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    Motore ricerca, Apple prepara sgambetto a Google?

    (Teleborsa) – Apple starebbe intensificando gli sforzi per sviluppare la propria tecnologia di ricerca mentre le autorità antitrust statunitensi minacciano multe multimiliardarie per i pagamenti che Google effettua per garantirsi un posizionamento privilegiato del suo motore di ricerca su iPhone.A rivelarlo il Financial Times specificando che in una modifica poco nota all’ultima versione del sistema operativo iPhone, iOS 14, Apple ha iniziato a mostrare i propri risultati di ricerca e collegarsi direttamente ai siti Web quando gli utenti digitano le ricerche dalla schermata principale. Questa capacità di ricerca web segna un importante passo avanti nello sviluppo interno di Apple e potrebbe costituire la base di un attacco più completo a Google, secondo diversi esperti del settore.L’azienda della Silicon Valley è notoriamente riservata riguardo ai suoi progetti interni e almeno per ora non ha commentato le indiscrezioni. Costruire un vero concorrente del motore di ricerca di Google – sottolinea ancora il Financial Times – potrebbe richiedere anni. Ma con i profitti previsti quest’anno oltre i 55 miliardi di dollari e con 81 miliardi di dollari di riserve di cassa nette all’ultimo conteggio, Apple può permettersi di effettuare investimenti a lungo termine. LEGGI TUTTO

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    MIT, Sismabonus: istituita Commissione di monitoraggio

    (Teleborsa) – Istituita oggi dal Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici la Commissione di monitoraggio delle Linee Guida per la “Classificazione del Rischio sismico delle costruzioni” detta “Sismabonus”. Lo strumento è finalizzato a mitigare gli effetti dei terremoti, salvaguardando le vite umane e contenendo i costi della ricostruzione, incentivando gli interventi preventivi volontari sul patrimonio edilizio esistente.La Commissione, di cui è capofila il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è trasversale e vede la presenza di tutte le istituzioni e le diverse figure coinvolte a vario titolo nella specifica tematica, così da fornire risposte concrete e condivise, sia in relazione alla complessità applicativa nel breve periodo, a seguito delle recenti modifiche apportate al quadro normativo dai “Superbonus”, sia nel medio periodo in una visione strategica di messa a sistema della misura.L’attività sarà svolta con i contributi del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia delle Entrate, Ministero dello Sviluppo Economico, ENEA, CNR e Dipartimento della Protezione Civile. Oltre alle figure istituzionali sono stati quindi coinvolti anche i rappresentati delle Professioni (Tecnici e Commercialisti), delle Imprese (ANCE), delle Banche (ABI) e delle Assicurazioni (ANIA).L’obiettivo è la massima integrazione del Sismabonus con gli altri interventi finalizzati anche alla riduzione del fabbisogno energetico per garantire sistemi efficienti ed innovativi di controllo. LEGGI TUTTO

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    Biotech, ENEA: dal tabacco selvatico supermolecole per farmaci e alimenti

