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Bankitalia, Nord traina ripresa

(Teleborsa) – Dopo aver “risentito pesantemente” degli effetti della crisi da Covid, in Italia l’avvio della campagna di vaccinazione e il graduale allentamento delle restrizioni, assieme al rinnovato sostegno a famiglie e imprese hanno concorso a sostenere “l’inversione di tendenza osservata nel secondo trimestre, quando l’attività economica è aumentata di oltre il 17 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2020″.

Lo rileva la Banca d’Italia nel rapporto sulle economie regionali. “La ripresa – si legge – è stata più marcata al Nord rispetto al resto del Paese, mentre “è stata ovunque sostenuta dal recupero delle esportazioni, già iniziato nella seconda metà del 2020. In base al Sondaggio congiunturale sulle imprese industriali e dei servizi realizzato dalla Banca d’Italia in autunno, la dinamica dell’accumulazione nell’anno in corso è superiore ai piani formulati nel 2020. Nel primo semestre del 2021 – si legge – la liquidità delle imprese ha continuato ad aumentare”.

Indicazioni positive da consumi e redditi delle famiglie in Italia. “Secondo l’Indagine straordinaria sulle famiglie italiane, si è ovunque ridotta nel corso dell’anno la quota di famiglie che prevedono di contrarre i consumi essenziali; nel Centro Nord è diminuita da aprile anche la percentuale dei nuclei che ritengono il proprio reddito inferiore ai livelli pre-pandemia”. “In tutte le aree – si legge – il risparmio accumulato è stato in larga parte indirizzato verso strumenti finanziari liquidi, quali i depositi, che potrebbero sostenere i consumi in fase di ripresa e il pagamento delle rate dei debiti al termine delle moratorie sui prestiti alle famiglie”.

“Le condizioni del mercato del lavoro mostrano segnali di miglioramento. Nei primi otto mesi dell’anno le posizioni lavorative nel settore privato non agricolo sono aumentate ovunque, soprattutto nella componente a termine del Centro Nord e nel comparto turistico del Mezzogiorno”. “Anche la partecipazione al mercato del lavoro ha mostrato un parziale recupero nella prima metà del 2021, più intenso nel Mezzogiorno, pur rimanendo – prosegue lo studio – su valori inferiori a quelli pre-pandemici”. A luglio poi, “con la scadenza del provvedimento di sospensione delle cessazioni promosse dal datore di lavoro, il tasso di licenziamento e’ moderatamente salito – si legge – soprattutto nel Mezzogiorno, per poi tornare in agosto su livelli contenuti in tutte le aree”.

Le imprese più avanzate usano maggiormente lo smart working. E se in generale questa modalità di lavoro è maggiormente utilizzata nel Nord Ovest, “l’incremento più elevato si è osservato nelle regioni meridionali, che hanno cosi’ ridotto il proprio ritardo rispetto alla media nazionale”. Lo rileva la Banca d’Italia, secondo cui “il lavoro a distanza è stato più diffuso nei servizi a elevato contenuto di conoscenza”, soprattutto nelle aziende più grandi e nei mesi “ha contribuito a limitare la riduzione del reddito familiare”. E’ la fotografia scattata dall’istituzione di Via Nazionale nel rapporto sulle economie delle regioni, dove i temi di smart working, telelavoro e lavoro agile vengono affrontati a più riprese, anche con riquadri di analisi.

“Nel primo semestre del 2021 la dinamica del credito ha seguito principalmente quella dei prestiti alle imprese. Questi ultimi hanno rallentato al Nord e nel Mezzogiorno; l’incremento si e’ invece arrestato al Centro”. “I finanziamenti alle famiglie consumatrici hanno accelerato grazie alla ripresa del credito al consumo e all’ulteriore espansione dei mutui. Il tasso di deterioramento dei prestiti alle imprese e’ ovunque diminuito, quello riferito ai finanziamenti alle famiglie consumatrici – si legge – è rimasto su livelli contenuti”.

Quanto all’efficacia dei singoli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza “dipenderà anche dalle condizioni di partenza dei territori” e “tra queste, il grado di digitalizzazione delle economie locali avrà un ruolo trasversale e determinante”.


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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