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    Sport, Generali presenta la nuova soluzione “Genertel Sci”

    (Teleborsa) – La nuova Genertel, compagnia assicurativa diretta di Generali Country Italia e 100% nativa digitale, lancia sul mercato Genertel Sci, soluzione assicurativa per proteggere da eventuali imprevisti durante la pratica degli sport invernali. Con Genertel Sci il cliente – spiega Generali in una nota – può soddisfare le proprie esigenze di protezione, rispettando la nuova normativa entrata in vigore dal 1 gennaio 2022 che prevede l’obbligo di avere attiva un’assicurazione che copra la propria responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi. Il nuovo prodotto – evidenzia la nota – rappresenta un ampliamento nella propria offerta di protezione ai clienti ed un passo in avanti nella strategia “Facciamola Semplice” avviata nel dicembre 2021, con cui Genertel si è focalizzata su 4 ecosistemi di bisogno: mobilità, casa, benessere e pet. La tecnologia si conferma la base per l’automazione dell’esperienza cliente: quotazione istantanea e acquisto online, emissione della polizza paperless, denuncia sinistri in self service. A questo si abbina una customer journey semplice e intuitiva, pensata “mobile first” caratterizzata da interazione conversazionale e design contemporaneo della grafica.”Nell’ambito della nuova strategia di Genertel, 100% nativa digitale, che fa leva sull’utilizzo di 5 tecnologie, dati&cloud, realtà aumentata, biometrico, intelligenza artificiale, interfacce conversazionali, ora allarghiamo l’offerta all’ambito ‘Non Motor’ con l’instant insurance dedicato alla protezione degli sport invernali – spiega Fabio Moraldi, responsabile Area Industria di Genertel –. Con Genertel Sci offriamo un soluzione assicurativa coerente con la filosofia di fondo della Nuova Genertel 100% nativa digitale: personalizzata, conveniente e semplice da acquistare grazie a una straordinaria customer experience per dare ai nostri clienti tutto il buono dell’assicurazione”.La soluzione proposta da Genertel permette di assolvere all’obbligo assicurativo previsto per lo sci, e andrà a superare il perimetro di copertura legalmente obbligatoria con garanzie aggiuntive per proteggere sé stessi e i propri cari, la propria attrezzatura, oltre che ricevere assistenza e rimborsi in caso di infortunio che impedisca di proseguire l’attività sportiva. Tra le caratteristiche peculiari dell’assicurazione vi è l’opportunità di assicurare in un’unica polizza fino a 10 persone (anche non familiari), la flessibilità temporale della copertura con soluzioni di protezione attiva da uno a trenta giorni, e la possibilità di tutelarsi per una molteplicità di sport invernali: sci, sci alpino, sci di fondo e snowboard, pattinaggio su ghiaccio, ciaspole da neve e slittino. LEGGI TUTTO

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    REVO, ridotto il prezzo di acquisizione di Elba Assicurazioni

    (Teleborsa) – REVO ha comunicato una riduzione del corrispettivo per l’acquisizione di Elba Assicurazioni, pari a un importo di 550.000 euro. Il prezzo definitivo risulta quindi pari a 163.315.369,75 euro. La revisione del prezzo è arrivata al termine della procedura di determinazione dell’utile netto di Elba Assicurazioni nel periodo 1° luglio 2021 – 30 novembre 2021, come previsto dal contratto di compravendita del 19 luglio 2021.REVO, la SPAC promossa da Alberto Minali e Claudio Costamagna, ha precisato anche che resta trattenuto in escrow un importo di euro 8 milioni a garanzia di eventuali indennizzi che dovessero sorgere dopo il closing. LEGGI TUTTO

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    Generali: Caltagirone recede dal patto, presenterà la sua lista

    (Teleborsa) – Nuovi sviluppi nella partita per il vertice di Generali. Il gruppo Caltagirone ha comunicato a Delfin (Del Vecchio) e Fondazione Crt il proprio recesso dal patto stretto su Generali. Nella lettera inviata agli altri componenti del patto, l’imprenditore romano spiega che “ritiene oramai superata la funzione cui il patto era preordinato”, cioè “favorire la consultazione delle parti in vista delle determinazioni da assumere in occasione della prossima assemblea di Generali”.Il gruppo fa sapere che presenterà una sua lista per il rinnovo del CdA alternativa a quella dell’attuale management, “sebbene non sia stata ancora assunta univoca determinazione circa la promozione di una lista lunga oppure corta”. LEGGI TUTTO

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    Generali, Fondazione CRT: nessun nostro rappresentante in CdA

