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    Snap scivola dopo un downgrade

    (Teleborsa) – Affonda sul mercato Snap, che soffre con un calo del 7,60%.A pesare sulle azioni del social media contribuisce il taglio del giudizio da parte di Wedbush Securities a “neutral” da “outperform”.Lo scenario tecnico visto ad una settimana del titolo rispetto all’indice S&P-500, evidenzia un rallentamento del trend di Snap rispetto all’indice del basket statunitense, e ciò rende il titolo potenziale obiettivo di vendita da parte degli investitori.Lo status tecnico di Snap mostra segnali di peggioramento con area di supporto fissata a 28,15 USD, mentre al rialzo l’area di resistenza è individuata a 31,07. Per la prossima seduta potremmo assistere ad un nuovo spunto ribassista con target stimato verosimilmente a 26,63. LEGGI TUTTO

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    TLC, Corte dei Conti Ue: “Europa in ritardo su obiettivi 5G. Necessario accelerare”

    (Teleborsa) – È necessario incrementare la diffusione del nell’Unione europea. I “notevoli ritardi” registrati dagli Stati membri dell’Ue nell’implementazione del nuovo standard stanno, infatti, compromettendo il raggiungimento degli obiettivi europei in termini di accesso e copertura. Parallelamente sono necessari ulteriori sforzi per risolvere le questioni di sicurezza legate all’implementazione del 5G. Questo il monito lanciato dalla Corte dei conti Ue, in una relazione speciale sul 5G pubblicata oggi. “Oltre 400 miliardi verranno spesi in Europa entro il 2025 nello sviluppo di reti 5G necessarie a supportare la futura crescita economica e la competitività. Ma con diversi Stati membri rimasti indietro, l’Ue è ancora lontana dal raccogliere i benefici che offre il 5G – afferma Annemie Turtelboom, esponente della Corte dei conti europea responsabile del rapporto –. L’approccio degli Stati membri alla sicurezza del 5G, e in particolare la necessità di un’azione concertata, rimane una questione di importanza strategica per la sovranità tecnologica europea”. Tutti i Paesi Ue – ad eccezione di Cipro, Lituania, Malta e Portogallo – hanno raggiunto l’obiettivo intermedio del 2020 di avere almeno una grande città con accesso al 5G, ma molti Stati membri –, evidenzia la Corte dei Conti europea – sono rimasti indietro con il dispiegamento delle reti e con l’attuale ritmo di attuazione è molto probabile che gli obiettivi fissati dall’Ue per questo decennio non verranno raggiunti. In controtendenza l’Italia che – come emerge da una recente analisi condotta dalla Commissione europea e riportata nel rapporto dei revisori dei conti Ue – risulta in un gruppo di undici Paesi che hanno una “alta probabilità di raggiungere l’obiettivo” previsto per il 2025. Il nostro Paese finora ha già assegnato due delle tre reti pioniere del 5G (3,6 GHz e 26 GHz), mentre la terza banda (700 MHz) sarà disponibile dal luglio di quest’anno.La Corte ha, inoltre, sottolineato come nonostante la natura transnazionale delle questioni di sicurezza relative al 5G siano poche le informazioni disponibili su come gli Stati Ue affrontano tali problemi. Tra questi figura, in particolare, la questione di fornitori ad “alto rischio” rispetto alla quale gli Stati Ue hanno adottato strategie differenti. Al centro del problema vi è il fatto che i fornitori facenti capo ai paesi dell’Ue sono tenuti a rispettare le norme e gli obblighi giuridici dell’Ue. Ma sei degli otto maggiori fornitori – ad esempio Huawei (Cina) e Samsung (Corea del Sud) – hanno la propria sede principale in Paesi non-Ue dove la legislazione può differire notevolmente dalle norme europee. La Corte teme, dunque, che gli utenti dell’Ue possano essere soggetti a normativa non-Ue, laddove i centri di controllo siano ubicati al di fuori dell’Ue. Quando la Commissione europea ha adottato nel gennaio 2020 il “pacchetto di strumenti dell’Ue sulla cibersicurezza del 5G” era già troppo tardi in quanto alcuni gestori di reti mobili avevano già scelto i propri fornitori. Sul punto – conclude la Corte – sarebbe, dunque, necessaria e auspicabile una linea condivisa a livello Ue. LEGGI TUTTO

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    Forte calo di Wall Street in attesa della Fed

