Luglio 2025

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    Wall Street apre poco mossa con un occhio alle trimestrali

    (Teleborsa) – Wall Street avvia gli scambia cavallo della parità, con u occhio sui risultati trimestrali e l’altro sugli sviluppi delle trattative per il commercio, dopo che il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha assicurato che la scadenza delle trattative con la Cina sarà estesa. Il mercato sta anche digerendo alcuni risultati trimestrali non perfettamente in linea con le attese, come quelli di Lockheed Martin e Philip Morris, anche se l’82% delle società del S&P 500 che hanno già annunciato i risultati hanno centrato le stime. L’attenzione è ora puntata sulle Magnifiche 7, in particolare Alphabet (Google) e Tesla, che annunceranno i risultati domani. A metà maggio, gli Stati Uniti e la Cina hanno concordato una sospensione di 90 giorni della maggior parte dei dazi doganali sui rispettivi prodotti, in attesa del proseguimento dei negoziati commerciali. La sospensione scadrà il 12 agosto, ma Bessent ha già annunciato una proroga. “Lavoreremo su un’estensione”, ha dichiarato Bessent in un’intervista a Fox Business, citando i colloqui che si terranno a Stoccolma, in Svezia, lunedì e martedì. Frattanto, il Presidente della Fed Jerome Powell è tornato sulla capitalizzazione delle grandi banche, affermando “abbiamo bisogno che le nostre grandi banche siano ben capitalizzate e gestiscano efficacemente i loro rischi chiave. E abbiamo bisogno che le grandi banche siano libere di competere tra loro, con le società finanziarie non bancarie e con le banche di altre giurisdizioni per fornire capitale e sostenere la crescita economica”.Alla Borsa di New York, l’indice Dow Jones si ferma a 44.411 punti; sulla stessa linea l’S&P-500, che si posiziona sulla parità a 6.309 punti. Poco sotto la parità il Nasdaq 100 (-0,23%); sulla parità l’S&P 100 (-0,13%). LEGGI TUTTO

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    Propulsione elettrica spaziale: Sitael inaugura la smart factory a Pisa

    (Teleborsa) – SITAEL, azienda a capitale privato – 100% italiana e leader nel settore aerospaziale – parte di Angel Holding, ha inaugurato a Pisa la sua nuova Smart Space Factory 4.0, centro tecnologico per la produzione di sistemi di propulsione elettrica destinati a satelliti di nuova generazione. Il sito, realizzato nello stabilimento completamente rinnovato, vanta la presenza del più grande Simulatore Spaziale d’Europa, infrastruttura fondamentale per verificare le prestazioni dei sistemi di propulsione in ambienti spaziali simulati. Il nuovo building ospita ora una camera pulita ISO-8, con cinque camere termo-vuoto, una tavola vibrante per riprodurre le vibrazioni del lancio spaziale, oltre a postazioni per il montaggio e la verifica di motori elettrici a effetto Hall e dei sistemi fluidici che li alimentano, con una capacità produttiva di decine di motori all’anno.”Con la nuova Smart Factory dei motori elettrici compiamo un passo decisivo nel rafforzamento della nostra capacità industriale nel settore spazio. Non basta realizzare un paio di prototipi. Con la costellazione IRIDE abbiamo realizzato la prima produzione di serie – dichiara Chiara Pertosa, ceo di SITAEL –. La propulsione elettrica è una competenza distintiva di Sitael nel panorama italiano, e in Europa la nostra credibilità è cresciuta moltissimo grazie alla validazione in orbita del motore elettrico MicroHETSat, il cui elemento chiave -il catodo – è stato acceso ad oggi più di 3500 volte. La fabbrica dei motori è un sogno che si realizza, perché non è stato facile arrivare fino a qui: produrre in serie tecnologia con un complesso ciclo di produzione e test, in ambiente controllato non è banale. Non è per tutti. Ed è solo il primo passo. Possiamo aumentare la produzione facilmente replicando il modello di space factory”.L’inaugurazione di oggi completa quella dello scorso 31 marzo 2025, quando è stato aperto a Mola di Bari il primo grande hub nazionale della Space Factory 4.0 realizzata con il contributo e il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana: una struttura di oltre mille mq di camera pulita, dotata di un centro di integrazione di satelliti ed un hub di test ambientali e funzionali per satelliti completi. LEGGI TUTTO

