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Si aggrava la crisi di Evergrande: rischi per settore immobiliare e bancario cinese

(Teleborsa) – La crisi di Evergrande – colosso immobiliare cinese pesantemente indebitato e a rischio di default – rischia di avere effetti a cascata sull’intero comparto immobiliare cinese. Lo sostiene una nota di sulla seconda azienda di sviluppo immobiliare della Cina, che ha passività di quasi due trilioni di yuan (circa 305 miliardi di dollari). “Riteniamo che ulteriori interruzioni delle operazioni di sviluppo immobiliare della società possano essere molto negative per il sentiment tra gli acquirenti e gli investitori di proprietà nazionali e potenzialmente propagarsi al settore immobiliare in generale”, hanno scritto gli analisti della banca d’affari statunitense.

Secondo Fitch Ratings, gli effetti negativi a cascata si avrebbero anche in altri settori. “Un default rafforzerebbe la polarizzazione del credito tra i costruttori di case e potrebbe comportare venti contrari per alcune banche più piccole“, scrive l’agenzia di rating in una nota di aggiornamento sulla vicenda della società cinese, affermando però di ritenere che l’impatto complessivo sul settore bancario sarebbe gestibile. Fitch ha affermato che 572 miliardi di yuan (circa 89 miliardi di dollari) dei prestiti di Evergrande sono detenuti da banche e altri istituti finanziari, ma le banche potrebbero anche avere un’esposizione indiretta verso i fornitori della società, a cui sono dovuti 667 miliardi di yuan per beni e servizi (circa 104 miliardi di dollari).

Una settimana fa, Fitch ha abbassato il rating di Evergrande a CC da CCC+, sulla base che “un qualche tipo di default sembra probabile“. Oggi S&P Global Ratings ha ulteriormente declassato Evergrande a “CC” da “CCC”, con outlook negativo, citando la riduzione della liquidità e dei rischi di default, inclusa la possibilità di ristrutturazione del debito.

A peggiorare una situazione già largamente compromessa c’è anche il fatto che le principali banche cinesi sono state informate dall’autorità immobiliare di Pechino che Evergrande non sarà in grado di pagare gli interessi sui prestiti dovuti il 20 settembre. Inoltre, il ministero dell’edilizia abitativa e dello sviluppo urbano-rurale (MOHURD) ha tenuto un incontro con le banche questa settimana, secondo quanto riferito da Bloomberg, con Evergrande che sta discutendo la possibilità di estendere i pagamenti e rinnovare alcuni prestiti.

I rischi che un default di Evergrade (con effetti sull’intero settore) avrebbe sulle prospettive di crescita sulla Cina sono mitigati dalla capacità del governo di intervenire con politiche volte a sostenere il mercato immobiliare – evidenzia Fitch – ma il conto di questo intervento sarebbe comunque alto. Secondo Goldman Sachs le possibili opzioni sul tavolo sono una forte revisione del management e delle scelte strategiche affinché le operazioni del costruttore non siano interrotte, l’investimento di terze parti nella società e una potenziale ristrutturazione del debito e del capitale.

(Foto: by Samson Creative on Unsplash)


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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