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    IWB, Banca Akros: finestra ideale per possibile M&A nel secondo semestre

    (Teleborsa) – La finestra temporale “ideale” per una possibile operazione di M&A da parte di Italian Wine Brands (IWB), gruppo vinicolo quotato su Euronext Growth Milan, potrebbe essere “nella seconda metà del 2024″. Lo scrivono gli analisti di Banca Akros dopo l’intervista dell’AD Alessandro Mutinelli a Teleborsa, in cui l’imprenditore ha detto che l’azienda potrebbe cercare nuove opportunità di M&A nel 2024.Attualmente, tuttavia, l’obiettivo principale di IWB è aumentare il prezzo medio di vendita e ridurre i volumi. L’azienda vuole offrire marchi più posizionati piuttosto che prodotti entry level per preservare il valore dell’offerta. L’obiettivo dell’M&A dovrebbe pertanto rientrare in questo approccio.Nel 2023 la società ha registrato ricavi per 429,1 milioni di euro con un EBITDA atteso nella fascia più alta della guidance (tra 40-44 milioni di euro) con una PFN probabilmente inferiore a 110 milioni di euro, ricorda Banca Akros, che ha una raccomandazione Buy e un target price di 28 euro per azione.”IWB è uno dei titoli sotto la nostra copertura con la più alta generazione di FCF: nel 2024-25 si prevede che fornirà un FCF yield di circa 16% – si legge nella nota – Inoltre, si prevede che il rapporto debito netto/EBITDA sarà pari a 1,8x – 1,1x rispettivamente nel 2024-2025”. LEGGI TUTTO

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    IEG, TP ICAP Midcap conferma Buy dopo nuova acquisizione

    (Teleborsa) – TP ICAP Midcap ha confermato il target price (a 5,50 euro per azione) e la raccomandazione (Buy) sul titolo Italian Exhibition Group (IEG), società quotata su Euronext Milan e leader in Italia nell’organizzazione di eventi fieristici internazionali, dopo l’annuncio dell’accordo per l’acquisizione del 51% del capitale della società Palakiss.Gli analisti credono che questa acquisizione si inserisca perfettamente nel quadro del nuovo piano strategico del gruppo, che mira ad aumentare considerevolmente la propria capacità e il proprio portafoglio prodotti grazie ad un piano di investimenti di 172 milioni di euro che si estenderà fino al 2028. Più precisamente, questa acquisizione rafforzerà la presenza di IEG nel mondo della gioielleria e del lusso, consolidando la propria offerta nel territorio vicentino e nelle sue principali manifestazioni come Vicenzaoro, T-Gold e Oroarezzo.”Beneficiando dello slancio positivo e della maggiore visibilità, siamo fiduciosi nella capacità di IEG di raggiungere gli obiettivi del suo nuovo piano strategico – si legge nella ricerca – Il titolo è attualmente scambiato con uno sconto significativo rispetto ai concorrenti (EV/EBITDA 2024 a 3,6x, -65% rispetto al panel dei peer), il che rappresenta un punto di ingresso interessante per un’azienda con una preziosa asset bas a lungo termine e una presenza internazionale crescente”. LEGGI TUTTO

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    TIM, Equita: rapporto debito/EBITDA-AL atteso in ulteriore calo a 1,2 al 2026

    (Teleborsa) – Equita vede “un profilo di crescita interessante” per TIM, secondo quando si legge in una nota che contiene le aspettative sul Capital Market Day del 7 marzo e le stime di TIM post cessione di NetCo e deconsolidamento di Sparkle.Il broker stima vendite in aumento del +3% CAGR 2023-26 (domestico +1%, Brasile +6%), Adj. EBITDA-AL (After Lease) in crescita del 7% CAGR (domestico +4%, Brasile +10%) e Adj. EBITDA-AL – CAPEX in aumento del 16% CAGR (domestico +12%, Brasile +18%).Inoltre, prevede che sia la ServCo domestica che il Brasile genereranno liquidità prima dell’utilizzo degli acca tonamenti (prepensionamenti e fondi di rischio), con un Debito/EBITDA-AL che dovrebbe migliorare da 2,0x 2023 proforma a 1,2x entro la fine del 2026. “Non ipotizziamo distribuzione di dividendi da parte di TIM nell’arco di piano, in attesa di maggiore chiarezza sulla politica dei dividendi”, viene sottolineato nella nota, che conferma il giudizio “Buy” e il target price a 40 centesimi. LEGGI TUTTO

