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    Sicurezza sul lavoro: Unindustria e Luiss Business School premiano Aspi e Mario Guerrucci srl

    (Teleborsa) – Il Gruppo Autostrade per l’Italia per la categoria “Grandi imprese” e Mario Guerrucci srl per la categoria “Piccole e Medie Imprese” vincono la prima edizione del Premio Unindustria “Salute e Sicurezza sul lavoro”, organizzato da Unindustria e Luiss Business School. Obiettivo dell’iniziativa – spiega una nota – è “valorizzare l’impegno di quelle imprese associate che, nell’ultimo biennio, hanno realizzato progetti nel campo dell’informazione, formazione, prevenzione e utilizzo di tecnologie digitali applicate alla sicurezza”. Le aziende vincitrici sono state premiate con la partecipazione gratuita all’ “Executive Programme in Safety Management”, promosso ed erogato da Luiss BS, della durata di 3 mesi e del valore di 8mila euro.”Nel corso del primo anno di attività del Gruppo tecnico ‘Salute e sicurezza sul lavoro’ di Unindustria di cui sono presidente, ho pensato di promuovere in maniera innovativa la diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – dichiara Gian Rodolfo Bertoli, presidente del Gruppo tecnico Salute e Sicurezza sul lavoro di Unindustria, ideatore dell’iniziativa –. Investire in formazione, informazione e prevenzione rappresenta la condivisione anche di valori etico-sociali, dove salute e sicurezza non sono considerati costi e mera applicazione di norme legislative, ma devono costituire un patrimonio culturale condiviso da parte di tutta l’azienda, con il coinvolgimento attivo di tutte le figure interessate, proprietà, dipendenti e manager. La prima edizione del premio Sicurezza Unindustria ha l’obiettivo di premiare le 2 aziende associate, per la categoria Piccole e medie imprese e categoria Grandi imprese, che si sono distinte nel Lazio per aver messo in campo, nell’ultimo biennio, progettualità innovative, investendo nella diffusione di comportamenti sicuri, consapevoli e responsabili che possano diventare delle vere best practicie all’interno del nostro sistema associativo”. “La rivoluzione digitale sta radicalmente modificando i modelli di business delle imprese, impattando anche sull’organizzazione e sui processi aziendali: le innovazioni legate alle nuove tecnologie possono essere una valida occasione per migliorare i livelli di sicurezza, salute e benessere all’interno delle aziende – ha affermato Enzo Peruffo, associate dean for Education, Luiss Business School –. Il tessuto aziendale è chiamato ancora una volta ad affrontare nuove sfide progettuali e organizzative per tutelare la sicurezza sul lavoro, integrando l’industria 4.0 nei processi di safety management. Il nostro Executive Programme in Safety Management è volto a offrire una risposta alla crescente domanda, avanzata da aziende private e pubbliche, di competenze professionali specifiche e qualificate nella prevenzione dei rischi e nella gestione della sicurezza negli ambienti di lavoro. In questo contesto, l’iniziativa che oggi vede vincitori Mario Guerrucci srl e Gruppo Autostrade per l’Italia rappresenta, senza dubbio, un importante tassello nella campagna di sensibilizzazione sui temi della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro”. Al termine dell’evento di premiazione, Loredana Zollo, professore ordinario di Bioingegneria Università Campus Biomedico, ha presentato i risultati dell’ “Indagine sulla Salute e sicurezza sul lavoro e sull’utilizzo delle nuove tecnologie digitali inerenti la sicurezza nelle aziende”, promossa dal Gruppo tecnico Salute e Sicurezza sul lavoro di Unindustria. LEGGI TUTTO

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    Ucraina, da Mosca: realizzati due corridoi per facilitare le esportazioni di grano

