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    Affirm, si allarga la perdita nell'ultimo trimestre

    (Teleborsa) – Affirm, società statunitense e una delle protagoniste del settore “buy now, pay later”, ha registrato entrate pari a 364,1 milioni di dollari nel quarto trimestre dell’anno fiscale (terminato il 30 giugno 2022), in aumento del 39% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, guidato principalmente dalla continua crescita del GMV, nonché da maggiori proventi da interessi e maggiori proventi da servizi man mano che il portafoglio di prestiti detenuto da terze parti è cresciuto.Con l’espressione “buy now, pay later” si fa riferimento a un mercato, la cui traduzione è “compra ora e paga dopo”, in grande ascesa e che si occupa di fornire finanziamenti a breve termine grazie al quale i consumatori possono effettuare acquisti pagandoli a rate.La perdita netta è stata di 186,4 milioni di dollari, rispetto ai 123,4 milioni di dollari nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2021. La perdita per azione è stata di 0,65 dollari. Gli analisti, secondo dati Refinitiv, si aspettavano una perdita per azione di 0,63 dollari su ricavi per 354,8 milioni di dollari.”Affirm ha ottenuto ottime prestazioni nel quarto trimestre – ha affermato Max Levchin, fondatore e CEO di Affirm – Abbiamo aumentato il GMV del 77% e stabilito un nuovo record per il re-engagement dei consumatori con l’85% delle transazioni provenienti da utenti abituali, il tutto gestendo con prudenza il rischio. Rimaniamo concentrati sullo scalare la nostra rete, sull’acquisizione di una quota maggiore e sull’aiutare i nostri partner a crescere”.”Mentre la crescita del commercio online sta tornando ai livelli pre-COVID, la tendenza secolare all’adozione di prodotti finanziari onesti sta guadagnando slancio”, ha aggiunto.(Foto: Photo by rupixen.com on Unsplash) LEGGI TUTTO

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    Klarna raccoglie 800 milioni. Valutazione crolla dell'85% in un anno

    (Teleborsa) – Klarna, startup fintech svedese che fornisce servizi finanziari online, ha chiuso un nuovo finanziamento da 800 milioni di dollari, venendo valutata 6,7 miliardi di dollari. Si tratta di un crollo dell’85% rispetto alla maxi-valutazione da 45,6 miliardi di dollari ottenuta poco più di un anno fa. Il round di giugno 2021 l’aveva resa la startup fintech europea con la maggiore valutazione, in un periodo di vero e proprio boom per gli investimenti dei venture capital e per le valutazioni delle aziende tecnologiche. Klarna è l’azienda più in vista del settore del “buy now, pay later”: si tratta di un mercato, la cui traduzione è “compra ora e paga dopo”, che si occupa di fornire finanziamenti a breve termine grazie al quale i consumatori possono effettuare acquisti pagandoli a rate. Il nuovo finanziamento sarà utilizzato principalmente per espandere la posizione di leader di mercato di Klarna negli Stati Uniti.”È una testimonianza della forza dell’attività di Klarna che, durante il calo più forte dei mercati azionari globali in oltre cinquant’anni, gli investitori hanno riconosciuto la nostra posizione di forza e i continui progressi nella rivoluzione del settore bancario al dettaglio – ha commentato Sebastian Siemiatkowski, CEO di Klarna – Ora di più che mai le aziende hanno bisogno di una solida base di consumatori, di un prodotto superiore e di un modello di business sostenibile”.Klarna ha ricevuto un forte sostegno dai suoi investitori esistenti, tra cui Sequoia, i fondatori, Bestseller, Silver Lake e Commonwealth Bank of Australia. Diverse entità note per i loro impegni a lungo termine hanno effettuato i loro primi investimenti a Klarna: Mubadala Investment Company, il fondo sovrano da 284 miliardi di dollari degli Emirati Arabi Uniti, e il Canada Pension Plan Investment Board, che gestisce oltre 539 miliardi di dollari canadesi. LEGGI TUTTO

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    Trade Republic valutata 5 miliardi dopo estensione del round di serie C

