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Maggioranza divisa su fisco. Dossier ASPI: CdM in dieci giorni

(Teleborsa) – Con l’autunno entra nel vivo l’azione di Governo chiamata a definire con chiarezza il perimetro entro il quale ci si dovrà muovere nei prossimi mesi. Fittissima l’agenda, con il capitolo della manovra. Al momento, allo studio un finanziamento di circa 6 miliardi per partire da gennaio con l’assegno unico per i figli fino a 18 anni e si starebbe valutando un nuovo pacchetto di sgravi contributivi per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato, dopo quelli introdotti con il decreto agosto. Per stabilizzare il taglio del cuneo fiscale anche tra i 28mila e i 40mila euro di reddito dovrebbero essere stanziati circa 2 miliardi.

A dividere però è l’annunciata riforma dell’Irpef con M5S e Italia Viva che mostrano più di qualche perplessità sull’ipotesi, emersa da notizie di stampa, che il Governo sia orientata verso una riforma senza aliquote fisse, sul modello tedesco.

“Italia viva ha detto in tutti i modi che non è d’accordo. Vorrebbe fare questa discussione nelle riunioni e nei seminari (con numeri e idee), ma se proprio si insiste a volerla fare sui giornali, a noi va bene lo stesso”. Lo dichiara Luigi Marattin, presidente della commissione Finanze della Camera e responsabile dei dossier economici per IV.

Nel CdM di ieri, sera, braccio di ferro tra Pd e M5s sul decreto sicurezza. Sul tema, a quanto si apprende, i pentastellati avrebbero chiesto una riflessione supplementare, affrontando il tema in un Consiglio dei ministri diverso da quello dedicato al varo della nota di aggiornamento al Def. L’ipotesi sarebbe stata quella di varare domenica notte, come previsto, la NaDEF (Nota di Aggiornamento al DEF, ndr) e lunedì in un secondo CdM il decreto su sicurezza e immigrazione. Ma il Pd avrebbe tenuto il punto: la modifica dei decreti Salvini va portata sul tavolo del prossimo Cdm. Di qui la decisione, assunta in una riunione dei capi delegazione, di convocare un unico Cdm lunedì alle 21.

C’è poi il dossier ASPI. Un Consiglio dei ministri verrà convocato entro 10 giorni: se Atlantia non cambierà la sua posizione, resta sul tavolo l’opzione della revoca della concessione, se invece arriverà una proposta, sarà valutata. Questo, secondo quanto si apprende, l’esito del vertice di di ieri del Premier Giuseppe Conte con i ministri Roberto Gualtieri e Paola De Micheli.


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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