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    Alstom, primo treno a idrogeno pronto per i test in Germania

    (Teleborsa) – È partito questa mattina dal sito di Savigliano (Cuneo) alla volta di Salzigitter, in Germania, il primo treno d’Italia alimentato a idrogeno e prodotto negli stabilimenti Alstom italiani, che viaggerà sulla linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo di Ferrovienord, su cui il servizio è gestito da Trenord, nell’ambito del progetto H2iseO. La livrea di questo treno, diversa da quella ufficiale, è stata appositamente creata per identificare l’avvio della fase di test a cui il treno sarà sottoposto nelle prossime settimane. Nello stabilimento tedesco di Alstom verranno eseguiti i primi test statici con l’idrogeno e i test dinamici a bassa velocità. Il Coradia Stream H tornerà poi in Italia per gli ultimi test dinamici lungo la linea ferroviaria della Valcamonica. Il treno a idrogeno Coradia Stream H, realizzato principalmente nello stabilimento di Savigliano, ha 260 posti a sedere e un’autonomia superiore a 600 chilometri. La carrozza intermedia chiamata “Power Car” in cui risiede il cuore della tecnologia ad idrogeno rappresenta la principale fonte di energia. L’energia è fornita dalla combinazione dell’idrogeno (immagazzinato nei serbatoi) con l’ossigeno dell’aria esterna, senza emissione di CO2 nell’atmosfera. Le batterie agli ioni di litio ad alte prestazioni immagazzinano l’energia che viene successivamente sfruttata nelle fasi di accelerazione per supportare l’azione delle celle a idrogeno e garantire il risparmio di carburante. LEGGI TUTTO

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    Trasporti, United Airlines incrementa collegamenti stagionali tra Roma e gli Stati Uniti per il 2024

    (Teleborsa) – United Airlines incrementerà i propri collegamenti stagionali da Roma a Washington D.C., Chicago O’Hare e San Francisco per il 2024. Il servizio aereo diretto da Roma a Washington D.C. sarà attivo quasi tutto l’anno, a partire, con quasi due mesi di anticipo, dal 16 febbraio 2024 e fino al 6 gennaio 2025. Durante il picco estivo i voli giornalieri passeranno da uno a due. I voli tra Roma e Chicago inizieranno l’8 marzo 2024 e quelli tra Roma e San Francisco il 30 marzo 2024, in entrambi i casi con più di un mese di anticipo su quanto inizialmente previsto. I clienti italiani avranno ora più opzioni di viaggio e di orario per visitare gli Stati Uniti e le destinazioni di tutto il continente americano. È quanto annuncia la compagnia aerea in una nota.Il potenziamento dei collegamenti stagionali e i voli aggiuntivi da Roma verso gli Stati Uniti vanno ad aggiungersi alle rotte giornaliere di United già attive tutto l’anno da Roma e Milano a New York/Newark, oltre ai voli stagionali giornalieri da Milano a Chicago O’Hare e da Venezia e Napoli a New York/Newark. Per l’estate 2024 United offrirà fino a undici voli giornalieri diretti dall’Italia verso gli Stati Uniti. “Siamo lieti di incrementare i nostri collegamenti stagionali da Roma verso gli Stati Uniti per l’estate 2024, consentendo ai nostri clienti in Italia di prenotare il loro prossimo viaggio negli Stati Uniti ancor prima del previsto – ha dichiarato Marcel Fuchs, Managing Director International Sales, United Airlines –. Per l’estate del 2024, United attiverà la programmazione transatlantica estiva più ampia della sua storia, offrendo ai propri clienti una scelta di viaggio ancora più ampia e la possibilità di esplorare numerose altre destinazioni del continente americano grazie ai nostri hub statunitensi”.”Aeroporti di Roma è lieta di annunciare i servizi aggiuntivi di United su destinazioni chiave come Newark, Washington D.C., Chicago O’Hare e San Francisco, con ulteriore miglioramento della connettività tra Roma e gli Stati Uniti e a sostegno del trend di destagionalizzazione – ha dichiarato Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di Aeroporti di Roma –. Questo testimonia la preziosa e duratura partnership con United e conferma la forte domanda dal Nord America, che siamo pronti ad accogliere con l’eccellenza offerta dal nostro aeroporto con un rating Skytrax di 5 stelle”. LEGGI TUTTO

