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    Ambienthesis, Intermonte alza target price e conferma Outperform

    (Teleborsa) – Intermonte ha alzato il prezzo obiettivo su Ambienthesis, azienda quotata su Euronext Milan e specializzata in interventi di bonifica, di risanamento ambientale e di smaltimento di rifiuti, a 1,35 euro per azione (da 0,90 euro) e ha mantenuto il giudizio sul titolo a “Outperform”. La revisione della raccomandazione arriva dopo l’annuncio del progetto di integrazione in Ambienthesis di tutte le attività operative nel settore ambientale del gruppo facente capo a Greenthesis. Il titolo di Ambienthesis scambia oggi a quota 1,15 euro per azione.Gli analisti scrivono che l’azienda “ha un solido posizionamento competitivo e potenziale di creazione di valore grazie al suo avanzato know-how tecnologico nel settore del trattamento dei rifiuti e delle bonifiche ambientali”. Inoltre, l’integrazione con Greenthesis “aumenterà notevolmente la redditività in futuro” e “l’atteso significativo incremento dimensionale della società ne farà il principale operatore indipendente quotato in Italia e specializzato nella gestione integrata dei servizi ambientali”.Intermonte si aspetta che la società chiuda l’anno fiscale 2021 con ricavi di 166 milioni di euro, un EBITDA Adjusted di 32 milioni di euro e un utile netto Adjusted di 14 milioni di euro. Questi valori dovrebbero passare nel 2022, rispettivamente, a 175 milioni di euro, 33 milioni di euro e 14 milioni di euro. Le previsioni sono poi per un incremento nel 2023 a ricavi per 184 milioni di euro, un EBITDA Adjusted di 35 milioni di euro e un utile netto Adjusted di 15 milioni di euro. LEGGI TUTTO

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    Medica, Intesa Sanpaolo avvia copertura con “Hold” e TP a 39,4 euro

    (Teleborsa) – Intesa Sanpaolo ha iniziato la copertura sul titolo di Medica, azienda italiana attiva nel settore biomedicale e del MedTech. La società si è quotata il 3 novembre 2021 su Euronext Growth Milan con un prezzo di collocamento di 27 euro per azione, mentre oggi scambia a 37 euro per azione. Il prezzo obiettivo è stato fissato a 39,4 euro per azione, mentre il giudizio sul titolo è “Hold”. Gli analisti ripongono fiducia nella crescita della società grazie al suo reparto di ricerca e sviluppo interno, alla pipeline di prodotti significativa, al modello di business integrato verticalmente e all’ulteriore potenziale offerto da alcuni progetti innovativi attualmente in fase di sviluppo. Viene sottolineato che i proventi dell’IPO dovrebbero essere interamente destinati alla crescita esterna.Nella valutazione del titolo, Intesa Sanpaolo osserva che la liquidità delle azioni è piuttosto bassa (flottante al 20,1%) e che l’azienda ha una dimensione ridotta rispetto ai competitor e ha appena iniziato a costruire il suo track record di M&A. “Sebbene questi fattori potrebbero rivelarsi temporanei, riteniamo che al momento potrebbero giustificare uno sconto di valutazione rispetto ai concorrenti – si legge nella ricerca – Al contrario, vorremmo anche notare che l’azienda sta attualmente sviluppando due prodotti potenzialmente innovativi: HomHemo e i filtri per il trattamento dell’acqua con grafene, nessuno dei quali è preso in considerazione nelle nostre attuali previsioni”. Il gap con i competitor potrebbe ridursi grazie al loro sviluppo.Intesa Sanpaolo si aspetta che la società chiuda il 2021 con ricavi per 43,8 milioni di euro, un EBITDA di 9,3 milioni di euro e un utile netto di 4,2 milioni di euro. Questi valori dovrebbero passare nel 2022, rispettivamente, a 52,7 milioni di euro, 12,2 milioni di euro e 5,6 milioni di euro. Le previsioni sono poi per un ulteriore incremento nel 2023 a ricavi per 59,7 milioni di euro, un EBITDA di 14 milioni di euro e un utile netto di 6,7 milioni di euro. LEGGI TUTTO

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    Directa SIM, EnVent avvia copertura con “Neutral” e TP a 5,61 euro

