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    Banca di Credito Popolare, utile 9 mesi sale a 7,2 milioni di euro. Chiude 8 filiali

    (Teleborsa) – Banca di Credito Popolare (BCP), istituto di credito di Torre del Greco, ha chiuso i primi nove mesi del 2024 con un utile netto di 7,2 milioni di euro, con una variazione percentuale positiva del +61% rispetto all’utile di 4,5 milioni registrato nei primi nove mesi del 2023. Lo scorso maggio Bankitalia ha imposto due commissari per ripristinare una sana e prudente gestione.Il risultato netto dell’area finanza e delle attività di negoziazione è negativo per 11,4 milioni di euro, ma in miglioramento rispetto ai -16,5 milioni del 30 settembre 2023. Tale risultato è imputabile alle minusvalenze sul portafoglio contabile delle attività finanziarie valutate al fair value con variazioni a conto economico e alle maggiori rettifiche su un titolo all’interno del portafoglio delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato.Il margine di interesse si attesta a 58,4 milioni di euro segnando un +3,1% anno su anno, trainato principalmente dalla favorevole dinamica dei tassi di interesse. Il margine da servizi si attesta a 29,2 milioni di euro, in decremento di 2 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2023. Le masse intermediate, pari a 5 miliardi di euro, rimangono sostanzialmente stabili rispetto al dato di metà anno, ma in lieve diminuzione (-1,6%) rispetto al 31 dicembre 2023. In particolare, la raccolta diretta, pari a 2,502 miliardi di euro, diminuisce del 3% (- 76,1 milioni) rispetto al 31/12/2023, mentre cresce, grazie alle dinamiche relative alla componente amministrata, la raccolta indiretta di 61 milioni (+7,4% rispetto al 31/12/2023), portandosi a 888 milioni di euro al 30 settembre 2024.Gli impieghi alla clientela registrano una flessione del 4%, attestandosi a 1,652 miliardi a fronte di 1,721 miliardi di fine 2023. L’NPE ratio lordo risulta pari al 9,12% mentre l’NPE ratio netto è pari al 5,93%.Per aumentare l’efficienza operativa e concentrare investimenti e risorse, BCP ha in corso una razionalizzazione della rete delle 64 filiali. Entro fine anno, le attività di 8 filiali saranno trasferite e integrate in altre filiali vicine. Questa operazione non avrà impatti sull’organico, si legge in una nota.”I risultati di questo terzo trimestre appaiono in linea con le previsioni del forecast 2024, posto alla base del piano industriale 2024-2028 in via di definizione. Ci stiamo dedicando con impegno ad un progetto di rafforzamento anche patrimoniale, continuando a essere banca di territorio”, ha affermato Mario Crosta, Direttore Generale di BCP. LEGGI TUTTO

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    Mese dell’Educazione Finanziaria, Intesa Sanpaolo: le iniziative del Museo del Risparmio

    (Teleborsa) – Il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo, il primo al mondo dedicato all’educazione finanziaria, ha organizzato anche a novembre, Mese dell’Educazione Finanziaria, numerose iniziative rivolte agli adulti e alle scuole di ogni ordine e grado, sempre a ingresso libero e partecipazione gratuita. “Nell’ultimo anno – dichiara Giovanna Paladino, direttrice e curatrice del Museo del Risparmio – abbiamo esplorato nuove contaminazioni con discipline, materie e linguaggi apparentemente lontani dall’economia e dalla finanza, ma capaci di attrarre l’attenzione di bambini, ragazzi e adulti, trasmettendo loro concetti complessi in modo creativo e coinvolgente. L’educazione finanziaria si presta bene a queste ibridazioni, poiché possiede molte connessioni con ambiti molto diversi. Sconfinare in terreni artistici, umanistici e scientifici ci offre preziose occasioni di arricchimento. Con l’inaugurazione del nuovo exhibit ‘Ammirare’, protagonista di uno dei numerosi incontri che abbiamo organizzato per il Mese dell’Educazione Finanziaria, i visitatori hanno