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    ASPI, collocati sustainability-linked bond per 1 miliardo di euro

    (Teleborsa) – Autostrade per l’Italia (ASPI) ha comunicato di aver concluso con successo il collocamento, a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), di nuove obbligazioni “Sustainability-Linked” per 1 miliardo di euro in due tranche da 500 milioni di euro con scadenza 8 e 12 anni. La domanda da parte degli investitori istituzionali è stata complessivamente di circa 7 miliardi di euro.I proventi delle emissioni odierne aumentano la liquidità disponibile a supporto del piano di ASPI per una rete autostradale sempre più moderna, sicura e green oltre che per finalità societarie generali.”A poco più di un anno dalla pubblicazione del Sustainability-linked Financing Framework – ha dichiarato il CFO, Piergiorgio Peluso – con l’emissione di oggi l’ammontare di risorse finanziarie sostenibili ha raggiunto circa 6 miliardi di euro e il rapporto tra le fonti di finanziamento sostenibile e il debito lordo totale (inclusivo delle linee di credito committed disponibili) è pari a circa il 40%, in linea con i nostri obiettivi”.L’operazione di collocamento è stata curata da Banca Akros (Banco BPM), Barclays, Bank of America, CaixaBank, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, Morgan Stanley, Natixis, Société Générale e UniCredit. LEGGI TUTTO

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    Enac emette il primo certificato UAS leggero (LUC) per un operatore italiano

    (Teleborsa) – L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) ha rilasciato il primo certificato UAS leggero (Light UAS Operator Certificate – LUC) ad un operatore italiano, la società FlyingBasket, una start-up che è anche il primo operatore UAS nazionale ad aver svolto operazioni cross-border in Europa. “L’emissione di questo primo certificato LUC a un operatore nazionale – ha dichiarato ildirettore generale Enac Alessio Quaranta – conferma l’importanza dei servizi introdotti dalla mobilità aerea innovativa. L’Enac ha sempre riservato un’attenzione particolare ai velivoli senza equipaggio a bordo, cooperando con l’ICAO e con l’EASA per lo sviluppo delframework di regolazione per gli UAS, al fine di favorire la crescita del settore e la loro integrazione sicura nello spazio aereo”.Le operazioni effettuate con aeromobili “Unmanned Aircraft Systems” UAS, costituiscono un settore in costante espansione, con un continuo aumento delle possibili applicazioni anche grazie al supporto delle nuove tecnologie oggi a disposizione. L’Enac ha seguito fin da subito l’evoluzione delle attività svolte con UAS, tramite l’emissione di uno fra i primi regolamenti in Europa per gli aeromobili a pilotaggio remoto, seguito da un forte impegno di diffusione delle pratiche e delle competenze nazionali nei contesti internazionali e dalla pubblicazione del Piano Strategico Nazionale sulla Mobilità Aerea Avanzata finalizzato – conclude la nota dell’Enac – a mettere in atto una strategia aperta all’innovazione tecnologica volta a creare un ecosistema in grado di integrare nuove tipologie di servizi per i territori e per i cittadini. L’attuale sviluppo internazionale del settore e la recente strategia europea sui servizi aerei innovativi hanno dimostrato la validità dell’impegno italiano. LEGGI TUTTO

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    Urso: “incentivi principalmente alle auto prodotte in Italia”