    (Teleborsa) – Si conferma al ribasso la borsa di Wall Street, attorno al giro di boa, mentre cresce l’attesa per la riunione del Fomc della Fed, che inizierà domani per terminare mercoledì 26 gennaio. Sullo sfondo restano i timori per il rischio geopolitico, con le crescenti tensioni tra Russia e Ucraina e per un intervento militare russo a Kiev.Tra gli indici statunitensi, il Dow Jones accusa un ribasso del 2,54%, proseguendo la serie di sette ribassi consecutivi, iniziata il 13 di questo mese; sulla stessa linea, si abbattono le vendite sull’S&P-500, che continua la giornata a 4.266 punti, in forte calo del 3%. In forte calo il Nasdaq 100 (-3,55%); con analoga direzione, pesante l’S&P 100 (-3,21%).Nell’S&P 500, non si salva alcun comparto. Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti informatica (-3,61%), beni di consumo secondari (-3,39%) e telecomunicazioni (-3,30%).Unica tra le Blue Chip del Dow Jones a riportare un sensibile aumento è Travelers Company (+0,74%).Le più forti vendite, invece, si manifestano su Boeing, che prosegue le contrattazioni a -5,34%.Crolla Walt Disney, con una flessione del 5,07%.Vendite a piene mani su Microsoft, che soffre un decremento del 3,97%.Pessima performance per Intel, che registra un ribasso del 3,86%.Tra i best performers del Nasdaq 100, Vodafone (+4,39%), Bed Bath & Beyond (+3,78%), Dollar Tree (+2,04%) e Twenty-First Century Fox (+0,72%).Le più forti vendite, invece, si manifestano su Garmin, che prosegue le contrattazioni a -11,14%.Sessione nera per Moderna, che lascia sul tappeto una perdita del 10,90%.In caduta libera Netflix, che affonda del 9,34%.Pesante Xilinx, che segna una discesa di ben -8,53 punti percentuali. LEGGI TUTTO

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    Vueling aprirà una nuova base a Londra Gatwick

    (Teleborsa) – Nel prossimo mese di aprile Vueling avrà una nuova base a Londra Gatwick, da dove opererà 12 rotte impiegando tre aeromobili posizionati. Cinque i nuovi collegamenti, per Granada, La Coruña, Malaga, Minorca e Siviglia, che si aggiungono ai voli già operati da Londra Gatwick per Roma Fiumicino, Firenze, Barcellona, Bilbao, Santiago de Compostela, Valencia, Parigi Orly.La presenza di Vueling, compagnia aerea del gruppo Iag, è coordinata con British Airways che sullo scalo di Gatwick attiverà dal prossimo mese di marzo il proprio brand BA EuroFlyer dedicato al corso raggio. LEGGI TUTTO

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    Kohl's vola al Nyse dopo offerte per acquisizione società

    (Teleborsa) – Grande giornata per Kohls, che sta mettendo a segno un rialzo del 31,70%.A fare da assist al titolo contribuisce la notizia che la catena di negozi al dettaglio ha confermato di avere ricevuto alcune lettere con delle manifestazioni di interesse per l’acquisizione della compagnia. Comparando l’andamento del titolo con l’S&P-500, su base settimanale, si nota che Kohls mantiene forza relativa positiva in confronto con l’indice, dimostrando un maggior apprezzamento da parte degli investitori rispetto all’indice stesso (performance settimanale +29,13%, rispetto a -9,36% dell’indice del basket statunitense).Lo scenario tecnico di Kohls mostra un ampliamento della trendline discendente al test del supporto 60,39 USD con area di resistenza individuata a quota 63,42. La figura ribassista suggerisce la probabilità di testare nuovi bottom identificabili in area 59,09. LEGGI TUTTO

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    Assicurazioni, Ivass segnala sette siti internet irregolari

    (Teleborsa) – L’Ivass segnala 7 siti internet irregolari: agenziarossetti.com; www.assicurazionin1.com; assicurazioni-vinciguerra.com; contebrokerassicurazioni.it; difrancia-assicurazioni.it; tuo-assicurazioni.com; pisano-broker.it.”La distribuzione di polizze assicurative tramite i seguenti siti è irregolare. Le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati”.L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni raccomanda di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se relative a polizze di durata temporanea.(Foto: © Sittipong Leetangwattana / 123RF) LEGGI TUTTO

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    Clima, Fondazione Enel ed Epri lanciano serie di seminari su resilienza delle reti

