20 Giugno 2022

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    Mercato elettrico, Borrell: Commissione Ue ha già deciso riforma

    (Teleborsa) – L’Alto Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune dell’Ue, Josep Borrell, ha affermato oggi a Lussemburgo, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri, che la Commissione “ha già deciso” di riformare il sistema di formazione del prezzo all’ingrosso nel mercato europeo dell’elettricità, basato su un modello marginale che attualmente dipende dal prezzo del gas.”Nella situazione attuale di rincaro dei prezzi dell’energia e degli idrocarburi che si trasmette ai prezzi dell’elettricità, sono lieto di vedere”, ha osservato Borrell, “che la Commissione Europea ha già preso la decisione di costruire un nuovo sistema di formazione dei prezzi dell’elettricità nell’Ue che non lo renda piu’ dipendente dal prezzo del gas. Questo fa parte della nostra lotta al cambiamento climatico: stabilire delle regole ragionevoli e avere un buon sistema per fissare i prezzi dell’elettricità”, ha concluso. Fino a due settimane fa, la Commissione aveva temporeggiato, evitando di sbilanciarsi sulla riforma del sistema di formazione dei prezzi del mercato elettrico, nonostante le richieste in questo senso da parte di diversi governi (Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Grecia). Poi, in maniera piuttosto inaspettata, l’8 giugno scorso, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, aveva aperto alla riforma, durante un dibattito nella plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, ammettendo che la struttura del mercato elettrico era stata progettata per come era necessaria 20 anni fa, quando dovevano essere ancora introdotte le fonti rinnovabili, e che oggi il mercato è completamente diverso e non funziona più. Oggi è il gas, la fonte più costosa, che definisce il prezzo dell’elettricità mentre le rinnovabili costano meno. La Commissione, aveva annunciato von der Leyen, si e’ dunque assunta il compito di riformare il mercato per adattarlo alla nuova realtà, ma, aveva avvertito, “ci vorrà del tempo”. Il 16 giugno, poi, la commissaria europea per l’Energia, Kadri Simson, ha annunciato in un’audizione al Parlamento europeo che la Commissione avvierà “una valutazione d’impatto, con un’ampia consultazione, sull’ottimizzazione del funzionamento del mercato elettrico europeo, incluso l’impatto dei prezzi del gas sui prezzi elettrici”. LEGGI TUTTO

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    Ucraina, Stoltenberg: guerra potrebbe durare anni

    (Teleborsa) – “La guerra in Ucraina potrebbe durare per anni”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano tedesco Bild. “Dobbiamo essere preparati che duri anni” ha detto, suggerendo di “non indebolire il sostegno all’Ucraina, anche se i costi sono elevati, non solo in termini di supporto militare, ma anche a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari”.Tuttavia, secondo Stoltenberg, “i costi di cibo e carburante non sono nulla rispetto a quelli pagati quotidianamente dagli ucraini in prima linea. Inoltre, se il presidente russo Vladimir Putin dovesse raggiungere i suoi obiettivi in Ucraina, come quando ha annesso la Crimea nel 2014, “dovremmo pagare un prezzo ancora maggiore”, ha avvertito. In questo contesto, il segretario generale della Nato ha esortato i Paesi dell’alleanza a continuare le consegne di armi a Kiev. La guerra in Ucraina ha innescato “onde d’urto nel mondo: stiamo fronteggiando una crisi energetica, una crisi alimentare, una crisi sul costo della vita crisi. L’inflazione ha raggiunto livelli che non abbiamo visto per decenni, la mia generazione ne ha visti di simili ma altre generazioni non hanno esperienza con questi livelli di inflazione”. Lo ha affermato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni intervenendo ad un convegno di Università Bocconi e Ispi. “Le penurie alimentari mettono a rischio diverse parti del pianeta. In mezzo a tutto questo dobbiamo ancora gestire la crisi climatica e forse la pandemia globale. Queste sono sfide che nessun singolo paese può affrontare da solo. Soccorrere l’economia globale – ha detto – richiede politiche attentamente calibrate, mentre si assicura un aiuto umanitario ai gruppi più vulnerabili e si procede a perseguire crescite sostenibili”.Intanto, incontro a Kiev tra il presidente ucraino Zelensky e il numero uno di Confindustria, Carlo Bonomi, accompagnato da una delegazione di rappresentanti di Viale dell’Astronomia. “Quello che sta accadendo ci colpisce. C’è un rapporto di gemellanza” ha detto Bonomi al presidente ucraino come emerge da un video postato sul profilo Instagram dello stesso Zelensky. “L’incontro è dedicato alla partecipazione degli imprenditori italiani alla ricostruzione per il dopoguerra in Ucraina. Per noi è importante che i produttori italiani si presentino sul nostro mercato con una nuova potente ondata”, ha scritto Zelensky sul suo canale Telegram a proposito dell’incontro.Fin qui il versante diplomatico, mentre sul fronte delle notizie dal campo di battaglia, una fonte russa riferisce alla Tass che i comandanti del reggimento Azov catturati a Mariupol si trovano detenuti nella prigione di Lefortovo a Mosca. Secondo la fonte, potrebbero esserci più di 100 combattenti prigionieri nel carcere di massima sicurezza a Mosca, inclusi “mercenari stranieri” che si sono arresi all’acciaieria Azovstal. In questa fase sarebbero in corso i loro interrogatori. LEGGI TUTTO