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    Consob sospende l’OPS di UniCredit su BPM: incertezza da TAR e Commissione UE

    (Teleborsa) – La Consob ha deliberato che l’offerta pubblica di scambio (OPS) volontaria totalitaria promossa da UniCredit su Banco BPM è sospesa per un periodo di 30 giorni.L’Autorità ha ritenuto che “la situazione di incertezza creatasi” non consente “di pervenire a un fondato giudizio sull’offerta e che, pertanto, si rende necessario disporne la sospensione per il tempo massimo consentito”, ossia 30 giorni di calendario decorrenti dalla data della presente delibera.La Consob cita il fatto che la sentenza del Tar e la valutazione espressa dalla Commissione UE costituiscono “fatti nuovi o non resi noti in precedenza tali da non consentire ai destinatari di pervenire ad un fondato giudizio sull’offerta”, atteso che l’una e l’altra integrano uno scenario caratterizzato da massima incertezza, risultando inoltre suscettibili di dare luogo, anche a breve, all’assunzione di iniziative sicuramente rilevanti ai fini della compiuta valutazione dell’offerta da parte degli interessati.”Rientrano tra queste iniziative le scelte che la Presidenza del Consiglio dei Ministri potrebbe operare al fine di dare esecuzione alla sentenza del TAR o di corrispondere all’invito della Commissione UE “di comunicarle il proprio punto di vista in merito al procedimento di cui all’articolo 21 del Regolamento Concentrazioni e/o di modificare il Decreto”, nonché le conseguenti determinazioni della stessa Commissione UE”, si legge nella delibera.La decisione della Consob arriva alla vigilia del termine dell’offerta, che a ieri ha visto adesioni appena sotto lo 0,5% delle azioni di Banco BPM oggetto dell’OPS. Già a maggio la Consob aveva imposto una sospensione di 30 giorni all’operazione alla luce dell’intervento del governo con il Golden power. LEGGI TUTTO

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    Fed, Powell: abbiamo bisogno che le nostre grandi banche siano ben capitalizzate

    (Teleborsa) – “Dobbiamo garantire che tutti i diversi elementi del quadro patrimoniale operino insieme in modo efficace. Ciò contribuirà a mantenere un sistema bancario sicuro, solido ed efficiente, a beneficio dei nostri clienti. Il quadro patrimoniale bancario statunitense include requisiti patrimoniali basati sul rischio, requisiti di leva finanziaria, il supplemento per le banche più grandi e complesse e gli stress test”. Lo ha detto il presidente della Fed, Jerome Powell, alla conferenza “Integrated Review of the Capital Framework for Large Banks” organizzata dalla banca centrale a Washington DC.”Dobbiamo assicurarci che le nostre pratiche di vigilanza si concentrino sulle aree critiche che determinano la sicurezza e la solidità – ha aggiunto – Abbiamo bisogno che le nostre grandi banche siano ben capitalizzate e gestiscano efficacemente i loro rischi chiave. E abbiamo bisogno che le grandi banche siano libere di competere tra loro, con le società finanziarie non bancarie e con le banche di altre giurisdizioni per fornire capitale e sostenere la crescita economica”. LEGGI TUTTO

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    GM, utile in calo del 35% nel secondo trimestre con impatto da 1,1 miliardi per dazi

    (Teleborsa) – General Motors, colosso statunitense dell’automotive, ha annunciato un fatturato di 47,1 miliardi di dollari per il secondo trimestre 2025 (-1,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), un utile netto attribuibile agli azionisti di 1,9 miliardi di dollari (-35,4%) e un EBIT rettificato di 3 miliardi di dollari (-31,6%).L’impatto lordo dei dazi per il calendario 2025 è rimasto invariato a 4-5 miliardi di dollari. GM ha segnalato solidi progressi per mitigare almeno il 30% di questo impatto attraverso adeguamenti della produzione, iniziative mirate sui costi e prezzi coerenti.L’impatto netto è stato pari a 1,1 miliardi di dollari nel secondo trimestre, a fronte di compensazioni minime per la mitigazione. Viene previsto un impatto netto del terzo trimestre superiore a quello del secondo trimestre a causa della tempistica dei costi tariffari indiretti. LEGGI TUTTO

