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    CSG, contratto da 632 milioni di dollari con Esercito USA per impianto di munizioni

    (Teleborsa) – Il gruppo ceco Czechoslovak Group (CSG) – presente anche in Italia attraverso le controllate Fiocchi Munizioni e Armi Perazzi – si è aggiudicata, tramite la controllata MSM North America, un contratto con l’Esercito degli Stati Uniti per la progettazione, costruzione e messa in funzione del più avanzato impianto di assemblaggio e caricamento di munizionamento di grosso calibro in Nord America.Il contratto per il Future Artillery Complex (FAC), che sorgerà presso l’Iowa Army Ammunition Plant, è stato siglato nei giorni scorsi tra MSM North America e il Dipartimento della Difesa statunitense. Con un valore totale che può arrivare a 632 milioni di dollari, l’impianto consentirà il caricamento di 36.000 colpi di artiglieria da 155 mm al mese, configurandosi come un pilastro fondamentale della prontezza difensiva degli Stati Uniti e degli alleati.Il gruppo, di proprietà dell’imprenditore ceco Michal Strnad, parla di “un caso unico in cui un progetto strategico per l’Esercito americano viene realizzato da una società di proprietà di un gruppo industriale europeo della difesa”. LEGGI TUTTO

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    NATO: due F-35 italiani basati in Estonia intercettano jet russo

    (Teleborsa) – “Per la prima volta due F-35 italiani sono decollati dall’Estonia in risposta a un velivolo russo nell’ambito della missione di polizia aerea della NATO”. Lo fa sapere il Comando aereo dell’Alleanza Atlantica su X”Il distaccamento del 32° Stormo della Task Force Air presso la base aerea di Amari è in stato di allerta rapida 24 ore su 24, 7 giorni su 7, a dimostrazione dell’impegno dell’Alleanza nella salvaguardia dello spazio aereo NATO”, viene sottolineato. LEGGI TUTTO

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    Renk, portafoglio ordini record di 5,9 miliardi di euro dopo semestre in netta crescita

    (Teleborsa) – RENK Group, fornitore tedesco leader di soluzioni di propulsione per i settori militare e civile, ha registrato un aumento sostanziale degli ordini acquisiti nei primi sei mesi di quest’anno, raggiungendo i 921 milioni di euro, con un incremento del 46,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il fatturato è aumentato del 21,5%, raggiungendo i 620 milioni di euro. L’EBIT rettificato ha registrato un aumento più che proporzionale, attestandosi a 89 milioni di euro, con un incremento del 29,4% rispetto ai 69 milioni di euro dell’anno precedente. Il margine EBIT rettificato nello stesso periodo è aumentato di 0,9 punti percentuali, attestandosi al 14,4%. Con un rapporto book-to-bill di 1,5x e un portafoglio ordini totale di 5,9 miliardi di euro, la visibilità è ulteriormente migliorata per i prossimi trimestri.”La nostra performance nel primo semestre dell’anno sottolinea la solida posizione di RENK – ha commentato il CEO Alexander Sagel – Ci stiamo concentrando pienamente su una partecipazione mirata alla sicurezza europea e globale. Il Gruppo RENK svolge un ruolo chiave, grazie alla sua leadership tecnologica, all’eccellenza operativa e alla chiara direzione strategica. La nostra crescita redditizia è in linea con la forte domanda dei nostri prodotti mission-critical. Siamo ben preparati a soddisfare questa crescente domanda in modo affidabile ed efficiente”.Alla luce del positivo primo semestre dell’anno, il board ha confermato le previsioni per l’intero anno 2025 e continua a prevedere un fatturato superiore a 1,3 miliardi di euro e un EBIT rettificato compreso tra 210 e 235 milioni di euro.”Abbiamo costantemente perseguito il nostro percorso di crescita redditizia nella prima metà di quest’anno e abbiamo ulteriormente migliorato il margine a livello di Gruppo attraverso l’aumento dei ricavi e una rigorosa gestione dei costi”, ha affermato la CFO Anja Manz-Siebje. LEGGI TUTTO