    (Teleborsa) – Il ministro russo della difesa Sergei Shoigu ha fatto sapere che la Russia ha realizzato due corridoi nel Mar Nero e nel Mar d’Azov per facilitare l’esportazione di grano. La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa russa RIA Novosti. “Stiamo adottando una serie di misure per garantire la sicurezza della navigazione nelle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov – ha spiegato il ministro –. Il pericolo di mine nelle acque del porto di Mariupol è stato completamente eliminato”.Nel frattempo è giunta al termine la conferenza di due giorni a Lugano che ha visto protagonisti i leader di circa 40 paesi. È stato firmato una dichiarazione che delinea i principi per la ricostruzione dell’Ucraina, concordando sulla necessità di ampie riforme per aumentare la trasparenza e combattere la corruzione. I firmatari – tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Giappone – hanno condannato l’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina e hanno invitato Mosca a ritirare immediatamente le sue truppe. Il presidente svizzero Ignatius Cassis – che ha co-presieduto la conferenza con l’Ucraina – ha definito la dichiarazione come “il primo passo chiave sulla lunga strada verso la ripresa dell’Ucraina. Ci stiamo preparando per il dopoguerra, anche se la guerra è ancora in corso”. “Questo – ha aggiunto – dovrebbe dare alle persone in Ucraina la speranza e la fiducia di non essere sole”. I firmatari hanno accolto con favore l’impegno a fornire supporto politico, finanziario e tecnico e hanno discusso i principi per la ripresa, che, secondo Kiev, potrebbe costare fino a 750 miliardi di dollari. il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha affermato che la dichiarazione è “inequivocabilmente l’inizio del nostro lungo processo. Dobbiamo rendere tutto ciò che è stato distrutto migliore di quello che era”. LEGGI TUTTO

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    Pacchetto digitale, arriva l'ok definitivo del Parlamento europeo su DSA e DMA

    (Teleborsa) – Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la legge sui servizi digitali (Data Services Act – DSA) e la legge sui mercati digitali (Digital Marktes Act – DMA). Nello specifico, il DSA stabilirà gli standard per uno spazio online più sicuro e aperto per gli utenti e condizioni di parità per le aziende negli anni a venire mentre il DMA definisce norme chiare per le piattaforme online di grandi dimensioni. Mira a garantire che nessuna piattaforma online di grandi dimensioni che si trova in una posizione di “gatekeeper” nei confronti di un gran numero di utenti abusi della propria posizione a scapito delle imprese che desiderano accedere a tali utenti.Si tratta dei due capisaldi per quanto riguarda la riforma delle normative in tema di piattaforme online. Il via libera definitivo dell’Europarlamento al pacchetto unico digitale, ideato per contrastare le pratiche sleali e l’abuso di posizione dominante delle big tech sui mercati, impone anche alle grandi piattaforme online una maggiore responsabilità sul controllo e la moderazione dei contenuti. La plenaria ha approvato il nuovo regolamento sui mercati digitali (Dma) con 588 sì, 11 contrari e 31 astenuti e la legge sui servizi digitali (Dsa) con 539 favorevoli, 54 contrari e 30 astensioni. I testi saranno formalmente adottati dal consiglio e pubblicati in gazzetta ufficiale per l’entrata in vigore.(Foto: © European Union 2019 – Source : EP) LEGGI TUTTO

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    Energia, Consorzio EUROfusion: al via progettazione prima centrale elettrica a fusione per produrre fino a 500 MW

