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ASTM, migliora posizione finanziaria nel I semestre

(Teleborsa) – chiude il primo semestre 2020 migliorando la posizione finanziaria netta a +503,5 milioni di euro e con una crescita del 23% negli investimenti sulla rete autostradale per “innalzare ulteriormente il livello di sicurezza dell’infrastruttura gestita a dimostrazione dell’approccio industriale del Gruppo nella gestione delle proprie infrastrutture”.

Lo si legge nella nota diffusa al termine del CdA che ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 in cui si sottolinea la “forte ripresa post lockdown” del traffico autostradale.

L’effetto Covid pesa però sui conti del Gruppo che ha visto una riduzione del volume d’affari netta, in calo a 860 milioni (da 989,2 milioni dello stesso periodo 2019), col primo semestre che “risente in modo significativo degli impatti derivanti dalla pandemia da Covid-19, essenzialmente per quanto riguarda i ricavi del settore autostradale“, con una riduzione pari a 129,2 milioni di euro, in calo del 22,1% (-30,3% su base omogenea)

I ricavi netti da pedaggio si attestano a 400,5 milioni di euro, in flessione di 140 milioni di euro (-25,9%), mentre i ricavi del settore EPC sono pari a 416,6 milioni di euro con un aumento della produzione di circa 25,5 milioni di euro (+6,5%) “grazie alla costante crescita dei volumi di attività all’estero, dove gli effetti della pandemia, nei Paesi in cui il Gruppo opera, sono risultati meno significativi nel semestre in esame”.

Ridotto l’EBITDA a 185,5 milioni di euro, con una flessione di 176,7 milioni di euro dovuta – precisa la nota – “al settore autostradale, dove il calo dei ricavi netti da pedaggio si è inevitabilmente riflesso sul Margine operativo lordo” con “una riduzione in termini percentuali sui ricavi di 13 punti, passando dal 58,8% del primo semestre 2019 al 45,8% del primo semestre 2020”.

In calo anche il risultato di periodo di pertinenza della Capogruppo che si attesta a 33,7 milioni di euro, in calo di 41,7 milioni di euro.

Il traffico autostradale in ripresa post lock-down, oltre al “consolidamento di Ecorodovias, il controllo di Sitaf e il cross-financing dell’Asti-Cuneo consentono di raggiungere importanti obiettivi che rafforzano ulteriormente il ruolo del Gruppo” con stime per l’intero 2020 di ricavi aggregati stabili rispetto all’anno passato e un utile netto di pertinenza dei soci della controllante in crescita di oltre il 35% nonché un indebitamento finanziario netto in riduzione di oltre il 40% e investimenti sulla rete in crescita di circa il 30%.

(Foto: Roman Logov on Unsplash)


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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