in

Fondi comuni, a maggio riscossa degli azionari e del pharma

Il recupero dei mercati sperimentato nel mese di maggio ha premiato soprattutto alcuni fra i fondi azionari che più avevano sofferto da inizio anno: in particolare le categorie focalizzate sul mercato norvegese e giapponese.
E’ quanto emerge dall’analisi di FIDArating, una società specializzata in analisi finanziarie, che compila periodicamente le performance dei fondi suddivisi per categorie (il campione di analisi comprende 44.575 gli strumenti totali oggetto delle analisi tra fondi e SICAV di cui 20.510 autorizzati e distribuibili alla clientela retail)

“Si evidenzia un buon momento per le mid e small cap europee e soprattutto per le aziende ad elevato potenziale di crescita. Negli Usa invece sono le società ad elevata capitalizzazione a mettere a segno i risultati più importanti. Sul piano settoriale, grazie al balzo delle ultime sedute di maggio, in testa alle classifiche troviamo il farmaceutico e sanitario”, afferma FIDArating nel suo bollettino mensile, “L’obbligazionario nel complesso regala diverse soddisfazioni. I bond europei sono però contrastati: bene i convertibili e gli high yield, mentre il debito indicizzato all’inflazione flette”.

Nei due grafici in basso le 10 categorie di fondi che hanno registrato le migliori performance a maggio, seguite dalle 10 che hanno registrato i risultati peggiori.

Le performance da inizio anno continuano a premiare i fondi particolarmente esposti all’oro e alle aziende estrattivi “con allunghi non distanti dal 20%”, afferma FIDArating, “Biotech e telecomunicazioni rappresentano le ulteriori specializzazioni di successo. Ottimi risultati anche per il debito governativo Usa, soprattutto se con duration elevate”. Nei due grafici in basso le categorie di fondi che meglio hanno performato da inizio anno, seguite da dalle categorie che più hanno sofferto.


Fonte: https://www.wallstreetitalia.com/trend/borse/feed/

Auto Europa, maggio è ancora un mese di passione (-52,3%)

Edilizia, settore in panne ad aprile: produzione Europa -14,6%