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    Invecchiamento e non autosufficienza: Alleanza Assicurazioni al fianco delle famiglie

    (Teleborsa) – Alleanza Assicurazioni, Compagnia di Generali Italia, ridisegna la sua offerta Protection con “PerSempre”, la soluzione assicurativa LTC (Long Term Care) per pianificare con efficacia la tutela dell’autonomia e proteggere il proprio futuro e quello delle persone più care.Oggi in Italia, si registrano quasi 4 milioni di persone in condizioni di non autosufficienza con almeno 65 anni. Tra gli over 75, il 43,6% oggi è in condizioni di non autosufficienza con un’evidente differenza di genere: 30% uomini vs 53% donne. La spesa pubblica per la non autosufficienza nel 2022 è equivalsa all’1,7% del PIL nazionale. A ciò va aggiunta la quota a carico delle famiglie pari a circa 1,5 punti di PIL. A fronte di oltre un milione di badanti censiti in Italia, i caregiver nel 35% dei casi sono figli e nel 19% coniugi.”Da oltre 125 anni Alleanza è la Compagnia di riferimento delle famiglie italiane e vogliamo continuare a fare la nostra parte al fianco dei nostri clienti e delle comunità, fornendo soluzioni concrete ai bisogni reali dei cittadini. Con PerSempre – ha dichiarato Ivan Mestriner, responsabile Vita e Danni di Alleanza Assicurazioni – rispondiamo a priorità sempre più urgenti, determinate da un contesto che chiama in causa la nostra responsabilità sociale d’impresa nell’affiancare il welfare pubblico, offrendo servizi a tutela della salute e accompagnando le persone nella protezione della propria longevità”.Alleanza, con un indice di solvibilità tra i più alti del mercato (pari a 289%), risponde alle rinnovate esigenze degli italiani offrendo una soluzione assicurativa in grado di proteggere la loro autonomia e la loro tranquillità, mettendo in sicurezza il proprio domani. Nel dettaglio, “PerSempre” offre tre livelli di protezione crescenti per assicurare la libertà di scelta: la versione Base garantisce una rendita mensile e rivalutabile, per un importo scelto dal cliente alla sottoscrizione fino a 3mila euro e che viene erogato per tutta la vita in caso di perdita dell’autosufficienza; la versione Light in aggiunta alla rendita mensile, offre una somma di mila euro in caso di malattie gravie servizi di assistenza ad alto valore, come la consulenza di un esperto che elabora un piano di assistenza domiciliare personalizzato per le esigenze dell’assicurato dopo la diagnosi; la versione Full oltre alla rendita mensile e alla tutela in caso di malattie gravi, permette di destinare ai propri cari in caso di premorienza una somma pari ai premi versati. LEGGI TUTTO

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    Lavori notturni a rischio estinzione: mancano 150 mila addetti, perdita di 11 miliardi su PIL

    (Teleborsa) – Si intitola “Il portiere di notte” il film del 1974 diretto da Liliana Cavani che ha fatto la storia del cinema. Ma rischia di simboleggiare il racconto involontario di un mestiere in via di estinzione. Già, perché il lavoro notturno in Italia, pur essendo essenziale per il funzionamento di numerosi settori, sta diventando sempre più difficile da reperire: sono 150mila gli addetti che mancano e sono 11 i miliardi di Prodotto Interno Lordo che vengono generati in meno a causa di questo fenomeno. È l’allarme lanciato dal Centro Studi di Conflavoro diretto da Sandro Susini.”La carenza di personale disposto a lavorare durante la notte ha implicazioni economiche e sociali significative, che vanno dalla riduzione della qualità dei servizi alla diminuzione della competitività delle industrie. Fra le mansioni notturne considerate meno ambite e meno attrattive dai lavoratori – spiega Susini – al primo posto troviamo gli infermieri e operatori sanitari (16%), seguiti dagli autisti di autobus e mezzi pubblici (13,5%) e dai vigilanti di sicurezza (11,5%). La nostra indagine attesta poi la carenza di cassieri addetti alla vendita nei supermercati delle aree di servizio (10,5%), di camerieri e baristi dei locali notturni (10%), di lavoratori turnisti delle aziende industriali (9%) e di facchini e magazzinieri della logistica (8,5%). Chiudono la classifica in ottava posizione gli autisti e spedizionieri (8%), in nona gli addetti alla pulizia (7%) e in decima i preposti ad attività ecologica (6%)”. Secondo il Centro Studi di Conflavoro, per affrontare questa crescente difficoltà nel trovare lavoratori disposti a lavorare di notte, sono necessarie soluzioni concrete. “In primo luogo è fondamentale migliorare le condizioni di lavoro, offrendo retribuzioni più elevate, orari più flessibili e maggiori incentivi. L’automatizzazione e l’uso delle tecnologie possono ridurre il carico fisico di alcuni lavori, rendendo più attraente il lavoro notturno. Inoltre – sottolinea Susini – investire nella formazione e in programmi di incentivazione potrebbe aiutare ad attrarre più lavoratori verso questi settori cruciali”.”La carenza di lavoratori disposti a lavorare di notte ha impatti significativi sia sull’economia che sulla società. Le soluzioni devono essere molteplici, e gli sforzi per migliorare le condizioni di lavoro e incentivare la partecipazione a questi settori sono fondamentali per garantire la crescita economica e la qualità dei servizi”, conclude il direttore Susini. LEGGI TUTTO

