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Decreto Rilancio, ampliati gli incentivi per le startup innovative

Confermati gli incentivi per le startup innovative, soprattutto quelle formate da giovani e donne, che investono al Sud o operano in una delle zone del Centro italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. Sono previste infatti una serie di agevolazioni, che l’ultimo decreto del governo ha rifinanziato ed esteso.

LA DOTAZIONE

Il Decreto Rilancio ha messo sul piatto 100 milioni di euro per il 2020, con l’obiettivo di sostenere le startup innovative in tutta Italia.

L’ultimo decreto però ha anche esteso le agevolazioni a favore delle startup innovative del Cratere sismico Centro Italia – Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria e non solo quelle presenti nel territorio aquilano – che potranno godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo.

SMART&START ITALIA

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita di startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane. L’obiettivo è stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e incoraggiare il rientro dei “cervelli” dall’estero.

Beneficiarie le PMI innovative costituite da non più di 60 mesi, ma anche team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, ed imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano

Sono finanziabili progetti con spese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento (macchinari, brevetti, licenze ecc.), servizi, spese del personale e costi di funzionamento aziendale.

La procedura per richiedere le agevolazioni è completamente informatizzata. L’incentivo è a sportello e non ci sono graduatorie né scadenze.

Le domande sono esaminate entro 60 giorni, in base all’ordine di arrivo. Invitalia valuta i business plan, concede i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti.

LE AGEVOLAZIONI

E’ previsto un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, per 10 anni, a copertura dell’80% delle spese ammissibili, percentuale che sale al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

Maggiori agevolazioni sono previste per le PMI con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che potranno godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

E’ previsto un punteggio aggiuntivo, in fase di valutazione, per le iniziative si affidano a incubatori o acceleratori d’impre, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca, vogliano realizzare piani di impresa al Sud, dispongano di un accordo di investimento con un investitore qualificatoo del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

GRANDI NUMERI

La prima edizione di Smart&Start Italia  è stata lanciata nel 2013 ed inizialmente era dedicata alle sole regioni del Mezzogiorno, poi dal 2015 l’agevolazione è stata estesa a tute le startup innovative in Italia.

Con le prime due edizioni, sono 1.024 le startup finanziate, per un totale di investimenti attivati di 362 milioni di euro, e la creazione di 5,740 nuovi posti di lavoro.


Fonte: https://quifinanza.it/pmi/feed/

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