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    UE autorizza acquisizione di Ysco da parte di Davidson Kempner

    (Teleborsa) – La Commissione europea ha approvato, ai sensi del Regolamento sulle concentrazioni dell’UE, l’acquisizione del controllo esclusivo di Ysco del Belgio da parte di Davidson Kempner Capital Management degli Stati Uniti. La transazione riguarda principalmente la produzione di gelati.La Commissione ha concluso che la transazione notificata non solleverebbe preoccupazioni in materia di concorrenza, data la limitata posizione di mercato combinata delle società risultante dalla transazione proposta. La transazione notificata è stata esaminata ai sensi della procedura di revisione semplificata delle concentrazioni. LEGGI TUTTO

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    Tutela degli animali, prosegue la collaborazione tra Italo e Empethy

    (Teleborsa) – La collaborazione tra Italo ed Empethy cresce sempre più. Un rapporto che ha preso il via nel 2022, proseguita negli anni per salvaguardare gli animali e contrastare il fenomeno del randagismo. Da novembre 2023, Italo ha aderito al Corporate Pet Responsibility Program di Empethy, avviando numerose iniziative volte a promuovere le adozioni responsabili. L’impegno aziendale è stato proficuo: a partire dal lancio della collaborazione grazie al supporto di Italo 170 tra cani e gatti hanno trovato una nuova famiglia, più di 200kg di cibo sono stati donati alle associazioni presenti all’interno del rifugio virtuale aziendale, 250 ore di formazione sono state erogate per i dipendenti Italo (grazie alle giornate di volontariato in canile). Numeri importanti, che premiano quanto fatto fino ad oggi: dal primo Pet Day aziendale (coinvolgendo i dipendenti e i loro familiari con animali domestici in una giornata di attività ludico-formative con esperti educatori cinofili della Fondazione Cave Canem) alle attività di team building presso il canile romano di Valle Grande, passando per la creazione del rifugio virtuale Italo (dando visibilità a 150 cuccioli abbandonati), senza dimenticare i viaggi offerti ai volontari che accompagnano cani e gatti dalle loro nuove famiglie.Nonostante la legislazione italiana condanni il maltrattamento e l’abbandono degli animali domestici, ogni anno si stima che vengano abbandonati circa 80mila gatti e 50mila cani, che si aggiungono agli attuali 600mila cani e oltre 2,5 milioni di gatti randagi già presenti nel nostro paese. Purtroppo, oltre l’80% di questi animali rischia di morire a causa di incidenti, stenti o maltrattamenti. Per contrastare tali fenomeni, Italo porta avanti la sinergia con Empethy, sensibilizzando dipendenti e comunità.”Siamo stati tra i primi a sposare il progetto Empethy, credendoci fortemente. I risultati ottenuti nell’ultimo anno ci ripagano. L’azienda e i dipendenti si sono impegnati per supportare le iniziative,contribuendo fattivamente a migliorare la qualità di vita di tanti animali abbandonati. Siamo orgogliosi di aver fatto la nostra parte e puntiamo ad incrementare questi risultati per il futuro” dichiara Fabio Sgroi, direttore Health & Safety di Italo.”Avere un partner come Italo al nostro fianco non è solo motivo di grande soddisfazione, ma rappresenta un segnale concreto di quanto le grandi aziende possano avere un impatto significativo nel sensibilizzare su temi di grande rilevanza sociale, come l’abbandono e l’adozione responsabile. Insieme, stiamo costruendo una rete solidale composta da associazioni, aziende responsabili e singoli individui, tutti uniti per fare la differenza nella vita di tanti animali abbandonati e promuovere una cultura più consapevole. Non vediamo l’ora di vedere quali nuovi traguardi raggiungeremo insieme” commenta Lorenza Silvestri, co-fondatrice di Empethy. LEGGI TUTTO

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    Dazi Usa, Cipollone (BCE): ridurrebbero la crescita europea ma anche l’inflazione

