More stories

  • in

    Cina ancora in mezzo al guado: giù vendite e investimenti

    (Teleborsa) – Deludono alcuni dati macro cinesi pubblicati stamattina, che confermano una ripresa a fasi alterne della grande economia asiatica, fermata dalla pandemia di Covid-19 a partire da inizio anno.Secondo i dati del Bureau of Statistics cinese, la produzione industriale è cresciuta meno del previsto a luglio, registrando un incremento del 4,8%, come il mese precedente ed al di sotto del 5,1% atteso. Da inizio anno la produzione segna un -0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente dopo -1,3% rilevato a giugno.Restano deboli gli investimenti delle imprese, che segnano un -1,6%, in linea con le attese, rispetto al -3,1% del mese precedente.Continuano a scendere i consumi. Le vendite al dettaglio infatti registrano a luglio un nuovo calo dell’1,1% dopo il -1,8% di giugno. Il dato delude le attese del mercato che indicavano un +0,1%. Da gennaio a luglio, il commercio al dettaglio fa segnare una pesante contrazione del 10,4% (era -11,8% a fine giugno).Tasso di disoccupazione infine è stato confermato al 5,7%.(Foto: Free-Photos) LEGGI TUTTO

  • in

    Appuntamenti macroeconomici del 14 agosto 2020

    (Teleborsa) -Venerdì 14/08/202004:00 Cina: Produzione industriale, annuale (atteso 5,1%; preced. 4,8%)04:00 Cina: Tasso disoccupazione (preced. 5,7%)04:00 Cina: Vendite dettaglio, annuale (atteso 0,1%; preced. -1,8%)06:30 Giappone: Indice servizi, mensile (preced. -2,9%)08:45 Francia: Prezzi consumo, mensile (atteso 0,4%; preced. 0,1%)08:45 Francia: Prezzi consumo, annuale (atteso 0,8%; preced. 0,2%)11:00 Unione Europea: PIL, annuale (atteso -15%; preced. -3,1%)11:00 Unione Europea: Occupazione, trimestrale (preced. -0,2%)11:00 Unione Europea: Bilancia commerciale (atteso 12,6 Mld Euro; preced. 9,4 Mld Euro)11:00 Unione Europea: PIL, trimestrale (atteso -12,1%; preced. -3,8%)14:30 USA: Produttività, trimestrale (atteso 1,5%; preced. -0,9%)14:30 USA: Vendite dettaglio, annuale (preced. 1,1%)14:30 USA: Costo unitario lavoro, trimestrale (atteso 6,2%; preced. 5,1%)14:30 USA: Vendite dettaglio, mensile (atteso 1,9%; preced. 7,5%)15:15 USA: Produzione industriale, mensile (atteso 3%; preced. 5,4%)15:15 USA: Produzione industriale, annuale (preced. -10,8%)16:00 USA: Fiducia consumatori Università Michigan (atteso 72 punti; preced. 72,5 punti)16:00 USA: Scorte industria, mensile (atteso -1,2%; preced. -2,3%)16:00 USA: Vendite industria, mensile (preced. 8,4%) LEGGI TUTTO

  • in

    Trasporti, IATA: ritorno a livelli pre Covid non prima del 2024

    (Teleborsa) – Il traffico aereo dei voli commerciali in Europa registrerà una contrazione di circa il 60% nel 2020 rispetto all’anno precedente e la ripresa nella seconda parte dell’anno resta incerta a causa delle restrizioni alla circolazione per limitare la diffusione del coronavirus.E’ la stima fatta dalla IATA, l’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo che riunisce 290 compagnie aeree nel mondo. Nonostante l’incremento negli ultimi due mesi dopo il blocco quasi totale di aprile, il traffico resta al di sotto di quello di un anno fa di oltre il 50%.Oltre 7 milioni, secondo Iata, i posti di lavoro legati ai trasporti aerei e al turismo a rischio in Europa: la stima è stata rivista al rialzo di circa un milione rispetto alle previsioni di giugno. La contrazione del traffico dovrebbe essere del 65% circa in Francia, Regno Unito e Germania mentre in Italia e Spagna la frenata sul 2019 potrebbe essere del 63%. In Norvegia il crollo più evidente(-79%)A livello mondiale il mancato guadagnato per il settore è stimato nella cifra monstre di 419 miliardi di dollari. Per Iata il ritorno ai livelli del 2019 è atteso non prima del 2024. LEGGI TUTTO

  • in

    MPS, perdite fino a 2022 in scia a Covid

    (Teleborsa) – Banca Mps stima un andamento in perdita fino al 2022 a causa dell’impatto dello scenario macroeconomico legato al Covid-19 sui conti dell’istituto senese, che prevede di aggiornare il proprio piano industriale nel secondo semestre.E’ quanto si legge nella relazione sui risultati semestrali in cui la banca spiega di avere aggiornato le stime interne al 2024 che “si collocano ad un livello inferiore rispetto a quanto previsto nel piano di ristrutturazione 2017-2021 approvato dalle competenti autorità a luglio 2017”.Mps precisa tuttavia che nonostante le previsioni di perdite per il triennio 2020-2022 le stime vedono comunque ratio patrimoniali al di sopra dei requisiti regolamentari.Le stime inoltre non incorporano gli effetti della scissione degli Npl – la cosiddetta operazione Hydra M – in quanto l’operazione non è ancora stata autorizzata dalla BCE, specifica Mps LEGGI TUTTO

