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    Wall Street procede in frazionale ribasso

    (Teleborsa) – Wall Street prosegue gli scambi in ribasso, preoccupata dall’ultimatum dato dalla speaker della Camera Nancy Pelosi sul nuovo pacchetto di stimoli e dalla seconda ondata di contagi di coronavirus in USA e nel resto del mondo.Il Dow Jones continua la seduta con un leggero calo dello 0,60%; sulla stessa linea l’S&P-500, che retrocede dello 0,71% a 3.459 punti. In ribasso il Nasdaq 100 (-0,77%) e l’S&P 100 (-0,83%).Andamento negativo negli States su tutti i comparti dell’S&P 500. Tra i più negativi della lista del paniere S&P 500, troviamo i comparti telecomunicazioni (-1,01%), sanitario (-0,94%) e beni di consumo secondari (-0,76%).Al top tra i giganti di Wall Street, Intel (+1,91%) e Boeing (+0,59%).Fra i peggiori Johnson & Johnson, che continua la seduta con -1,89%.Si concentrano le vendite su United Health, che soffre un calo dell’1,49%.Vendite su Walt Disney, che registra un ribasso dell’1,34%.Seduta negativa per American Express, che mostra una perdita dell’1,32%.Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano Western Digital (+9,86%), NetApp (+3,78%), Micron Technology (+3,73%) e Seagate Technology (+2,61%).Fra i più forti ribassi si segnala Discovery, che continua la seduta con -3,46%.Affonda Biogen, con un ribasso del 3,04%.Crolla Discovery, con una flessione del 2,86%.Vendite a piene mani su Moderna, che soffre un decremento del 2,69%. LEGGI TUTTO

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    Atlantia, fondo TCI sale oltre 10% capitale in vista assemblea

    (Teleborsa) – Il fondo britannico TCI guidato da Chris Hohn si rafforza significativamente nel capitale di Atlantia, a poco più di dieci giorni dall’assemblea di fine mese, chiamata ad approvare il procedimento dual track per la vendita di ASPI, e in attesa che il CdA di Cassa Depositi e Prestiti, che dovrebbe tenersi oggi, definisca il profilo di un’operazione congiunta con investitori internazionali.TCI, stando a quanto riportano fonti vicine al fondo, ha portato la sua quota oltre la soglia rilevante del 10% dal 6% circa detenuto sinora, tramite un’operazione di riscatto di derivati, effettuata per “rafforzare i propri diritti di voto” in assemblea, specie nel caso in cui arrivasse un’offerta non soddisfacente da parte di CDP.Nei mesi scorsi proprio TCI aveva indicato una valutazione di 11-12 miliardi per il 100% di ASPI ed aveva espresso una posizione critica nei confronti di operazioni non competitive e non trasparenti, rispetto all’ipotesi alternativa della scissione e dell’IPO, che è proprio quella che i soci si apprestano ad approvare.Frattanto, il mercato sembra credere in una veloce soluzione del dossier, in un senso o nell’altro, e premia il titolo Atlantia in Borsa, con un corposo rialzo del 4,62%. LEGGI TUTTO

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    Coronavirus in Italia, contagi in calo ma pochi tamponi. Aumentano vittime

    (Teleborsa) – Nelle ultime 24 ore i contagiati nel nostro Paese sono stati 9.338, dunque, sotto la soglia psicologica dei 10mila. Si tratta del primo calo da una settimana a fronte però di 98.862 tamponi, oltre 40mila in meno rispetto a ieri. Aumentano, invece, le vittime che oggi sono 73. Lo rende noto il bollettino del Ministero della Salute.Sale al 9,4% l’incidenza del numero di persone risultate positive rispetto al numero complessivo di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (precisamente il 9,44%). Sono 134.003 le persone attualmente positive al Covid in Italia (7.766 in più rispetto a ieri).Nuovo, forte aumento dei positivi in Campania con un minor numero di tamponi mentre aumentano i posti letto occupati; i morti sono 21 ma, specifica il bollettino dell’Unità di Crisi regionale, riguardano il periodo dal primo al 17 ottobre e sono stati registrati ieri. Su 12.695 tamponi (14.256 precedenti) ci sono stati 1.593 positivi. Nel Lazio, a fronte di 17mila tamponi, si registrano 939 casi, 9 decessi e 119 guariti.”Non c’è paragone. A marzo siamo stati investiti da uno tsunami, ora abbiamo delle ‘mareggiate’ in alcune aree d’Italia. A febbraio abbiamo avuto un impatto violento e immediato, per cui nessuno poteva esser pronto”. Lo ha detto a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il Viceministro della Salute Pierpaolo Sileri sottolineando che quel che vediamo oggi “è molto diluito rispetto al passato, e dobbiamo tenerlo diluito. Quello che è accaduto a febbraio-marzo è diverso da quello che vediamo ora: i posti in terapia intensiva ci sono, abbiamo moltissimi asintomatici, non c’è una gravità di accesso agli ospedali e pronto soccorso, i numeri sono contenuti”.Per il virologo e componente del Cts lombardo Fabrizio Pregliasco, intervistato dall’Ansa, bisogna prendere in considerazione l’eventualità di un coprifuoco nelle ore serali e notturne in città come Milano, Roma e Napoli e in tutte quelle zone del Paese dove la situazione potrebbe precipitare velocemente”. Occorre “fare il possibile per evitare il lockdown a Natale, che oltre a essere molto triste, sarebbe un grave problema per le scuole e per il lavoro”. Poi ha spiegato: “Questo potrà avvenire solo applicando al meglio le disposizioni contenute nel nuovo DPCM ed eventualmente realizzando restrizioni ulteriori, come appunto il coprifuoco, anche se questo procurerà purtroppo un danno a molte attività economiche”. LEGGI TUTTO

