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Wall Street in ribasso. La Fed fa ancora paura

(Teleborsa) – Prevale la cautela a Wall Street, con il mercato che sconta qualche presa di profitto e l’eventualità di nuove mosse restrittive da parte della Fed anche alla luce degli ultimi numeri relativi al mercato del lavoro americano.

L’US Bureau of Labor Statistics ha comunicato che a gennaio si è registrato un aumento di 517 mila nuovi posti di lavoro (nei settori non agricoli), dato molto superiore al consensus (+185 mila nuovi impieghi), mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 3,4% (aspettative al 3,6%).

Nella conferenza stampa della scorsa settimana, dopo la riunione in cui il FOMC ha deciso di aumentare i tassi di 25 punti base, il governatore Jerome Powell aveva preso atto dell’attuale rallentamento dell’economia e usato più volte il termine “disinflazione”. Ora il forte mercato del lavoro offre alla banca centrale statunitense spazio per rimanere aggressiva con la sua politica monetaria.

Sul fronte societario, attenzione al titolo Newmont Corporation, dopo che la principale società di estrazione dell’oro al mondo, ha presentato un’offerta per rilevare la rivale australiana Newcrest mettendo sul piatto circa 17 miliardi di dollari, in quella che si preannuncia come la più grande acquisizione di sempre nel settore. L’offerta di Newmont, che ha già acquisito Goldcorp per 10 miliardi di dollari, prevede che la società risultante dalla fusione sia posseduta per il 70% dallo stesso gruppo americano con sede a Denver, in Colorado, e per il 30% dalla società australiana. Il prezzo proposto da Newmont è di 18,70 dollari ad azione, il 21% in più rispetto alla chiusura di venerdì delle azioni Newcrest sull’Australian Securities Exchange.

Tra gli indici statunitensi, il continua la seduta con un leggero calo dello 0,25%; sulla stessa linea, cede alle vendite l’, che retrocede a 4.117 punti. Poco sotto la parità il (-0,57%); sulla stessa tendenza, sotto la parità l’, che mostra un calo dello 0,38%.

Al top tra i giganti di Wall Street, (+3,31%), (+2,44%), (+1,55%) e (+1,17%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su , che prosegue le contrattazioni a -2,44%.

Calo deciso per , che segna un -2,36%.

Sotto pressione , con un forte ribasso del 2,33%.

Soffre , che evidenzia una perdita del 2,26%.

Sul podio dei titoli del Nasdaq, (+4,25%), (+3,82%), (+2,44%) e (+0,96%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su , che ottiene -8,64%.

In perdita , che scende dell’8,43%.

Pesante , che segna una discesa di ben -7,84 punti percentuali.

Seduta negativa per , che scende del 7,19%.

Tra gli appuntamenti macroeconomici che avranno la maggiore influenza sull’andamento dei mercati USA:

Martedì 07/02/2023
14:30 USA: Bilancia commerciale (atteso -68,5 Mld $; preced. -61,5 Mld $)

Mercoledì 08/02/2023
16:00 USA: Scorte ingrosso, mensile (atteso 0,1%; preced. 1%)
16:30 USA: Scorte petrolio, settimanale (atteso 376K barili; preced. 4,14 Mln barili)

Giovedì 09/02/2023
14:30 USA: Richieste sussidi disoccupazione, settimanale (atteso 194K unità; preced. 183K unità)

Venerdì 10/02/2023
16:00 USA: Fiducia consumatori Università Michigan (atteso 64 punti; preced. 64,9 punti).


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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