  • in

    Borsa New York prosegue sui livelli della vigilia

    (Teleborsa) – Wall Street continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,13% sul Dow Jones; sulla stessa linea, si muove intorno alla parità l’S&P-500, che continua la giornata a 3.383 punti.Positivo il Nasdaq 100 (+0,74%); sui livelli della vigilia l’S&P 100 (+0,13%).Risultato positivo nel paniere S&P 500 per i settori telecomunicazioni (+0,60%), informatica (+0,59%) e beni di consumo secondari (+0,55%). Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori energia (-1,24%), finanziario (-0,69%) e utilities (-0,56%).In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Apple (+2,36%), Nike (+1,63%), 3M (+0,86%) e DOW (+0,69%).I più forti ribassi, invece, si verificano su Cisco Systems, che continua la seduta con -11,41%.Scivola Exxon Mobil, con un netto svantaggio dell’1,97%.In rosso Walgreens Boots Alliance, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,81%.Spicca la prestazione negativa di Goldman Sachs, che scende dell’1,61%.Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano Tesla Motors (+5,41%), Autodesk (+4,41%), Illumina (+3,43%) e Twenty-First Century Fox (+2,37%).I più forti ribassi, invece, si verificano su Cisco Systems, che continua la seduta con -11,41%.Crolla Micron Technology, con una flessione del 4,07%.Vendite a piene mani su NetApp, che soffre un decremento del 3,37%.Pessima performance per Western Digital, che registra un ribasso del 2,58%. LEGGI TUTTO

  • in

    Coronavirus, cresce ancora curva contagi in Italia: 523 in 24 ore. Sei i morti

    (Teleborsa) – Continua, purtroppo, a salire nel nostro Paese la curva dei contagi: sono 523 (ieri erano stati 476) i casi nelle ultime 24 ore, per un totale di 252.235 da inizio emergenza. Sei le vittime.Intanto, il Ministero della Salute comunica che per avere informazioni i viaggiatori di rientro da Spagna, Grecia, Croazia e Malta, possono chiamare dall’Italia il numero gratuito 1500 e dall’estero i numeri +39.02.32008345; +39.02.89619015 e +39.02.83905385. Lo comunica il dicastero in un approfondimento sull’ordinanza firmata ieri dal ministro Roberto Speranza, che stabilisce per chi torna in Italia da questi Paesi l’obbligo di sottoporsi a tampone per verificare l’eventuale contagio da Covid-19.”Tornare indietro sarebbe una catastrofe, ma è bene sapere che se i contagi continueranno a salire i lockdown locali saranno inevitabili. Noi monitoriamo la situazione e guardiamo i dati. Ci piacerebbe molto far tornare la situazione alla normalità. Ma adesso c’è grande preoccupazione”. Lo ha detto Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, in un’intervista al Corriere della Sera. LEGGI TUTTO

  • in

    Lavoro, UECOOP: con seconda ondata colpo di grazia per aziende

    (Teleborsa) – Più di 1 azienda su 3 (35%) prevede una drastica riduzione del personale nel caso l’Italia venisse investita da una nuova violenta ondata di coronavirus che oltre a fare vittime paralizzerebbe ancora il lavoro e l’economia. E’ quanto emerge dall’indagine dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in relazione alla crescita dei contagi in Italia sull’onda dei viaggi e degli assembramenti durante le vacanze con un rilassamento sul rispetto delle precauzioni anti pandemia che fa rischiare altri lockdown.Una situazione che va contenuta in tutti modi perché avrebbe effetti drammatici anche dal punto di vista sociale con il 9% delle imprese che – rileva l’indagine di Uecoop – è pronta a valutare anche la chiusura dell’attività, mentre più di 1 cooperativa su (56%) pensa invece che riuscirebbe nonostante tutto a mantenere la propria forza lavoro. Abbiamo davanti uno scenario di incertezza in grado di cambiare da una settimana all’altra con grosse incognite sul futuro mentre già adesso il 28% delle cooperative interpellate denuncia crolli di fatturato mentre una fetta altrettanto importante di realtà attive nel sociale e nella produzione lavoro ha problemi di liquidità.In uno scenario drammatico come questo – sottolinea la nota – è necessario attivare al più presto il piano di rilancio con tutte le risorse disponibili incrementando i fondi statali per assicurare la liquidità a comuni, province e regioni e abbreviando ancora di più i tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione. Per la competitività delle imprese e per una vera ripartenza del Paese è strategico – evidenzia Uecoop – anche alleggerire il carico burocratico che rallenta l’attività e quindi la reattività del sistema produttivo senza però prescindere da trasparenza, correttezza, rispetto delle regole e delle procedure con il 44% delle imprese cooperative che – conclude Uecoop – indica la burocrazia come uno degli elementi di freno alla propria attività. LEGGI TUTTO

  • in

    Dazi, Bellanova: “Non è tempo di guerre commerciali”

    (Teleborsa) – “Un’ottima notizia per le nostre filiere agroalimentari, soprattutto quelle che negli anni sono state capaci di conquistare quote di mercato sempre più rilevanti nell’export verso gli Usa. E la dimostrazione evidente che quando a muoversi è all’unisono, un intero sistema-Paese, politica e diplomazia, i risultati arrivano, come già era accaduto nei mesi scorsi. Ancora una volta abbiamo scongiurato il rischio di danni irreparabili per le nostre eccellenze agroalimentari e una filiera che la pandemia ha messo duramente a prova. Adesso più che mai non è tempo di guerre commerciali”.Con queste parole che esprimono soddisfazione il Ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, commenta la decisione dell’USTR (United States Trade Representative) di non aggiungere alcun dazio aggiuntivo ai prodotti italiani nell’ambito della semestrale revisione delle misure adottate in attuazione della sentenza dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO). LEGGI TUTTO