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Manovra, Conte: “Quota 100 rimane”. Verso 3,2 miliardi per contratti P.A.

(Teleborsa) – Ultimissime limature sulla manovra in vista del Consiglio dei Ministri in programma questa sera, martedì 15 ottobre alle 21, al termine del quale – e non oltre la mezzanotte – il Governo dovrà inviare a Bruxelles il DPB (Documento Programmatico di Bilancio). A quanto si apprende, infatti, nell’odg ad ora non rientrano né la Legge di Bilancio, né il decreto fiscale, che potrebbero ricevere semaforo verde formale in una riunione successiva, con ogni probabilità il prossimo 21 ottobre. “Stiamo ancora lavorando agli ultimi dettagli – ha detto pochi minuti fa il ministro per l’EconomiaRoberto Gualtieri- ma il quadro di fondo è definito. È stato difficile ma ci siamo riusciti, l’Iva non aumenterà, ci saranno più soldi in busta paga, più investimenti e un robusto pacchetto famiglia”.

Si fa strada anche l’ipotesi di uno stanziamento di 3 miliardi 175 milioni, a regime, per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego: questa la cifra che il governo si appresta a inserire in manovra. Le risorse in più sarebbero pari a circa 1,4 miliardi, visto che la precedente legge di Bilancio già ne prevedeva circa 1,8.

Sembrano definitivamente archiviate anche le tensioni esplose ieri su Quota 100: “Nessuna barricata su Quota 100, abbiamo delle idee su come governare il Paese ed è giusto che vengano composte in maggioranza”, ha detto Luigi Marattin di Italia Viva che smorza i toni e precisa “Il diktat è sull’Iva, sul resto discutiamo tranquillamente, senza che ogni nostra idea sia vista come un ricatto, ma anche senza che sia vista come una ricerca di visibilità”. Della questione ha parlato anche il Premier Giuseppe Conte intervenendo al CNR: “Quota 100 rimane, è questo l’indirizzo politico”.


Fonte: https://quifinanza.it/finanza/feed/

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