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Pensioni: ipotesi salva esodati in Manovra

Ultimi passaggi in Senato prima della lettura alla Camera dei Deputati per quanto riguarda la legge di Bilancio 2019. La novità dell’ultima ora è un possibile intervento salva esodati.

L’Aula approverà con fiducia, con ogni probabilità il prossimo 8 dicembre. Poi ci sarà il passaggio alla Camera, per l’approvazione, entro fine anno (in realtà, prima della pausa natalizia). Il sito delle piccole-medie imprese pmi.it ha messo in ordine le modifiche in lavorazione, con un focus sull’ipotesi salva esodati.

Salva esodati (rivolto a una platea di 6mila persone)
Pd e Leu mirano ad una nuova salvaguardia, seppur per una limitata schiera di lavoratori, che tuttavia finora sono comunque rimasti fuori per un problema di coperture. Ovviamente c’è il consueto problema di coperture: tutto dipenderà dai conti che l’INPS porterà in Commissione.

L’emendamento in questione, il numero 58.0.10, accoglierebbe le richieste del Comitato 6mila esodati esclusi prevedendo il quale di equiparare per tutte le categorie dell’Ottava Salvaguardia la maturazione del requisito pensionistico al 31/12/2021 – come finora concesso solo ai lavoratori in mobilità – per una platea quantificata in massimo 7.000 Esodati. Come copertura si utilizzerebbero le risorse del FOSF, che raccoglie i fondi avanzati dall’ultima Salvaguardia, destinati per legge proprio agli esodati.

Proroghe
Per quanto riguarda le proroghe, il bonus verde si potrà utilizzare anche per il 2020: si tratta dell’agevolazione al 36% sui lavori di risistemazione a verde degli edifici, fino a un tetto di 5mila euro. E viene estesa al 2020 la cedolare secca sui negozi.

Auto aziendali
Per le auto aziendali viene rimodulato il fringe benefit scegliendo un meccanismo incentivante per le auto poco inquinanti. In pratica, il fringe benefit (la quota esclusa da tassazione perché relativa all’utilizzo lavorativo dell’auto, convenzionalmente misurato in base alle tabelle ACI), scende al 25% per le emissioni fino a 60 g/km, resta al 30% fra 60 e 160 g/km, sale al 40% nel 2020 e al 50% nel 2021 per emissioni fra 160 e 190 g/km, e al 50% nel 2020 e 60% nel 2021 per le emissioni superiori.

Platic e Sugar tax
La plastic tax slitta ad aprile e viene dimezzata a 50 centesimi al chilo. Incrementato anche il numero dei prodotti esentati, quindi niente prelievo su dispositivi sanitari e imballaggi dei farmaci e sulla plastica riciclata. Dovrebbe esserci anche una rimodulazione della sugar tax sulle bibite zuccherate, ma è possibile che la modifica venga formulata nel corso del passaggio della manovra alla Camera.


Fonte: https://quifinanza.it/pensioni/feed/

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