    (Teleborsa) – “Gli incentivi all’auto sono pianificati perché si dirigano principalmente sui veicoli che possono essere prodotti nel nostro paese” e “in Europa siamo riusciti a far modificare il regolamento Euro7, la richiesta principale di Stellantis per investire in Italia”.Per questi due motivi, “ci aspettiamo ora aumenti significativi della produzione nazionale di auto”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, alla trasmissione “Il Rosso e il nero” di Rai Radio 1.”Per l’auto non diamo aiuti economici a singole aziende – ha detto ancora il ministro -. Possiamo realizzare un nuovo e straordinario piano di incentivi, con risorse maggiori, che quest’anno sono quasi 1 miliardo di euro”. I criteri degli aiuti secondo Urso sono tre: oltre che sostenere le auto prodotte in Italia, ha spiegato, “diamo più risorse a chi rottama le auto più inquinanti e a chi ha i redditi più bassi, con incentivi fino a 13.750 euro”.”Il problema è come aumentare la produzione nazionale di auto – ha concluso Urso -. Negli ultimi dieci anni c’è stata una riduzione della capacità produttiva. Ma proprio ieri Tavares (ad di Stellantis) ha detto che potrebbe cambiare i progetti di Stellantis, per arrivare nei prossimi anni a 1 milione di veicoli prodotti in Italia (all’anno, ndr).”Nel 2023 la produzione di Stellantis in Italia è aumentata del +9,6% a 752mila veicoli, quella dei componenti del +10,5%. Abbiamo la capacità per raggiungere 1 milione di veicoli al 2030 e forse anche prima se la produzione continuerà a crescere del 10% l’anno”, ha infatti detto nelle scorse ore il ceo di Stellantis Carlos Tavares in un incontro stampa sui conti 2023. “Nel 2023 abbiamo fatto un primo passo significativo. Voglio congratularmi con tutti i dipendenti italiani per l’impegno e il contributo ai risultati record del gruppo – ha sottolineato Tavares –. Il 63% della produzione italiana viene esportata. Stellantis è un grande contributore della bilancia commerciale del Paese”. LEGGI TUTTO

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    Aeroporto di Bari, in aumento i viaggiatori sul collegamento di Ferrotramviaria

    (Teleborsa) – Il servizio di collegamento ferroviario passante per l’Aeroporto “Karol Wojtyla” di Bari, operato da Ferrotramviaria, ha registrato un ulteriore miglioramento dei dati di esercizio rispetto al 2022. Il numero degli utilizzatori è passato dai 643.953 del 2022 a 685.000 lo scorso anno, pari a un incremento del 6%. Nella piena attuazione degli obiettivi europei per la promozione della mobilità sostenibile e della crescita della percentuale di share intermodale, la modalità di trasporto treno+aereo ha evidenziato che il 10,60% dei viaggiatori ha utilizzato il treno come mezzo di collegamento con lo scalo aeroportuale barese. Un forte contributo viene fornito dall’accordo commerciale sottoscritto con Trenitalia, che consente di acquistare direttamente sui loro canali di vendita soluzioni di viaggio combinate per raggiungere l’aeroporto da tutti i centri serviti della Puglia. LEGGI TUTTO

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    ASPI, Tomasi: “Stiamo lavorando per la rete del futuro, campania officina di innovazione”