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    Prysmian, accordo con E.ON per fornitura cavi bassa e media tensione in Germania

    (Teleborsa) – Prysmian, società quotata su Euronext Milan e attiva nel settore dei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni, ed E.ON, una delle maggiori aziende elettriche europee, hanno siglato un accordo quadro di lungo periodo per la fornitura di cavi di bassa e di media tensione. Questi cavi saranno integrati nella rete elettrica tedesca per supportare l’espansione dell’energia eolica e solare, la diffusione dei veicoli elettrici e delle pompe di calore, nonché il collegamento di sistemi di accumulo a batteria e di data center.L’accordo fa parte di un’importante iniziativa di approvvigionamento lanciata da E.ON, del valore di oltre 6 miliardi di euro, per modernizzare la rete elettrica tedesca e accelerare la transizione energetica del Paese.Gli sforzi congiunti di Prysmian ed E.ON si concentrano fortemente sulla sostenibilità, utilizzando materiali a basso impatto ambientale e sfruttando la produzione in Europa, principalmente negli stabilimenti Prysmian situati in Germania (Schwerin), Ungheria (Balassagyarmat) e Romania (Slatina).”Le reti elettriche sono fondamentali per la transizione energetica e Prysmian è pronta a supportare l’Europa a soddisfare l’urgente necessità di sviluppare infrastrutture intelligenti per integrare le fonti rinnovabili, installare pompe di calore, sistemi di accumulo domestico e stazioni di ricarica, garantendo forniture energetiche sostenibili, sicure e accessibili”, ha detto Marcello Del Brenna, CEO di Prysmian Europe.”I cavi sono tradizionalmente – e continueranno ad essere – uno dei requisiti tecnologici più importanti per la rete – ha commentato Lisbeth Buschkuhl, Chief Procurement Officer di E.ON – In qualità di protagonisti della transizione energetica, diamo impulso all’espansione sostenibile dell’infrastruttura necessaria alla trasformazione, senza perdere di vista l’accessibilità economica. Siamo entusiasti di sviluppare soluzioni innovative per i cavi insieme a Prysmian e di metterle in pratica. Questo rafforza la creazione di valore in Europa e sostiene la competitività del territorio”. LEGGI TUTTO

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    Dedem verso debutto in Borsa con capitalizzazione di 38,5 milioni di euro

    (Teleborsa) – Dedem, società italiana attiva nel settore delle macchine automatiche per la produzione di fototessera a gestione e controllo digitale, è pronta a sbarcare a Piazza Affari con una capitalizzazione di circa 38,5 milioni di euro (calcolata sul numero di azioni ordinarie oggetto di ammissione alle negoziazioni), dopo aver raccolto 10 milioni di euro interamente in aumento di capitale.Dei 10 milioni di raccolta complessiva, 9,66 milioni sono stati raccolti attraverso il collocamento dei Joint Global Coordinator EnVent Italia SIM e illimity Bank e 344 mila euro attraverso il collocamento in sede dell’emittente in regime di esenzione dall’obbligo di pubblicare un prospetto informativo.Il prezzo di collocamento è stato pari a 4,84 euro per azione (nella parte bassa della forchetta di 4,70-5,30 euro individuata in precedenza). Il flottante è al 25,98% (compreso il collocamento in sede dell’emittente ed escluse le azioni a voto plurimo).Le azioni ordinarie sono 7.957.000, di cui 2.067.000 di nuova emissione cum bonus shares. Sono presenti 310.000 azioni a voto plurimo (10 voti per ciascuna azione), non oggetto di ammissione alle negoziazioni, di titolarità di Ribe & Co Società Semplice.Il Consiglio di Amministrazione è composto da 5 membri: Alberto Rizzi – Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato; Paolo Monte – Consigliere Delegato; Maria Rosa Betegon Navarro – Amministratore; Giovanni Bizzarri – Amministratore; Antonia Coppola – Amministratore Indipendente.L’azionariato dopo l’ammissione è composto da: Ribe & Co Società Semplice (riconducibile a Riccardo Rizzi): 43,92%% delle azioni ordinarie e 59,64% dei diritti di voto; Odissea S.r.l. (riconducibile ad Alessandro Lama): 4,80% delle azioni ordinarie e 3,45% dei diritti di voto; Brefis S.r.l. (fa capo a Roberto Folgori per il 50%, Sergio Bramucci per il 25% e Elena Bruni per il 25%): 4,46% delle azioni ordinarie e 3,21% dei diritti di voto; altri soci di minoranza ciascuno con quote inferiori al 5%: 20,85% delle azioni ordinarie e 15,00% dei diritti di voto; mercato: 25,98% delle azioni ordinarie e 18,69% dei diritti di voto.L’ammissione è prevista per oggi, 22 luglio 2025, con il debutto a Piazza Affari nei prossimi giorni. EnVent Italia SIM è l’Euronext Growth Advisor (EGA), MIT SIM è lo Specialist.(Foto: © Antonio Truzzi | 123RF) LEGGI TUTTO

