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OPS MPS su Mediobanca, richieste adesione salgono oltre il 28%
(Teleborsa) – Nell’ambito dell’offerta pubblica di scambio (OPS) volontaria totalitaria promossa da Banca Monte dei Paschi di Siena sulle azioni ordinarie di Mediobanca, risulta che oggi 29 agosto 2025 sono state presentate 8.126.701richieste di adesione. Pertanto, complessivamente le richieste di adesione sono a quota 233.640.865, pari al 28,0387% delle azioni oggetto dell’offerta (o al 27,5047% sulle eventuali massime 849.458.551 azioni oggetto di offerta emesse a favore dei beneficiari dei Piani di Incentivazione). L’offerta è iniziata il 14 luglio 2025 e terminerà l’8 settembre 2025. Borsa Italiana ricorda che le azioni ordinarie Mediobanca acquistate sul mercato nei giorni 5 e 8 settembre 2025 non potranno essere apportate in adesione all’offerta. LEGGI TUTTO
Wall Street prosegue incerta frenata da realizzi
(Teleborsa) – Il Listino USA continua la seduta poco sotto la parità, risentendo di qualche realizzo dopo i nuovi massimi storici raggiunti la vigilia dal S&P 500 e dal Dow Jones. Questo ha distolto l’attenzione dal dato positivo sull’inflazione core molto osservato dalla Fed per le decisioni di politica monetaria: il PCE price index core è cresciuto del 2,9% tendenziale, in linea con le attese, rinsaldando le attese di possibili tagli dei tassi dalla Fed a settembre. L’inizio del mese di settembre è cruciale sia a livello corporate, perchè coincide con la chiusura del terzo trimestre dell’anno, sia per la politica monetaria, dopo che Powell ha aperto a possibili tagli dei tassi.A New York, l’indice Dow Jones lima lo 0,33%, spezzando la catena positiva di tre consecutivi rialzi iniziata martedì scorso; sulla stessa linea l’S&P-500 che perde lo 0,81%, continuando la seduta a 6.449 punti. Variazioni negative per il Nasdaq 100 (-1,44%); sulla stessa linea, in ribasso l’S&P 100 (-0,97%).In buona evidenza nell’S&P 500 i comparti energia (+0,67%), sanitario (+0,46%) e beni di consumo per l’ufficio (+0,44%). Nella parte bassa della classifica dell’S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti informatica (-1,89%), beni di consumo secondari (-1,40%) e beni industriali (-1,03%). LEGGI TUTTO
Stellantis, Urso: dal prossimo anno produzione potrà tornare a crescere
(Teleborsa) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, AdolfoUrso, ha dichiarato che dal prossimo anno la produzione di Stellantis in Italia tornerà a crescere. “In tutta Europa le case automobilstiche decidono la chiusura di interi stabilimenti. In Italia con l’accordo del Piano Stellantis l’azienda ha preso l’impegno di tenere in produzione tutti gli stabilimenti e a non fare licenziamenti”, ha affermato a RaiNews24. “Penso che con investimenti programmati per 2025 (2 miliardi di euro) e i nuovi modelli, dal prossimo anno si potrà tornare a crescere per i livelli produttivi”, ha aggiunto. LEGGI TUTTO
Caterpillar scivola al Nyse dopo aver stimato un impatto negativo maggiore dei dazi
(Teleborsa) – Si muove in ribasso Caterpillar al Nyse, mostrando una perdita del 3,97%, dopo aver avvertito che i dazi avranno un impatto maggiore sui suoi risultati finanziari quest’anno.L’azienda prevede ora un impatto netto sui dazi compreso tra 1,5 e 1,8 miliardi di dollari nel 2025, secondo un documento depositato presso la SEC, in aumento rispetto alla precedente previsione di un massimo di 1,5 miliardi di dollari. Si prevede che i dazi maggiorati costeranno almeno 500 milioni di dollari solo nel terzo trimestre.Gli ultimi dazi dell’amministrazione Trump, annunciati il ??31 luglio, colpiscono le importazioni da decine di paesi, tra cui Canada, UE, Giappone e India, aumentando i costi lungo tutta la catena di fornitura di Caterpillar, che quindi si troverà ad affrontare maggiori costi di importazione di componenti chiave come i sensori.Caterpillar prevede anche un margine di utile operativo rettificato al minimo del suo intervallo obiettivo, ma ha lasciato invariate le sue previsioni di vendite e fatturato per l’intero anno. LEGGI TUTTO
MFE di nuovo in battuta con trionfo su ProsiebenSat1
(Teleborsa) – Altra seduta sugli scudi per le azioni MFE (ex Mediaset), sia di classe A (+3%) sia di classe B (+2,29%), dopo che la holding della famiglia Berlusconi si è assicurata la conquista del mercato europeo con l’offerta sulla tedesca ProsiebenSat1. La società di investimento ceca PPF, dopo aver a lungo combattuto per il broadcaster tedesco, ha alzato bandiera bianca ed ha annunciato il conferimento delle sue azioni (36.539.628 azioni pari a circa il 15,68% del capitale sociale). Nel motivare la resa, PPF ha detto di non essere riuscita ad “attrarre un numero sufficiente di azionisti per sostenere i suoi obiettivi” e che la partecipazione di MFE è “sufficiente a garantire la maggioranza semplice in ogni assemblea degli azionisti” di ProSiebenSat1.L’essersi assicurata il successo dell’offerta, spiana la strada a MFE per la conquista del mercato europeo. LEGGI TUTTO
NORME E TRIBUTI
FINANZA E MERCATI
MANAGEMENT
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