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YouTube mette nei guai Google: multa milionaria per violazione privacy dei minori

In arrivo una sanzione milionaria a Google. La multa potrebbe essere inflitta per la presunta violazione della privacy di molti bambini che consumano materiale audio-visivo su You Tube.

Al momento Google avrebbe accettato di sborsare tra i 150 e i 200 milioni di dollari per chiudere il contenzioso con le autorità americane. Secondo quanto trapela dagli Usa, la Federal Trade Commission (Ftc) ha approvato con tre voti favorevoli e due contrari il patteggiamento che vede protagonista la holding Alphabet Inc.

Indiscrezioni, sempre provenienti dagli States, fanno inoltre sapere che la Ftc avrebbe già spedito l’accordo al Dipartimento di Giustizia per la revisione finale. Si attende l’approvazione definitiva che se dovesse arrivare farebbe registrare la multa civile più salata della storia ottenuta dall’authority relativa ai casi di privacy dei bambini.

La vicenda è emblematica del cambio di passo delle autorità americane verso la lotta alla salvaguardia della privacy che, in particolare, ha nel mirino le Big Tech della Silicon Valley. Si ricorda che circa 30 giorni fa Facebook è stata sanzionata con una maxi multa da 5 miliardi di dollari per lo scandalo dei dati.

Tornando a YouTube, la piattaforma è stata accusata lo scorso anno da una coalizione di gruppi a tutela della privacy. Nella fattispecie si è sottolineato come non ci sia stato il giusto rispetto della legge Children’s Online Privacy Protection Act.

La legge stabilisce che i servizi online non possano raccogliere dati e informazioni personali di minori sotto i 13 anni, eccezion fatta se c’è il consenso dei genitori. YouTube, secondo l’accusa, avrebbe invece reperito dati di milioni di bambini anche laddove mamma e papà non avrebbero dato l’ok.

Tuttavia, l’indiscrezione sul patteggiamento milionario, che chiuderebbe il contenzioso tra Google e le autorità (il pronunciamento definitivo dovrebbe arrivare in questo mese), non soddisfa pienamente le associazioni che hanno posto l’attenzione sulla spinosa vicenda. L’auspicio di queste è infatti che la sanzione sia più alta rispetto ai 150/200 milioni di dollari di cui si parla in questi giorni.

“I 150-200 milioni di dollari sono due o tre mesi di raccolta pubblicitaria per YouTube”, ha dichiarato contrariata la Campaign for a Commercial-Free Childhood, a cui ha fatto eco Jeff Chester, del Center for Digital Democrary: “La punizione doveva essere di almeno mezzo miliardo di dollari. Il messaggio che così si lancia è che la legge può essere infranta e si può passarla liscia”.


Fonte: https://quifinanza.it/finanza/feed/

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