    (Teleborsa) – Rafforzare la resilienza della rete elettrica. Con questo obiettivo Fondazione Enel (FE) e l’Electric Power Research Institute (EPRI) hanno avviato una collaborazione per una nuova serie di seminari virtuali incentrati sull’adattamento climatico del settore elettrico. Poiché i Paesi di tutto il mondo per raggiungere, entro il 2050 la neutralità in termini di emissioni in tutti i comparti economici accelerano la mitigazione attraverso la decarbonizzazione, la sfida dell’adattamento della rete – spiega Enel in una nota – deve essere affrontata sistematicamente alla stessa velocità per garantirne la resilienza.Eventi meteorologici rilevanti, che un tempo si verificavano ogni 100 anni, al giorno d’oggi – sottolinea la nota – accadono con maggiore frequenza e possono mettere a rischio la fornitura sicura, affidabile e a costi convenienti dell’elettricità. I seminari tecnici nati dalla collaborazione di EPRI e FE, che inizieranno questo inverno, affronteranno numerosi argomenti chiave, tra i quali: valutazione del rischio climatico fisico, potenziali vulnerabilità e strategie e tecnologie di adattamento tra gli asset e le risorse del sistema, nonché le implicazioni per le operazioni sulla rete e la sua pianificazione.”Il clima è già cambiato e i moderni sistemi energetici hanno mostrato un alto livello di resilienza alle minacce ad esso legate grazie all’affidabilità della loro rete elettrica e alla produzione progressivamente decentralizzata – ha affermato Carlo Papa, managing director di Fondazione Enel –. Siamo onorati di collaborare con EPRI a questi seminari, condividere le migliori pratiche, animare il dibattito e promuovere l’adozione di nuove strategie per affrontare la resilienza del settore energetico”.”Data la maggiore frequenza con cui si verificano eventi meteorologici estremi, è necessario che le utility elettriche si adattino per garantire ai consumatori energia elettrica senza interruzioni. Dobbiamo capire in che modo il mutamento delle condizioni climatiche potrebbe influenzare il sistema elettrico – ha dichiarato Daniel Brooks, vicepresidente di Integrated Grid and Energy Systems di EPRI –. EPRI è entusiasta di collaborare con Fondazione Enel nell’ambito di questi importanti seminari”.Al termine di questi seminari tecnici, EPRI e FE pubblicheranno un white paper che riassumerà i risultati chiave e individuerà le priorità di ricerca future. LEGGI TUTTO

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    Vendite diffuse in Europa, con Fed e tensioni Ucraina

    (Teleborsa) – Giornata negativa per Piazza Affari, che chiude le contrattazioni in ribasso, assieme agli altri Eurolistini. Intanto il mercato americano mostra scambi in forte ribasso, con gli investitori che guardano prevalentemente alla Federal Reserve, mentre sullo sfondo restano i timori per il rischio geopolitico, con le crescenti tensioni tra Russia e Ucraina. Sul mercato valutario, l’Euro / Dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,25%. Nessuna variazione significativa per l’oro, che scambia sui valori della vigilia a 1.833,4 dollari l’oncia. Prevalgono le vendite sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 82,9 dollari per barile, in forte calo del 2,63%.Avanza di poco lo spread, che si porta a +141 punti base, evidenziando un aumento di 3 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari all’1,27%.Tra i listini europei vendite a piene mani su Francoforte, che soffre un decremento del 3,80%, pessima performance per Londra, che registra un ribasso del 2,63%, e sessione nera per Parigi, che lascia sul tappeto una perdita del 3,97%. Sessione da dimenticare per la Borsa italiana, con il FTSE MIB che lascia sul terreno il 4,02%; sulla stessa linea, giornata da dimenticare per il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 29.496 punti, ritracciando dell’1,85%.Il controvalore degli scambi nella seduta odierna a Piazza Affari è stato pari a 3,2 miliardi di euro, con un incremento di ben 515 milioni di euro, pari al 19,19%, rispetto ai precedenti 2,68 miliardi; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,75 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,68 miliardi.Affondano o perdono terreno tutte le Blue Chip di Milano.I più forti ribassi si sono verificati su Stellantis, che ha archiviato la seduta a -7,39%.In caduta libera Iveco Group, che affonda del 7,12%.Calo deciso per CNH Industrial, che segna un -6,58%.Pesante Exor, che segna una discesa di ben -6,39 punti percentuali.Ribasso scomposto per tutti i titoli a media capitalizzazione italiani.Le peggiori performance si sono registrate su Sanlorenzo, che ha chiuso a -7,17%.Seduta drammatica per Alerion Clean Power, che crolla del 6,98%.Sensibili perdite per Salcef Group, in calo del 6,80%.In apnea El.En, che arretra del 6,38%. LEGGI TUTTO