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Autonomi, da febbraio 2020 ne mancano all'appello 210mila

(Teleborsa) – “Il consolidarsi della tendenza al recupero dei livelli occupazionali, pur rappresentando indubbiamente un segnale positivo, non può far trascurare alcuni elementi di criticità che emergono dal quadro complessivo”.

Questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat sulla stima degli occupati e disoccupati a novembre.

“Le incertezze che ancora permeano il quadro economico di riferimento, infatti, stanno rendendo difficile la crescita del lavoro dipendente a tempo indeterminato, elemento che potrebbe rendere più complessa la programmazione, da parte delle famiglie, dei consumi più impegnativi. Il parziale recupero della componente autonoma appare, al momento, un elemento episodico legato alla riapertura di alcune attività stagionali, in considerazione di un saldo, rispetto ai livelli di febbraio 2020, ancora negativo per 210mila unità”.

Secondo i dati diffusi oggi, confrontando il trimestre settembre-novembre 2021 con quello precedente (giugno-agosto), si osserva un livello di occupazione più elevato dello 0,3%, con un aumento di 70mila unità. La crescita dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si associa alla sostanziale stabilità del numero di persone in cerca di occupazione e alla diminuzione di quello degli inattivi (-0,8%, pari a -110mila unità).


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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