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    Come andare in pensione prima con Quota 100: come funziona, requisiti e domanda

    14 Settembre 2021

    Con l’entrata in vigore del decreto legge n.4 del 28 gennaio 2019 sono cambiate le regole per andare in pensione. Per lasciare il lavoro e ottenere la pensione in anticipo ci sono diverse opzioni: Quota 100, Opzione Donna e Pensione anticipata. Qui vediamo nel dettaglio come funziona Quota 100, a chi si rivolge, i requisiti per richiederla, quanto spetta e come fare domanda. LEGGI TUTTO

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    Pensione e riscatto laurea, come si calcola e quanto costa. Il simulatore

    Quanto costa il riscatto della laurea? Quali sono i vantaggi ai fini della pensione? E’ disponibile un nuovo servizio on line per la valutazione degli effetti del riscatto della laurea ai fini pensionistici, utilizzabile con qualunque dispositivo mobile o fisso, pC, tablet o telefono cellulare.

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    Pensioni, il calendario dei pagamenti di agosto: le date

    Anche per il mese di agosto il pagamento delle pensioni avviene in anticipo, secondo il calendario alfabetico, per coloro che le ritirano i contanti presso gli uffici postali.

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    Fondi pubblici ai partiti: chi ha ricevuto di più (a sorpresa) dal 2 per mille

    20 Gennaio 2021

    Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso pubblici i dati che riguardano il finanziamento ai partiti che proviene dal pagamento del 2 per mille da parte dei contribuenti. Dalle dichiarazioni dei redditi del 2020, emerge che gli italiani hanno destinato quasi 19 milioni di euro, per l’esattezza 18.913.260, alle forze politica. Si tratta di una crescita di quasi 900 mila euro rispetto all’anno precedente. LEGGI TUTTO

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    Pensioni, 9 Paesi in cui andare a vivere per pagare meno tasse

    29 Settembre 2020

    Fisco più morbido, stile di vita più rilassato, meno burocrazia, clima decisamente più mite, con impatti notevoli sui costi della vita, e sistemi sanitari all’avanguardia. Sono tanti i motivi che spingono ogni anno i pensionati italiani a lasciare il Belpaese per altri lidi, vicini o lontani. Oggi, purtroppo, la tassazione italiana sulle pensioni è fra le più alte in Europa e oscilla, a seconda del reddito, tra il 23 e il 43%. Per i 5,5 milioni destinatari di un assegno pensionistico inferiore ai 1.000 euro al mese, emigrare potrebbe davvero rappresentare una svolta in termine di qualità della vita. LEGGI TUTTO

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    Pensioni nel sud Italia: tutte le agevolazioni del Fisco

    Vivere da pensionati nell’Italia meridionale, oggi, può essere davvero conveniente. Non solo per gli stranieri titolari di trattamenti pensionistici esteri, ma anche evidentemente per gli emigrati italiani e per chi è titolare anche di una pensione italiana. Lo conferma con risposta a specifico interpello l’Agenzia delle Entrate.

    Doppia pensioneSe nel corso della sua vita il pensionato ha versato contributi sia al sistema pensionistico estero sia a quello italiano (come l’INPS), maturando due differenti trattamenti pensionistici, in entrambi i paesi, può in ogni caso di fruire del regime fiscale agevolato (imposta sostitutiva sui redditi al 7%) se si sceglie il trasferimento di residenza nel territorio italiano.
    Ovviamente, quanto sopra è in relazione alla pensione e ai redditi esteri. I redditi di pensione erogati dall’INPS o altra cassa italiana saranno infatti tassati con il regime ordinario.

    NazionalitàNon ha importanza la nazionalità del soggetto, purché sia soddisfatto il presupposto della residenza fiscale all’estero per il periodo indicato dalla norma e che l’ultima residenza sia stata in un Paese con il quale siano in vigore accordi di cooperazione amministrativa in ambito fiscale.
    Sud ItaliaIl beneficio scatta per chi sposta la residenza in uno dei comuni del Mezzogiorno (Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia con popolazione non superiore a 20.000 abitanti) o in uno dei comuni con popolazione non superiore a 3.000 abitanti delle zone colpite dai terremoti del 2016 e 2017 (compresi negli allegati 1, 2 e 2-bis al decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n.229). LEGGI TUTTO

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    Pensioni: entrate in aumento, i conti INPS tengono

    I dati provvisori sulle entrate tributarie, acquisiti al 20 agosto, ”mostrano un andamento superiore alle attese e una situazione complessiva in via di miglioramento per l’economia italiana”. E’ quanto afferma il ministero dell’Economia in una nota.