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    Da SURE a Next Generation, il piano “monstre” targato UE

    (Teleborsa) – Per il Recovery Fund post pandemico europeo non c’è ancora un problema di ritardi nell’attuazione, anche se qualche rischio non manca; ma la vera sfida sarà un’altra, soprattutto da parte dell’Italia e della Spagna che ne saranno i maggiori beneficiari: quella di dimostrare che il meccanismo funziona, perchè le Amministrazioni Pubbliche nazionali sono capaci di assorbire le risorse europee, di spenderle come previsto e nei tempi previsti. Questo, in sintesi, il quadro tracciato dal Commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni, intervenuto online al Festival della Diplomazia, intervistato dal direttore de la Repubblica Maurizio Molinari.”Capisco benissimo – ha detto Gentiloni – la discussione sui tempi in cui arriveranno le risorse comuni europee per me è un’attività quotidiana quella di cercare di risolvere i problemi accelerando i negoziati col Parlamento Europeo e contribuire affinchè i tempi siano rispettati. Tuttavia, devo dire che i tempi sono più o meno quelli che erano stati pianificati: non ci sono ritardi consistenti. C’è – ha riconosciuto – un rischio di accumulare qualche ritardo, che stiamo cercando di evitare, ma sono rischi limitati. Abbiamo la fortuna di avere la Germania alla presidenza di turno, che sta facendo uno sforzo molto consistente”.”Ma comunque – ha precisato il Commissario – le risorse cominciano già ad affluire con il programma Sure” per il sostegno ai sistemi nazionali di cassa integrazione. “E’ un’iniziativa di cui sono molto orgoglioso perchè è stata una mia proposta fatta insieme al commissario agli affari sociali Nicolas Schmit; e queste risorse, per l’Italia sono 27,4 miliardi di euro, arrivano quest’anno, non l’anno prossimo”.”Il problema per i prossimi anni, lo anticipo ora per allora, non sarà tanto se vi saranno o no dei ritardi dei fondi in comune che arrivano dall’Unione europea, ma sarà – ha sottolineato Gentiloni – la capacità dei Paesi di assorbire risorse così ingenti in un tempo così limitato, e la capacità dei Paesi di rispettare i cronoprogrammi, le scadenze che saranno indicate nei loro stessi piani nazionali. Questa è una grande sfida per la Pubblica Amministrazione, per il Governo, per i ministeri; e non solo in Italia”.”Passeremo l’anno prossimo, se non ci saranno incidenti maggiori, da una fase in cui diciamo “speriamo che arrivino presto le risorse europee”, a una fase in cui dovremmo mettere molta pressione per poterle assorbire, queste risorse”, ha insistito Gentiloni.Poi un elogio all’Europa. “La reazione dal punto di vista economico” dell’Europa alla pandemia “è stata direi sorprendente, straordinaria: se mettiamo insieme tutto – ha ricordato Gentiloni -, abbiamo da una parte i singoli Stati nazionali che hanno speso qualcosa come il 4-4,5 per cento del PIL in misure straordinarie, e qualcosa come il 25% del Pil per garanzie pubbliche contro i rischi di fallimenti delle imprese; e dall’altra abbiamo un pacchetto di misure europee che porterà la Commissione, fra il 2020 e il 2023, a essere uno dei principali emittenti di debito nei mercati finanziari”.Per questa emissione di debito, ha annunciato il commissario, “noi cominceremo questa settimana con la prima trance del programma SURE, e andremo avanti nel corso del prossimo anno con la seconda tranche di SURE e con le diverse tranche del “Next Generation EU”. Alla fine della fiera saranno 8-900 miliardi di debito comune per finanziare con sovvenzioni o con prestiti i diversi paesi europei. Se ce lo avessero detto otto mesi fa, che la Commissione, l’Unione Europea avrebbe deciso una cosa del genere, sarebbe stata considerata poco più che una battuta di spirito”, ha osservato. LEGGI TUTTO

