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    USA: produttività sotto attese, costo lavoro sale più del previsto

    (Teleborsa) – Nel 3° trimestre del 2024 la produttività del settore non agricolo in USA è salita su base trimestrale del 2,2%, dopo il +2,1% dei tre mesi precedenti, confrontandosi con il +2,6% atteso dagli analisti. Secondo il Bureau of Labour Statistics (BLS) americano, il costo per unità di lavoro è cresciuto dell’1,9%, rispetto al +2,4% del 2° trimestre 2024 e contro il +1,1% del consensus. LEGGI TUTTO

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    USA, richieste sussidi disoccupazione salgono meno delle attese

    (Teleborsa) – Crescono, ma meno delle attese, le richieste di sussidio alla disoccupazione negli USA. Nella settimana al 1 novembre, i “claims” sono risultati pari a 221 mila unità, in salita di 3 mila unità rispetto ai 218 mila della settimana precedente (dato rivisto da un preliminare di 216.000 mila). Le attese degli analisti erano per una salita fino a 223 mila unità.La media delle ultime quattro settimane – in base ai dati del Dipartimento del Lavoro americano – si è assestata a 227.250 unità, in calo di 9.750 unità rispetto al dato della settimana precedente. La media a quattro settimane viene ritenuta un indicatore più accurato dello stato di salute del mercato del lavoro, in quanto appiana le forti oscillazioni osservate settimanalmente. Infine, nella settimana al 25 ottobre, le richieste continuative di sussidio si sono attestate a 1.892.000, in discesa di 39.000 unità rispetto alle 1.853.000 unità della settimana precedente (dato rivisto da un preliminare di 1.862.000 mila) e superiore a 1.880.000 attese. LEGGI TUTTO

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    Giorgetti: PIL in ripresa, non stupirebbero eventuali revisioni al rialzo

    (Teleborsa) – Dopo le revisioni al rialzo del PIL degli ultimi anni “in misura inedita” effettuate dall’Istat “anche alla luce del notevole incremento dell’occupazione sin qui registrato, non sarei stupito da eventuali revisioni al rialzo anche relativamente alle stime preliminari del PIL 2024”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso dell’audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla manovra sottolineando che le prospettive di crescita a breve termine risultano, nel complesso, ancora incoraggianti. I modelli di previsione interni lasciano ritenere che, nel trimestre finale dell’anno, il Pil dovrebbe tornare in espansione, grazie al recupero della domanda estera netta e al prosieguo della ripresa dei consumi”Nel ddl di bilancio, l’aver reso strutturali diverse misure prima finanziate annualmente, contribuisce ad attenuare le incertezze degli operatori di mercato.Giorgetti ha voluto anche “sgombrare il campo dalle osservazioni di quanti ritengano che la manovra non abbia introdotto rilevanti novità rispetto alle politiche già adottate dal Governo. Al contrario, la conferma a regime e talora la modifica del perimetro e della configurazione, fermi restando gli effetti economici di determinate misure, può contribuire ad attenuare i timori degli operatori di mercato legati all’incertezza delle prospettive economiche”Quanto alle risorse derivanti dal concordato preventivo introdotto nel decreto-legge fiscale “non sono state considerate, per ragioni prudenziali, nell’ambito delle coperture e solo una volta quantificate e iscrivibili in bilancio potranno essere destinate, come previsto già a legislazione vigente, al finanziamento di interventi di riduzione della pressione fiscale”. Il taglio del cuneo fiscale rivisto e ampliato ai redditi fino a 40.000 euro rispetto alla precedente soglia dei 35.000 porterà benefici “a ulteriori 3 milioni di contribuenti”, ha proseguito il Ministro per il quale la diversa configurazione dell’intervento consentirà di “di attenuare le distorsioni legate al cosiddetto effetto soglia che caratterizzava lo schema precedente”.Capitolo sanità – “Per effetto degli ulteriori stanziamenti disposti dalla manovra, nei prossimi anni il finanziamento della spesa sanitaria assumerà inoltre un andamento all’incirca pari a quello dell’inflazione misurata in termini di IPCA (Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato per i Paesi dell’Unione Europea), che in base alle stime programmatiche del Piano strutturale di bilancio di medio termine sarà pari a circa l’1,9 per cento nel periodo 2025-2027”. LEGGI TUTTO

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    Energia, Vargronn entra nel mercato tedesco dell’eolico offshore