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    Enea estranea ad accaduto presso impianto Plutonio Sogin

    (Teleborsa) – Con riferimento al caso di contaminazione del lavoratore dell’impianto Plutonio della Sogin, ospitato presso il Centro Ricerche Casaccia (Roma), ENEA precisa di essere completamente estranea all’evento avvenuto in un’area gestita dal 2003 dalla stessa Sogin, che in un suo comunicato ha comunque escluso essersi trattato di incidente nucleare. LEGGI TUTTO

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    Sciopero, Cgil-Uil: adesione superiore al 70%

    (Teleborsa) – Cgil e Uil hanno comunicato che l’adesione allo sciopero generale odierno è stata di oltre il 70%, mezzo milione le persone che sono scese in piazza nelle più di 43 manifestazioni in tutta Italia. “Sciopero riuscito. Il mondo del lavoro ha abbracciato le ragioni della nostra mobilitazione”, hanno commentato i sindacati.Risultati considerati positivi in tutti i comparti. Dal settore metalmeccanico (85% Ducati di Bologna; 75% Brembo di Bergamo e Acciaierie Italia di Genova; 79% Ariston di Ancona; 85% Marcegaglia di Mantova; 74% Bosch di Bari; 90% Electrolux di Pordenone; 95% Ast di Terni) all’agroindustria (100% all’Heineken di Taranto, alla Sammontana di Firenze e alla Citterio di Parma; 85% alla Orogel surgelati di Forlì Cesena, alla Ferrarelle in Valle Camonica), passando per il chimico, la gomma plastica e il tessile (95% Isab di Siracusa; 90% Pirelli di Settimo Torinese; 90% Loro Piana di Vercelli). Dal settore edile e legno arredo (90% Italcementi di Brescia; 100% alla D’Agostino Costruzioni, cantiere anello ferroviario di Palermo, 75% Poltrona Frau di Macerata) al commercio (85% Coop e IperCoop della Liguria e al Carrefour di Carugate, 90% all’Ikea di Genova). Nei servizi punte del 100%, come negli appalti mense di Torino e provincia (Camst, Vivenda, Autentica, Ladisa). Nei trasporti, fanno sapere le sigle, si toccano punte del 100% in alcuni settori, come quello portuale con la compagnia portuale di Ravenna. Nel trasporto marittimo adesione fino all’80% nel personale dei traghetti in Sicilia di Caronte&Tourist e Liberty Lines. Adesioni altissime nei corrieri, sia diretti che indiretti: 80% Amazon indiretti e 90% in Dhl nel Lazio e in Ups in Lombardia. Nel trasporto pubblico adesioni alte a Torino e a Cagliari, con una media del 70%.Chiuse Linea 1 e 6 e la Funicolare centrale a Napoli, la linea M3 a Milano e cancellazioni di bus in molte città. Molto bene anche il trasporto aereo, con cancellazioni di più di 100 voli di Ita Airways e alcune cancellazioni all’aeroporto di Bologna e negli scali della Sardegna. LEGGI TUTTO

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    PNRR, sesta rata e richiesta formale per la settima da 18,2 miliardi entro la fine dell’anno