    (Teleborsa) – Secondo PieroCipollone, componente del comitato esecutivo della Bce, dai dazi che la nuova amministrazione Trump intende varare per l’economia europea si profila “una riduzione una riduzione della crescita, ma anche una riduzione della dell’inflazione”. “La misura che più preoccupa, che più ci fa pensare, è quella dei dazi. Sia quelli nei confronti dell’Unione europea, sia quelli nei confronti della Cina – ha spiegato Cipollone intervistato durante un evento di Rcs Academy trasmesso sul portale del Corriere della Sera –. Per noi gli Stati Uniti sono un importante mercato di sbocco. E quindi un dazio imposto sulle nostre esportazioni avrebbe sicuramente un effetto di riduzione dell’export”. “Per l’Europa, in aggiunta, se a questo si accompagneranno le misure che l’amministrazione ha annunciato rispetto alla Cina, quello che succederà è che anche le esportazioni cinesi faticheranno a trovare spazio negli Stati Uniti. Ed essendo la Cina un grande paese esportatore, soprattutto di manufatti, quelle esportazioni che prima venivano destinate agli Stati Uniti probabilmente cercheranno sbocco in altri mercati, innanzitutto i mercati europei, ma anche i mercati terzi non negli Stati Uniti, dove noi competiamo con i prodotti cinesi”, ha sottolineato. “Quindi il primo effetto che mi viene in mente è una contrazione della domanda di esportazioni e una forte concorrenza dell’industria cinese sul mercato europeo e sui mercati terzi. Tutto questo – ha aggiunto – mi fa pensare che avremo più difficoltà a sfruttare la domanda estera e una concorrenza maggiore sul mercato interno. Questo probabilmente aggiungerà pressione sulle nostre imprese con una riduzione possibile della crescita”.”Dal lato dell’inflazione, la prima cosa che mi viene in mente è che questa ipotesi si concretizzerà in un aumento dei tassi di interesse Usa e forse un aumento del dollaro verso l’Europa, e già lo stiamo vedendo. Questo in prima battuta potrebbe avere un effetto di accelerazione dell’inflazione in Europa, via l’aumento dei prezzi delle importazioni. Questo però è un effetto importante, ma non determinante”, ha spiegato Cipollone, affermando di crede che ci saranno due effetti più importanti. Il primo, “è probabile che via riduzione dell’attività avremo una minore pressione inflazionistica”, ha affermato, il secondo, “il fatto che i cinesi vorranno vendere beni in Europa li indurrà a ridurre i prezzi delle loro esportazioni in questo senso, aggiungendo pressioni a una riduzione dell’inflazione”. Cipollone aggiunge poi un terzo elemento, il prezzo del petrolio. “La nuova amministrazione Trump probabilmente aumenterà l’offerta di petrolio negli Stati Uniti e questo, coniugato al fatto che l’attività nel mondo si ridurrà, in particolare in Cina, potrebbe dare un simultaneo aumento dell’offerta di petrolio e una riduzione della domanda di petrolio, con la riduzione del pezzo del prezzo del petrolio”, ha spiegato il membro della BCE. “Tutto questo messo insieme mi fa pensare che avremo una riduzione della crescita – ha quindi concluso Cipollone –, ma anche una riduzione della dell’inflazione”.Su una possibile risposta agli Stati Uniti, però, ha dichiarato di essere sicuro “che se noi replicassimo con altrettanti dazi questo aiuterebbe. Porterebbe a un’ulteriore frammentazione ed essendo noi una delle area al mondo più aperte al commercio internazionale, certo non aiuterebbe”. Invece, ha aggiunto, “ci sono delle cose che possiamo fare, che avremmo dovuto fare da tanto tempo: potremmo investire di più, innanzitutto intervenendo sul mercato dei capitali dove l’Europa è troppo frammentata”. “Il principio fondamentale potrebbe essere quello di guardare alle nostre potenzialità e al mercato unico, sfruttiamolo appieno, e questo permetterà alle nostre imprese di crescere, di diventare più forti, di competere bene sia nel mercato interno che su quello internazionale. Penso che questa potrebbe essere la risposta più di lungo periodo, non emotiva, ma che guarda a una Europa più forte, capace di camminare sulle proprie gambe”. LEGGI TUTTO