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    Bifire, Alantra: risultati sopra le attese su tutta la linea

    (Teleborsa) – “I risultati preliminari dell’anno fiscale 2023 sono stati migliori delle aspettative su tutta la linea a causa di un’accelerazione del business durante l’ultima parte dell’anno”. Lo scrivono gli analisti di Alantra dopo la pubblicazione dei risultati da parte di Bifire, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nella produzione di materiali per la protezione al fuoco e l’isolamento termico nei settori dell’edilizia e dell’industria.Viene sottolineato che “la notevole espansione dell’EBITDA è stata la principale sorpresa, oltre ad alimentare i continui miglioramenti dei processi produttivi da parte del management, a beneficio della struttura complessiva dei costi”.Le stime di Alantra per l’anno fiscale 2023 incorporavano l’impatto della graduale eliminazione dei regimi di incentivi fiscali, che ha influenzato negativamente l’intero settore. Nonostante questa sfida, Bifire è riuscita ad aumentare sia le entrate che la redditività. “Riteniamo che le nostre ipotesi relative al ritiro graduale rimangano rilevanti nel breve termine, spostando le incertezze del mercato di riferimento al 2024”, viene sottolineato. LEGGI TUTTO

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    Elica, Intesa taglia target price e conferma Buy

    (Teleborsa) – Intesa Sanpaolo ha abbassato a 2,3 euro per azione (da 2,5 euro) il prezzo obiettivo su Elica, società quotata su Euronext STAR Milan e attiva nella produzione di cappe e piani aspiranti da cucina, mantenendo il giudizio sul titolo a “Buy”. La revisione della raccomandazione arriva dopo la diffusione dei risultati 2023.Gli analisti scrivono che, dopo aver raggiunto gli obiettivi e i fattori abilitanti del piano 2021-23, Elica si concentrerà nel 2024 sul potenziamento delle leve per la crescita futura (offerta prodotti, rete distributiva, brand awareness), anche a discapito dell’erosione del margine EBIT.Il management ha indicato a ricavi 2024 stabili, con un margine EBIT in contrazione. L’azienda vede il 2024 come un anno di transizione durante il quale completerà il riposizionamento per cogliere le opportunità, poiché si prevede che il mercato riprenderà la crescita nel settore della cucina e dei motori nel 2025 e nel 2026.Intesa Sanpaolo ha tagliato il margine EBIT FY24 di 130 punti base e l’utile netto del 30,7% rispetto alle stime precedenti. Prevede per il FY25-26 una crescita annua dei ricavi del 5% e un’espansione del margine EBIT di 110 pb nel FY25 e di 90 pb nel FY26. LEGGI TUTTO

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    Esprinet, Intermonte conferma Buy e TP a 6,50 euro

    (Teleborsa) – Intermonte ha confermato il target price (a 6,5 euro per azione) e la raccomandazione (Buy) su Esprinet, gruppo quotato su Euronext STAR Milan e attivo nella distribuzione di IT, Consumer Electronics e Advanced Solutions. Gli analisti scrivono che Esprinet ha diffuso ricavi 2023 in linea con le stime ma redditività più debole del previsto a causa del rallentamento del settore retail, che è continuato nel quarto trimestre.Il broker ha abbassato le stime per il 2023 per riflettere i dati preliminari e riducendo il periodo 2024-25 per tenere conto della visibilità ancora scarsa su una possibile ripresa dei consumi nel canale di vendita al dettaglio, che potrebbe iniziare a materializzarsi nel secondo semestre; inoltre, ha abbassato le stime su EBITDA ed EPS Adjusted dell’8% e del 13% in media. Ci aspettiamo che Esprinet continui la sua strategia volta a ridurre i giorni di scorte e continui a generare flussi di cassa positivi”, si legge nella ricerca.Viene sottolineato che il 2023 si è rivelato “un anno avverso” per Esprinet, caratterizzato da un progressivo rallentamento della domanda di mercato di PC e smartphone, amplificato dal contenzioso sorto con l’Agenzia delle Entrate, poi risolto con una transazione stragiudiziale da 33,2 milioni di euro e pagamenti ripartiti su 5 anni. LEGGI TUTTO