    (Teleborsa) – Grazie a un metodo biotecnologico innovativo e rapido sarà possibile produrre in grandi quantità e con costi ridotti crocine, picrocrocine e safranale, molecole benefiche per l’uomo e di grande interesse per le industrie alimentare, cosmetica e farmaceutica ma molto scarse in natura. Lo annuncia Enea sulla base di uno studio condotto in collaborazione con l’Istituto di Biologia Molecolare e Cellulare Vegetale (IBMCP) di Valencia e l’Università di Castilla-La Mancha (UCLM), pubblicato sulla rivista internazionale “Metabolic Engineering”.L’interesse farmaceutico e industriale – spiega l’Enea – è legato alle proprietà antiossidanti, analgesiche, antinfiammatorie e preventive di queste vere e proprie super molecole, utili per la cura di numerose patologie quali le malattie degenerative della retina, alcune forme di carcinoma, demenza senile e depressione, ma anche come coloranti, profumi, aromi e integratori alimentari. Nel dettaglio il sistema si basa sull’utilizzo di un virus vegetale non patogeno opportunamente ingegnerizzato che viene introdotto nelle piante di tabacco selvatico (Nicotiana benthamiana). In sole due settimane sono stati ottenuti fino a 2 mg di crocine e 8mg di picrocrocina per grammo di peso secco della foglia e successivamente, attraverso ulteriori esperimenti di ingegneria metabolica, a un ulteriore aumento delle crocine fino a 3.8 mg. “Tali quantità – afferma Gianfranco Diretto del Laboratorio Biotecnologie Enea – sono superiori di quasi 150 volte rispetto a precedenti studi e rappresentano un risultato molto significativo tenuto conto che in natura queste molecole, appartenenti al gruppo degli apocarotenoidi e responsabili del colore, del gusto e dell’aroma dello zafferano, sono presenti, appunto, solo nello zafferano che ha rese molto scarse, e nella buddleja, o pianta delle farfalle, non idonea all’utilizzo alimentare. La Nicotiana benthamiana trattata con questo metodo rappresenta quindi una valida e veloce alternativa rispetto allo zafferano e alla buddleja. Questi studi ci consentono di compiere un ulteriore passo avanti nella ricerca sullo sfruttamento biotecnologico di molecole benefiche per l’uomo e di aprire nuovi scenari sulla produzione veloce e a basso costo delle crocine, al fine di arrivare ad un utilizzo a livello industriale e farmaceutico su larga scala”.L’importanza di avere un’alternativa deriva dal fatto che, ad oggi, la coltivazione dello zafferano è limitata a terreni marginali, ogni pianta produce al massimo 3 fiori, ognuno dei quali porta al massimo 3 stigmi, che rappresentano i tessuti che accumulano le crocine, e tutte le operazioni di raccolta e processamento devono essere svolte manualmente. Inoltre, lo zafferano è una pianta sterile, aspetto che ne aumenta le difficoltà di miglioramento genetico e delle sue caratteristiche produttive. Tutti questi motivi rendono lo zafferano la spezia più costosa al mondo, con prezzi che possono raggiungere 15mila euro al chilo. LEGGI TUTTO

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    TikTok, ByteDance smentisce Trump: resterà per l'80% cinese

    (Teleborsa) – TikTok resterà cinese, almeno per l’80%. È quanto ha affermato ByteDance, l’azienda che controlla il celebre social network e che è intervenuta a smentire il Presidente Usa Donald Trump il quale aveva invece assicurato che la Cina non avrebbe avuto nulla a che fare con la nuova società costituita negli Stati Uniti con Oracle e Walmart.Come ha spiegato l’azienda con sede a Pechino, la previsione è quella di effettuare un piccolo round di pre offerta pubblica iniziale che le darà una partecipazione appunto dell’80% in TikTok Global, la nuova società che dovrebbe garantire la protezione dei dati dei milioni di utenti americani della app.Oracle, scelto come “partner tecnologico” per creare il cloud dei dati, e Walmart avranno solo quote di minoranza, un quadro molto differente da quello dipinto dall’Amministrazione Trump.Il segretario di Stato americano Mike Pompeo, in un’intervista a “Sunday Morning Futures”, ha infatti affermato che TikTok sarà “controllata dagli americani” facendo riferimento al fatto che il 40% della app è in mano a società di capitali di rischio statunitensi, aggiungendo che ByteDance sarebbe solo un “azionista passivo”. LEGGI TUTTO

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    Stati Uniti, amministrazione Trump vieta TikTok e WeChat: minacciano sicurezza nazionale

