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Consumi, in sei mesi -1.900 euro in meno

(Teleborsa) – Il 2020 sarà ricordato per la pandemia di Covid-19, per il confinamento e per un crollo dei consumi come non si era mai visto. Secondo le stime di Confesercenti l’eredità dei primi 6 mesi dell’anno evidenzia un calo dei consumi pari a -1.879 euro a famiglia. Una contrazione che avrà impatti pesanti sul PIL e che la ripartenza di maggio non ha alleviato a causa dell’incertezza che regna sovrana e della maggiore propensione al risparmio.

LE ZONE ROSSE PIU’ COLPITE – La contrazione della spesa è maggiore nelle regioni del Nord ad alto reddito e in quelle maggiormente colpite dall’emergenza: Trentino (-2.227 euro per nucleo familiare), Lombardia (-2.214), Emilia-Romagna (-2.153), Toscana (-2.070), Veneto (-2.042 euro). Perdite sopra la media nazionale si registrano anche in Valle d’Aosta (-1.994 euro di spesa a famiglia), Lazio (-1.962 euro), Piemonte (-1.902 euro) e Friuli (-1.883 euro). Inferiore alla media – sebbene sempre consistente – il calo di spesa nelle restanti regioni centrali e meridionali: è la Calabria a registrare la perdita minore, comunque di -1.294 euro.

NON SOLO LOCKDOWN… – Il calo della spesa è dovuto soprattutto allo stop delle attività durante la fase acuta dell’emergenza Covid-19, ma anche alla prudenza mostrata dalle famiglie nel periodo di ripartenza. Se prima della crisi il risparmio medio era di 8 euro ogni 100, adesso siamo arrivati ad 11, con un conseguente aumento dei risparmi: nel 2020 gli italiani hanno accumulato 32 miliardi di depositi bancari in più (+20%) rispetto al 2019, spinti dalla situazione di incertezza.

CROLLO RISTORAZIONE E COMMERCIO – Lo stop dei consumi è stato sentito in particolare dal settore della somministrazione e della ricettività, il cosiddetto Horeca: l’8% delle imprese non riaprirà, il 61,5% denuncia problemi di liquidità. Fortissimo l’impatto anche nel commercio, in cui il 51,3% delle PMI ha registrato una perdita di metà del fatturato.

DE LUISE: “SERVE TAGLIO IVA SELETTIVO E A TEMPO” – “Una rapida ripartenza della spesa delle famiglie è cruciale, soprattutto se si considera che il PIL italiano dipende per buona parte dai consumi interni”, commenta Patrizia De Luise, Presidente nazionale Confesercenti, aggiungendo che “si debba discutere seriamente della possibilità di un taglio temporaneo dell’IVA”, un “taglio selettivo e a tempo”.”Alla fine dell’emergenza – aggiunge – potremmo concentrare le risorse su una vera riforma fiscale, che cancelli le attuali iniquità impositive e stimoli la crescita ed il lavoro, a partire dalla revisione dell’IRPEF”.


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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