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    Porsche SE taglia la guidance e prevede maggiori investimenti sulla difesa

    (Teleborsa) – Porsche Automobil Holding SE (Porsche SE), la holding che detiene partecipazioni rilevati nelle case automobilistiche Volkswagen e Porsche AG, ha generato un risultato netto rettificato al netto delle imposte di 1,1 miliardi di euro nel primo semestre del 2025 (anno precedente: 2,1 miliardi di euro). Questo dato è stato significativamente influenzato dal risultato derivante dalla valutazione a patrimonio netto delle partecipazioni in Volkswagen e Porsche AG, rispettivamente di 1,2 miliardi di euro (anno precedente: 2,0 miliardi di euro) e 0,1 miliardi di euro (anno precedente: 0,3 miliardi di euro). Il risultato netto di gruppo per il primo semestre del 2025 ammonta a 0,3 miliardi di euro (anno precedente: 2,1 miliardi di euro).Porsche SE ha ridotto il debito netto a 4,9 miliardi di euro, rispetto ai 5,2 miliardi di euro al 31 dicembre 2024.Sullo sfondo di una situazione geopolitica in continua evoluzione e di crescenti requisiti in materia di sicurezza, Porsche SE “intravede un notevole potenziale di sviluppo nel settore della difesa e della sicurezza e intende capitalizzarlo”, si legge nella nota sui conti.”Nel nostro percorso verso una piattaforma di investimento diversificata, monitoriamo attentamente i settori della capacità di difesa, della sicurezza e della resilienza europea – ha commentato il presidente Hans Dieter Potsch – Per quanto riguarda gli investimenti di portafoglio, il nostro obiettivo è aumentare il nostro coinvolgimento nei settori della difesa e correlati, mantenendo al contempo il nostro focus principale sulla mobilità e sulla tecnologia industriale”.In particolare, come primo passo, la holding intende creare una piattaforma per investimenti in aziende tecnologiche emergenti nel settore della difesa, anche in collaborazione con altri investitori e partner di rilievo. L’obiettivo è quello di creare un ponte tra il capitale orientato all’innovazione e le tecnologie legate alla sicurezza. Porsche SE prevede di organizzare un “Defense Day”. Questo evento offrirà un’opportunità di networking per i family office tedeschi ed europei interessati a investire nel settore della difesa.Indipendentemente dalla creazione di una piattaforma, Porsche SE sta valutando attentamente possibili opzioni di investimento nel settore della difesa, in quanto futuro settore di importanza strategica. In linea con l’attuale strategia aziendale, l’attenzione si concentra su settori tecnologici come la sorveglianza satellitare, i sistemi di ricognizione e i sensori, la sicurezza informatica o i sistemi logistici e di approvvigionamento.Alla luce degli attuali sviluppi del mercato, in particolare nel settore automobilistico e come conseguenza diretta delle prospettive rettificate di Volkswagen e Porsche AG, Porsche SE prevede ora un risultato netto rettificato del Gruppo al netto delle imposte compreso tra 1,6 e 3,6 miliardi di euro (in precedenza: tra 2,4 e 4,4 miliardi di euro). Al 31 dicembre 2025, Porsche SE prevede ancora un indebitamento netto del Gruppo compreso tra 4,9 e 5,4 miliardi di euro. LEGGI TUTTO

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    Leonardo acquista Iveco Defence per 1,7 miliardi euro. Valuta con Rheinmetall i veicoli pesanti