    Nel mese in corso, infatti, si è registrato ”un rialzo del 9% delle entrate versate dai contribuenti con il modello F24 rispetto allo stesso mese del 2019, sostenuto dal buon andamento dell’Irpef e dell’Ires versate in autoliquidazione”.
    Stessa tendenza per l’Inps, l’istituto previdenziale, nei dati del rendiconto generale per il 2019. E’ infatti confermata la tenuta dei conti e la sostanziale solidità finanziaria del complesso delle gestioni previdenziali ed assistenziali dell’Istituto. In particolare, il risultato finanziario di parte corrente, passa da 2,255 miliardi di euro nel 2018 a 6,783 miliardi nel 2019. Si tratta del miglior risultato finanziario di parte corrente degli ultimi dieci anni.

    Mef e entrate tributarieIl Mef osserva dati di gettito delle imposte versate in autoliquidazione, ancora provvisori ”ma riallineati per tener conto delle diverse tempistiche di versamento nei due anni considerati”, mostrano infatti una crescita dell’Irpef del 3,3% e dell’Ires del 4,8%, mentre l’Irap mostra una variazione negativa del 49% legata alla misura del decreto rilancio, che ha cancellato il versamento del saldo 2019 e della prima rata dell’acconto 2020 per le imprese con fatturato non superiore a 250 milioni. Al netto della variazione dell’Irap, il gettito dell’autoliquidazione risulta quindi superiore al 2019 per circa un miliardo di euro.
    Un risultato complessivamente migliore delle previsioni è legato anche ai versamenti effettuati dai contribuenti Isa, il cui gettito è risultato inferiore di quello del 2019 per un importo limitato a circa 700 milioni, dato concentrato nei versamenti a saldo. Mostrano segnali positivi anche i versamenti Iva di agosto dei contribuenti che versano su base mensile (riferiti alle operazioni effettuate nel mese di luglio), che appaiono in linea con lo stesso mese del 2019: un primo segnale nella direzione di una possibile inversione di tendenza nei prossimi mesi che potrebbe portare i versamenti su valori positivi rispetto allo scorso anno.
    Complessivamente nel mese di agosto il gettito Iva sugli scambi interni mostra una flessione limitata al 5,3%, ascrivibile interamente ai versamenti dei contribuenti trimestrali, che ad agosto hanno versato l’Iva relativa alle operazioni dei mesi di aprile, maggio e giugno, in cui molte delle attività sono state soggette a chiusura.
    Le ritenute da lavoro dipendente mostrano una sostanziale tenuta, con una flessione limitata a circa 150 milioni, che deriva dal calo del 6,7% delle ritenute del settore privato e dal rialzo del 6,3% di quelle del settore pubblico, nelle quali confluiscono anche le ritenute dei lavoratori privati che beneficiano della cassa integrazione, versate dall’Inps.
    Inps e pensioniLe entrate contributive passano da 231,166 miliardi nel 2018 a 236,211 miliardi nel 2019, con un incremento del 2,2%; le prestazioni istituzionali totali, di natura previdenziale ed assistenziale, ammontano a 331,056 miliardi, con un incremento del 4% rispetto al 2018.Nel 2019 la spesa complessiva riferita alle prestazioni pensionistiche, che include anche la componente di natura assistenziale, è pari a 262,299 miliardi e rappresenta il 14,7% del Pil. Il patrimonio netto a fine 2019 è pari a 39,759 miliardi.
    Occorrerà ovviamente capire come andrà il 2020, su cui pesa la pandemia da Covid. Secondo quanto riporta l’Inps in una nota, “i primi dati relativi agli incassi di luglio 2020, ancorché parziali, evidenziano una sostanziale ripresa delle attività produttive nel paese“. LEGGI TUTTO