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Flash crash, c'è un trader di Citi dietro il maxi crollo dei mercati

(Teleborsa) – “Questa mattina uno dei nostri trader ha commesso un errore durante l’inserimento di una transazione. In pochi minuti, abbiamo identificato l’errore e l’abbiamo corretto”. È con questa dichiarazione, rilasciata ieri a tarda sera, che ha risolto il mistero del flash crash che ha causato il crollo dei mercati europei nella mattinata di ieri. Il termine si riferisce a un calo estremamente rapido del prezzo di uno o più asset, spesso causato da un errore di trading. Ieri mattina il trading è stato brevemente interrotto in diversi mercati dopo il crollo registrato alle 9.56.

Il flash crash è stato causato da un calcolo errato relativo a un indice Nasdaq che include società svedesi, che ha poi contagiato gli altri mercati (con gli ordini che sono partiti in automatico quando certi indici sono scesi sotto una certa soglia). Tra le concause del crollo di ieri c’è il fatto che la borsa di Londra fosse chiusa, che ha fatto sì che i volumi degli scambi in Europa fossero più sottili del solito e quindi che gli indici amplificassero le reazioni di fronte a ordini di vendita o di acquisto particolarmente ingenti.

Prima che Citigroup uscisse allo scoperto, affermando che il flash crash è partito dal suo desk londinese, il Nasdaq aveva affermato che un singolo ordine lato vendita era alla base del forte calo. “Il motivo del calo è stato un evento di vendita da parte di un partecipante al mercato. Non abbiamo identificato alcun disturbo nei sistemi del Nasdaq”, ha affermato un portavoce della società. “Inoltre, dopo una revisione, il Nasdaq non ha visto alcun motivo per annullare gli scambi effettuati durante questo evento”, ha aggiunto.


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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