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    Net Insurance, emissione di un prestito obbligazionario da 12,5 milioni di euro

    (Teleborsa) – Net Insurance – compagnia assicurativa quotata su AIM Italia – ha annunciato l’emissione di un prestito obbligazionario per un ammontare complessivo pari a 12,5 milioni di euro riservato a investitori qualificati in Italia e all’estero. Le obbligazioni pagheranno una cedola annuale del 5,10% su base annua e avranno una durata di 10 anni, salvo facoltà di rimborso anticipato da parte dell’emittente a partire dal quinto anno.Il collocamento ha riscontrato “un forte interesse da parte degli investitori”, registrando una domanda significativamente superiore all’offerta disponibile, sottolinea la società. Banca Finnat ha agito in qualità di Global Coordinator e Arranger dell’operazione. “La nuova emissione, al pari del richiamo del bond emesso nel 2016, rientra nella strategia di razionalizzazione e consolidamento dell’assetto patrimoniale, a supporto dei programmi di business”, ha dichiarato Andrea Battista, amministratore delegato di Net Insurance.L’emissione avverrà alla pari e il regolamento delle obbligazioni è previsto per il 28 settembre 2021. È inoltre previsto che le obbligazioni costituiscano fondi propri di base di livello 2 dell’emittente (cosiddetto tier II) ai sensi delle disposizioni prudenziali applicabili e che le stesse vengano prontamente ammesse alla negoziazione presso il Vienna MTF. Il rimborso delle obbligazioni denominate “7.00 per cent. Fixed Rate Dated Subordinated Notes due 30 September 2026” avverrà in data 30 settembre 2021.(Foto: by rawpixel on Unsplash) LEGGI TUTTO

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    Generali, patto consultazione al 12,3% con entrata Fondazione Crt

    (Teleborsa) – Il Patto di consultazione su Generali stretto da Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio si allarga. Nel weekend è infatti arrivata l’adesione di Fondazione Crt (Cassa di Risparmio di Torino), che porta l’accordo parasociale al 12,334% del capitale di Generali e si avvicina al 12,9% in mano a Mediobanca, storico azionista di riferimento del Leone. L’ente torinese presieduto da Giovanni Quaglia ha apportato al patto tutte le proprie 19.482.665 azioni di Assicurazioni Generali, pari al 1,232% del capitale.”Aderiamo al patto per partecipare attivamente al piano industriale e all’elaborazione di una politica di maggiore sviluppo e creazione di valore del gruppo”, ha detto Quaglia all’ANSA. “La nostra idea è di costruire, non di distruggere”, ha aggiunto. Quanto al ruolo che la Fondazione Crt avrà nel patto Quaglia si è limitato a dire: “Lo vedremo”.Il Patto di consultazione è lo strumento che i due maggiori soci privati di Generali – Caltagirone e Del Vecchio – hanno scelto per ingaggiare la battaglia in vista del rinnovo del CdA alla prossima assemblea di aprile. I due potrebbero decidere di presentare una propria lista, che si aggiungerebbe a quella del board e a quella dei fondi.Va ricordato che le Parti aderenti al Patto si sono impegnate a tenersi reciprocamente informate in merito a eventuali acquisti di azioni di Generali e a fare tutto quanto necessario affinché non sorga l’obbligo di lanciare un’offerta pubblica di acquisto (OPA) sul Leone di Trieste. Se tali obblighi dovessero sorgere in violazione del Patto, “è convenuto che le Parti si tengano reciprocamente manlevate ed indenni da qualsiasi danno sofferto a causa del sorgere di tali obblighi”. LEGGI TUTTO

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    Generali: Caltagirone acquista ancora, sale al 6,16%

    (Teleborsa) – Francesco Gaetano Caltagirone prosegue con gli acquisti di azioni Generali. Secondo le comunicazioni di internal dealing l’imprenditore romano ha rilevato complessivamente 530 mila azioni attraverso tre sue società (Gamma Srl, Fgc, Pantheon 2000) che hanno permesso di incrementare la quota complessiva detenuta nel Leone dal 6,13 al 6,16% circa del capitale. Gli acquisti sono stati effettuati il 15 settembre. LEGGI TUTTO

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    Generali, via libera da IVASS ad acquisizione controllo Cattolica

    (Teleborsa) – Assicurazioni Generali ha ricevuto dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) l’autorizzazione all’acquisizione di una partecipazione di controllo in Cattolica Assicurazioni. Lo ha comunicato il Leone di Trieste in una nota, sottolineando che il documento dell’offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria verrà pubblicato una volta approvato da Consob.Generali ha ricevuto anche l’autorizzazione preventiva da parte della Commissariat aux Assurances all’acquisizione del controllo indiretto di CATTRe S.A. e l’autorizzazione preventiva da parte della Central Bank of Ireland all’acquisto del controllo indiretto di Vera Financial Dac. LEGGI TUTTO

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    Generali, Caltagirone continua acquisti e supera quota 6%

    (Teleborsa) – Francesco Gaetano Caltagirone prosegue nell’acquisto di azioni Generali, anche dopo aver siglato il patto di consultazione con Leonardo Del Vecchio. È quanto emerge da un internal dealing secondo cui le operazioni sono state fatte tra lunedì 13 e martedì 14 settembre. L’imprenditore romano supera così il 6% circa di Generali, acquistando – attraverso le holding Finced, Quarta Iberica e Mantegna 87 – 1,785 milioni di azioni del Leone, pari allo 0,11% del capitale. LEGGI TUTTO