    (Teleborsa) – L’Italia entro la fine dell’anno incasserà la sesta rata del PNRR da 8,7 miliardi e presenterà la richiesta formale di pagamento della settima da 18,2 miliardi. È quanto emerso nel corso della Cabina di regia PNRR che si è svolta oggi a PalazzoChigi, presieduta dalla presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e convocata dal ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, alla presenza dei ministri e dei sottosegretari responsabili, oltre che dell’ANCI, dell’UPI e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. All’apertura dei lavori, si legge in una nota, la Cabina di regia ha preso atto della valutazione positiva espressa dalla Commissione europea lo scorso 26 novembre, connessa all’approvazione del pagamento della sesta rata del PNRR, pari a 8,7 miliardi di euro e al conseguimento dei trentanove obiettivi collegati, unico parametro di valutazione oggettivo dello stato di avanzamento del Piano. “Con l’incasso della sesta rata, previsto entro la fine del 2024 – ha dichiarato la presidente Meloni – l’Italia si conferma la Nazione che ha ricevuto l’importo maggiore di finanziamento, pari a 122 miliardi di euro, corrispondente al 63% della dotazione complessiva di 194,4 miliardi di euro. Nel corso del 2024 sono stati raggiunti significativi risultati che hanno confermato il primato europeo dell’Italia nell’attuazione del Piano, per numero di obiettivi conseguiti, risorse complessive ricevute e richieste di pagamento approvate. In questi giorni, insieme alle Amministrazioni titolari, agli Enti e alle Istituzioni preposte, stiamo lavorando alacremente per la rendicontazione degli obiettivi della settima rata e per formalizzare la conseguente richiesta di pagamento entro la fine dell’anno”.La settima rata, prosegue Palazzo Chigi, pari a 18,2 miliardi di euro, “prevede il conseguimento di obiettivi fondamentali per la modernizzazione e la crescita dell’Italia, quali l’avvio degli interventi per il potenziamento delle infrastrutture portuali, ferroviarie, stradali e urbanistiche, che rappresentano un presupposto fondamentale per proseguire a sostenere lo sviluppo del Mezzogiorno e la concreta riduzione dei divari territoriali, in continuità con il piano strategico della ZES unica adottato dal Governo”.Tra i sessantasette obiettivi della settima rata, di cui 35 milestone e 32 target, al centro dei lavori della Cabina di regia, il rafforzamento della flotta di autobus e di treni a emissioni zero per il trasporto regionale, dei nodi metropolitani e dei principali collegamenti nazionali, la riqualificazione di molte stazioni ferroviarie, gli interventi per la cybersicurezza, la modernizzazione e l’implementazione delle infrastrutture di trasmissione dell’energia elettrica (SA CO I.3 e Tyrrhenian link), gli investimenti per una migliore gestione delle risorse idriche, il conferimento di 55.000 borse di studio agli studenti meritevoli meno abbienti e di 7.200 borse di dottorato, l’attivazione di 480 Centrali Operative Territoriali (COT) in materia di salute pubblica.Tra le riforme strategiche, di particolare rilevanza, continua Palazzo Chigi, la legge sulla concorrenza, il completamento delle misure per velocizzare i pagamenti della Pubblica Amministrazione, la revisione del servizio civile universale per agevolare la partecipazione dei giovani e il provvedimento sulle rinnovabili, approvato recentemente dal Consiglio dei ministri, con l’obiettivo di semplificare i procedimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in coerenza con gli obiettivi della nuova missione REPowerEU del PNRR dell’Italia.Nel corso del suo intervento, conclude la nota, il ministro Raffaele Fitto “ha ribadito l’importanza di proseguire con la stessa determinazione il lavoro e il presidio del PNRR, anche nel solco tracciato dagli interventi amministrativi e normativi, come gli ultimi decreti legge in materia e il recente decreto Omnibus, che hanno reso possibile non solo accelerare le misure previste – attraverso una maggiore sinergia tra i diversi livelli istituzionali e con l’ausilio delle riunioni operative nell’ambito delle Cabine di coordinamento istituite presso tutte le prefetture – ma anche una più efficace gestione delle risorse pubbliche, con la possibilità per i soggetti attuatori di richiedere anticipazioni fino al 90% del costo dei singoli interventi”. LEGGI TUTTO

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    Osservatorio Arte e Cultura di CSA: “Italiani chiedono a imprese maggiore sostegno al settore”

    (Teleborsa) – L’82% degli italiani attribuisce grande valore alla cultura e l’85% ritiene che dovrebbe essere tra le priorità delle aziende che però, per il 71%, non sostengono sufficientemente il settore. È quanto emerge dall’Osservatorio Arte e Cultura di CSA presentato al Mudec – Museo delle Culture di Milano in occasione del lancio dell’offerta consulenziale di Havas Arte e Cultura, un nuovo hub di comunicazione e marketing. Dallo studio emerge il ruolo delle aziende come alleato nella promozione, sostegno e diffusione della cultura attraverso un dialogo costruttivo, un supporto finanziario e progettualità condivise. Una richiesta che arriva dall’87% degli italiani, che chiedono maggiore sostegno finanziario da parte delle aziende, premiando quelle socialmente impegnate (90%) sia nell’acquisto di prodotti che come luogo di lavoro.Havas Arte e Cultura – spiega una nota – si pone l’obiettivo di portare a un livello più alto del semplice mecenatismo o sponsorizzazione la relazione tra cultura e impresa. “Come comunicatori dobbiamo sempre più esercitare un ruolo strategico supportando le aziende nel realizzare iniziative virtuose e di valore e nell’agevolare le imprese a comprendere il beneficio dell’impegno in arte e cultura sulle persone – commenta Caterina Tonini, Ceo di Havas Creative Network –. L’offerta di Havas Arte e Cultura va a costituire un modello unico, tailor-made sulle singole esigenze dell’impresa o dell’organizzazione per sostenere i propri progetti in ambito artistico e culturale attraverso un team di professionisti in grado di analizzare lo scenario competitivo e fornire progettualità targettizzate e volte al risultato e amplificate da strategie di comunicazione ad hoc”. LEGGI TUTTO