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    Borse europee chiudono all'insegna della debolezza. Milano tiene la parità

    (Teleborsa) – Si chiude all’insegna della debolezza la seduta delle borse europee, in scia al ripiegamento di Wall Street, mentre Piazza Affari resiste al vento delle vendite.Ad impensierire i mercati concorrono ancora le incertezze legate alla pandemia ed alla Brexit, a dispetto delle rassicurazioni giunte dalla BCE, che conferma un pieno supporto all’economia con la politica monetaria.Leggera crescita dell’Euro / Dollaro USA, che sale a quota 1,178. L’Oro prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,49%. Seduta in lieve rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che avanza a 40,88 dollari per barile.In salita lo spread, che arriva a quota +133 punti base, con un incremento di 6 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari allo 0,70%.Nello scenario borsistico europeo piccola perdita per Francoforte, che scambia con un -0,42%, tentenna Londra, che cede lo 0,47%, quasi invariata Parigi, che riporta un moderato -0,12%.A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile, chiudendo la giornata su 19.374 punti; sulla stessa linea, rimane ai nastri di partenza il FTSE Italia All-Share (Piazza Affari), che si ferma a 21.166 punti, in prossimità dei livelli precedenti. Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (+0,1%); leggermente negativo il FTSE Italia Star (-0,49%).Tra i 397 titoli trattati, 171 azioni hanno chiuso la sessione odierna in progresso, mentre 192 hanno chiuso in ribasso. Invariati i restanti 34 titoli.Si distinguono a Piazza Affari i settori materie prime (+1,86%), vendite al dettaglio (+1,52%) e tecnologia (+0,68%). Tra i peggiori i comparti costruzioni (-0,89%), sanitario (-0,84%) e utility (-0,76%).In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Atlantia (+4,62%) dopo la notizia del rafforzamento del fondo inglese TCI nel capitale, ad un soffio dall’assemblea.Bene anche Saipem (+2,74%), Banca Generali (+2,45%) e Tenaris (+2,12%).La peggiore è Prysmian, che ha chiuso a -2,36%.Sessione nera per Banco BPM, che lascia sul tappeto una perdita del 2,11%.Nexi scende dell’1,90%.Calo deciso per Interpump, che segna un -1,38%.Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Anima Holding (+6,27%), ASTM (+4,34%), Cattolica Assicurazioni (+3,29%) e MARR (+3,11%).Vendite su Tinexta, che ha chiuso a -4,49%.In caduta libera Ferragamo, che affonda del 3,14%.Pesante Falck Renewables, che segna una discesa di ben -3,03 punti percentuali.Seduta drammatica per Banca MPS, che crolla del 2,06%. LEGGI TUTTO

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    Covid, Locatelli: Prime vaccinazioni primavera 2021

    (Teleborsa) – “Si sta facendo un grande sforzo internazionale sui vaccini. Realisticamente credo che potremmo far partire le vaccinazioni per le persone fragili, le forze dell’ordine, gli operatori sanitari nei primi mesi della prossima primavera”. Così il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e Componente del Cts (Comitato Tecnico Scientifico, ndr), Franco Locatelli, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei.Locatelli ha poi sottolineato che “il lavoro di Arcuri sui tamponi è formidabile. Negli ultimi giorni di tamponi molecolari siamo arrivati a oltre 150 mila. E l’ Italia è uno dei Paesi che fa più tamponi al mondo. In questo momento c’è anche la disponibilità dei test rapidi antigenici. Però più che di numeri parlerei di strategie perché diventerebbe una corsa che andrebbe ad autosostenersi e sposterebbe l’asticella sempre più in alto”.”La situazione attuale – ha spiegato – è ben diversa rispetto a quella di marzo dove il carico di patologia che gravava era significativamente maggiore rispetto ad oggi. Basta andare a vedere il numero delle terapie intensive e delle persone che hanno perso la vita. Certamente c’è stata un’accelerazione importante del numero dei contagiati ma ci sono significative differenze”. LEGGI TUTTO

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    Rapporto Auditel-Censis, Imperiali: “Digital divide costituisce vero distanziamento sociale”

