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Fisco, economia sommersa a 192 miliardi (10,5% del PIL)

(Teleborsa) – Nel 2021, ultimo anno disponibile, il valore dell’economia non osservata (l’insieme dell’indotto dell’economia sommersa e delle attività illegali) ha raggiunto i 192 miliardi di euro. Un valore equivalente al 10,5% del Pil, di cui ben 68,1 miliardi di euro (il 3,7% del Pil) afferiscono al lavoro irregolare. Lo rileva un’elaborazione Eures-Uil presentata dal leader della confederazione, Pierpaolo Bombardieri, nel corso delle celebrazione per i 74 anni dalla fondazione del sindacato.

“Direttamente correlato al tema dell’evasione contributiva è quello relativo alla stima del lavoro irregolare e del lavoro nero – ha detto Bombardieri – che continuano a rappresentare una grande criticità del Paese, con intensità differente nei diversi settori. A tale riguardo il modello di calcolo adottato dall’Istat stima in circa 3 milioni il numero dei lavoratori irregolari. Queste persone, noi le chiamiamo cosi, oggi non li vede nessuno. Ecco perché le chiamiamo fantasmi e quando chiediamo di farle diventare persone lo facciamo perché loro non subiscano più”.

Dallo studio emerge anche che nel 2022 a fronte di 8,15 milioni di contratti di lavoro attivati nel settore privato solo il 17% (pari a 1,388 milioni) si configura come contratto a tempo indeterminato; il 4,3% (pari a 354mila unità) è un contratto di apprendistato; il 78,6% (pari a 6,4 milioni di unità) è rappresentato da forme lavorative precarie: a termine, stagionali, in somministrazione o intermittenti. I dati relativi ai primi nove mesi del 2023 confermano i risultati dell’anno precedente, con il 79,5% di contratti atipici contro il 20,5% di contratti stabili (4,98 milioni di unità contro 1,289 milioni).


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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