l’opportunità di riflettere su concetti fondamentali come consumo, risparmio, ricchezza, investimento, crisi, mercato e contabilità attraverso l’immersione nell’arte. Numerose attività e iniziative che realizziamo sono rivolte alle giovani generazioni e i nostri percorsi formativi hanno raggiunto l’anno scorso oltre 50mila studenti, di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di raggiungerne 20mila in più in questo anno scolastico”.Gli appuntamenti del Museo del Risparmio per il Mese dell’Educazione FinanziariaMercoledì 6 novembre, alle ore 10, è in programma l’incontro online rivolto agli studenti delle scuole secondarie di I grado “Cosa farò da grande” per riflettere su come decidere del proprio futuro e raggiungere i propri sogni in un mondo del lavoro in continuo cambiamento. Il World Economic Forum stima che circa un quarto dei posti di lavoro saranno destinati a cambiare nei prossimi anni, tra la scomparsa di mestieri tradizionali e la diffusione di professioni completamente nuove. Professioni legate all’intelligenza artificiale, alla sostenibilità, al sociale: tra innovazione, digitalizzazione e nuovi scenari, come riusciranno i ragazzi ad orientarsi e a capire come investire sullo sviluppo del loro capitale umano? Con le testimonianze di Laura Li Puma, rresponsabile Laboratorio Intelligenza Artificiale Innovation Center Intesa Sanpaolo, Luca Streri, Fondatore Movimento Mezzopieno e co-fondatore Arbor Foundation e Jacopo Agrimi, ricercatore Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova.Giovedì 14 novembre, alle ore 11, è in programma un originale appuntamento per gli studenti delle scuole secondarie di II grado, pensato in particolare per i Licei artistici e Istituti d’arte, in presenza e online dal titolo “In viaggio tra economia e arte attraverso alcuni capolavori”. Capire come nasce e si sviluppa il valore economico di un’opera d’arte è complesso. Molti fattori entrano in gioco: artisti, case d’asta, collezionisti, lo Stato, critici ed esperti, con un mercato che varia per periodi e generi. Valutare un’opera è il risultato di elementi culturali, sociali ed economici, spesso imprevedibili. Al Museo del Risparmio, però, l’approccio sarà diverso: si userà l’arte per spiegare l’economia. Dal febbraio 2024, infatti, la sala Ammirare offre un’esperienza immersiva in VR, dove alcune opere d’arte si animano per illustrare i concetti fondamentali di economia e finanza. E saranno proprio alcune opere presenti al museo a essere analizzate per comprendere il loro messaggio economico.Sempre giovedì 14 novembre, alle ore 17.45, presso il Museo del Risparmio (via San Francesco d’Assisi 8/a, Torino) e online si terrà l’evento “AMMIRARE: l’arte racconta l’economia”, un viaggio nell’arte e nella storia che avvicina il visitatore a temi economici e di educazione finanziaria in maniera originale e coinvolgente. Sotto la guida esperta del vicedirettore delle Gallerie d’Italia – Milano, Giovanni Morale, si imparerà a leggere tra le righe delle opere di artisti del calibro di Peter Paul Rubens, Édouard Manet, Edward Hopper, Pieter Brueghel, Pierre Bonnard, virtualmente presenti nella Sala Ammirare, scoprendo un nuovo modo di apprendere concetti di educazione finanziaria, in maniera semplice e divertente.Il 19 e 20 novembre è in programma la nona edizione de “Il Mio Posto nel Mondo”, il festival rivolto agli studenti delle scuole secondarie di II grado organizzato dal Museo del Risparmio con la partecipazione straordinaria di STEP FuturAbility District, che quest’anno intende esplorare il ruolo della bellezza come forza rigeneratrice attraverso testimonianze che abbracciano sia le scienze umane che quelle scientifiche. L’obiettivo è dar vita a un dialogo stimolante e produttivo tra diverse discipline nella tradizione di uso della contaminazione del Museo del Risparmio. I ragazzi delle scuole secondarie di II grado avranno così l’opportunità di