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Banche USA, profitti in calo nel 2° trimestre su aumento accantonamenti

(Teleborsa) – Le banche statunitensi hanno registrato profitti pari a 70,4 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2021, in aumento di 51,9 miliardi di dollari (+281%) rispetto allo stesso periodo di un anno fa, ma in calo di 6,4 miliardi di dollari (-8,3%) dal primo trimestre 2021. È quanto emerge dal periodico rapporto dalla Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC).

Quasi i due terzi di tutte le banche (66,4%) hanno riportato miglioramenti annuali nell’utile netto trimestrale e la quota di istituti redditizi è leggermente aumentata, con un +1,4% su base annua al 95,8%. Il calo rispetto ai primi tre mesi dell’anno è stato invece causato da un aumento degli accantonamenti per perdite su crediti (+3,7 miliardi di dollari). Tali accantonamenti sono comunque notevolmente diminuiti rispetto a un anno fa, con un calo di 73 miliardi di dollari (-117,3%). Solo il 14% delle banche ha dichiarato di aver effettivamente aumentato i propri accantonamenti per perdite nei tre mesi a giugno.

Il margine di interesse netto medio si è contratto di 31 punti base nel secondo trimestre del 2021 rispetto a un anno fa (al 2,50%), il livello più basso mai registrato. La contrazione di questo margine è stata accompagnata da un calo del reddito da interessi netto di 2,2 miliardi di dollari (1,7%) rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.

“Il settore bancario ha registrato un modesto aumento trimestrale dei saldi totali dei prestiti per la prima volta dal secondo trimestre 2020, che riflette un aumento della domanda di prestiti, mentre il tasso di cancellazione netto ha raggiunto un minimo storico”, ha commentato la Chairman della FDIC, Jelena McWilliams. “Tuttavia – ha aggiunto – il persistere di bassi tassi di interesse ha contribuito ad un’ulteriore contrazione del margine di interesse netto medio, che ha raggiunto un nuovo minimo storico in questo trimestre”.


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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