    (Teleborsa) – A partire da domenica 20 settembre negli Stati Uniti non si potranno più scaricare le app di TikTok e WeChat per motivi di sicurezza nazionale.L’Amministrazione Trump ha infatti bandito dalle app store del Paese i due social cinesi dando seguito ai due ordini esecutivi di agosto che colpivano in particolare ByteDance, l’azienda che controlla TikTok.”Su indicazione del presidente, abbiamo deciso per un’azione significativa per combattere la maligna raccolta di dati personali degli americani da parte della Cina, promuovendo allo stesso tempo i nostri valori e le norme della democrazia – ha dichiarato il segretario al Commercio americano, Wilbur Ross, confermando il divieto per WeChat e TikTok a partire da domenica.”Il Partito Comunista Cinese ha dimostrato di usare queste app per minacciare la sicurezza nazionale, la politica estera e l’economia americana”, ha aggiunto il Dipartimento del Commercio. LEGGI TUTTO

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    BAE Systems e Leonardo, aggiudicato contratto da 317 milioni di sterline

    (Teleborsa) – Un contratto da 317 milioni di sterline per sviluppare la prossima generazione di radar a scansione elettronica (AESA) European Common Radar System Mark 2 (ECRS Mk2), a uno standard pronto per essere integrato sugli Eurofighter Typhoon della Royal Air Force (RAF). La commessa ottenuta da BAE Systems e Leonardo – si legge in una nota congiunta delle due società – garantira` oltre 600 posti di lavoro altamente qualificati in tutto il Paese, compresi piu` di 300 nel sito Leonardo di Edimburgo, oltre 100 specialisti nell’elettronica per la difesa nel sito del gruppo di Luton, e 120 ingegneri nello stabilimento BAE Systems del Lancashire, e contribuira` allo sviluppo di tecnologie per il sistema aereo di combattimento di nuova generazione del Regno Unito (UK’s Future Combat Air System).Il radar ECRS2 MK2 e` dotato di un’antenna multi-funzionale (MFA) che dara` ai Typhoon del Regno Unito una capacita` di attacco elettronico superiore, in aggiunta alle funzioni radar tradizionali, incluse capacita` di attacco elettronico a banda larga. Questo permettera` ai piloti della RAF di localizzare, identificare e neutralizzare le difese aeree nemiche utilizzando un potente jamming. Nel dettaglio, sarà possibile ingaggiare obiettivi oltre la portata della minaccia, anche quando i piloti stanno guardando in un’altra direzione, e operare nel raggio d’azione delle difese aeree avversarie, rimanendo completamente protetti.”Questa capacita` rivoluzionaria – spiega la nota – sostituira` i radar a scansione meccanica con cui sono attualmente equipaggiati i Typhoon della RAF e assicurera` al Regno Unito di mantenere autonomia nel potere aereo ovunque e ogniqualvolta necessario. Inoltre, consentira` al Typhoon di interoperare con futuri sistemi d’arma data-driven per combattere le difese aeree in rapida evoluzione, assicurando ai Typhoon britannici di continuare a dominare il campo di battaglia anche negli anni a venire”.”Questa capacita` – ha affermato Andrea Thompson, managing director Europe & International, BAE Systems Air sector – permettera` al Typhoon di giocare il suo ruolo nei futuri scenari di combattimento aereo nei decenni a venire, contribuendo al contempo a sviluppare tecnologie chiave per i futuri sistemi di combattimento aereo e assicurandone l’interoperabilita`. Inoltre, garantendo posti di lavoro di alto profilo, sosterra` le capacita` chiave necessarie a mantenere il Regno Unito in prima linea nel settore del combattimento aereo globale. Continueremo a lavorare con le nazioni parte del programma Eurofighter e con i nostri partner industriali per assicurare che il Typhoon risponda alle necessita` di oggi e alle sfide di domani”.”Questo contratto – ha commentato Mark Hamilton, senior vice president Electronic Warfare di Leonardo – e` una grande notizia per il Regno Unito, che disporra` del radar piu` potente al mondo per un caccia, e una grande notizia anche per gli ingegneri inglesi. Progettare, sviluppare e costruire tecnologia avanzata in UK ci permettera` di capire e rispondere alle specifiche delle nostre Forze Armate e di assicurare ordini export ovunque nel mondo, rafforzando l’intera economia del Paese”.BAE Systems, prime contractor per i Typhoon britannici, integrera` il nuovo sensore che sara` sviluppato da Leonardo, societa` leader nel campo della difesa elettronica. Entrambe le aziende stanno lavorando a una versione base del radar AESA nell’ambito di un programma di sviluppo quadrinazionale, a fianco del consorzio Eurofighter in Germania, Spagna e Italia. “L’ECRS Mk 2 – sottolineano le due società – rappresenta un approccio completamente nuovo progettato per rispondere alle specifiche necessita` operative della RAF e dei futuri clienti export”.L’impegno del Regno Unito segue quello simile sottoscritto da Germania e Spagna per rispondere ai loro requisiti nazionali per un radar AESA. LEGGI TUTTO

