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Italia: nel 3° trim migliora deficit/PIL, aumenta pressione fiscale

(Teleborsa) – Nel terzo trimestre 2022 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche italiane in rapporto al PIL è stato pari al -4,7%, in miglioramento dal -6,2% dello stesso trimestre del 2021. Complessivamente, nei primi tre trimestri del 2022 le amministrazioni pubbliche hanno registrato un indebitamento netto pari al -5,5% del PIL, in miglioramento rispetto al -8,7% del corrispondente periodo del 2021. Lo ha comunicato l’Istat, aggiungendo che il saldo primario delle amministrazioni pubbliche (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un’incidenza sul PIL del -0,7% (-2,8% nel terzo trimestre del 2021).

Nei primi nove mesi del 2022, in termini di incidenza sul PIL, il saldo primario e il saldo corrente sono risultati negativi, pari rispettivamente al -1,3% (-5,2% nello stesso periodo del 2021) e al -1,5% (-3,3% nel corrispondente periodo del 2021). Nello stesso periodo, la pressione fiscale si attesta al 41,2% del PIL, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto ai 40,3 del 2021.

La situazione delle famiglie

Nel terzo trimestre 2022 il reddito lordo disponibile delle famiglie è aumentato dell’1,9% rispetto al trimestre precedente. Nello stesso periodo, il potere d’acquisto è cresciuto dello 0,3%, frenato dall’aumento dei prezzi (+1,6% la variazione del deflatore implicito dei consumi finali delle famiglie).

Nello stesso periodo, la propensione al risparmio delle famiglie è stata pari al 7,1%, in forte diminuzione rispetto al periodo precedente (-1,9 punti percentuali). Questa flessione, spiega l’Istat, sottende una crescita della spesa per consumi finali più sostenuta rispetto a quella registrata per il reddito disponibile lordo (rispettivamente +4,1% e +1,9%).

Sempre nel terzo trimestre del 2022, il tasso di investimento delle famiglie è stimato al 7,1%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, come risultato del già segnalato aumento del reddito lordo disponibile.

La situazione delle imprese

Nel terzo trimestre del 2022, la quota di profitto delle società non finanziarie è rimasta invariata rispetto al periodo precedente, al 39,8. Nello stesso periodo, il risultato lordo di gestione è aumentato dell’1,3%, il valore aggiunto dell’1,2%.

Nello stesso periodo, il tasso di investimento delle società non finanziarie è stato pari al 25%, in lieve diminuizione rispetto al trimestre precedente (-0,1 punti percentuali), a fronte di un aumento degli investimenti fissi lordi dello 0,8% e del sopra citato aumento del valore aggiunto.

(Foto: Photo by Mathieu Stern on Unsplash)


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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