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Gas, MITE: non necessario livello di allerta. Via ad acquisti carbone

(Teleborsa) – Il Comitato tecnico di emergenza e monitoraggio (CTEM) del sistema gas naturale “non ha ritenuto necessario il passaggio al livello di allerta, stante l’attuale livello della domanda e la possibilità di adottare comunque le misure preventive necessarie”. Lo ha comunicato il Ministero della Transizione ecologica (MITE), spiegando che il CTEM “ha fatto il punto sui flussi di gas e sul grado di riempimento degli stoccaggi (oggi al 55%, in linea con il livello europeo), anche in relazione alla riduzione del gas russo dei giorni scorsi”.

Il Comitato, su proposta del MiTE, “ha convenuto sulla necessità di adottare una misura per raggiungere il target di riempimento degli stoccaggi previsto per il mese di giugno, indicando a , in qualità di maggior operatore di rete, di approvvigionare le quantità mancanti”.

Inoltre, l’organo “ha condiviso la proposta di una misura per programmare, con il coordinamento di , acquisti di carbone in via prudenziale, in misura sufficiente all’eventuale piano di massimizzazione delle centrali a carbone, in vista dell’embargo su quello di provenienza russa stabilito dall’Unione Europea a partire dal mese di agosto”.

I prezzi continuano a salire

Nella giornata odierna, il prezzo dei contratti futures del gas TTF, utilizzati dagli operatori come benchmark per il mercato europeo, ha chiuso in rialzo del 4,45% a 126 euro/MWh, spingendosi fin sopra quota 128 euro/MWh nel corso della mattinata. Si tratta di livelli che non venivano toccati da inizio marzo, ovvero dai giorni iniziali del conflitto in Ucraina. A spingere al rialzo il prezzo del gas dalla scorsa settimana è stata la riduzione delle forniture a diversi paesi europei da parte di Gazprom.

L’aumento della produzione nazionale

Oltre a misure di breve termine per riempire gli stoccaggi, il governo si è detto impegnato anche ad aumentare la produzione di gas all’interno dell’Italia. “Su direttiva del Ministero della Transizione ecologica, che verrà emanata nelle prossime settimane, il gruppo GSE avvierà le procedure per l’approvvigionamento di lungo termine di gas naturale di produzione nazionale, invitando a partecipare a dette procedure i titolari di concessioni di coltivazione di gas”, ha riferito oggi il MITE in Commissione Industria del Senato. Un contributo “celere” all’aumento della produzione arriverà agendo sulle concessioni ora sospese, “non dovendo attendere i tempi autorizzativi e realizzativi necessari per eventuali nuove trivellazioni”.

Le preoccupazioni in Germania

Nonostante l’Italia non abbia ritenuto necessario il passaggio al livello di allerta sul gas, la situazione in Europa rimane tesa. “Parliamo di una situazione politica ed economica che potrebbe diventare peggiore di quella della pandemia“, ha detto oggi a Berlino il ministro tedesco di Economia e Clima, Robert Habeck. Con la crisi del gas si è di fronte a “uno scenario che può durare per mesi” e allora non si tratta più di valori che scendono per gli azionisti, ma direttamente di “aziende che rischiano di non esistere più”, ha affermato in occassione della Giornata dell’industria della BDI – Federazione dell’industria tedesca.

Le parole di Von der Leyen

“In questo momento stiamo lavorando su diverse opzioni per quanto riguarda i prezzi elevati” dell’energia, ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un’intervista al Tg2. “L’Italia si distingue per aver già utilizzato le nostre raccomandazioni – ha spiegato – Cioè, tassare i profitti eccezionali delle aziende energetiche e sostenere con questo le famiglie vulnerabili e le piccole imprese. Questo è molto buono. Pertanto, stiamo esaminando diverse opzioni e dobbiamo discuterne con il Consiglio europeo”.


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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