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    UE autorizza acquisto di E. Winkemann da parte di One Equity Partners

    (Teleborsa) – La Commissione europea ha approvato, ai sensi del Regolamento sulle concentrazioni dell’UE, l’acquisizione del controllo esclusivo della tedesca E. Winkemann da parte dell’operatore statunitense di private equity One Equity Partners. La transazione riguarda principalmente la produzione di prodotti in metallo stampato di precisione principalmente per l’industria automobilistica.La Commissione ha concluso che la transazione notificata non solleverebbe preoccupazioni in materia di concorrenza, data la limitata posizione di mercato combinata delle società risultante dalla transazione proposta. La transazione notificata è stata esaminata ai sensi della procedura di revisione semplificata delle concentrazioni. LEGGI TUTTO

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    Metropolitana di Milano: sottoscritta operazione di rifinanziamento green della Linea M4

    (Teleborsa) – È stata sottoscritta l’operazione di rifinanziamento green a favore della società SPV Linea M4 S.p.A., concessionaria del Comune di Milano, principale azionista insieme ad A.T.M. per la costruzione e gestione della Linea M4 della Metropolitana di Milano, da parte di un pool di nove istituti finanziari composto da BPER Banca S.p.A., Banco Bilbao Vizcaya Argentaria S.A., Banco BPM S.p.A., BNP Paribas, CaixaBank S.A., Cassa depositi e prestiti S.p.A., Crédit Agricole Corporate & Investment Bank, Intesa Sanpaolo S.p.A. e Société Générale S.A., che hanno concesso alla Società un importo massimo pari a 398 milioni di euro.La struttura finanziaria concordata – spiega una nota – permette il conseguimento di vantaggi sia per la società, in termini di minor costo medio del debito e di allungamento del piano di rimborso, sia per i soci in termini di risparmio sui canoni di concessione destinati alla Concessionaria ed una crescita del ritorno sull’investimento e dell’enterprise value della società. L’operazione consente inoltre la liberazione dei precedenti impegni di garanzia sull’opera forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per 276 milioni di euro.La Società è stata assistita dagli advisors finanziari Arcus Financial Advisors S.r.l., Intesa Sanpaolo, CDP e BNPP, da Sustainalytics per gli aspetti ESG mentre come advisor legale da EY – Studio Legale Tributario, con un team guidato dalla partner Oriana Granato e composto dalle senior associates Valeria Baronchelli e Chiara Donadi e dal junior associate Giovanni Maria Fraschini. Il Comune di Milano è stato assistito da KPMG Advisory per gli aspetti finanziari e da Chiomenti in qualità di advisor legale, con un team multidisciplinare guidato dai partner Marco Cerritelli e Filippo Brunetti, affiancati nell’incarico dal counsel Alfredo Vitale e dagli associate Giulia Alessio, Chiara Tortorella e Lorenzo Forleo. Per Atm gli aspetti economico-finanziari sono stati curati da Patrizia Samoggia, direttore amministrazione finanza e controllo, mentre gli aspetti legali da Micaela Vescia, direttore affari legali e societari, con Alessandra Gilio, responsabile consulenza corporate e operazioni straordinarie. Il pool di banche è stato assistito dagli advisors Arup Italia S.p.A., Marsh S.p.A. e PwC e dallo studio legale Legance con un team guidato dalla partner Monica Colombera e composto dal counsel Alfredo Fabbricatore e dalle associate Giulia Simili e Alessia Lamedica.”Siamo lieti di annunciare la conclusione dell’operazione di rifinanziamento green della linea 4 della Metropolitana di Milano, un traguardo significativo, raggiunto anche con l’essenziale supporto degli uffici interni di M4 ed in particolare del nostro CFO dott.ssa Federica Caimi – dichiara Alessandro Lamberti, presidente di M4 S.p.A. – per la nostra società e per la costruzione della linea 4 della Metropolitana di Milano. Grazie a questa operazione, possiamo garantire ai nostri soci un risparmio sui canoni di concessione e un incremento del valore d’impresa, supportando così il nostro impegno verso un futuro di mobilità sostenibile e innovativa per la città di Milano”.”L’operazione di rifinanziamento condotta da M4 – commenta Emmanuel Conte, assessore alle Risorse finanziarie, economiche e patrimoniali del Comune di Milano – conferma e rilancia gli obiettivi dell’Amministrazione in termini di efficienza e di sostenibilità, sia ambientale sia economica, valorizzando ulteriormente la scelta, fatta un anno fa, di rendere totalmente pubblica un’infrastruttura strategica per la città. In un contesto di finanza pubblica caratterizzato da equilibri incerti e limiti strutturali, registriamo i benefici di una governance che ha permesso di ridurre gli oneri per la società, aumentare la redditività delle azioni di Atm e ridurre il canone a carico del Comune, con un sollievo importante per la spesa corrente. Strategia complessiva virtuosa resa possibile anche dall’affidabilità, dalla competenza oltre che dall’esperienza di M4 e Atm. E così ora abbiamo una nuova linea metropolitana che collega la città da est ad ovest e consente di raggiungere l’aeroporto di Linate in pochi minuti, confermando, da un lato, la scelta politica di non aumentare le tariffe del ticket di viaggio e dall’altro, l’obiettivo di rispondere ai bisogni di mobilità dei cittadini di Milano e di tutta Europa”.”Con la chiusura dell’operazione di acquisizione del 31% di quote Atm incrementa la sua partecipazione in M4 – dichiara Arrigo Giana, amministratore delegato di Atm – con l’obiettivo di rafforzare la gestione e l’efficienza della rete di trasporto pubblico. Un importante investimento che consente di sviluppare rilevanti sinergie operative per un miglioramento nella gestione dei costi e delle risorse per promuovere ulteriormente la mobilità di Milano”. LEGGI TUTTO

