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Enel in prima linea: 23 mln in aiuti, banca delle ferie e assicurazioni speciali

Nonostante il difficile momento che l’economia italiana, e mondiale, sta attraversando, ci sono aziende che scelgono di stare in prima linea. Diverse quelle che hanno optato per specifiche misure a sostegno delle tante realtà impegnate nell’assistenza sanitaria e sociale.

Tra queste, Enel. Mentre da un lato si rafforza sul piano economico incrementando la sua partecipazione in Enel Américas fino al 65%, tetto massimo attualmente stabilito dallo statuto della controllata quotata cilena, dall’altro intensifica la sua presenza sul piano sociale.

Posti letto, denaro, attrezzature e rete elettrica

Per affrontare l’emergenza sanitaria da Covid-19, attraverso la sua onlus Enel Cuore ha scelto di sostenere l’attività della Protezione Civile e supportare ospedali, strutture sanitarie ed enti nella creazione di nuovi posti letto e nell’acquisto delle apparecchiature necessarie sia nelle aree maggiormente colpite del nord Italia che nel resto del Paese.

L’azienda ha scelto anche di aiutare le organizzazioni del Terzo settore italiano per garantirne la sicurezza e la continuità, e dare una mano alle amministrazioni locali letteralmente travolte dall’emergenza.

Una scelta “naturale” quella di Enel, come l’ha definita la presidente Patrizia Grieco, soprattutto considerato il suo profondo radicamento nel territorio. Che l’ha portata a stanziare oltre 23 milioni di euro sia per progetti già individuati sia per altri in fase di individuazione che verranno definiti in tempi brevi grazie al dialogo continuo con la Protezione Civile e le autorità nazionali e regionali in prima linea contro la diffusione del virus.

Non solo. Enel ha anche donato un collegamento alla sua rete elettrica e aumenti di potenza a strutture sanitarie pubbliche e aree sanitarie, anche temporanee, attivate per la gestione della crisi legata al Coronavirus e fino al termine dello stato di emergenza.

Polizze assicurative speciali in tutto il mondo

Inoltre, ha voluto dare un segnale concreto ai suoi dipendenti, stipulando una polizza assicurativa a copertura degli oltre 68mila dipendenti del Gruppo in tutto il mondo in caso di ricovero da virus. Il prodotto, pensato specificamente per le esigenze del Gruppo Enel, rappresenta il primo intervento assicurativo al mondo volto a garantire assistenza a livello globale rispetto alla pandemia.

Questo strumento, sviluppato in collaborazione con la società leader nel settore dei servizi assicurativi e di risk management Aon SpA, è stato attivato immediatamente in tutti i Paesi nel mondo in cui Enel ha dipendenti.

Tramite la polizza, Enel garantirà a tutti coloro che dovessero essere ricoverati a causa della contrazione del virus o sottoposti a terapia intensiva un’indennità in denaro. Lo strumento garantirà un’indennità aggiuntiva rispetto a tutte le altre polizze e forme di assistenza sanitaria già a disposizione dei dipendenti del Gruppo.

La “banca delle ferie”

Per tutti i dipendenti che svolgono attività in esterno e a possibile contatto con altre persone, e che non possono lavorare da remoto ma le cui attività sono ridotte o sospese per evidenti cause di forza maggiore, è stata stabilita in accordo con le organizzazioni sindacali del settore elettrico un’altra assicurazione ad hoc.

L’accordo rappresenta una novità, non solo per il settore elettrico, poiché utilizza misure contrattuali straordinarie e innovative per rendere l’attuale organizzazione emergenziale sostenibile, attraverso strumenti come la flessibilità con recupero dell’orario e il coinvolgimento solidaristico attivo su base volontaria di ciascun lavoratore, manager compresi, e dell’Azienda con la donazione delle ferie.

La “banca delle ferie” avrà da subito a disposizione un numero di giorni donati dall’azienda pari al numero dei dipendenti in forza in Italia e fino a fine maggio potrà raccogliere le ferie donate su base volontaria.

Per i periodi di inattività dovuti all’emergenza ai dipendenti interessati verranno riconosciute giornate di permesso retribuito con recupero, che potranno essere compensate alla ripresa delle attività nelle successive prestazioni di ore di lavoro eccedenti il normale orario lavorativo, per le quali verrà comunque riconosciuta la maggiorazione di straordinario.

Per ridurre drasticamente il numero di ore da recuperare, Enel ha creato un sistema solidaristico in cui saranno i dipendenti di ogni inquadramento, impiegati, quadri, dirigenti e personale operativo, a poter scegliere di donare una o più giornate delle proprie ferie, che saranno poi ripartite tra i dipendenti interessati per contribuire alla compensazione dei permessi retribuiti a recupero.

In questo periodo emergenziale, l’Azienda inoltre intensificherà in uno spirito di collaborazione lo svolgimento dell’attività formativa prevedendo almeno tre giorni di formazione.


Fonte: https://quifinanza.it/pmi/feed/


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