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Partnership con Avio per il rugby, Luiss: “Grande valore per l'Ateneo”

(Teleborsa) – “Una partnership economica ma anche, e soprattutto, la possibilità per 35 ragazzi Luiss di continuare a praticare il rugby in un contesto importante come quello dell’Università”. Per il direttore dell’AS Luiss Paolo Del Bene l’arrivo di Avio come Official Partner e Main Sponsor della Sezione Rugby dell’associazione sportiva dell’ateneo romano “rappresenta un grande valore e una grande determinazione”.

Intervistato da Teleborsa in occasione della presentazione della partnership, questa mattina presso la sede Luiss di via Pola, Del Bene ha tracciato gli obiettivi futuri. “Intanto – ha affermato – cominciamo a puntare al Campionato federale di serie C, poi abbiamo iniziato con il rugby a 7. Siamo molto fiduciosi del fatto che questa operazione ci possa continuare a dare valore aiutandoci a formare questa squadra e, perché no, ad attrarre giocatori attraverso le borse di studio come già facciamo con 37 top atleti e 19 squadre“. Il percorso dell’AS Luiss è iniziato nel ’99 con il basket, primo sport a essere rappresentato all’interno dell’Università. Tracciando l’evoluzione del rugby in ambito Luiss, il Presidente dell’associazione sportiva di Ateneo ha, invece, parlato di una “tradizione iniziata 10 anni fa” che tuttavia non è stata semplice da portare avanti in quanto “occorrono 40 persone per allenarsi”. Uno scenario in cui la partnership con Avio porterà nuova linfa e aiuterà l’affermazione, in ambito universitario, di questo sport che, nelle parole di Del Bene, è “fondato sulla voglia di stare insieme e il fair play”. Valori –spiega il Presidente dell’AS Luiss – ben racchiusi nella logica del “passaggio indietro” che rappresenta l’idea del “collaborare”.

Una visione, quella di Del Bene, pienamente condivisa dal direttore generale Luiss Giovanni Lo Storto. “Il mondo della formazione si è finalmente aperto alla contaminazione con i mondi esterni. Le università hanno tra i loro obiettivi la terza missione cioè creare impatto nel mondo in cui operano. In questo contesto le partnership con le aziende sono molto importanti per il placement e il replacement dei nostri laureati” ha detto il Direttore generale a Teleborsa. Sempre in riferimento alle partnership Lo Storto ha affermato che “sono, inoltre, importanti – in un’università che mette lo sport al centro come ulteriore vettore di formazione e di crescita allargata per gli studenti – anche per dare alle aziende l’opportunità di incontrare l’Ateneo e gli studenti su un piano diverso che non è soltanto la selezione del talento per l’assunzione e l’inserimento nel mondo del lavoro”. La parola chiave per Lo Storto è “contaminazione”. Da una parte vi è, infatti, “la capacità dell’azienda di guardare lo sport come strumento di crescita”, dall’altra quella “dell’Università di tenere lo sport al centro come opportunità dello studente di imparare consapevolmente il ruolo della fatica, del rispetto dell’altro, dell’avversario, del sacrificio. Tutto questo – ha concluso –per consentirgli di diventare una persona in grado di creare valore”.


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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