    (Teleborsa) – “Non vi è alcun consigliere di amministrazione di Assicurazioni Generali riconducibile alla Fondazione CRT, né tantomeno, da essa designato quale proprio rappresentante. Pertanto, la professoressa Sabrina Pucci, già consigliere indipendente, non può essere considerata in alcun modo in quota o vicina a Fondazione CRT”. È quanto precisa la Fondazione CRT in riferimento alle dimissioni odierne di Sabrina Pucci dal CdA della compagnia assicurativa triestina.Si tratta del terzo membro del board del Leone di Trieste che lascia il suo incarico in meno di due settimane. Prima erano arrivate le dimissioni dell’imprenditore romano Francesco Gaetano Caltagirone e poi quelle di Romolo Bardin, amministratore delegato della Delfin di Leonardo Del Vecchio. La fondazione di origine bancaria ha aderito al patto di consultazione con Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio, il quale dovrebbe presentare una propria lista per il rinnovo del board Generali. LEGGI TUTTO

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    Assicurazioni, Ivass segnala sette siti internet irregolari

    (Teleborsa) – L’Ivass segnala 7 siti internet irregolari: agenziarossetti.com; www.assicurazionin1.com; assicurazioni-vinciguerra.com; contebrokerassicurazioni.it; difrancia-assicurazioni.it; tuo-assicurazioni.com; pisano-broker.it.”La distribuzione di polizze assicurative tramite i seguenti siti è irregolare. Le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati”.L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni raccomanda di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se relative a polizze di durata temporanea.(Foto: © Sittipong Leetangwattana / 123RF) LEGGI TUTTO

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    Assicurazioni, IVASS: per comparto salute premi in calo in 2020

    (Teleborsa) – Nel 2020 le imprese hanno raccolto premi per 6.159 milioni di euro (-2,2% rispetto al 2019). Il risultato complessivo del conto tecnico è stato di 962 milioni, in crescita del 18,6% rispetto allo scorso anno per effetto soprattutto della contrazione degli oneri per sinistri del ramo infortuni, attribuibile in parte alla riduzione dell’attività produttiva durante l’emergenza sanitaria. Lo rileva l’IVASS che pubblica il Bollettino Statistico con i principali dati sull’attività delle imprese vigilate nel Comparto salute, nei rami Infortuni e Malattia. Nel ramo infortuni le imprese vigilate hanno raccolto premi per 3.173 milioni di euro (-2,1% rispetto al 2019); il premio medio per assicurato, al netto degli oneri fiscali e parafiscali, è stato di 56 euro (-5,6% rispetto al 2019); la frequenza sinistri è stata dello 0,45%, a fronte dello 0,62% dell’anno precedente; i sinistri con seguito sono stati 254 mila, in calo del 26% sul 2019; l’utile tecnico del ramo è stato di 785 milioni di euro, in crescita del 16,3% rispetto all’esercizio precedente.Per quanto riguarda il ramo malattia la raccolta delle imprese vigilate è stata di 2.986 milioni di euro (-2,3% rispetto all’anno prima); il premio medio per assicurato, al netto degli oneri fiscali e parafiscali, è stato di 121 euro (-21,9% sul 2019); la frequenza sinistri è stata pari al 31,1%, in flessione del 44,9% rispetto al precedente anno, i sinistri con seguito sono stati 7,7 milioni, di cui meno dell’1% attribuiti alla pandemia da COVID-19 caratterizzati da un costo medio superiore di oltre tre volte rispetto a quello di un sinistro attribuibile ad altre cause; l’utile tecnico del ramo è stato di 178 milioni di euro, il 29,9% più elevato rispetto all’esercizio precedente. LEGGI TUTTO

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    Travelers, trimestrale sopra le attese grazie a rendimenti degli investimenti

    (Teleborsa) – Travelers, una delle più grandi compagnie di assicurazioni statunitensi, ha registrato un utile netto record di 1,333 miliardi di dollari, o 5,37 dollari per azione diluita, per il trimestre terminato il 31 dicembre 2021, rispetto a 1,310 miliardi di dollari, o 5,10 dollari per azione diluita, nello stesso trimestre dell’anno precedente. Il dato è aumentato principalmente a causa dell’aumento del reddito netto da investimenti e di un maggiore guadagno di sottoscrizioni, in parte compensati da un aumento dei sinistri legati alla catastrofi naturali.L’utile per azione core è stato di 5,2 dollari su un fatturato di 7,99 miliardi di dollari, mentre gli analisti si aspettavano un utile per azione di 3,86 dollari su un fatturato di 7,72 miliardi di dollari. “Siamo molto lieti di annunciare risultati eccezionali per il quarto trimestre e l’intero anno, tra cui una crescita significativa della top line, margini solidi e rendimenti eccellenti dal nostro portafoglio di investimenti”, ha affermato Alan Schnitzer, presidente e amministratore delegato. “Un altro anno di prestazioni eccezionali è una testimonianza del nostro valore in franchising, dell’eccellenza nella sottoscrizione e della competenza negli investimenti”, ha aggiunto.In apertura di seduta spicca il volo Travelers Company, che si attesta a 165,8 dollari per azione a Wall Street, con un aumento del 3,55%. Operativamente le attese sono per un proseguimento della giornata in senso positivo con resistenza vista in area 167,3 e successiva a quota 171,4. Supporto a 163,1. LEGGI TUTTO