    (Teleborsa) – Vargronn, joint venture tra Plenitude e HitecVision per lo sviluppo di progetti eolici offshore, ha annunciato oggi l’acquisizione del 27,4% dell’impianto eolico offshore Vortex da 288MW, operativo nel Mar Baltico tedesco. Questa operazione – spiega la società in una nota –segna l’ingresso di Plenitude nel mercato offshore wind tedesco. Gli altri partner di Vortex sono EnWB (50,1%), azienda specializzata in progetti offshore wind, e il fondo tedesco Arzteversorgung Westfalen-Lippe (22,5%). “Vargronn – afferma Stephen Bull, ceo di Vargronn – è lieta di entrare in Germania, uno dei mercati eolici offshore più grandi al mondo. Questa transazione fornisce a Vargronn una piattaforma significativa per un’ulteriore crescita e un’importante visione operativa in un nuovo mercato”. LEGGI TUTTO

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    Benzinai verso sciopero: “Pronti a decidere data prima chiusura degli impianti”

    (Teleborsa) – Benzinai verso lo sciopero. La decisione sulla data dello stop verrà presa giovedì 14 novembre quando, a Roma, si riuniranno i gruppi dirigenti di Faib-Fegica-Figisc/Anisa. All’ordine del giorno – si legge in una nota congiunta delle associazioni – “la calendarizzazione di una prima chiusura degli impianti su strade ed autostrade contro la diffusione indiscriminata degli appalti e la precarizzazione del settore”. “È finalmente chiaro a tutti che i petrolieri, Eni in testa, – si legge nella nota – violando le Leggi approvate dal Parlamento Italiano, stanno portando il settore alla deriva ed alla completa precarizzazione un’intera Categoria con l’introduzione, su larga scala, di contratti di appalto di un anno, senza diritti e senza riconoscimenti per chi svolge un servizio essenziale alla mobilità. L’obiettivo, apertamente dichiarato, è quello di muoversi a loro piacimento sostituendo, senza giustificazione, i Gestori con ‘appaltisti’ impiegati al loro posto sugli impianti: appaltisti costretti, da un sistema perverso di precariato, ad accettare qualsiasi ricatto per non essere espulsi definitivamente”. “I ‘benzinai’ – prosegue la nota – sono solo l’ultimo segmento nel quale la fantasia di avidi industriali si è esercitata: dopo i call center ed il sistema di appalti e sub-appalti nella logistica, nella distribuzione e nell’edilizia ora arriva anche questa Categoria – capillarmente presente nel territorio con un servizio insostituibile – alla quale viene riservato lo stesso trattamento. Non si sono ancora spenti gli echi dei danni provocati da un sistema senza regole che, spesso, ha epiloghi drammatici per i quali tutti, ipocritamente, sono pronti a battersi il petto giurando che eventi del genere non dovranno ripetersi mai più. Da ultimo, sull’argomento, è ritornato anche, dal suo alto magistero, il Presidente della Repubblica che, proprio in questi giorni, ha nuovamente tuonato (inascoltato) sull’uso disinvolto degli appalti e sub-appalti e sulla necessità che venga salvaguardata la dignità del lavoro e dei lavoratori. Eppure i ‘benzinai’ non chiedono altro che il rispetto di Leggi vigenti che il Parlamento ha emanato e delle quali le Organizzazioni di Categoria hanno ripetutamente chiesto – agli organi civili e militari preposti alla vigilanza – di verificarne il rispetto. Purtroppo senza alcun risultato. Lo stesso Parlamento italiano ha approvato, all’unanimità ad ottobre dello scorso anno, tre risoluzioni, con le quali – maggioranza ed opposizione – hanno chiesto che finalmente si procedesse al riordino del settore, nel rispetto delle norme. Anche il Governo ha ponderato come il primo approccio avuto al tema non rispondesse alle necessità del Paese e dei lavoratori impegnati nel settore: per questo ha disposto un ulteriore approfondimento del testo del ddl di riforma già approdato al Consiglio dei Ministri”. In conclusione le Organizzazioni di Categoria ribadiscono che “non si può, impunemente violare la Legge e proporre o immaginare una ‘riforma del settore’ – anche in virtù della decarbonizzazione in atto – che accolga solo le istanze dei petrolieri (che hanno maturato negli ultimi anni superprofitti da capogiro), a danno dei consumatori e dei Gestori. Quella iniziata dai ‘benzinai’ – sottolineano – è una battaglia di difesa costituzionale dei loro diritti e di quelli di tutti gli automobilisti chiamati a pagare oltre 20 miliardi di tasse senza avere la certezza di avere un servizio. Agli automobilisti, durante i circa 6 milioni di rifornimenti giornalieri, i ‘benzinai’ chiederanno la solidarietà ed alla Magistratura hanno già chiesto di valutare se gli ‘appalti non genuini’ introdotti con un blitz contro la Legge, ed utilizzati su larga scala, non configurino gli estremi del lavoro dipendente”.(Foto: David ROUMANET / Pixabay) LEGGI TUTTO