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    Coronavirus in Italia, Omicron 5 fa impennare tasso positività

    (Teleborsa) – Sono 16.571 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Italia nelle ultime 24 ore a fronte di poco più di 79mila tamponi, tra molecolari e antigenici con il tasso di positività in aumento al 20,9% (+1,8%). Sono 59 le vittime. Questi i numeri del bollettino diffuso oggi, lunedì 20 giugno, dal ministero della Salute. Il totale dei contagi da inizio pandemia sale a 17.896.065, le vittime diventano 167.780. Intanto, secondo il report sulle vaccinazioni contro il Covid-19 in Italia aggiornato con i dati di oggi sono state somministrate fino ad ora 138.083.830 dosi. Sono 48.646.384 le persone che hanno ricevuto le due dosi del primo ciclo o il vaccino monodose, una cifra pari a oltre il 90,10% della popolazione interessata. Sono 39.706.402 le persone che hanno ricevuto la terza dose, pari all’ 83,24% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale. I bambini tra i 5 e gli 11 anni che hanno ricevuto almeno una dose sono 1.395.317.Il virologo dell’Università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco invita a mantenere alta l’asticella dell’attenzione. Il Covid? “Bisognerà preoccuparsene ancora per un po’, purtroppo bisogna farlo perche’ la sua elevatissima contagiosità, ben superiore a morbillo e varicella. Omicron5 rialza e rialzerà i casi, continueremo ad averne di gravi, seppur in modo proporzionale”. Lo ha detto a Rai Radio1, ospite di ‘Un giorno da pecora’. Per non esser contagiati “da Omicron 5 non basta aver avuto il Covid e l’avere fatto tre dosi” ha aggiunto Pregliasco. Eppure c’è chi sostiene che ormai sia solo un’influenza. “Diciamo che Omicron 5 è quattro volte tanto un’influenza forte” ha sostenuto. A chi gli ha chiesto se siamo nel mezzo di una nuova ondata pandemica, ha risposto: “Siamo a metà strada, il picco ci sarà verso fine luglio” . LEGGI TUTTO

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    OPA AS Roma, adesioni quasi al 3%

    (Teleborsa) – Nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria totalitaria promossa da Romulus and Remus Investments LLC sulle azioni di A.S. Roma, risulta che oggi, 20 giugno 2022, sono state presentate 634.261 richieste di adesione. Pertanto, complessivamente le richieste di adesioni sono a quota 1.853.277, pari al 2,95% dell’offerta. L’offerta è iniziata il 13 giugno 2022 e terminerà l’8 luglio 2022.Borsa Italiana ricorda che le azioni ordinarie di A.S. Roma acquistate sul mercato nei giorni 7 e 8 luglio 2022 non potranno essere apportate in adesione all’offerta. LEGGI TUTTO

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    Caro energia, CNA: prorogare misure “almeno per un altro trimestre”

