in

Petrolio in rally. Opec+ taglia produzione di 100mila barili

(Teleborsa) – Confermato oggi un taglio dell’offerta di petrolio dell’OPEC+, che inverte rotta dopo un anno di ritocchi di segno opposto all’offerta, nel tentativo di stabilizzare il mercato e far risalire le quotazioni petrolifere, che ora scontano una possibile recessione dell’economia mondiale.

Il cartello di produttori di greggio, come anticipato di recente, ha accettato di ridurre la produzione di circa 100mila barili al giorno a partire dal 1° ottobre. La decisione è stata presa su impulso dell’Arabia Saudita, che ha recentemente sostenuto la necessità di far fronte ad un calo eccessivo dei prezzi, con l’assenso degli alleati, fa cui la Russia.

L’OPEC+ ha preferito non aspettare l’esito dei dei colloqui con l’Iran, per il rilancio dell’accordo sul nucleare siglato nel 2015, che farebbe venire meno le sanzioni contro il Paese mediorientale e consentirebbe al produttore Opec di esportare circa un milione di barili in più di greggio.

Il prezzo del petrolio era sceso molto negli ultimi tre mesi, rispetto a massimi di 123 dollari al barile toccati a marzo, in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina ed ai timori di un razionamento dell’offerta. Poi, il prolungarsi delle ostilità, l’accelerazione dell’inflazione, l’avvio di politiche restrittive da parte delle banche centrali e le prospettive di recessione hanno condizionato il mercato, che ha ripiegato con decisione dai massimi.

Al momento, il statunitense scambia a 90,17 dollari, in rialzo del 3,8%, mentre il guadagna il 4% a 96,77 dollari, grazie alla decisione dell’OPEC+ di tagliare l’offerta ed in vista della possibile controffensiva del G7 contro la Russia attraverso l’imposizione di un tetto alle importazioni di greggio.


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

Entrate tributarie, MEF: nei primi sette mesi dell'anno gettito pari a 288 miliardi

Caro energia, FederTerziario: “Incidenza bollette quadruplicata sui costi imprenditoriali”