    (Teleborsa) – Leonardo, big italiano della difesa, ha sottoscritto l’accordo di acquisizione di Iveco Defence, una divisione di Iveco Group, per un controvalore di 1,7 miliardi euro (enterprise value) che sarà finanziato con la cassa disponibile. Con questa operazione, Leonardo compie un ulteriore passo per il consolidamento della propria posizione di riferimento nel settore della difesa terreste e rafforza il proprio ruolo di OEM (Original Equipment Manufacturer) integrato, con un portafoglio di soluzioni complete per la difesa e la sicurezza, su piattaforme cingolate e ruotate.”L’acquisizione di Iveco Defence è un tassello fondamentale nello sviluppo della nostra strategia di crescita inorganica a supporto della piena attuazione del Piano Industriale – afferma l’AD Roberto Cingolani – L’operazione consolida la nostra posizione di attore di riferimento nel settore della Difesa terrestre europea, mercato caratterizzato da forti prospettive di crescita future”.Iveco Defence ha la sede principale a Bolzano. Nel 2024 ha realizzato ricavi di 1.133 milioni di euro ed EBIT di 108 milioni di euro. Con 5 siti produttivi (con presenza in Germania, Romania e Brasile), circa 2.000 persone, 9 uffici commerciali in Europa, Stati Uniti e Brasile e 6 centri di ricerca e sviluppo in Italia, Brasile, UK e Germania, è specializzata nella progettazione, produzione e supporto logistico di veicoli per impiego prevalentemente militare, con un portafoglio prodotti che copre i settori dei veicoli leggeri e medi blindati, dei veicoli corazzati pesanti e dei veicoli logistici e tattici.L’integrazione tra i sistemi elettronici di Leonardo – inclusa una suite completa di sensori per l’elettronica di combattimento e torrette di nuova generazione – e i veicoli di Iveco Defence sarà in grado di garantire la massima efficacia delle soluzioni operative proposte, si legge in una nota. Le competenze altamente specializzate nei rispettivi verticali di riferimento, unite alla forte capacità logistica e produttiva, favoriranno maggiore efficienza operativa e accelereranno lo sviluppo tecnologico congiunto, creando al contempo anche nuove opportunità di sviluppo ed evoluzione delle competenze professionali e di valorizzazione delle persone.Leonardo verificherà insieme al partner Rheinmetall l’opportunità di valorizzare il perimetro dei veicoli pesanti. Il closing dell’operazione è previsto nel primo trimestre del 2026, subordinato all’approvazione da parte delle autorità regolatorie. LEGGI TUTTO

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    Leonardo migliora guidance su ordini e debito dopo primo semestre in crescita

    (Teleborsa) – Leonardo, big italiano della difesa, ha chiuso il primo semestre 2025 con ordini che raggiungono gli 11,2 miliardi di euro (+8,9% rispetto al dato del periodo comparativo, +9,7% rispetto al dato isoperimetro). In incremento anche i ricavi, pari a 8,9 miliardi di euro (+11,7% rispetto al dato del periodo comparativo, +12,9% rispetto al dato isoperimetro) e il risultato operativo (EBITA), pari a 581 milioni di euro (+10,9% rispetto al dato restated del periodo comparativo, +15% rispetto al dato isoperimetro), in linea con le aspettative. Il risultato netto ordinario è pari a 273 milioni di euro (+44,4% vs 1H2024).Il Free Operating Cash Flow, negativo per 408 milioni di euro per effetto dell’usuale profilo infrannuale caratterizzato da assorbimenti di cassa nella prima parte dell’anno, evidenzia un miglioramento (+18,7% rispetto al dato del semestre precedente, +19% rispetto al dato isoperimetro) a dimostrazione dell’efficacia delle azioni intraprese. L’andamento del FOCF e il corrispettivo ricevuto nell’ambito della cessione del business UAS, pari a 446 milioni di euro, determinano un conseguente riflesso positivo sull’Indebitamento Netto di gruppo, in calo del 27,6% circa rispetto al 30 giugno 2024.”L’esecuzione del Piano Industriale prosegue lungo le linee strategiche individuate – ha dichiarato l’AD Roberto Cingolani – I risultati raggiunti nel primo semestre del 2025 evidenziano una solida prospettiva industriale del Gruppo con un ulteriore calo dell’indebitamento, a conferma della bontà del lavoro svolto. Sulla base della performance del primo semestre e delle prospettive di crescita abbiamo rivisto al rialzo le guidance 2025, individuando nuovi target a livello di ordini, FOCF e indebitamento netto”.Il gruppo aggiorna le guidance 2025 rese note a marzo 2025 come segue: incremento degli ordini da 21 miliardi a 22,25 – 22,75 miliardi, fattorizzando l’acquisizione di contratti jumbo; revisione al rialzo del FOCF da 870 milioni a 920-980 milioni, per effetto del buon andamento del business e degli anticipi correlati agli ordini aggiuntivi; riduzione dell’Indebitamento Netto di Gruppo da 1,6 miliardi a 1,1 miliardi, grazie al riflesso positivo del rafforzamento della generazione di cassa e allo slittamento al 2026 di alcune operazioni M&A attese nell’anno; si confermano le previsioni in termini di ricavi pari a 18,6 miliardi ed EBITA pari a 1.660 milioni.”Stiamo costantemente migliorando il nostro posizionamento competitivo sui mercati domestici e internazionali, confermandoci sempre più come player di riferimento all’interno del processo di consolidamento dell’industria della Difesa – ha aggiunto Cingolani – Avanza lo sviluppo delle JV con Rheinmetall e Baykar. Il programma GCAP è entrato nella fase operativa. Grazie alle recenti operazioni di M&A in ambito cyber security, abbiamo compiuto un ulteriore passo per ampliare il nostro portafoglio prodotti, per citare le ultime iniziative intraprese relative alla crescita inorganica”. LEGGI TUTTO