    (Teleborsa) – “E’ necessario prorogare almeno per un altro trimestre le misure emergenziali per attenuare gli impatti del caro-energia sulle piccole imprese in scadenza a fine giugno”.E’ quanto sottolinea CNA nel corso dell’audizione in Commissione industria del Senato sulla comunicazione della Commissione Europea in merito alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici e prezzi accessibili. Secondo la Confederazione “la sospensione delle voci relative agli oneri generali di sistema, la riduzione dell’IVA sul gas naturale, i crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas hanno contribuito non ad annullare, ma almeno ad attenuare gli impatti del caro-energia sulle piccole imprese, che sopportavano l’onere di alti costi energetici già in condizioni pre-crisi. E’ noto infatti che le PMI italiane sostengono le bollette più care d’Europa (il 33,5% in più rispetto alla media dell’UE) subendo un notevole svantaggio competitivo, che diventa ancor piu’ pesante guardando al mercato nazionale dove una piccola impresa sostiene costi energetici 4 volte superiori rispetto alla grande industria”. CNA auspica “interventi immediati grazie alla deroga temporanea sugli aiuti di Stato che consente di finanziare misure per contrastare il balzo dei prezzi energetici e sostenere la ripresa”. “Va sostenuto un intervento unitario e coordinato a livello europeo, sia per inserire elementi nuovi nel mercato energetico all’ingrosso per metterlo in sicurezza rispetto alla volatilità dei prezzi, sia per rafforzare quelle misure finora adottate nel segmento al dettaglio in via emergenziale”.Sollecitata, inoltre, l’introduzione di strumenti in grado limitare l’impatto del “caro gas” sulla formazione del prezzo dell’energia elettrica attraverso la fissazione di un massimale di prezzo. Tuttavia tale ipotesi deve garantire equilibrio e trasparenza sulla filiera, per evitare possibili effetti distorsivi a vantaggio delle produzioni di energia da fonti fossili che, secondo il modello proposto, andrebbero compensate per le minori rendite realizzate. In tal senso, è utile guardare alla recente esperienza spagnola e portoghese”. Per quanto riguarda la possibilità di inserire un massimale di prezzo per il gas commercializzato nell’Unione Europea “si tratta di una misura su cui CNA esprime da tempo la propria preferenza, poichè anche in tal caso il cap produrrebbe benefici a cascata sulla filiera”. Infine viene ribadito che “le misure contro il caro-energia devono essere coerenti con il processo di decarbonizzazione tracciato a livello europeo e nazionale. CNA sollecita da tempo Governo e Parlamento a investire sui grandi numeri delle piccole e medie imprese italiane, che hanno a disposizione centinaia di migliaia di metri quadri di tetti delle proprie sedi produttive da sfruttare per l’installazione di impianti fotovoltaici. Si tratterebbe di un intervento che, se programmato su base almeno triennale, porterebbe al rapido aumento della potenza FER installata”.(Foto: © sashkin7 | 123RF) LEGGI TUTTO

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    Lavoro, Unicredit: al via l'ottava edizione dell'Impact Group Graduate Program

    (Teleborsa) – È partito oggi e durerà trenta mesi l’ottava edizione dell’Impact Group Graduate Program di UniCredit dedicato ai migliori neolaureati sul mercato a livello internazionale, provenienti da qualsiasi indirizzo accademico e motivati a intraprendere un percorso nel Gruppo UniCredit. “I profili selezionati – fa sapere Unicredit in una nota – hanno superato un percorso di selezione sfidante e rigoroso, a dimostrazione dell’esigenza di ambedue le parti di trovare il connubio perfetto in termini di valori, visione e ambizione comune”.Fin dal primo giorno, i nuovi impacter – spiega la banca – saranno seguiti e supportati con iniziative dedicate di formazione e di sviluppo, parteciperanno ai Campus di onboarding, un percorso di attività dedicate all’introduzione degli impacter, alla conoscenza di gruppo, alla condivisione dei valori, al team building, e all’incontro con i vari leader nel gruppo e faranno parte della Impact Graduate Community. I neoassunti impacter saranno coinvolti in rotazioni cross-funzionali nei primi 12 mesi, finalizzate all’acquisizione di diverse competenze in 3 macroaree del Gruppo: Business, Digital&Innovation, Governance&Strategy. Intraprenderanno poi un Career jumpstart, vale a dire che la prima posizione, nazionale o internazionale, di lungo periodo (18 mesi) sarà scelta da loro. “L’obiettivo principale di UniCredit è offrire quotidianamente ai nostri clienti e alle nostre comunità prodotti e soluzioni che migliorino la loro vita, afferma Giuseppe Vastola – head of Group People Attraction e Learning & Development –. Vogliamo essere la Banca per il futuro dell’Europa e cerchiamo persone animate dalla stessa ambizione che vogliano accompagnarci in questo percorso. Offriamo per questo un’opportunità esclusiva ai migliori neolaureati a livello internazionale, un percorso stimolante e entusiasmante che farà loro acquisire competenze cross-funzionali e crei i presupposti perché possano diventare i leader della nostra Banca del futuro”. LEGGI TUTTO