    (Teleborsa) – Produrre, intorno alla metà del secolo e in modo sicuro e sostenibile, 300-500 MW di energia elettrica, in grado di soddisfare i consumi annuali di circa 1,5 milioni di famiglie. È iniziata con questo obiettivo la progettazione ingegneristica della prima centrale dimostrativa a fusione, denominata DEMO (Demonstration Fusion Power Reactor). L’annuncio è stato dato oggi a Bruxelles dal Consorzio EUROfusion – di cui fanno parte 21 organizzazioni italiane coordinate da ENEA, tra cui Istituto per la scienza e tecnologia dei plasmi del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Istp) e Consorzio RFX – in occasione della conferenza di lancio di Horizon EUROfusion, il nuovo programma europeo di ricerca sulla fusione cofinanziato dalla Commissione europea tramite Euratom. Il reattore dimostrativo DEMO sarà il successore dell’impianto sperimentale ITER, attualmente in costruzione nel sud della Francia, a Cadarache.”Si tratta di un passo importante che traghetterà la ricerca sulla fusione da un ambito puramente sperimentale alla produzione vera e propria di energia elettrica. Per farlo DEMO dovrà adottare le più avanzate tecnologie per ‘controllare’ il plasma e generare elettricità in modo sicuro e continuo operando con un ciclo del combustibile chiuso – sottolinea Alessandro Dodaro, direttore del Dipartimento ENEA di Fusione e tecnologie per la sicurezza nucleare –. A questo scopo, stiamo realizzando, con i nostri partner, il super laboratorio Divertor Tokamak Test (DTT) presso il Centro Ricerche di Frascati. Qui testeremo nuove e diverse configurazioni e materiali per il divertore, il dispositivo che avrà il compito di smaltire il calore residuo all’interno dei reattori a fusione con flussi di potenza superiori a 10 milioni di Watt per metro quadrato, confrontabili a quelli della superficie del Sole”.”Questo passo conferma la roadmap europea che si pone come scopo la produzione di energia elettrica da reazioni di fusione – spiega Daniela Farina, direttrice dell’Istituto per la scienza e tecnologia dei plasmi del Cnr –. Per conseguire questo obiettivo con successo è importante che la ricerca della comunità scientifica prosegua attivamente sui temi scientifici e tecnologici tuttora aperti in un’ottica più ampia possibile, sui quali il Cnr sta lavorando in sinergia con gli altri enti e istituzioni italiani e nel quadro di una straordinaria collaborazione mondiale. È uno sforzo globale che non può attuarsi senza un sostegno convinto nel lungo termine”.”La decisione di sviluppare il progetto di DEMO, un reattore a fusione dimostrativo in Europa, è il naturale sviluppo del costante impegno europeo, da sempre all’avanguardia a livello globale, nella promozione della ricerca di risorse energetiche a basso impatto ambientale di cui la fusione dell’idrogeno rappresenta uno degli ingredienti del paniere di fonti rinnovabili ed eco-sostenibili – sottolinea Piergiorgio Sonato, presidente del Consorzio RFX, i cui soci sono Cnr, ENEA, INFN, Università degli Studi di Padova ed Acciaierie Venete –. Il Consorzio RFX ospita a Padova, presso l’Area di Ricerca del Cnr, oltre all’esperimento RFX-mod – una delle infrastrutture di ricerca ad alta priorità come definito nel PNIR 2021-27 – il laboratorio di sviluppo degli iniettori di particelle neutre per ITER, NBTF-Neutral Beam Test Facility, elemento indispensabile per accendere e controllare la reazione di fusione dell’idrogeno nel reattore ITER in fase di installazione a Cadarache, in Francia, e a cui contribuiscono Cina, Corea del Sud, India, Giappone, Russia, Stati Uniti d’America e Unione europea”. L’annuncio di DEMO arriva dopo il risultato record ottenuto da EUROfusion presso l’impianto europeo JET (Joint European Torus) a Culham (Regno Unito), che ha prodotto 59 megajoule di energia totale da fusione utilizzando lo stesso mix di combustibili di deuterio-trizio (plasma) che sarà impiegato in ITER, in DEMO e nelle future centrali elettriche a fusione. Il record è stato possibile – spiega l’ENEA –creando e sostenendo plasmi stabili in grado di generare elevati valori di potenza di fusione, circa 11 MW, per 5 secondi, a fronte di circa 33 MW di potenza di riscaldamento immessa dall’esterno.Il Consorzio EUROfusion coordina le attività di ricerca europee nel campo dell’energia da fusione in linea con la roadmap Ue. La sua rete comprende circa 4.800 scienziati provenienti da istituzioni di 29 Stati (26 membri Ue, Svizzera, Regno Unito e Ucraina). EUROfusion può contare su un finanziamento di oltre 1 miliardo di euro per gli anni 2021-2025 (Second Grant), che comprende un contributo Euratom di oltre 550 milioni di euro. L’Italia, secondo partner più importante del Consorzio dopo la Germania, riceverà il 16% del contributo europeo, pari a circa 90 milioni di euro. La fusione termonucleare – Nel Sole e nelle stelle, il processo di fusione dei nuclei di idrogeno produce elio e libera energia, il cui irraggiamento consente la vita sulla Terra. Scienziati di tutto il mondo stanno lavorando per replicare reazioni analoghe con isotopi di idrogeno, che fondendosi rilasciano un’enorme quantità di energia. Lo scopo della ricerca è realizzare impianti nucleari a fusione per la produzione di energia elettrica su larga scala, sicura, a costi competitivi e nel rispetto dell’ambiente. In termini di resa, a parità di quantità, la fusione genererà circa 4 milioni di volte più energia rispetto a quella prodotta bruciando carbone, petrolio o gas. LEGGI TUTTO

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    USA, ordini industria maggio sopra attese

    (Teleborsa) – Crescono oltre attese gli ordini dell’industria americana. Secondo il Department of Commerce del Bureau of the Census, nel mese di maggio gli ordini hanno evidenziato un incremento dell’1,6%, più del +0,5% stimato dal consensus e contro il +0,7% registrato nel mese precedente (dato rivisto da +0,3%).Al netto del settore dei trasporti, gli ordini sono saliti dell’1,7% dal +0,6% precedente, mentre al netto del settore difesa sono aumentati dello 0,7% (+0,6% nel mese precedente). LEGGI TUTTO