scoprire come la bellezza possa ispirare, educare e creare un futuro ricco di possibilità. Prenderanno parte all’evento Antonio Presti, Mecenate, ideatore e presidente Fondazione Antonio Presti; Giovanni Morale, vicedirettore Gallerie d’Italia, Milano; Annalisa Banzi PhD, storica dell’arte, consulente e ricercatrice presso il CESPEB e Antonella Senese, professore associato di Geografia fisica e Geomorfologia e Dottore di ricerca in Scienze Naturali e Ambientali, Università degli Studi di Milano.Martedì 19 novembre alle ore 18 è in programma l’evento online “Crash point. Un’analisi filosofica e pratica per capire le crisi finanziarie”. Parlare di crisi finanziarie spesso significa analizzare processi economici, situazioni geopolitiche, mercati finanziari. Ma per capire meglio cos’è il crash point di un sistema finanziario, come anticiparlo, che strumenti abbiamo per capirne le caratteristiche e come affrontarlo, possiamo guardare alle crisi finanziarie da un punto di vista inedito: quello filosofico. L’incontro vedrà la partecipazione di Emiliano Ippoliti, professore di Logica e Filosofia presso l’Università La Sapienza e autore del libro che ispira il dibattito con la partecipazione di Riccardo de Bonis, capo servizio Educazione finanziaria Banca d’Italia, e Sergio Caprara, professore Dipartimento di Fisica, Università La Sapienza. Modera l’incontro Giovanna Paladino, direttore e curatore del Museo del Risparmio.Nell’ambito della ricca programmazione rivolta alle scuole primarie mercoledì 20 novembre, alle ore 11, è in programma l’evento online “Quanto costano i desideri!” nel quale i bambini cominceranno a interrogarsi sul loro atteggiamento nei confronti del denaro e a riflettere sull’importanza dell’indipendenza economica per realizzare i propri sogni.Infine, il 28 novembre alle ore 18, in presenza al Museo del Risparmio e online, si terrà l’evento “Niente sconti. Stop alla violenza economica” per affrontare il fenomeno della violenza economica ai danni delle donne da una prospettiva diversa. Non sarà il solito dibattito: l’incontro si aprirà con una narrazione teatrale dedicata alla violenza economica, seguita da un confronto con la partecipazione anche maschile, perché per cambiare una cultura dominante è essenziale il coinvolgimento di tutti. Con la partecipazione di Stefania Rosso della compagnia teatrale Liberipensatori, Marta Albini, responsabile Centro Studi WeWorld e di un rappresentante di un centro che promuove il cambiamento del maschile. Modera l’incontro Paladino.Creato nel 2012 su iniziativa di Intesa Sanpaolo, il Museo del Risparmio rappresenta da sempre uno spazio in cui è possibile avvicinarsi ai concetti di risparmio e investimento con linguaggio chiaro e semplice, al fine di migliorare il proprio livello di alfabetizzazione finanziaria. Il Museo si rivolge a un pubblico diversificato – adulti, adolescenti e bambini – e vuole stimolare la partecipazione attiva dei suoi visitatori. Non è un museo tradizionale, ma un progetto di “edutainment” unico nel suo genere, dove tecnologia e interattività sono usate per sorprendere i visitatori. LEGGI TUTTO

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    Distribuzione automatica: inflazione e smart working frenano crescita, fatturato -1,7%

    (Teleborsa) – Dopo due anni consecutivi positivi il settore della distribuzione automatica – per cui il nostro Paese è leader a livello internazionale – da gennaio a settembre del 2024 registra la prima frenata sia di fatturato (-1,77%,) sia di consumazioni (-3,41%): in termini assoluti, il ricavato si attesta a 1,19 mld di euro mentre le vendite a 2,9 mld. È quanto emerge dalle anticipazioni sullo Studio sul settore della distribuzione automatica realizzato da Ipsos per CONFIDA,Associazione Italiana Distribuzione Automatica, l’unica associazione di categoria che rappresenta a livello nazionale il comparto. Il calo dei consumi: inflazione e