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Amplifon vuole potenziare il voto maggiorato dopo l’approvazione del DDL Capitali

(Teleborsa) – Dopo l’approvazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DDL Capitali, intende potenziare il voto maggiorato. Il CdA della società, leader nelle soluzioni uditive che fa parte del FTSE MIB, ha infatti approvato di proporre all’assemblea straordinaria la modifica dello Statuto Sociale al fine di consentire il potenziamento del sistema di voto maggiorato in linea con le nuove disposizioni di legge.
“Dal punto di vista strategico, con l’introduzione di un meccanismo di voto maggiorato, potenziato rispetto a quello già adottato, Amplifon intende incoraggiare una struttura del capitale in grado di supportare il proprio percorso di ulteriore crescita di lungo periodo a livello globale, in un mercato fortemente competitivo e caratterizzato da tecnologia e innovazione”, si legge in una nota.

“In tale modo la società – che mantiene la propria sede legale, fiscale e di quotazione in Italia – potrebbe infatti perseguire eventuali ulteriori opportunità di crescita rilevanti anche per linee esterne quali, ad esempio, acquisizioni o alleanze strategiche, se del caso, da realizzarsi mediante l’emissione di nuove azioni o scambi azionari con terzi, nonché favorire con maggiore efficacia una solida base azionaria con orizzonte di investimento di lungo periodo”, viene aggiunto.

Le modifiche statutarie di cui è domandata l’approvazione da parte dell’Assemblea Straordinaria sono le seguenti: proposta di potenziamento del sistema di voto maggiorato attualmente in vigore; proposta di introdurre la possibilità di tenere le assemblee mediante partecipazione esclusiva tramite il cosiddetto rappresentante designato; proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione di una delega ad aumentare il capitale sociale fino a un massimo di circa il 20% del capitale sociale (906 milioni di euro).

Gli azionisti della Società che alla data di efficacia della modifica statutaria relativa al Potenziamento del Voto Maggiorato abbiano già maturato 2 voti per azione (voto doppio) avranno diritto a maturare il terzo voto trascorso un ulteriore anno da tale data e i successivi ( quarto, quinto voto e così via) di anno in anno fino ad un massimo di 10 voti per azione decorsi 8 anni da tale data.

In merito alla proposta di introdurre nello Statuto la possibilità di tenere le assemblee mediante partecipazione esclusiva tramite il rappresentante designato, la società afferma: “La prassi ha infatti dimostrato che la funzione informativa, di dibattito e di confronto dell’assemblea degli azionisti in presenza, al fine della definizione della decisione di voto da esprimere, si sia progressivamente ridotta. La partecipazione all’assemblea si riduce ormai nel mero esercizio del diritto di voto, sulla base del patrimonio conoscitivo che si forma anche e soprattutto attraverso un continuo dialogo tra Società e azionisti e che si intensifica nel periodo immediatamente precedente all’evento assembleare”.


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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