More stories

  • in

    Tassi, Schnabel “falco” gela i mercati

    (Teleborsa) – Isabel Schnabel gela i mercati: il membro del comitato esecutivo della Banca centrale, ritiene, infatti, che ci sia poco spazio per altri tagli dei tassi da parte della Banca centrale europea. “Date le prospettive di inflazione, ritengo che potremo spostarci gradualmente verso la neutralità se i dati in arrivo continueranno a confermare la nostra base”, ha dichiarato Schnabel secondo Bloomberg.”Metterei in guardia di non andare troppo lontano, cioè in territorio accomodante”. La rappresentante della Bce stima la neutralità, che non può essere misurata con precisione, al 2%-3%. Con il tasso al 3,25% Schnabel ha detto che “potremmo non essere così lontani”.”Le preoccupazioni per l’elevata inflazione si sono spostate sulla crescita economica. Oltre a ciò, i rischi geopolitici stanno aumentando e l’incertezza sulla politica statunitense potrebbe influenzare la politica commerciale e fiscale, con implicazioni più ampie per l’economia dell’area euro”, ha affermato nelle scorse ore il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos, in un’intervista con il quotidiano finlandese Helsingin Sanomat. LEGGI TUTTO

  • in

    ENEA alla XVI Conferenza sull’efficienza energetica di Amici della Terra

    (Teleborsa) – L’ottimizzazione del consumo energetico, le nuove tecnologie per la sostenibilità e le politiche energetiche nazionali, l’apporto del nucleare al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Questi i temi al centro della XVI Conferenza Nazionale sull’Efficienza Energetica promossa da Amici della Terra che si terrà il 28 e 29 novembre a Roma (Palazzo Rospigliosi, Via Ventiquattro Maggio, 43). Interverranno per ENEA Giorgio Graditi (direttore generale), Ilaria Bertini (direttrice Dipartimento Efficienza energetica), Alessandro Federici (responsabile Divisione Strumenti, analisi e iniziative per le politiche di efficienza energetica) e Mariano Tarantino (responsabile Divisione Sistemi nucleari per l’energia). LEGGI TUTTO

  • in

    Alitalia: sindacati chiedono soluzioni per salvaguardare i lavoratori in amministrazione straordinaria

    (Teleborsa) – “Una soluzione per scongiurare il dramma sociale dei dipendenti Alitalia in amministrazione straordinaria”. A chiederlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, a seguito dell’incontro al Ministero del Lavoro per l’esame congiunto in merito alla procedura di dismissione aziendale. “Il ritardo per la realizzazione dei piani industriali delle aziende che hanno rilevato gli asset di Alitalia – spiegano le tre organizzazioni sindacali – congiuntamente all’imminente rischio di cambio di handler nell’aeroporto di Fiumicino, che rischia di compromettere il piano di ricollocazione sottoscritto con Swissport il 4 luglio 2022, determina la necessità di dotare l’azienda di ulteriori strumenti di ammortizzatori sociali. Serve per evitare i licenziamenti e permettere la piena ricollocazione dei lavoratori coinvolti, anche utilizzando ulteriore cigs o altri strumenti utili per allungare il sostegno al reddito anche con l’intervento del fondo di solidarieta’”. “Serve inoltre – chiedono infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo – un intervento delle istituzioni nei confronti di Aeroporti di Roma e delle varie aziende municipalizzate e regionali affinché queste imprese attingano, in vista della necessità di assunzioni di personale in previsione del Giubileo, dal bacino delle lavoratrici e dei lavoratori ex Alitalia”. LEGGI TUTTO

  • in

    Partite Iva: proroga al 16 gennaio 2025 per il secondo acconto delle imposte

    (Teleborsa) – Nel quadro dei lavori per la conversione del decreto-legge 19 ottobre 2024, n. 155, il Parlamento ha approvato un emendamento che prevede, per i titolari di partita Iva che nell’anno precedente hanno dichiarato ricavi o compensi di ammontare non superiore a 170 mila euro, la proroga al 16 gennaio 2025 del termine per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi, in scadenza il prossimo 2 dicembre. Lo rileva il ministero dell’Economia con una nota. La proroga, si legge, non riguarda il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail). I contribuenti potranno effettuare il versamento del secondo acconto in unica soluzione oppure in cinque rate mensili di pari importo, da gennaio a maggio 2025. LEGGI TUTTO