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    Seduta positiva in Europa. Wall Street chiusa per festività

    (Teleborsa) – Si chiude in aumento la seduta odierna per Piazza Affari, nonostante lo stacco cedola di 7 blue chip, al pari delle principali Borse Europee, che hanno cercato il rimbalzo alle pesanti vendite della scorsa settimana e orfane di Wall Street chiusa per festività. Sul mercato valutario, seduta in lieve rialzo per l’Euro / Dollaro USA, che avanza a quota 1,053. Sostanzialmente stabile l’oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 1.838,3 dollari l’oncia. Prevale la cautela sul mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che continua la seduta con un leggero calo dello 0,45%.Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a +192 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,65%.Tra le principali Borse europee Francoforte avanza dell’1,06%, su di giri Londra (+1,5%); seduta senza slancio per Parigi, che riflette un moderato aumento dello 0,64%, scontando la sconfitta del presidente Macron che, al secondo turno delle elezioni legislative in Francia, ha perso la maggioranza assoluta. Seduta positiva per il listino milanese, che porta a casa un guadagno dello 0,99% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, lieve aumento per il FTSE Italia All-Share, che si porta a 23.834 punti.Alla chiusura di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 3,31 miliardi di euro, con un incremento del 29,52%, rispetto ai precedenti 2,55 miliardi di euro; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,54 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,8 miliardi.Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, acquisti a piene mani su Unicredit, che vanta un incremento del 4,42%.Effervescente Banco BPM, con un progresso del 4,31%.Incandescente Intesa Sanpaolo, che vanta un incisivo incremento del 3,83%.In primo piano Fineco, che mostra un forte aumento del 3,27%.I più forti ribassi, invece, si sono verificati su A2A, che ha archiviato la seduta a -5,48%.In rosso Nexi, che evidenzia un deciso ribasso del 2,37%.Spicca la prestazione negativa di DiaSorin, che scende dell’1,64%.Saipem scende dell’1,63%.Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Juventus (+5,86%), doValue (+4,63%), Fincantieri (+3,25%) e Autogrill (+2,71%).Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su De’ Longhi, che ha terminato le contrattazioni a -7,11%.Seduta negativa per IREN, che scende del 2,54%.Sensibili perdite per Intercos, in calo del 2,51%.In apnea GVS, che arretra del 2,33%.Tra le grandezze macroeconomiche più importanti:Lunedì 20/06/202208:00 Germania: Prezzi produzione, mensile (atteso 1,5%; preced. 2,8%)08:00 Germania: Prezzi produzione, annuale (atteso 33,5%; preced. 33,5%)Martedì 21/06/202216:00 USA: Vendita case esistenti, mensile (preced. -2,4%)Mercoledì 22/06/202208:00 Regno Unito: Prezzi produzione, annuale (preced. 14%)08:00 Regno Unito: Prezzi consumo, mensile (atteso 0,6%; preced. 2,5%). LEGGI TUTTO

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    Italgas, Gallo: fino al 2023 non ci saranno nuove emissioni bond

    (Teleborsa) – “Lo scorso anno siamo stati previdenti con l’emissione di bond che ci hanno permesso di dotarci della liquidità necessaria a sostenere i nostri investimenti e che fino al 2023 non dovrebbero rendere necessario il ricorso a nuove emissioni. Lo ha detto l’amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo, intervenuto al “Ceo Talks” su Class Cnbc. “Ricominceremo nel 2024 e rivedremo un po’ la nostra politica optando per tassi variabili che magari ci permetteranno di non produrre effetti sul costo del debito, forti anche della scelta di aver puntato sinora su tassi fissi e su scadenze ampie”, ha dichiarato il top manager. Pensiamo anche di fare ulteriore ricorso a emissioni legate a obiettivi di sostenibilità, “centrale nel nostro Piano Strategico per quel che attiene sia i target di riduzione della carbon footprint sia di aumento dell’efficienza energetica”, ha concluso Gallo. LEGGI TUTTO