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    Generali, maggioranza board appoggia nuovo mandato CEO Donnet

    (Teleborsa) – “I consiglieri non esecutivi di Assicurazioni Generali hanno preso atto della disponibilità del Group CEO, Philippe Donnet, a ricoprire la carica di Amministratore Delegato per un terzo mandato. Alla luce di ciò, i consiglieri non esecutivi a maggioranza hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto e i risultati conseguiti da Philippe Donnet, accogliendo favorevolmente tale disponibilità in vista, nel caso in cui il Consiglio uscente proceda alla presentazione di una lista per il rinnovo del Consiglio, di una sua inclusione nella citata lista con il ruolo di Amministratore Delegato anche per il prossimo mandato”. Recita così il comunicato che il Leone di Trieste ha diffuso ieri sera al termine della lunga riunione consultiva dei 12 membri non esecutivi del CdA, in cui però – come previsto – è arrivata la frattura tra una parte del board e i consiglieri espressione di Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio.Dopo i recenti acquisti di quote da parte della coppia di imprenditori, Caltagirone e Del Vecchio hanno stipulato un Patto di consultazione in Generali in vista dell’assemblea della primavera 2022 (quando i soci saranno chiamati ad approvare il bilancio 2021 ed il rinnovo del consiglio), anche se già il CdA convocato per il 27 settembre dovrà decidere se andare avanti con la lista del management. Visto il voto di ieri sera, è prevedibile che finisca 9 a 4, dato che anche Donnet potrà votare per attivare la riforma della governance di Trieste.Secondo indiscrezioni, nella riunione informale di ieri 8 membri del CdA avrebbero votato a favore della lista del consiglio e a sostegno della ricandidatura dell’attuale amministratore delegato Philippe Donnet per un terzo mandato, quindi i consiglieri espressione della lista di Mediobanca e i due esponenti di Assogestioni. I quattro amministratori del Leone vicini al vice presidente Francesco Gaetano Caltagirone (Paolo Di Benedetto e Sabrina Pucci, che si è astenuta) e a Leonardo Del Vecchio (Romolo Bardin) non hanno invece votato a favore.Resta da vedere se ora Caltagirone (che ha il 6% di Generali e il 2,88% di Mediobanca, con opzioni per salire al 5%) e Del Vecchio (socio al 5% del Leone e al 19% di Piazzetta Cuccia) decideranno di presentare anch’essi una propria lista, che si aggiungerà alla prima e a quella dei fondi. LEGGI TUTTO

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    Generali, Del Vecchio sale al 5% con ultimi acquisti

    (Teleborsa) – Continuano i cambiamenti nell’azionariato di Generali, con Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio che ritoccano quasi quotidianamente le loro quote da alcuni giorni a questa parte. Come emerge da un internal dealing, Del Vecchio ha superato il 5%. Nella giornata del 9 settembre, tramite la società Delfin, ha messo infatti le mani su circa 1,089 milioni di azioni, pari allo 0,07% del capitale della compagnia assicurativa triestina.Dopo le ultime operazioni, Mediobanca resta la prima azionista con il 12,93%. Alle sue spalle ci sono Francesco Gaetano Caltagirone con il 6%, Leonardo Del Vecchio con il 5% e la famiglia Benetton con il 3,97%. LEGGI TUTTO

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    Generali, Caltagirone e Del Vecchio arrotondano ancora le loro quote

    (Teleborsa) – Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio, rispettivamente secondo e terzo azionista di Generali, continuano ad acquistare azioni della compagnia assicurativa triestina, aumentando le loro quote in vista della partita sulla futura governance del Leone di Trieste.L’imprenditore romano ha acquistato 200 mila azioni nella giornata del 9 settembre, pari a poco più dello 0,01% del capitale, ritoccando quindi di poco la sua quota del 6%. È quanto emerge da un internal dealing, il quale mostra che le operazioni sono state portate a termine con la società Fincal SpA. Il fondatore di Luxottica ha invece messo le mani su poco più di 260 mila nuove azioni, pari a circa lo 0,02% del capitale, salendo al 4,94% di Generali. Gli acquisti sono stati fatti l’8 settembre tramite la società Delfin.Dopo le ultime operazioni, Mediobanca resta la prima azionista con il 12,93%. Alle sue spalle ci sono Francesco Gaetano Caltagirone con il 6%, Leonardo Del Vecchio con il 4,94% e la famiglia Benetton con il 3,97%.I movimenti sono interessanti anche in vista dei prossimi importanti appuntamenti per il rinnovo della cariche di Generali. Prossimamente si riunirà un Comitato nomine per discutere in via preliminare la questione (secondo quanto risulta a Repubblica già il 14 settembre). Del comitato nomine fanno parte, tra gli altri, Clemente Rebecchini (Mediobanca), Francesco Gaetano Caltagirone e Romolo Bardin, rappresentante di Del Vecchio. Per il 27 settembre è invece convocato il consiglio di amministrazione che dovrà decidere se attivare o meno la procedura della lista del CdA per il rinnovo dell’attuale management. LEGGI TUTTO