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    Unitus, Marco Camisani Calzolari riceve il sigillo d’Ateneo

    (Teleborsa) – Il rettore dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo Stefano Ubertini ha consegnato questa mattina a Marco Camisani Calzolari – divulgatore scientifico, che da anni lavora con le istituzioni italiane e molte società che si occupano di cyber sicurezza e trasformazione digitale – il sigillo di Ateneo “a testimonianza di un riconoscimento per l’impegno di divulgazione che da anni vede Calzolari in prima linea in Italia e all’estero.Calzolari ha tenuto una lunga relazione sull’IA, raccontando l’IA di ieri, quella di oggi e quali saranno gli scenari futuri in un mondo in continua evoluzione che richiede, sempre più, professionisti capaci di governare l’innovazione, prestando attenzione alle “fuffe” e alle “finte sirene d’allarme”.”Troppe volte – ha detto Calzolari – hanno provato a raccontare fatti sensazionalistici che poi si sono rivelati castelli di sabbia o, almeno, hanno rappresentato solo proposte spot – commerciali a vantaggio di pochi e a discapito di molti, ahinoi! Basti pensare al Metaverso o agli NFT, ad esempio. Il vero cambio di paradigma è stato l’avvento di internet e oggi l’Intelligenza Artificiale, vi dico, che non è affatto artificiale ma è frutto della mente umana sia nel processo di realizzazione che ti utilizzo della stessa. Studiamola, facciamone tesoro e non temiamola perché rappresenta il progresso, il miglioramento di vita per molte persone e per molti processi della società”. LEGGI TUTTO

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    Antitrust, nuovo procedimento su durata infrazione TIM e Dazn

    (Teleborsa) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha deliberato l’avvio di un procedimento per la nuova determinazione della durata dell’infrazione nei confronti di Telecom Italia e Dazn, per la vicenda già nota dell’accordo sulla trasmissione delle partite del campionato di calcio di Serie A. La decisione dell’Antitrust arriva dopo le sentenze di TAR Lazio e Consiglio di Stato.Nel 2023, l’Autorità aveva accertato l’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza posta in essere da Telecom Italia e Dazn, irrogando alle società del Gruppo Dazn una sanzione di 7.240.250,84 euro e a TIM una sanzione di 760.776,82 euro.L’Antitrust ha fissato ora il termine di trenta giorni per l’esercizio, da parte dei rappresentanti legali delle parti, del diritto di essere sentiti e stabilito che il procedimento deve concludersi entro il 30 giugno 2025. LEGGI TUTTO