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    Lockheed Martin abbassa guidance su utile dopo onere da 1,6 miliardi di dollari

    (Teleborsa) – Lockheed Martin, il più grande contractor militare al mondo, ha registrato un fatturato di 18,2 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2025, rispetto ai 18,1 miliardi di dollari del secondo trimestre del 2024. L’utile netto è stato di 342 milioni di dollari, pari a 1,46 dollari per azione, inclusi 1,6 miliardi di dollari di perdite di programma e 169 milioni di dollari di altri oneri. Questo dato si confronta con 1,6 miliardi di dollari, pari a 6,85 dollari per azione, nel secondo trimestre del 2024.Il flusso di cassa operativo è stato di 201 milioni di dollari nel secondo trimestre del 2025, rispetto a 1,9 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2024. Il free cash flow è stato di -150 milioni di dollari nel secondo trimestre del 2025, rispetto a 1,5 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2024.”Nel corso degli ultimi mesi, i sistemi e le piattaforme Lockheed Martin si sono dimostrati ancora una volta altamente efficaci nelle operazioni di combattimento e nel dissuadere ulteriori aggressioni. I nostri F-35, F-22, PAC-3, THAAD, Aegis e molti altri, con a bordo soldati, aviatori, marinai degli Stati Uniti e dei loro alleati si sono comportati in modo estremamente efficace nelle situazioni più cruciali e difficili – ha dichiarato il CEO Jim Taiclet – Sulla base di questo record di performance e della promessa di diverse tecnologie avanzate in fase di sviluppo, i nostri clienti statunitensi e alleati ci chiedono di potenziare e accelerare molti programmi chiave. Ad esempio, diverse nazioni alleate hanno recentemente annunciato ulteriori acquisti di F-35, l’Esercito degli Stati Uniti ha assegnato finora oltre 1 miliardo di dollari in contratti relativi ai missili e la Forza Spaziale degli Stati Uniti sta ordinando ulteriori satelliti GPS IIIF. Allo stesso tempo, il nostro processo di revisione dei programmi in corso ha identificato nuovi sviluppi che ci hanno portato a rivalutare la posizione finanziaria di una serie di importanti programmi legacy. Di conseguenza, stiamo sostenendo una serie di oneri in questo trimestre per far fronte a questi nuovi rischi identificati. Rimaniamo impegnati a fornire queste capacità critiche su cui i nostri clienti contano e siamo pienamente concentrati sulla crescita che prevediamo come risultato dell’aumento di interesse e della domanda per i prodotti e le tecnologie di Lockheed Martin”.”Manteniamo le previsioni per l’intero anno 2025 per fatturato, flusso di cassa operativo, spese in conto capitale, free cash flow e riacquisti di azioni – ha aggiunto – Gli oneri del programma sostenuti nel trimestre, derivanti dai nostri rigorosi processi di monitoraggio e revisione in corso, rappresentano un passo necessario per continuare ad agire per migliorare l’esecuzione dei programmi”.Lockheed Martin si aspetta un utile per azione per l’intero esercizio pari a 21,70-22,00 dollari, rispetto alla stima precedente di 27,00-27,30 dollari. LEGGI TUTTO