    (Teleborsa) – “Il terzo Rapporto Auditel-Censis è uno strumento prezioso che volentieri affidiamo alla decisione politica e al mondo delle imprese che sono chiamati a indirizzare il cambiamento in atto per trasformarlo in un’opportunità di crescita per il Paese”. Queste le parole del presidente Auditel, Andrea Imperiali di Francavilla, a margine della presentazione del Rapporto “L’Italia post lockdown: la nuova normalità digitale delle famiglie italiane” svoltasi questa mattina a Palazzo Giustiniani presso la Sala Zuccari del Senato.[embedded content]
    Come l’emergenza Covid, e in particolare il lockdown, ha cambiato la vita delle famiglie italiane? Qual è questa “nuova normalità digitale” di cui parlate nel Rapporto?”Noi abbiamo avuto un occasione quasi irripetibile dal punto di vista dell’indagine sociale perché abbiamo potuto fare un aggiornamento della Ricerca di base Auditel, sia nei giorni immediatamente precedenti al lockdown che nei giorni immediatamente successivi. Abbiamo quindi capito, con una certa precisione, come le famiglie italiane sono entrate in questo particolarissimo periodo, dal punto di vista delle loro dotazioni individuali e familiari, ma anche della tecnologia d’accesso. Siamo riusciti ad analizzare i comportamenti di fruizione di utilizzo dei media e di tutti i device di cui dispongono e a comprendere come le famiglie hanno affrontato i cambiamenti imposti dal lockdown, ma soprattutto come ne sono usciti modificando le loro abitudini e le loro tradizionali modalità di fruizione. Ne esce una fotografia abbastanza contrastata dove i segnali positivi sono molto superiori a quelli negativi”.Ritiene che questa possibilità costituisca un vantaggio per il futuro?”Assolutamente sì. Innanzitutto ci fa capire esattamente come la società italiana oggi è composta dal punto di vista della copertura delle tecnologie di accesso e della capacità di essere integrati dentro questo mondo digitale che, come abbiamo capito facendo esperienza tutti quanti sulla nostra pelle durante il lockdown, è stata l’unica modalità con cui si poteva interagire, con cui si potevano avere relazioni interpersonali e sociali. Abbiamo, inoltre, capito che questa situazione costretta, come quella che abbiamo vissuto, ha di fatto comportato un’accelerazione straordinaria nella conoscenza, nell’accesso, nell’utilizzo di tutta una serie di dispositivi. Per acquisire queste conoscenze e per esserne così consapevoli come si è dimostrata una buona parte della popolazione, ci sarebbe voluta una generazione. Resta il problema di una parte, sono circa 3 milioni e mezzo di famiglie, che non avendo accesso a determinate condizioni di base, sono rimaste un po’ escluse. È ciò che nel Rapporto abbiamo chiamato ‘il vero distanziamento sociale’ di questa situazione. Credo che dall’indagine siano emerse delle informazioni utili per indirizzare gli interventi che andranno fatti a livello di priorità del Paese, utilizzando pure le risorse che presto arriveranno per il Recovery Fund”.L’Italia per quanto riguarda il digital divide come è posizionata in Europa?”Oggi è posizionata molto meglio. Soprattutto dei segmenti della popolazione che erano più distanti culturalmente e generazionalmente, oggi si sono integrati con grande velocità. Attualmente possiamo, quindi, dire di avere una parte molto rilevante della nostra popolazione, circa 15 milioni di famiglie, che sono pienamente integrate e hanno utilizzato con piena consapevolezza strumenti avanzati. Strumenti che vanno dallo smartworking alla didattica a distanza, dall’ecommerce allo streaming. Secondo quanto emerge dai nostri dati, oggi questo avviene con una frequenza quotidiana e con una maggiore capacità da parte di tutti i segmenti della popolazione”. LEGGI TUTTO

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    Lagarde, da crisi scenario di “inusuale ed elevata incertezza”

    (Teleborsa) – La crisi pandemica porta con sè uno scenario di inusuale e elevata incertezza, con diverse implicazioni tra cui quello di far aumentare il livello di risparmio delle famiglie che, assieme a altri fattori “può avere un impatto sugli equilibri di lungo termine dell’economia”. Lo ha rilevato la Presidente della BCE, Christine Lagarde intervenendo a una conferenza sulla politica monetaria.”Solitamente gli effetti sul medio termine dei disastri naturali, che hanno immediate ricadute sia sulla domanda che sull’offerta, sono meno incerti” di quanto avviene ora con la pandemia, ha notato.Peraltro, se al momento la pandemia ha pesantemente depresso i prezzi, sul lungo termine potrebbe esserci all’opposto un impatto al rialzo sull’inflazione, ad esempio se dopo una fase di transizione si creassero “maggiorazioni” sui prezzi da carbonio (CO2), ha avvertito Lagarde.Contestualmente c’è il tema delle politiche eco compatibili e della lotta ai cambiamenti climatici, che Lagarde fin da inizio mandato ha affermato di voler inserire nella policy della BCE con la revisione della strategia in corso. “La politica monetaria – ha detto – non sarà risparmiata dagli effetti del cambiamento climatico, per questo va coinvolta ovviamente – ha precisato – con dei limiti”. LEGGI TUTTO