    (Teleborsa) – La rete autostradale italiana in questo 2024 compie un secolo di vita. Cento anni di sviluppo economico del Paese, di cui l’infrastruttura autostradale è stata motore e fattore abilitante, ricoprendo, allora come oggi, un ruolo strategico e insostituibile per la mobilità delle merci e delle persone. Oggi siamo entrati in una nuova “rivoluzione” della mobilità, a partire dalla Campania. Questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto questa mattina a Napoli, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, a cui hanno partecipato tra gli altri il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi, e l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi. Un confronto a partire dal testo “La Rivoluzione della mobilità sostenibile parte dalle autostrade. Sicure, digitali, decarbonizzate”, edito dal Sole 24 Ore e realizzato in collaborazione con Politecnico di Milano, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Università degli Studi di Napoli Federico II, CNR Stems, Autostrade per l’Italia, Cdp, Enea, Eni, RSE – Ricerca Sistema Energetico e Snam. “Abbiamo scelto Napoli – spiega Tomasi – per raccontare la nostra ricerca, proprio perché consideriamo questo territorio un’officina di innovazione. Dall’Autostrada del Sole alla Tangenziale, uno dei tratti più trafficati di Italia, la Campania si conferma tra i principali campi di prova per la messa a terra di soluzioni all’avanguardia e un piano di ammodernamento in piena realizzazione. Il nostro studio, frutto di una sinergia tra operatori di settore, attori del sistema economico e del mondo accademico dimostra chiaramente la crucialità della rete autostradale nel nostro Paese, un’infrastruttura capillare attorno alla quale si sono sviluppati i principali settori industriali italiani. Un orgoglio della nostra ingegneria negli anni del boom economico che oggi ci offre la possibilità di vincere una nuova grande sfida. Una rivoluzione positiva per traghettare la rete nel futuro, rendendola verde, digitale, sempre più sicura e performante: un impegno che, come Gruppo, stiamo portando avanti in modo integrato proprio a partire da questo territorio”. Il parco auto italiano è rappresentato da circa 40 milioni di veicoli. Oggi circa il 90% degli spostamenti quotidiani di merci e circa l’85% di spostamenti di persone avviene su gomma. Numeri che – sottolinea Aspi in una nota – confermano da un lato la strategicità della rete autostradale per il tessuto economico del Paese, dall’altro l’esigenza di una riflessione generale sulla modernizzazione e rigenerazione della rete, per allungarne la vita utile e la sua capacità di resistere allo stress a cui viene sottoposta quotidianamente.Un patrimonio complesso senza eguali nel panorama europeo, che solo in Campania – per quanto riguarda i tratti in gestione al Gruppo Aspi – è composto di oltre 300 km di rete, tra A1, A16, A30 e Tangenziale di Napoli, caratterizzati da circa 50 km di infrastrutture principali quali ponti, viadotti e gallerie. Una rete soggetta a un costante incremento di traffico, in alcune tratte prossimo al livello di saturazione. In Campania, il traffico complessivo annuo sui tratti in gestione ammonta a più di 5 miliardi di chilometri percorsi, come fare 342 volte il giro del mondo ogni giorno. Sulla A1 il flusso giornaliero medio è pari a circa 60mila veicoli, sulla A30 a circa 45mila veicoli e sulla A16 a circa 26mila veicoli. La Tangenziale di Napoli, inoltre, risulta sicuramente tra le tratte più trafficate d’Italia con flussi medi giornalieri di circa 113mila veicoli, più del doppio dei volumi medi di rete ASPI, e picchi fino a 138mila veicoli. In particolare, la Tangenziale di Napoli, si conferma un vero e proprio laboratorio per la messa a terra di soluzioni pensate nell’ottica della mobilità sostenibile. Infrastruttura strategica costruita negli anni Settanta con i suoi 20,2 km è tra le più attraversate quotidianamente in Italia. Attualmente il Gruppo su questo tratto sta portando avanti, oltre a molteplici interventi di ammodernamento su viadotti, gallerie e barriere di sicurezza, una serie di interventi di innovazione tecnologica che vanno dai sofisticati sistemi di monitoraggio delle infrastrutture a diverse tecnologie per potenziare la sicurezza, il comfort di guida e la sostenibilità. LEGGI TUTTO

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    UE, accordo provvisorio sulla direttiva sull’inquinamento provocato dalle navi

    (Teleborsa) – Il Consiglio dell’UE e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su una direttiva rivista sull’inquinamento provocato dalle navi, come parte del pacchetto legislativo sulla “sicurezza marittima”.”I mari e gli oceani sono il nostro bene comune. Queste nuove norme porranno l’UE in prima linea quando si tratta di spedizioni pulite. Abbiamo trovato un compromesso che garantirà mari più puliti in Europa fornendo allo stesso tempo condizioni di parità per un settore marittimo dinamico”, ha commentato Paul Van Tigchelt, vice primo ministro belga (che ha la presidenza di turno della Commissione UE).La direttiva rivista incorpora gli standard internazionali nel diritto dell’UE, garantendo che i responsabili di scarichi illegali di sostanze inquinanti siano soggetti a sanzioni dissuasive, efficaci e proporzionate per migliorare la sicurezza marittima e proteggere meglio l’ambiente marino dall’inquinamento provocato dalle navi. LEGGI TUTTO