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Citigroup, utile balza del 48%. Beneficia di rilascio riserve

(Teleborsa) – , una delle più grandi banche degli Stati Uniti, ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto per 4,6 miliardi di dollari, pari a 2,15 dollari per per azione, su ricavi di 17,2 miliardi di dollari. Nello stesso trimestre del 2020 aveva registrato un utile netto di 3,1 miliardi di dollari, o 1,36 dollari per azione diluita, su ricavi di 17,3 miliardi di dollari. La banca ha battuto le attese, in quanto gli analisti si aspettavano un profitto di 1,65 dollari per azione.

L’utile netto è aumentato del 48% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie a un minor costo del credito, parzialmente compensato da minori ricavi e maggiori spese. Le entrate dell’investment banking sono aumentate del 39% a 1,9 miliardi di dollari, contribuendo a compensare un calo del 16% delle entrate a reddito fisso rispetto all’anno precedente, quando c’era una volatilità senza precedenti nei mercati.

“Nel complesso, sono abbastanza soddisfatto dei 4,6 miliardi di profitti, dato l’ambiente in cui operiamo – ha detto il CEO Jane Fraser – Anche se abbiamo molto lavoro da fare, stiamo ottenendo risultati dagli investimenti che abbiamo fatto e vedendo sia la forza che la durata del nostro franchise”.

I profitti della banca sono stati sostenuti dalla sua decisione di rilasciare riserve per 1,16 miliardi di dollari (un anno fa Citigroup aveva aggiunto 436 milioni di dollari alle sue riserve). I ricavi sono diminuiti dell’1% anche a causa della perdita ante imposte di circa 680 milioni di dollari relativa alla vendita del business consumer australiano (che era incluso nella divisione Global Consumer Banking). Escludendo tale perdita, i ricavi sono aumentati del 3%, in gran parte trainati dalla crescita della divisione Institutional Clients.


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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