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BT Group, annunciati 55mila licenziamenti entro il 2030

(Teleborsa) – Anche la big telefonica britannica si prepara a un importante taglio del personale, proprio come recentemente annunciato da , ma più profondo di quanto fatto dalla società di telefonia mobile. Un piano di licenziamenti che è frutto, da un lato, della crisi che sta investendo il settore delle tlc, dall’altro, dei risultati particolarmente deboli annunciati oggi da BT, che è stata penalizzata alla Borsa di Londra con una perdita sino all’8%.

Il piano di ridimensionamento del personale riguarda 55mila posizioni, pari a circa il 50% degli attuai 139 mila dipendenti assunti dall’azienda britannica, da realizzare entro il 2028-2030. Vodafone ne aveva annunciati solo 11mila, pari al 10% dlela forza lavoro, per un recupero di efficienza.

BT ha chiuso l’esercizio 2022/2023 con un utile ante imposte di 1,7 miliardi di sterline, inferiore agli 1,9 miliardi attesi, mentre l’utile netto è salito a 1,9 miliardi di sterline, dopo aver beneficiato di maxi deduzioni fiscali per la vendita di BT Sport, che hanno portato l’aliquota fiscale effettiva attorno al 10% dal 35% del 2022. I ricavi poi sono scesi dell’1% a 20,7 miliardi di sterline.

Cash flow rettificato in calo del 5% a 1,3 miliardi di sterline per effetto degli investimenti nella rete in fibra Openreach, che andrà a sostituire la vecchia rete in rame, portando la banda ultralarga in 25 milioni di case entro il 2026.

“Entro la fine del decennio BT Group si baserà su una forza lavoro molto più piccola e su una base di costi significativamente ridotta. Il nuovo Bt Group sarà un’azienda più snella con un futuro migliore”, ha affermato il Ceo Philip Jansen, ricordando che “negli ultimi quattro anni il gruppo si è attenuto strettamente ad una strategia che funziona” e che si concentra su un taglio dei costi, che ha prodotto 1,2 miliardi di risparmi negli ultimi tre anni dal aprile 2000.


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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