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PIL Italia, FMI: possibile +4,25%, ma outlook dipende da pandemia e aiuti

(Teleborsa) – Il Fondo Monetario Internazionale stima una ripresa del PIL del 4,5% circa nel nostro Paese quest’anno, con “un avvio debole seguito da una accelerazione nella seconda parte dell’anno”. E nel rapporto stilato al termine della missione di ricognizione annuale in Italia (Art IV), gli ispettori del FMI avvertono che il ritorno a livelli pre-Covid dipenderà molto dalle dinamiche dell’economia assieme alla spinta alla crescita derivante dal Recovery Fund.

“La risposta dell’Italia alla pandemia è stata in via generale efficace ad attenuare l’impatto della crisi sanitaria sulla popolazione e sull’economia”. Nello statement sull’Article IV sul nostro Paese, viene rilevato che la spesa per affrontare lo shock della pandemia e assicurare la ripresa dovrebbe essere “accompagnata da un piano credibile per ancorare una significativa – anche se graduale – riduzione del debito una volta che la ripresa si è consolidata”. Per il FMI “una credibile strategia per ridurre il debito richiede ben identificate riforme per aumentare la crescita economica e aumentare l’efficienza della spesa del governo e del sistema di imposizione fiscale”.

Gli ispettori del FMI avvertono sul fatto che la progressiva rimozione delle misure economiche anticrisi in Italia “dovrà procedere di pari passo con la ripresa”, ma i sostegni “devono restare disponibili fino a quando non sarà solidamente avviata”

“Tuttavia – aggiungono – i margini di bilancio vanno usati con prudenza“. Per il Fondo Monetario Internazionale “la priorità è assicurare adeguati finanziamenti al sistema sanitario e al programma di vaccinazioni”.

Viene, infine, rilevato che “la qualità del prestito bancario è attesa indebolirsi una volta che le politiche di sostegno scadranno, ma mantenere il flusso di credito verso le aziende che hanno buone prospettive è essenziale per sostenere la ripresa”.

Le imminenti nuove previsioni economiche del Fondo monetario internazionale saranno oggetto di revisioni in meglio “in parte a seguito delle misure di stimolo addizionali negli Usa, in patte perchè in molte economie avanzate è atteso un rafforzamento della ripresa a seguito delle vaccinazioni anti Covid”. Lo afferma la direttrice del FMI, Kristalina Georgieva in un intervento in vista delle assemblee primaverili con la Banca mondiale.

Tuttavia permane una incertezza “estremamente elevata”, ha aggiunto, inclusa quella riguardante le condizioni finanziarie. La ripresa e’ benvenuta ma potrebbe anche creare alcuni effetti indesiderati – ha spiegato -. Una ripresa statunitense più rapida potrebbe causare un rapido aumento dei tassi di interesse, che potrebbe determinare un brusco deterioramento elle condizioni finanziarie e deflussi significativi di capitali dalle economie emergenti e in via di sviluppo”.


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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