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    Touchpoint Awards Strategy 2024: a MV Line il Grand Award per la campagna “Gli Esperti” firmata da Micidial

    (Teleborsa) – La campagna “Gli Esperti”, realizzata da Micidial per MV Line, si è aggiudicata l’edizione 2024 dei Touchpoint Awards Strategy, il premio di Oltre La Media Group che celebra il Brand Positioning e le Strategie di Comunicazione più innovative ed efficaci. L’incoronazione, accompagnata dall’assegnazione dell’iconico trofeo disegnato dal maestro Ugo Nespolo, si è svolta il 28 novembre a Milano, nella suggestiva cornice di Fabbrica di Lampadine. La serata ha visto sfilare sul palco i protagonisti di 16 progetti vincitori di un premio di categoria, rappresentativi delle eccellenze delpanorama della comunicazione italiana, oltre all’assegnazione di tre Menzioni Speciali da parte della giuria. Le campagne sono state selezionate da una giuria”Creativity &Business”, presieduta da Alberto Dal Sasso, managing partner di Adjinn e past president IAA – International Advertising Association. A decretare il vincitore assoluto il pubblico, presente in sala e collegato in streaming, che ha potuto esprimere la propria preferenza fra i 16 progetti che hanno trionfato nelle singole categorie.La cerimonia è stata anche un’occasione per riflettere sulle nuove frontiere del Brand Positioning e sulla centralità della strategia nella costruzione di relazioni solide tra i brand e i loro consumatori.Anche nel 2024, i progetti vincitori dei premi di categoria hanno gareggiato per il Touchpoint New York Festivals Award, assegnato dall’organizzazione dell’omonima manifestazione internazionale. Il riconoscimento “GOLD” e il trofeo del New York Festivals sono stati assegnati a KIWI, Part of Uniting Group, per la campagna “Natale è Per Sempre” realizzata per iliad. Il “SILVER” è andato a GB22 per “Limit.e”, la campagna ideata per Pulsee Luce e Gas, mentre il “BRONZE” è stato attribuito a MV Line per la campagna”Gli Esperti”, firmata Micidial.I Touchpoint Awards Strategy 2024 si sono svolti con la collaborazione di New York Festivals, IAA Italy Chapter, Fabbrica di Lampadine e Ital Communications (Press office e media relations). Supporting Partner: Paprika Software e Neurons. LEGGI TUTTO

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    Serata Confapi Roma e Lazio: “Costruire sinergie per affrontare le sfide future”

    (Teleborsa) – Si terrà questa sera a Roma, presso Palazzo Brancaccio, la serata Confapi Roma e Lazio. Un’occasione – spiega Confapi in una nota – per sottolineare il ruolo strategico di Confapi nel panorama economico e istituzionale del Lazio. L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti della Regione Lazio del Comune di Roma e di altre realtà locali, tutti riuniti con l’obiettivo di costruire sinergie per affrontare le sfide future. Confermate le partecipazioni del ministro Francesco Lollobrigida e del presidente della Regione Francesco Rocca.Al centro della serata ci sarà il Giubileo, un appuntamento di portata globale che apre scenari di sviluppo per il territorio. Confapi Roma e Lazio – spiega la nota – “si prepara a lanciare una nuova sfida, promuovendo un modello innovativo di crescita che guardi al futuro con coraggio e determinazione, consolidando al tempo stesso il ruolo strategico dell’imprenditoria locale. Un modello di sviluppo che unisca tradizione e innovazione, consolidando il tessuto imprenditoriale locale e rafforzando il dialogo tra imprese e istituzioni”. Nuove suggestioni sulle sfide che attendono la città di Roma e l’intero territorio laziale. “La nostra Capitale – sottolinea Massimo Tabacchiera, presidente Confapi Lazio – merita una visione di sviluppo che sappia valorizzare il suo enorme potenziale, affrontando con determinazione temi cruciali come la rigenerazione urbana, la mobilità sostenibile e il sostegno alle piccole e medie imprese. Confapi Lazio si impegna a essere un interlocutore strategico per promuovere soluzioni concrete, favorendo il dialogo tra imprese e istituzioni e tracciando un percorso di crescita che sia all’altezza delle aspettative dei cittadini e degli imprenditori”. LEGGI TUTTO