in

Pensione, requisiti invariati fino al 2022

Nella circolare 19 del 7 febbraio 2020, l’Istituto di Previdenza ha specificato quelle che sono modalità e requisiti da rispettare per presentare domanda di pensionamento nel corso del prossimo biennio (quanto previsto nella circolare si applica infatti a partire dal 1 gennaio 2021). E, come accennato, in questo periodo l’aspettativa di vita non è stata ritoccata. In soldoni, chi ha (quasi) raggiunto i requisiti in base all’attuale legislazione non dovrà più preoccuparsi: la strada verso il meritato lavoro è ormai spianata.

Requisiti pensione
L’età per la pensione di vecchiaia resta dunque a 67 anni fino al 31 dicembre 2022, dopo il requisito sarà da adeguare alla speranza di vita (ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122).

Lo stesso provvedimento ha anche bloccato, sempre fino al 2026 il requisito per la pensione precoci a 41 anni di contributi (ricordiamo che per questa tipologia di assegno previdenziale bisogna avere almeno un anno di contributi versati entro il compimento del 19esimo anno di età).

Per coloro che ancora possono ritirarsi con la pensione di anzianità ed il sistema delle quote i requisiti restano: 35 anni di contributi, 62 anni di età e il raggiungimento di quota 98 (somma di contributi ed età anagrafica) per i lavoratori dipendenti. Gli autonomi, che quindi devono avere 63 anni di età e raggiungere quota 99.

Accesso alla pensione 2021: requisiti pensione anticipata
Restano immutati, in questo caso fino al 31 dicembre 2026, i requisiti di accesso alla pensione anticipata. Chi ha accumulato almeno 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi nel caso delle donne) potrà infatti presentare domanda di pensionamento indipendentemente dall’età anagrafica. Il diritto al trattamento pensionistico si perfeziona trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti stabili dalla legge.

Accesso alla pensione 2021: requisiti pensione “lavoratori precoci”
La circolare INPS 19 del 7 febbraio 2020 vengono confermati anche i requisiti di accesso alla pensione per i cosiddetti “lavoratori precoci“. Tutti coloro che hanno accumulato 12 mesi di contribuzione effettiva prima del compimento dei 19 anni potranno infatti andare in pensione a 62 anni di età, fermo restando il raggiungimento di quota 98 (quindi, almeno 37 anni di contribuzione accumulati nel corso della carriera professionale).


Fonte: https://quifinanza.it/pensioni/feed/


Tagcloud:

Salario minimo, venerdì vertice di maggioranza

Tonica Milano allineata alle altre Borse europee