    (Teleborsa) – EnVent Capital Markets ha iniziato la copertura sul titolo di Directa SIM, piattaforma per il trading online e società quotata da dicembre 2021 su Euronext Growth Milan. Il prezzo obiettivo è stato fissato a 5,61 euro per azione (per un upside del 2% rispetto ai 5,51 euro per azione al momento della stesura della ricerca), mentre il giudizio sul titolo è “Neutral”. Gli analisti credono che Directa SIM sia “un’azienda redditizia e generatrice di cassa, con un management esperto le cui linee guida strategiche mirano ad ampliare e diversificare clienti e business, riducendo così il profilo di rischio complessivo”. La sua valutazione risulta supportata da fondamenti tecnologici, potenziale di mercato e fondamentali finanziari.Per quanto riguarda il bacino delle persone che scelgono di investire in autonomia il proprio denaro, EnVent si aspetta che la società raggiungerà una quota di mercato del 6% sul totale di 600 mila investitori autonomi con oltre 10.000 euro da investire. Per quanto riguarda il private banking, prevedono un possibile obiettivo di quasi 0,9 miliardi di AUM entro il 2024, attraverso l’assunzione di 45 promotori finanziari (agenti e dipendenti) entro la fine dell’anno.EnVent si aspetta che la società chiuda l’anno con un utile netto di 5 milioni di euro, total asset per 88,9 milioni di euro e un ROE del 19%. Questi valori dovrebbero passare nel 2022, rispettivamente, a 3,8 milioni di euro, 94,5 milioni di euro e 12%. Le previsioni sono poi per un incremento nel 2023 a un utile netto di 4,1 milioni di euro, total asset per 99,4 milioni di euro e un ROE al 12%. EnVent Capital Markets ha assistito Directa SIM nel processo di quotazione in qualità di Euronext Growth Advisor, Global Coordinator ed Equity Research provider. LEGGI TUTTO

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    Comer Industries, Mediobanca alza target price dopo closing M&A

    (Teleborsa) – Mediobanca ha incrementato il prezzo obiettivo su Comer Industries, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nella progettazione e produzione di sistemi avanzati di ingegneria e soluzioni di meccatronica per la trasmissione di potenza, portandolo a 36,4 euro (da 31,7 euro) e ha confermato il giudizio sul titolo a “Outperform”. La revisione è arrivata dopo il closing dell’acquisizione della tedesca Walterscheid Powertrain Group, che ha creato un gruppo da 1 miliardo di euro di fatturato e tra i principali player mondiali della meccanica per il settore agriculture, e la pubblicazione di ricavi preliminari consolidati pro forma 2021 migliori del previsto (1,05 miliardi di euro, +32% a/a). Comer Industries si è attestata oggi a 29,6 euro per azione.Gli analisti prevedono che i ricavi del gruppo registreranno un altro aumento a doppia cifra nel 2022 (+10%) grazie alla performance positiva delle vendite, all’effetto prezzo positivo messo in atto per compensare l’inflazione dei costi delle materie e all’aumento dei volumi a un tasso low single-digit derivante da una positiva acquisizione ordini.L’integrazione tra Comer Industries e WPG dovrebbe portare ad alcune sinergie di costo che dovrebbero essere riportate negli anni 2022-2024 (Mediobanca ha un obiettivo prudente di 10 milioni di euro nel 2024), con un margine EBITDA previsto in miglioramento sia in valore assoluto che come percentuale delle vendite nei prossimi anni. “Prevediamo che il margine EBITDA aumenterà al 12,5% e al 13,0% nel 2022-2023, con l’inflazione dei costi delle materie prime che dovrebbe essere compensata da un aumento dei prezzi a livello di top-line e dalla leva operativa, con l’incidenza del costo del lavoro che dovrebbe gradualmente diminuire, e risparmi sui costi generati dalla fusione.Mediobanca si aspetta che la società chiuda il 2021 con ricavi per 1.048 milioni di euro, un EBITDA di 127 milioni di euro e un utile netto di 41 milioni di euro. Questi valori dovrebbero passare nel 2022, rispettivamente, a 1.157 milioni di euro, 145 milioni di euro e 68 milioni di euro. Le previsioni sono poi per un ulteriore incremento nel 2023 a ricavi per 1.211 milioni di euro, un EBITDA di 157 milioni di euro e un utile netto di 80 milioni di euro. LEGGI TUTTO

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    Banca Generali, gli analisti premiano la raccolta

    (Teleborsa) – Il 2021 da record di Banca Generali non è passato inosservato al mercato. Dopo aver comunicato il miglior dato annuale di sempre – 7,7 miliardi di nuove masse, in crescita del 31% rispetto al 2020 – per la Banca guidata dall’Ad Gian Maria Mossa è tempo di giudizio da parte degli analisti.Giudizio che è estremamente positivo per Banca Akros che ha confermato il target price sul titolo a 40 euro ad azione. Giudizio positivo e indicazione di “add” invece arrivano da Intesa SanPaolo secondo cui il dato di raccolta era più alto di quanto ci si aspettasse. A rimarcare il dato oltre le attese ci sono poi anche Kepler Cheuvreux e Mediobanca Securities, che confermano il giudizio neutrale in attesa di conoscere il nuovo piano industriale che Banca Generali presenterà a febbraio e che delineerà le linee di sviluppo futuro della controllata del Leone. LEGGI TUTTO