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    Cina, surplus bilancia commerciale ottobre sale a 95,7 miliardi di dollari

    (Teleborsa) – Le esportazioni e importazioni cinesi hanno avuto un andamento contrastato a ottobre 2024, mentre è salito più del previsto il surplus commerciale della grande economia asiatica.É quanto emerge dai dati pubblicati stamattina da Pechino, che evidenziano un incremento del saldo della bilancia commerciale, in surplus per 95,7 miliardi di dollari rispetto all’avanzo di 81,7 miliardi precedente. Superate le attese del mercato che erano per un saldo di 73,5 miliardi.Le esportazioni sono salite del 12,7% su base annua, dopo il +2,4% registrato a settembre e rispetto al +5% atteso dagli analisti, mentre le importazioni sono calate del 2,3%, dopo il +0,3% del mese precedente e rispetto al -1,5% atteso. LEGGI TUTTO

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    Lamborghini, fatturato 9 mesi a +20% con domanda elevata per tutti modelli

    (Teleborsa) – Automobili Lamborghini, storico marchio italiano controllato dalla tedesca Volkswagen, chiude i primi nove mesi del 2024 con il miglior risultato di sempre in termini di consegne, fatturato e risultato operativo. Sono state consegnate 8.411 vetture (+8,6% rispetto allo stesso periodo del 2023), che hanno generato un fatturato di 2.434 milioni di euro, pari ad un +20,1% rispetto allo scorso anno e un risultato operativo di 678 milioni di euro, anche in questo caso con un incremento del 9,8% rispetto al 2023.”I risultati estremamente positivi che stiamo registrando sono il frutto di un periodo senza precedenti per Automobili Lamborghini, caratterizzato dall’introduzione di tre nuove vetture in soli diciotto mesi, culminato con il raggiungimento dell’importante traguardo dell’ibridizzazione completa della nostra gamma, grazie alla presentazione di Lamborghini Temerario”, ha commentato il CEO Stephan Winkelmann.”Abbiamo stabilizzato l’eccellente livello di profittabilità, nonostante il contesto sfidante – ha detto il CFO Paolo Poma – I risultati del terzo trimestre rafforzano ulteriormente le attese di chiudere un altro anno record, confermando ancora una volta il nostro posizionamento fra i brand più profittevoli del segmento del lusso”.Automobili Lamborghini conferma una domanda elevata per tutti i suoi modelli. Per Revuelto, i tempi di attesa superano i due anni, mentre per Urus SE, lanciata lo scorso aprile, gli ordini coprono tutto il 2025. Per la nuova Temerario, protagonista del trimestre appena concluso con la presentazione durante la Monterey Car Week, la raccolta ordini è iniziata ufficialmente nel mese di settembre con un riscontro molto positivo da parte del pubblico. LEGGI TUTTO

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    USA, scorte petrolio settimanali aumentano di 2,1 milioni di barili

    (Teleborsa) – Sono salite più delle attese le scorte di greggio in USA nell’ultima settimana. L’EIA, la divisione del Dipartimento dell’Energia americano, ha segnalato che gli stocks di greggio, negli ultimi sette giorni all’1 novembre 2024, sono saliti di circa 2,1 milioni di barili a 427,7 MBG, contro attese per un incremento di 0,3 milioni.Gli stock di distillati hanno registrato un incremento di 2,9 milioni, arrivando a 115,8 MBG, contro attese per un variazione di -1,5 milioni, mentre le scorte di benzine hanno registrato un aumento di 0,4 milioni a quota 211,3 MBG (era atteso un decremento di 1,7 milioni).Le riserve strategiche di petrolio sono aumentate di 1,4 milioni a 387,2 MBG. LEGGI TUTTO