  • in

    Dl fiscale, via libera a rateizzazione Irpef e a riapertura concordato

    (Teleborsa) – Con l’ok al mandato ai relatori a riferire in Aula la commissione bilancio del Senato ha approvato il decreto fiscale. Il decreto ha avuto il via libera con i voti favorevoli di tutta la maggioranza e i voti contrari dell’opposizione. Ma sul testo la maggioranza, con gli sgambetti tra Lega e Forza Italia, si è spaccata e il governo è stato battuto due volte in commissione. Bocciato l’emendamento della Lega per ridurre il canone Rai da 90 a 70 euro sul quale il governo aveva dato parere favorevole: Forza Italia ha votato con l’opposizione esprimendo il no all’emendamento. Maggioranza battuta anche sull’emendamento presentato da Claudio Lotito (FI), relativo alla sanità in Calabria, che non è passato a causa dell’astensione della Lega. Il provvedimento va in Aula domani e l’esame si concluderà nella stessa giornata: ormai scontato il ricorso al voto di fiducia che il Governo richiederà prevedibilmente nel pomeriggio. L’iter proseguirà alla Camera dove martedì 3 dicembre il governo porrà la questione di fiducia sul decreto. Mercoledì 4 alle 16.20 inizieranno le dichiarazioni di voto e dalle 18 è prevista la chiama. Il voto finale è previsto nella mattinata di giovedì 5 dicembre. È quanto è emerso dalla conferenza dei capigruppo di palazzo Madama. Tra le principali misura il via libera alla rateizzazione del secondo acconto Irpef: anche per quest’anno – secondo quanto prevede un emendamento al decreto fiscale, presentato dalla Lega e riformulato dal governo, approvato in Commissione bilancio al Senato – i titolari di partita Iva potranno versare il secondo acconto Irpef posticipato a gennaio 2025 oppure a in cinque rate a partire dallo stesso mese. In sostanza, la misura ripropone quanto già previsto in via sperimentale lo scorso anno. Per il solo periodo di imposta 2024, riporta l’emendamento, i contribuenti titolari di partita iva, che nell’anno precedente hanno dichiarato ricavi o compensi non superiori a 170mila euro, effettuano il pagamento del secondo Irpef, con esclusione dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi Inail, “entro il 16 gennaio dell’anno successivo, oppure in cinque rate mensili di pari importo, a decorrere da gennaio, aventi scadenza il 16 di ciascun mese”. Sulle rate successive alla prima si applicano gli interessi. Approvato anche l’emendamento del governo al decreto fiscale che trasferisce nel dl la riapertura dei termini del concordato fiscale e l’ampliamento della platea dei percettori del bonus di Natale di 100 euro. Le due misure sono contenute in un decreto ad hoc approvato dal Consiglio dei Ministri il 12 novembre e che ora viene trasferito nel dl fiscale. Per aderire al concordato fiscale biennale c’è tempo fino al 12 dicembre per i contribuenti esercenti attività d’impresa, arti o professioni che hanno presentato la dichiarazione dei redditi entro il termine del 31 ottobre 2024 e, pur avendone i requisiti, non hanno aderito. Per quanto riguarda l’ampliamento del bonus Natale, la norma esclude il requisito del coniuge a carico. Dopo i dubbi espressi dal Quirinale, non è stata messa ai voti la riformulazione del governo dell’emendamento che conteneva una riforma complessiva del finanziamento ai partiti. Approvato l’emendamento presentato dal Pd e da Avs che aumenta di 3 milioni di euro per il 2024 la dote da distribuire ai partiti politici sulla base delle scelte del 2×1000 dell’Irpef dei contribuenti. La cifra sale così da 25 milioni a 28 milioni. LEGGI TUTTO

  • in

    USA, spese personali e redditi in aumento a ottobre

    (Teleborsa) – In aumento i redditi delle famiglie americane, così come le spese personali. Secondo il Bureau of Economic Analysis (BEA) degli Stati Uniti, i consumi personali (PCE) sono aumentati dello 0,4% a ottobre rispetto al +0,6% del mese precedente, in linea con quanto atteso dagli analisti. I redditi personali hanno registrato un incremento dello 0,3%, come stimato dal mercato, e rilevato nel mese precedente.Il PCE price index core, una misura dell’inflazione, evidenzia una variazione positiva dello 0,1% su mese (+0,2% il mese precedente e atteso dagli analisti) e del 2,8% su anno, come atteso dagli analisti, e contro il +2,7% di settembre. LEGGI TUTTO

  • in

    USA,  compravendite di case in aumento a ottobre

    (Teleborsa) – Aumentano ancora le compravendite di abitazioni negli Stati Uniti, secondo i numeri che emergono dai compromessi per l’acquisto, un indicatore dell’andamento prospettico del mercato immobiliare e dei mutui.Nel mese di ottobre, l’indice pending home sales (vendite case in corso), pubblicato dall’Associazione degli operatori immobiliari (NAR), ha registrato un incremento del 2% su base mensile, portandosi a quota 77,4 punti contro la salita del 7,5% registrato a settembre. Il dato si confronta con il -2,1% atteso dagli analisti. LEGGI TUTTO

  • in

    USA: l’economia è cresciuta del 2,8% nel terzo trimestre, come atteso

    (Teleborsa) – Confermata la crescita dell’economia americana nel 3° trimestre 2024, con il dato del PIL che nella seconda lettura è stato indicato a +2,8% su base trimestrale reiterando quella preliminare. Il dato, diffuso oggi dal Dipartimento del Commercio americano, si confronta con il +3% del trimestre precedente. Le spese personali reali, motore principale della crescita americana, sono cresciute del 3,5% rispetto al +2,8% precedente, meno del +3,7% stimato dal consensus. Fermi i profitti delle imprese che riportano una crescita zero, dopo il +3,5% del trimestre precedente. L’indice PCE price (PCE price index), che dà un’approssimazione sulla misura dell’inflazione ed è monitorato con attenzione dalla Federal Reserve per valutare l’andamento dei prezzi, segna un +1,5% in linea con la prima lettura e si confronta con un +2,5% precedente. L’indice PCE core, che esclude cibi freschi ed energia, registra un +2,1%, rispetto al +2,2% delle attese e al +2,8% precedente.(Foto: Maklay62 / Pixabay) LEGGI TUTTO