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    Growens, ValueTrack conferma target price dopo dati 2021

    (Teleborsa) – ValueTrack ha confermato a 6,30 euro per azione il prezzo obiettivo su Growens, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel settore delle cloud marketing technologies. La revisione della valutazione è arrivata dopo che Growens ha comunicato ricavi ricorrenti in crescita nel 2021. Gli analisti hanno perfezionato le stime sul mix di ricavi 2022, con una crescita delle vendite più lenta per la business unit Datatrics, compensata da un’ulteriore accelerazione delle business unit BEE e Agile Telecom.Ora ValueTrack si aspetta per il 2021 ricavi per 70 milioni di euro, un EBITDA di 5,5 milioni di euro e un utile netto Adjusted di 1 milione di euro. Nel 2022 questi valori dovrebbero salire, rispettivamente, a 80,5 milioni di euro, 6,9 milioni di euro e 1,9 milioni di euro. Nel 2023 sono attesi ricavi per 92,1 milioni di euro, un EBITDA di 8,3 milioni di euro e un utile netto Adjusted di 2,8 milioni di euro.Intanto, si contrae la performance di Growens a Piazza Affari, con i prezzi allineati a 5,32 per una discesa dello 0,75%. Le maggiori attese vedono un’estensione del ribasso verso l’area di supporto stimata a 5,293 e successiva a quota 5,267. Resistenza a 5,373. LEGGI TUTTO

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    Atlantia in cima al FTSE MIB dopo upgrade

    (Teleborsa) – Atlantia, holding quotata su Euronext Milan e focalizzata sulle infrastrutture e sui servizi per la mobilità, è il miglior titolo sul FTSE MIB dopo l’upgrade da parte degli analisti. Equita ha infatti promosso il giudizio da “Hold” a “Buy”, con un target price di 19,70 euro, in vista della vendita della controllata Autostrade per l’Italia (ASPI), attesa nel primo trimestre dell’anno. Vengono citati come fattori positivi l’interessante politica di dividendi e il buyback fino a 2 miliardi. La nuova ondata di contagi di Covid-19 potrebbe impattare sul settore dei viaggi, ma il broker rimane positivo sulla ripresa del traffico aereo e autostradale.Spicca il volo il titolo Atlantia a Piazza Affari, dove si attesta a 17,11, con un aumento del 3,57%. Operativamente le attese sono per un proseguimento della giornata in senso positivo con resistenza vista in area 17,31 e successiva a quota 17,9. Supporto a 16,72. LEGGI TUTTO

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    Italian Wine Brands, CFO SIM alza target price e conferma BUY

    (Teleborsa) – Corporate Family Office SIM (CFO SIM) ha incrementato il prezzo obiettivo su Italian Wine Brands (IWB), gruppo vinicolo quotato su Euronext Growth Milan, portandolo a 61 euro (da 58 euro) e confermato il giudizio sul titolo a “Buy”. La revisione della valutazione è arrivata dopo che IWB ha sottoscritto accordi per rilevare l’85% di Enovation Brands, storico importatore di vini italiani in Nord America. “Riteniamo che IWB sia stata in grado di negoziare una transazioni con multipli molto interessanti, anche considerando le potenziali sinergie di ricavi che il gruppo potrebbe sfruttare abbastanza facilmente nel breve termine”, sostengono gli analisti.”L’integrazione di Enovation Brands all’interno del gruppo consentirà sicuramente a IWB di penetrare nel mercato statunitense, che è di gran lunga il mercato principale per i vini italiani all’estero – aggiungono – IWB prevede sinergie di ricavi immediate poiché Enovation trarrà indubbiamente vantaggio dalle opportunità di upselling distribuendo anche ai suoi clienti esistenti vini rossi prodotti nelle cantine del gruppo in Puglia e Piemonte. Inoltre, IWB sarà anche in grado di offrire i prodotti di Enovation Brands a livello globale sfruttando la forte rete commerciale del gruppo. In termini di gestione dei costi, possibili sinergie di costo possono derivare dall’aumento dei volumi acquistati a livello di gruppo, riducendo in qualche modo il prezzo di approvvigionamento delle materie prime”.Ora CFO SIM si aspetta per il 2021 ricavi per 304,5 milioni di euro, un EBITDA Adjusted di 35,5 milioni di euro e un utile netto Adjusted di 17,8 milioni di euro. Nel 2022 questi valori dovrebbero salire, rispettivamente, a 455,4 milioni di euro, 45 milioni di euro e 23,4 milioni di euro. Nel 2023 sono attesi ricavi per 471 milioni di euro, un EBITDA Adjusted di 55 milioni di euro e un utile netto Adjusted di 30,3 milioni di euro. LEGGI TUTTO