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    Iveco conferma “discussioni in stato avanzato” per settore difesa e restante società

    (Teleborsa) – Iveco Group conferma che “sono in corso discussioni in stato avanzato per potenziali operazioni riguardanti il settore della difesa, da un lato, e la restante società dall’altro”.Nella giornata odierna Bloomberg ha scritto che sta per concludere un accordo per la vendita della sua divisione difesa a Leonardo e del business dei trasporti commerciali all’indiana Tata Motors. Citando fonti vicine alla questione, ha scritto che Iveco potrebbe annunciare entrambe le transazioni già mercoledì, in occasione della presentazione dei risultati finanziari del secondo trimestre 2025.In conformità con i suoi doveri, il Consiglio di Amministrazione sta “analizzando e valutando attentamente tutti gli aspetti di queste potenziali operazioni”, si legge in una nota. Nel farlo, il Consiglio “tiene nella dovuta considerazione gli interessi di Iveco Group e di tutti i suoi stakeholder, compresi azionisti, dipendenti e clienti, e terrà informato il mercato in conformità alla normativa applicabile”, conclude la nota. LEGGI TUTTO

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    Thales Alenia Space, ordine da GovSat per satellite per telecomunicazioni per Difesa

    (Teleborsa) – GovSat, una joint venture pubblica-privata tra il Governo del Lussemburgo e l’operatore satellitare leader mondiale SES, insieme a Thales Alenia Space, una joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), ha annunciato la firma di un contratto per la fornitura di un nuovo satellite in orbita geostazionaria per le telecomunicazioni di difesa, denominato GovSat-2.Operante in bande di frequenza X, Ka e UHF, il satellite fornirà servizi di telecomunicazione sicuri e a prova di interferenze per la difesa del Lussemburgo e dei suoi partner. Il satellite sarà realizzato sulla piattaforma Space 4000B2 di Thales Alenia Space. In qualità di primo contraente, Thales Alenia Space sarà responsabile della progettazione, realizzazione, collaudo e consegna del satellite. GovSat-2 avrà una vita operativa in orbita superiore ai 15 anni.Il satellite sarà cofinanziato da SES e dal Governo lussemburghese (il finanziamento da parte della Direzione della Difesa lussemburghese è soggetto all’approvazione parlamentare del relativo disegno di legge). LEGGI TUTTO