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    Trasporto ferroviario, S&P: compagnie in ripresa ma inflazione comprime i profitti

    (Teleborsa) – L’allentamento delle restrizioni sociali in Europa durante gli ultimi mesi ha stimolato una significativa ripresa per le compagnie ferroviarie del continente. È quanto si legge in un report di S&P Global Ratings sul settore ferroviario europeo in cui si prevede un’imminente ripresa post-pandemica. Secondo le stime di S&P, nel 2022 il volume dei passeggeri dovrebbe risalire, raggiungendo potenzialmente tra il 75% ed il 90% dei volumi del 2019. Tuttavia, la forte inflazione potrebbe far aumentare i costi, comprimendo ulteriormente i profitti degli operatori ferroviari, che solitamente hanno costi fissi elevati e costi del personale tutelati dai sindacati. In assenza di ulteriori sostegni governativi, si legge ancora, gli effetti dell’inflazione potrebbero ritardare la ripresa delle metriche creditizie. LEGGI TUTTO

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    Mafia, De Lise: “Dal PNRR occasione per rafforzare leggi su confische”

    (Teleborsa) – “I temi del contrasto alla criminalità organizzata, compliance e riutilizzo dei beni confiscati alle mafie sono estremamente attuali. Anche in un momento di crisi sanitaria ed economica non vogliamo abbassare lo sguardo su uno dei problemi atavici del nostro Paese, al quale tra l’altro guardano anche le istituzioni europee, come dimostrano i bandi PNRR sui beni confiscati e le proposte per estendere e rafforzare l’attuale legislazione sulle confische”. È quanto ha affermato Matteo De Lise, presidente dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercalisti ed Esperti Contabili, presentando la seconda edizione di convegno “Uniti per la Legalità”, in programma giovedì 7 luglio dalle ore 9 presso l’Azienda Agricola Suvignano, il più grande bene confiscato alla criminalità in una regione del Centro-Nord Italia. Il convegno è stato promosso dalla commissione Diritto Penale dell’Economia UNGDCEC e organizzato dai co-delegati nazionali dell’Unione in materia, Sonia Mazzucco ed Enrico Lombardo, insieme ai componenti della commissione guidata da Carolina Rumboldt.”Durante la giornata avremo diverse testimonianze di personalità impegnate a collaborare con lo Stato per il rispetto della legalità e favorire lo sviluppo dell’economia lecita – spiega De Lise –. Questa seconda edizione del convegno ha un significato particolare, perché si svolge nell’anno del 30esimo anniversario dell’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino e del 40esimo anniversario di quella di Pio La Torre, promotore della legge che introdusse nel codice penale il reato di ‘associazione di tipo mafioso’ (art. 416 bis), e dell’attivista Rosario Di Salvo”. LEGGI TUTTO

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    Gruppo CDP, SIMEST: investimento da 2,6milioni di euro per la crescita in Brasile della piemontese Cornaglia

    (Teleborsa) – Con un investimento di 2,6 milioni di euro, Simest – società del Gruppo CDP che sostiene la crescita delle imprese italiane nel mondo – ha acquisito una partecipazione del 36% in Cornaglia do Brasil, controllata brasiliana della storica realtà piemontese, attiva nel settore della produzione di componenti plastiche, metalliche e di sistemi di scarico e filtraggio per il settore automotive, con particolare focus sul segmento dei veicoli agricoli e industriali.L’operazione, strutturata in parte tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato e in parte attraverso l’erogazione di un finanziamento soci, – spiega Simest in una nota – ha visto anche la partecipazione del Fondo di Venture Capital, strumento agevolativo che Simest gestisce in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.Grazie alle nuove risorse Cornaglia do Brasil potrà acquisire il restante 50% di una joint venture già operativa con l’azienda brasiliana NGC. Inoltre, il gruppo piemontese potrà effettuare un piano di investimenti mirato ad un rafforzamento nel Paese, ritenuto strategico alla luce dell’atteso aumento della domanda di veicoli agricoli nei prossimi anni, qualificandosi sempre di più come un player globale nel mercato di riferimento.L’investimento conferma la stretta collaborazione fra SIMEST e Cornaglia, già sostenuto dalla società di CDP in due investimenti in equity, nel 2010 per l’ingresso nel mercato indiano e nel 2013 in Turchia. LEGGI TUTTO