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    Assicurazioni, IIA: le 10 previsioni del mercato Insurtech 2022

    (Teleborsa) – Turismo spaziale, micro-mobilità urbana, healthtech. Queste alcune delle esigenze emergenti individuate da IIA – Italian Insurtech Association per il 2022. Dopo un 2021 che ha visto un incremento del +460% gli investimenti per il settore in Insurtech, con 280 milioni di euro investiti contro i soli 50 milioni del 2020 – rileva l’Investment Index di IIA in collaborazione con l’Osservatorio Fintech e Insurtech del Politecnico di Milano – la crescita sarà ancora più significativa per l’anno appena iniziato, permettendo all’Italia di recuperare il gap oggi esistete con gli altri Paesi europei. “Siamo soddisfatti dell’aumento degli investimenti in Insurtech in Italia e il traguardo di oltre 1 miliardo di euro per il 2023 che come associazione avevamo indicato sembra finalmente raggiungibile. Già per il 2022 stimiamo di toccare la cifra di 500 milioni di euro, grazie soprattutto agli investimenti dei grandi player stranieri – ha spiegato Simone Ranucci Brandimarte, presidente di IIA –. Sulla base dei dati raccolti dal nostro Osservatorio possiamo prevedere quelle che saranno le direzioni future del settore: da un lato, ci sarà il rafforzamento degli ecosistemi esistenti, dall’altro la crescita e lo sviluppo di nuovi ecosistemi legati all’Insurtech, con maggior focus sul cliente e proposte assicurative personalizzate”.LE PREVISIONI DI IIA PER IL 2022 – Dieci le previsioni sugli ambiti, i relativi trend e gli investimenti che caratterizzeranno il settore nel 2022 secondo IIA. Secondo l’associazione aumenteranno gli investimenti in Insurtech anche su l’onda dell’ingresso in Italia di nuovi operatori Internazionali: continuerà la crescita del volume degli investimenti in Insurtech, per la quale si stima di passare da 280 milioni di euro del 2021 ad oltre 500 milioni, trainati da fondi di investimento stranieri, sviluppo di progetti Insurtech da parte di compagnie, intermediari tech e digital player, progetti di collaborazione su crossover digitali. Aumenteranno gli investimenti in Start up Insurtech avvicinandosi ai 100 milioni: si stima – spiega l’IIA – che gli investimenti in start up insurtech supereranno di 5 volte quelli dell’anno appena trascorso, sfiorando i 100 milioni di euro nel 2022. Sono stati appena 20 milioni di euro nel 2021 contro i 650 milioni in Francia e gli 800 in Gran Bretagna. Questa crescita sarà possibile grazie agli investimenti in innovazione che potranno aumentare ulteriormente sotto la spinta di incentivi fiscali per creare un circolo virtuoso all’interno dell’ecosistema assicurativo e del mondo digitale. La cooperazione fra startup e compagnie assicurative arriverà al 90%: per rimanere competitivi sul mercato sarà fondamentale promuovere il processo di cooperazione tra assicurazioni, aziende tecnologiche e start up. Dall’Insurtech investment Index del 2021 era emerso che solo il 65% delle compagnie aveva collaborato con start up; si prevede che tale valore supererà il 90% nel 2022, superando in questo modo il gap con gli altri europei. I nuovi ecosistemi acquisteranno massa critica raddoppiando il numero di polizze: turismo spaziale, identità digitali, eSport, realtà virtuale, criptovalute e nuovi modi di socializzare online, come promesso da Facebook con il Metaverso, saranno i nuovi settori per i quali già dal 2022 l’offerta assicurativa classica non sarà più sufficiente. Da una stima di IIA, l’assicurazione del futuro varrà 10 milioni di euro di premi solo in Italia entro il 2030, ma per far fronte a questi nuovi bisogni sarà necessario innovarsi con nuovi prodotti e soluzioni. Nel 2022 IIA stima che le polizze digitali provenienti da nuovi ecosistemi raddoppieranno rispetto al 2021 con l’ingresso di offerte specializzate. Healthtech, ingresso di nuovi operatori specializzati italiani ed esteri: un discorso a parte – evidenzia IIA – va fatto sicuramente per tutto il ramo salute, anche alla luce del perdurare dell’emergenza sanitaria, che avrà un impatto consistente sulle polizze del futuro. Ad oggi nel mondo i principali investimenti in insurtech sono stati fatti