    (Teleborsa) – Il broker online tedesco Trade Republic ha annunciato un’estensione del round d’investimento di serie C da 250 milioni di euro. Il round è stato guidato da Ontario Teachers’, uno dei più grandi fondi pensione e investitori istituzionali del mondo, insieme alla partecipazione di investitori esistenti. L’estensione si basa su un aumento della valutazione post-money a 5 miliardi di euro (da 4,4 miliardi di euro). L’operazione è importante se si considera che molte startup e aziende tecnologiche hanno messo in pausa le assunzioni o annunciato licenziamenti, e i finanziamenti dei grandi investitori e del venture capital alle società innovative si è drasticamente ridotto in questi mesi.”Il finanziamento ci aiuterà a investire fortemente nell’innovazione di prodotto per consentire a milioni di europei di mettere i propri soldi al lavoro – ha affermato Christian Hecker, co-fondatore di Trade Republic – Il miglioramento della nostra valutazione alla luce dell’attuale contesto di mercato è una vera testimonianza dei nostri progressi nel settore ultimi dodici mesi e il grande potenziale che ci aspetta”.Trade Republic, disponibile per app e web, consente alle persone di risparmiare, investire e fare trading sul mercato dei capitali. È stata fondata nel 2015 da Christian Hecker, Thomas Pischke e Marco Cancellieri e raggiunge oltre 280 milioni di persone in sei paesi. L’investimento odierno di Ontario Teachers è un’estensione del round di serie C dell’anno scorso, guidata da Sequoia insieme a TCV, Thrive e ai precedenti investitori Accel, Creandum, Founders Fund e Project A. LEGGI TUTTO

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    Klarna taglia 10% forza lavoro. Verso nuovo round con valutazione minore

    (Teleborsa) – Klarna, startup fintech svedese e quella europea con la maggiore valutazione, ha annunciato che licenzierà circa il 10% dei suoi 7.000 dipendenti, in quanto l’inflazione e la guerra in Ucraina hanno peggiorato le performance della società. Klarna è l’azienda più in vista del settore del “buy now, pay later”: si tratta di un mercato, la cui traduzione è “compra ora e paga dopo”, in grande ascesa e che si occupa di fornire finanziamenti a breve termine grazie al quale i consumatori possono effettuare acquisti pagandoli a rate.La società ha registrato una perdita di 7,09 miliardi di corone svedesi (circa 675 milioni di dollari) nel 2021 e di 2,57 miliardi di corone svedesi (circa 245 milioni di dollari) nel primo trimestre del 2022. Klarna ha dichiarato oggi che il mondo è cambiato da quando la società ha definito i suoi piani aziendali nell’autunno del 2021.”Da allora, abbiamo assistito a una guerra tragica e non necessaria in Ucraina, un cambiamento nel sentiment dei consumatori, un forte aumento dell’inflazione, un mercato azionario altamente volatile e una probabile recessione”, ha affermato Sebastian Siemiatkowski, amministratore delegato e co-fondatore di Klarna.Klarna sta cercando di raccogliere circa 1 miliardo di dollari in un nuovo round di finanziamento, secondo il Wall Street Journal. La società svedese, valutata quasi 46 miliardi di dollari a giugno 2021, potrebbe però ottenere una valutazione significativamente minore dopo il nuovo round, circa 30 miliardi di dollari secondo indiscrezioni raccolte da Bloomberg. L’aumento dei tassi starebbe infatti colpendo la valutazione del debito e del patrimonio della società. LEGGI TUTTO

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    Nets lancia Softpay per trasformare lo smartphone in terminale di pagamento

    (Teleborsa) – Nets (parte del gruppo Nexi) ha lanciato Softpay, nuova soluzione softPOS che trasforma gli smartphone e i tablet Android in un terminale di pagamento contactless senza necessità di alcun hardware aggiuntivo. La nuova soluzione, in collaborazione con l’azienda danese di pagamenti Softpay.io, è ora in via di implementazione da parte di Salling Group, il più grande retailer danese, e verrà poi progressivamente introdotta da Nets in altre nazioni europee, partendo dai paesi nordici. All’inizio di quest’anno Nexi aveva lanciato una soluzione simile in Ungheria per i clienti business di UniCredit Bank.”Stiamo creando un punto vendita mobile che ora può svolgersi allo scaffale del negozio, al tavolo del ristorante, ai festival, con il cliente alla porta d’ingresso o nel vagone ristorante dei treni: acquisti e pagamenti si effettuano dove si trova il cliente e non più dove si trova il registratore di cassa”, ha commentato Robert Hoffmann, CEO di Nets Merchant Services – Questo aumenta le possibilità di acquisti impulsivi e concentra l’esperienza di acquisto sui momenti positivi perché le code e le attese alla cassa vengono eliminate”. LEGGI TUTTO

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    Finanza.tech, risultati 2021 trainati dal business dei crediti fiscali