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    Saipem a ESOF2020 apre base Trieste e presenta novità tecnologiche

    (Teleborsa) – Saipem ha aperto le porte della sua base al porto di Trieste in occasione dell’EuroScience Open Forum (ESOF), la conferenza biennale paneuropea dedicata alla ricerca scientifica e all’innovazione, in programma a Trieste dal 2 al 6 settembre 2020.Saipem, che è anche Sponsor dell’evento, ha organizzato un tour guidato da un team di esperti della compagnia, che ha illustrato le ultime innovazioni tecnologiche nel campo delle attrezzature per le operazioni e gli interventi sottomarini.Fra questi l’Offset Installation Equipment (OIE), un sistema innovativo per bloccare in condizioni di emergenza lo sversamento accidentale di idrocarburi da pozzi subacquei, l”Hydrone-R, un drone subacqueo che può operare autonomamente per mesi a grandi profondità per effettuare ispezioni e manutenzioni, l’Innovator, un robot sottomarino a controllo remoto nato per eseguire ispezioni e lavori di costruzione e manutenzione di infrastrutture sottomarine.”ESOF è un importante evento scientifico di levatura internazionale che ci ha permesso di illustrare a un ampio pubblico l’intelligenza creativa e l’ingegnosità di Saipem e delle sue persone”, ha spiegato Luca Cattedri, Head of Solutions Business Line, della Divisione E&C Offshore di Saipem.Tra gli ospiti della visita guidata le autorità locali: Sergio Emidio Bini, Assessore alle Attività Produttive e Turismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, Assessore alle Autonomie Locali della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste, Michele Lobianco, Assessore Risorse Umane del Comune di Trieste e Stefano Fantoni, Champion di ESOF2020.La partecipazione di Saipem a ESOF2020 continuerà sabato 5 settembre nell’ambito dello Science Program con una sessione tenuta da un panel di suoi esperti su Digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e Droni sottomarini residenti. LEGGI TUTTO

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    Amazon, via libera della FAA alle consegne di pacchi con droni

    (Teleborsa) – Svolta storica per Amazon, che ha finalmente ottenuto il via libera delle autorità statunitensi alle consegne con i droni- postino, che renderà più veloce il recapito di pacchi a domicilio in USA.La Federal Administration Aviation ha riconosciuto ad Amazon Prime Air, brand allo scopo creato da Amazon, la certificazione di “vettore aereo”, che consentirà alla big dell’eCommerce di avviare concretamente il servizio in USA in via sperimentale.La società sta pianificando le prime consegne, che saranno effettuate con dispositivi high tech presentati l’anno scorso, che voleranno a bassa quota controllati da una centrale remota. I droni di Amazon Prime Air sono equiparati ai velivoli senza pilota e consentiranno di effettuare le consegne in tempi ridotti partendo da basi logistiche a ridosso di aree industriali e al servizio dei perimetri urbani.Occorre ancora superare alcuni ostacoli di carattere normativo e regolamentare prima di avviare il servizio, ma il riconoscimento della FAA dimostra che il colosso di Jaff Bezos ha convinto il governo USA dell’affidabilità a poter operare nel regolamentatissimo mercato dell’aviazione civile.”La certificazione – ha affermato il vicepresidente di Amazon David Carbon – testimonia la fiducia della FAA nelle procedure operative e di sicurezza di Amazon”. LEGGI TUTTO