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    Telecom Italia, BofA si aspetta una società “nuova e migliorata”

    (Teleborsa) – Telecom Italia è il protagonista di giornata a Piazza Affari, con il titolo che si posiziona in cima al FTSE MIB dopo che gli analisti di Bank of America hanno migliorato la raccomandazione a “Buy” da “Neutral” in vista del Capital Markets Day del 7 marzo, dal quale dovrebbero emergere ulteriori dettagli sulla vendita della rete fissa. L’upgrade è giustificato con l’emergere di una società “nuova e migliorata”. TIM ospiterà infatti il CDM per delineare le prospettive per il residuo “ServCo”, poiché la vendita di “NetCo” dovrebbe essere completata entro la fine del primo semestre. Si tratta di un “cambiamento rivoluzionario” per TIM, in quanto “rimuove le catene del debito”, ma coincide anche con un ritorno nel quarto trimestre 2023 a una crescita positiva dei ricavi dei servizi domestici per la prima volta dal 2017, poiché “le condizioni competitive si allentano mentre le prospettive di consolidamento sono favorevoli”, si legge nella ricerca.La nuova valutazione di TIM, implicita nell’attuale prezzo delle azioni, è interessante con un EV/EBITDA di circa 4x e un cash yield del 10% entro i confini di un bilancio con leva finanziaria inferiore a 2x, tornando in territorio investment grade. La società può pagare ancora una volta un dividendo con un rendimento “high-single-digit”.Gli analisti affermano che TIM venderà NetCo (infrastruttura fissa), con ServCo residuo comprendente una rete mobile nazionale, operazioni consumer e B2B (con banda larga all’ingrosso da NetCo) e il 67% di TIM Brasile. Prevedono un fatturato di 14 miliardi di euro, un EBITDAaL di 3,5 miliardi di euro, un free cash flow di 900 milioni di euro con un debito netto inferiore a 2x sull’EBITDAaL.Supponendo un payout di circa 2/3 del cash distribuibile, Bank of America stima un potenziale dividendo ordinario di 1,75 centesimi di euro per azione, 2,85 centesimi di euro per azione sulle risparmio (yield del 6%/10%).Il target price sulle azioni ordinarie sale da 0,33 a 0,40 euro per azione, mentre sulle risparmio è fissato a 0,44 euro per azione. Gli analisti sottolineano il rialzo incrementale delle azioni risparmio, che dovrebbero beneficiare non solo di un premio sul dividendo, ma anche del potenziale pagamento di tre anni di dividendi non pagati del valore di 8,25 centesimi di euro per azione in totale sull’ordinaria (premio attuale solo 1 centesimo). LEGGI TUTTO

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    Fincantieri, Equita alza target price e conferma Hold

    (Teleborsa) – Equita ha incrementato a 0,54 euro per azione (dai precedenti 0,50 euro) il target price su Fincantieri, colosso italiano a controllo pubblico attivo nel settore della cantieristica navale, confermando la raccomandazione “Hold” in vista della pubblicazione dei risultati del quarto trimestre 2023 (che saranno diffusi il 7 marzo a mercato chiuso, con conference call l’8 marzo).Alla luce degli ordini annunciati, gli analisti stimano che il quarto trimestre sia stato un buon quarter a livello di order intake che si aspettano in area 1,9 miliardi di euro (flat QoQ) grazie ad un ottimo contributo della divisione Offshore (annunciate 2 posacavi e 2 Support Operations Vessel) in area 600 milioni. L’order intake della divisione Offshore (profilo di pagamenti migliore rispetto al cruise) dovrebbe aver supportato un’ottima generazione di cassa nel 4Q portando il debito netto a 2,4 miliardi di euro (meglio di circa 100 milioni rispetto alle precedenti attese) da 2,7 miliardi di euro a fine 9M23.”Il recente order intake (e il conseguente atteso miglioramento del debito) e la performance operativa sono elementi supportive per l’equity story ma confermiamo Hold sul titolo data l’alta leva finanziaria”, si legge nella ricerca. LEGGI TUTTO