in ambito healthtech, con cifre superiori ai 2 miliardi di dollari. Per quanto concerne il mercato italiano si stima che la penetrazione di polizze digitali nel segmento salute possa arrivare al 2030 al 7% del mercato per un totale di 1.8 milioni di soggetti assicurati. Nel 2022 si prevede inoltre l’ingresso di nuovi operatori specializzati nell’offerta Assicurativa Healthtech. Mobilità, previsto il raddoppiando delle polizze digitali: le nuove tendenze legate al mondo degli spostamenti alternativi, come la micro-mobilità urbana e la sharing economy influenzeranno fortemente anche l’offerta delle compagnie assicurative, che saranno sempre più legate all’analisi comportamentale e dei dati di guida del consumatore (behavioural/data driven insurance per il 74% del campione) o calcolate in base ai km percorsi (pay per mile/pay as you drive per 59%). IIA stima, inoltre, che nel 2022 raddoppieranno rispetto al 2021 le polizze on demand legate a questo settore. Embedded Insurance volano per l’Insurtech: IIA ha valutato che il mercato dell’embendded insurance, ovvero le coperture assicurative offerte come servizio aggiuntivo assieme all’acquisto di un prodotto o servizio – come la polizza venduta con lo skipass – varrà nei prossimi 10 anni fino al 20% del valore del mercato assicurativo totale. Come avvenuto nel 2021, assisteremo anche quest’anno a un incremento di player non assicurativi che distribuiranno polizze in ottica open insurance; non solo gli Over The Top, ma anche catene retail, operatori TLC, player dell’elettronica di consumo, brand di sport, etc. Si tratta di un’importante leva per allargare il numero di utenti che attualmente non vengono intercettati dall’offerta assicurativa e di conseguenza aumentare il valore complessivo dei premi. Nel 2022 raddoppieranno gli operatori non assicurativi che venderanno prodotti assicurativi. Digital Bancassurance: triplicheranno le banche coinvolte nella distribuzione di polizze digitali: un altro numero che salirà inevitabilmente nel 2022 è quello legato al Digital bancassurance, perché i prodotti assicurativi saranno sempre più integrati nell’offerta online delle banche. In Italia, nel 2021, sono state circa 10 le banche che hanno offerto polizze assicurative digitali e ci si aspetta che a dicembre 2022 si arrivi a quota 30. La distribuzione delle polizze assicurative nelle banche non seguirà la semplice digitalizzazione dei prodotti tradizionali, ma richiede la creazione di un’offerta nuova che possa essere distribuita via web e mobile. Triplicheranno gli investimenti in Data Analytics e IAda parte del comparto assicurativo: l’analisi di dati, l’integrazione IoT, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale avranno un ruolo cruciale nel 2022 per aiutare gli operatori a costruire prodotti e polizze sempre più personalizzate sul singolo cliente, come polizze sportive limitate alla durata di una partita di calcetto o di un’arrampicata in montagna, oppure polizze salute in linea con le condizioni dell’utente in un preciso momento della sua vita. Nel 2022 gli investimenti in Data Analytics e IA aumenteranno del 200% rispetto allo scorso anno. Nuove competenze ed opportunità professionali nell’Insurtech renderanno il settore attrattivo per i giovani: il settore assicurativo – spiega l’IIA illustrando la decima previsione – conta un grave gap in termini di competenze tecnologiche e digitali, come rilevano il 71% degli impiegati in ambito assicurativo, secondo una ricerca di EY in collaborazione con IIA. Il 53% si dice molto preoccupato per questo divario che rischia di limitare la capacità del settore di sviluppare nuovi prodotti e servizi in linea con le esigenze di un consumatore sempre più digitale. Tra le nuove sfide per il mercato assicurativo, emerge quindi la nuova figura dell’assicuratore che deve avere competenze in grado di coniugare data science, intelligenza artificiale, ingegneria matematica. Il settore insurtech e le crescenti attività di formazione promosse consentiranno di superare questo divario e portare l’industria assicurativa tra i 5 settori su cui i giovani potranno puntare nei prossimi anni per trovare lavoro. (Foto: kalhh / Pixabay ) LEGGI TUTTO