    (Teleborsa) – Finanza.tech, società fintech quotata su Euronext Growth Milan, ha chiuso il 2021 con ricavi a 3,17 milioni di euro, in aumento del 167% rispetto all’esercizio precedente, e un EBITDA a 1,47 milioni di euro, in crescita del 188%, mentre l’EBITDA margin ha raggiunto il 38,3% (+12,7 pts rispetto al 2020). Il risultato netto è stato di 0,73 milioni di euro, in aumento di 0,5 milioni di euro rispetto all’anno prima. La Posizione Finanziaria Netta è pari a 3,14 milioni di euro, in aumento di 3,35 milioni di euro rispetto al 2020 grazie alle risorse nette raccolte con la quotazione e incassate negli ultimi giorni di dicembre.”Finanza.tech ha chiuso il 2021 con una crescita del fatturato superiore al 150% e un titolo quotato su Euronext Growth Milan, due fattori che confermano la validità della nostra strategia di crescita – ha commentato il CEO e fondatore Nicola Occhinegro – Siamo particolarmente soddisfatti della performance di alcune linee di business strategiche, in particolare della service line dei crediti d’imposta derivanti dai bonus edilizi. Il 2021 è stato anche l’anno della nostra quotazione in borsa, un grandissimo traguardo che ci consentirà di potenziare le nostre attuali linee di business, investire in tecnologia e rafforzare ulteriormente il team”.I Ricavi Core si riferiscono per il 50,6% alla liquidazione dei crediti fiscali (1,60 milioni di euro), per il 41,8% alla service line di Procurement Finanza indiretta (1,33 milioni di euro) e per il 7,6% alle altre service lines (0,24 milioni di euro). L’incremento rispetto al periodo precedente è principalmente guidato da: un incremento nella massa di crediti fiscali derivanti dalle agevolazioni governative con il DL Rilancio 2020, risultante in un forte incremento del servizio di liquidazione di tali crediti (+1,58 milioni di euro); servizi di consulenza finanziaria finalizzati all”identificazione delle fonti di finanziamento ottimali per le aziende clienti (+0,5 milioni di euro); supporto all’ottenimento di risorse finanziarie tramite piattaforme Fintech (0,25 milioni di euro), in parte compensato dalla diminuzione dell’attività di mediazione bancaria, dovuta a minori volumi intermediati (-0,35 milioni di euro).Per quanto riguarda l’outlook 2022, la società sottolinea che il top management sta lavorando per rispondere al meglio agli ultimi cambiamenti normativi che hanno impattato l’operatività della service line dei crediti fiscali nei primi mesi dell’anno, “puntando a cogliere le opportunità che tali cambiamenti possono portare per un operatore con le competenze commerciali e tecnologiche come Finanza.tech”. LEGGI TUTTO

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    Fintech, Powell: “Occorre prevenire rischi. Nessuna decisione su dollaro digitale”

    (Teleborsa) – La finanza digitale richiederà una revisione delle regole esistenti. Lo ha detto Jerome Powell , Presidente della Federal Reserve intervenendo ad un panel del Convegno sull’innovazione organizzato dalla Banca dei Regolamenti Internazionali.”Siamo in periodo di rapido cambiamento tecnologico nel sistema finanziario, soprattutto nei pagamenti. La Fed sostiene una innovazione responsabile nella fintech”, ha sottolineato il numero uno della Fed, anticipando che “molte attività che ora operano fuori dalla regolamentazione” saranno in seguito sottoposte alla vigilanza delle autorità “perché è necessario per protegger consumatori”.L’innovazione sul fronte della finanza – ha spiegato – porterà nei prossimi cinque anni una serie di “miglioramenti” sulla trasparenza di operatori e servizi, sulla sostenibilità dei costi e sul monitoraggio dei dati sul servizio dei debiti.Powell ha detto che la Fed non ha ancora preso decisioni sul dollaro digitale ed ha messo in evidenza i potenziali rischi insiti nei prodotti finanziari digitali: da un lato l’incapacità degli utenti che potrebbero non comprendere in pieno i rischi che comportano tali prodotti, dall’altra i pericoli che questi pongono alla stabilità finanziaria. LEGGI TUTTO

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    Revolut lancia i pagamenti pagoPA senza commissioni

    (Teleborsa) – Revolut, società fintech britannica che intende creare una super app finanziaria, offrirà i pagamenti pagoPA in modalità totalmente gratuita per i suoi oltre 650.000 clienti italiani (a prescindere dal piano sottoscritto). La piattaforma nazionale pagoPA permette di pagare tributi, imposte e rette verso la Pubblica Amministrazione e altri soggetti aderenti. A differenza di altri operatori Revolut ha deciso di non applicare alcuna commissione sul servizio, in linea con la sua mission di eliminare le commissioni da una moltitudine di servizi finanziari. L’integrazione pagoPA é disponibile da subito per gli utenti iOS e nelle prossime settimane verrà implementata anche per gli utenti Android. “Revolut si conferma ancora una volta un game-changer nel panorama finanziario – ha commentato Elena Lavezzi, General Manager Italia e Sud Europa di Revolut – Non solo abbiamo integrato pagoPA nella nostra piattaforma per permettere ai nostri clienti di usufruire del servizio con la modalità facile e veloce che da sempre ci contraddistingue, ma abbiamo anche deciso di eliminare le commissioni sulla scia di quanto già offriamo da anni, per assicurare che le persone ottengano maggiore potere nella gestione del proprio denaro e che non si trovino a pagare delle inutili commissioni nel momento in cui stanno già pagando una tassa”. LEGGI TUTTO