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Coronavirus: UBI Banca e Cooperfidi Italia sostengono gli Enti del Terzo Settore

(Teleborsa) – UBI Comunità, divisione strategica di rivolta al mondo del non profit laico e religioso, promuove d’intesa con Cooperfidi Italia, il Confidi di riferimento nazionale per il mondo della cooperazione e del Terzo Settore, un’iniziativa di sostegno finanziario rivolta a tutti gli Enti del Terzo Settore.

L’attuale contesto emergenziale sta infatti avendo un significativo impatto anche sull’operatività ordinaria e finanziaria di quasi tutte le Organizzazioni Non Profit, inclusi gli Enti Ecclesiastici e Religiosi e gli Enti ad essi collegati, che spesso svolgono attività economica gestendo attività commerciali assimilabili a quelle in forma d’impresa (a titolo esemplificativo asili, scuole paritarie, servizi sanitari, attività socio-assistenziali, etc.) e che, alla data attuale, hanno potuto accedere unicamente alle forme di sostegno economico rappresentate dalla misura contenuta nel cd. “Decreto Liquidità” sino ad euro 30.000 con garanzia 100% del Fondo Centrale di Garanzia.

Tutte le realtà non profit, comprese quelle che non esercitano attività di impresa o commerciale, si sono tuttavia trovate, al pari delle Imprese, a fronteggiare urgenti impegni finanziari in assenza o riduzione di entrate correnti e spesso hanno la necessità di sostenere importanti investimenti di adeguamento infrastrutturale e organizzativo per rispettare le norme di sicurezza e distanziamento sociale necessarie nelle fasi successive al lockdown.

In forza dell’accordo tra UBI e Cooperfidi Italia, a favore di tali realtà la Banca metterà a disposizione diverse misure che avranno validità fino al 31 dicembre 2020: linee di liquidità a breve termine, finanziamenti fino a 50.000 euro (e comunque non superiori al 25% dei ricavi del richiedente) con durata 18 mesi (di cui 6 di preammortamento) garantiti all’80% da Cooperfidi Italia.

Linee fino a 60 mesi di consolidamento debiti in essere
(con possibilità di prevedere anche una quota di nuova liquidità aggiuntiva) o di sostegno degli investimenti a medio e lungo termine: finanziamenti fino a 500.000 euro (e fino al 100% delle spese dimostrabili in caso di nuovi investimenti) garantite da fideiussione all’80% di Cooperfidi Italia, per sostenere investimenti di adeguamento infrastrutturale e organizzativo dei servizi svolti, per il riequilibrio finanziario e per il rifinanziamento o consolidamento dei debiti in essere.

“Queste misure sono parte di “Rilancio Italia“, un programma integrato di iniziative del valore fino a 10 miliardi in cui UBI Banca è impegnata a favore di tutti i segmenti di clientela del Gruppo, con l’obiettivo di sostenerne il momento di difficoltà presente e la ripresa nei prossimi mesi” ha dichiarato Guido Cisternino, Responsabile Terzo Settore ed Economia Civile di UBI Banca.

“Tra i destinatari di tali misure non poteva mancare il Terzo Settore, comparto a cui UBI Banca dedica da sempre specifica attenzione attraverso la propria divisione strategica UBI Comunità, riconoscendo al Terzo Settore un ruolo determinante in termini di tenuta e coesione sociale, nonché di promotore dello sviluppo economico del Paese”.

Per Francesco Abbà, Consigliere di Amministrazione di Cooperfidi Italia: “Questo prodotto di garanzia che Cooperfidi Italia e UBI Comunità hanno deciso di adottare insieme, costituisce un importante strumento che può affiancare quella parte del terzo settore associativo che non usufruisce degli strumenti ordinari di garanzia. Cooperfidi Italia conferma la propria vocazione a dare una risposta al terzo settore e all’economia sociale che rappresentano in questo momento i principali comparti produttivi a cui si rivolge il consorzio fidi”.

(Foto: © Cineberg Ug | Dreamstime.com)


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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