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    Istat, Meloni: “Occupazione in salita e tasso di disoccupazione che scende. Dati incoraggianti”

    (Teleborsa) – “Accogliamo positivamente i dati di ottobre diffusi dall’Istat, con l’occupazione in salita e il tasso di disoccupazione che scende. Dati che ci incoraggiano a proseguire con determinazione il lavoro per rafforzare l’occupazione, sostenere famiglie e imprese, e costruire un futuro di crescita e stabilità per l’Italia”. È quanto ha affermato la premier Giorgia Meloni commentando i dati Istat di oggi relativi all’occupazione di ottobre e ai conti economici trimestrali.”Le stime provvisorie suggeriscono che la prudenza sui consumi possa essersi attenuata. A sistema con il buon dato sull’occupazione, questo costituisce il presupposto per una parte finale dell’anno un po’ migliore delle attese, con riflessi potenzialmente favorevoli sull’eredità da trasmettere al 2025″. È il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat. “L’aumento dell’occupazione, dopo lo stop di settembre – prosegue Confcommercio – al di là del nuovo massimo in termini aggregati, è favorevolmente caratterizzato dalla crescita dei dipendenti a tempo indeterminato e da quella della componente autonoma. Al contrario, desta nuove preoccupazioni la tendenza alla riduzione del tasso di attività femminile che prosegue ormai da dodici mesi. La rinuncia alla partecipazione al mondo del lavoro, in questo caso, non risiede tanto in una mancanza di opportunità di trovare un’occupazione (l’incremento nel confronto annuo è di 174mila unità), ma origina dalle perduranti difficoltà di contesto sociale e familiare”.Sui consumi si concentra anche il focus di Confesercenti che spiega come al loro rialzo abbia contribuito soprattutto la buona performance del turismo ed i rinnovi contrattuali. “L’economia rallenta, ma la buona performance del turismo ed i rinnovi contrattuali spingono la ripresa dei consumi. I dati odierni diffusi dall’Istat confermano la frenata del PIL nel terzo trimestre dell’anno, ormai indirizzato verso una crescita che, a fine anno, non dovrebbe superare purtroppo lo 0,5%. Segnali più incoraggianti, invece, arrivano dai consumi delle famiglie, che segnano un’importante ripresa, con una variazione del +1,4% rispetto al trimestre precedente – sottolinea Confesercenti –. Un recupero che era atteso, anche per l’impatto dei rinnovi contrattali sul potere d’acquisto delle famiglie, sostenuto anche dalla riduzione del cuneo fiscale e dal miglioramento dell’occupazione: la stessa Istat ad ottobre certifica il ritorno alla crescita del numero di occupati, sia congiunturale che sullo scorso anno, con gli indipendenti che segnano un aumento di circa 127mila lavoratori rispetto ad ottobre dello scorso anno. I consumi delle famiglie italiane sul territorio nazionale risalgono in termini tendenziali dello 0,2%, un aumento che consente così di riassorbire la contrazione del primo semestre. Con riferimento alla spesa turistica, l’aumento riferito al periodo gennaio- settembre risulta in termini reali pari al 9%, per un ammontare superiore ai 150 miliardi di euro e al 4,3% dei consumi sul territorio nazionale. In prospettiva, dato il contesto di stabilizzazione dei prezzi e di tenuta dell’occupazione, i consumi delle famiglie – conclude Confesercenti – potrebbero avvicinare un tasso di crescita dell1% nel 2025, trainando l’intera dinamica del PIL. Rimane, però, la necessità di un sostegno a lungo termine dei redditi delle famiglie. In particolare, di una detassazione generalizzata degli aumenti salariali che – dopo due anni di alta inflazione – permetterebbe di ridurre il rischio di drenaggio fiscale, soprattutto per i lavoratori che hanno ottenuto un aumento delle retribuzioni tale da passare ad un’aliquota IRPEF più pesante. LEGGI TUTTO