smart workingSecondo recenti studi emerge che, contrariamente al percepito, il lavoro da remoto in Italia nel 2024 non ha subito una battuta d’arresto ma è anzi stabile con oltre 3,55 milioni di lavoratori che lo praticano, e con stime di crescita per il 2025. Questo influisce negativamente sul comparto dato che le vending machine si trovano principalmente nelle pubbliche amministrazioni, negli uffici, oltre che nelle scuole e negli ospedali. Inoltre, nonostante la distribuzione automatica sia tra i settori che ha aumentato di meno i prezzi al consumo, i gestori si sono ritrovati ad affrontare da un lato la crescita dei prezzi delle materie prime (specialmente del caffè che rappresenta il 57% delle consumazioni del settore), e dall’altro il ridursi delle consumazioni a causa della contrazione del potere d’acquisto degli italiani per via dell’inflazione. Specchio di questa situazione l’andamento dei consumi nei primi nove mesi del 2024: il caffè, da sempre re delle consumazioni alle vending machine, perde il -2,92% rispetto al medesimo periodo del 2023. Male anche le bevande fredde (acqua minerale naturale e altre bevande fredde) che registrano un calo del 3,65%, gli snack (-2,81%) e i gelati (-34,35%). I prodotti a registrare un andamento positivo sono gli energy drink (+0,89%), le bevande a base di frutta con bassa (+8,95%) o alta (+3,12%) concentrazione di frutta, gli snack dolci (+4,77%) e salati (+0,52%), e il confectionery (+5,21%). Transizione 5.0: CONFIDA chiede una semplificazione al MinisteroLa riduzione dei consumi, insieme all’aumento dei costi delle materie prime e dei prodotti e alla diminuzione degli incentivi dell’Industria 4.0, ha ridotto anche la vendita delle vending machine (-20,9% nei primi 6 mesi del 2024) che sono fabbricate in Italia ed esportate in tutto il mondo. “Pertanto, – rileva CONFIDA – l’accesso ai nuovi incentivi del piano Transizione 5.0 rappresenterebbe un’importante occasione per il settore del vending. Purtroppo, però, quest’ultimo contiene delle difficoltà burocratiche e interpretative che ad oggi rende impossibile per le aziende del settore accedere agli incentivi. Tutto questo nonostante il fatto che da anni, la distribuzione automatica sta vivendo una vera e propria rivoluzione digitale: il 30% delle oltre 830mila vending machine d’Italia è dotato di app di pagamento; molte delle macchine di nuova generazione sono dotate di schermi touch (+ 20% solo nell’ultimo anno), sono interconnesse con l’azienda di gestione e in grado di ridurre i consumi energetici sia attraverso l’utilizzo di gas più sostenibili sia con una migliore coibentazione della macchina”.”Le imprese di gestione del vending sono state inserite a pieno titolo tra i beneficiari del Piano di Transizione 4.0 – commenta Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA –. Oggi però, pur avendo tutte le caratteristiche per rientrare anche nella Transizione 5.0, comprese quelle di risparmio energetico, non vi possono accedere a causa di alcune disposizioni fortemente restrittive e di difficoltà interpretative. Chiediamo pertanto al Ministero delle Imprese una semplificazione per salvaguardare una produzione importante del nostro Paese che è un simbolo di eccellenza anche all’estero, qual è quella delle vending machine e per rilanciare l’innovazione in un canale distributivo alimentare che conta più di 3.000 imprese e oltre 33mila occupati in tutta Italia”.”La distribuzione automatica non è più soltanto una questione di ‘pausa caffè’. Il vending oggi è competenza, innovazione e sostenibilità e sta sempre più andando verso “un vending 5.0″, competitivo, moderno e responsabile – dichiara Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio –. Certo l’accesso all’innovazione non è sempre privo di ostacoli. Penso al Piano Transizione 5.0, che è uno strumento di grande potenzialità. Talvolta, però, le imprese della distribuzione automatica, a causa delle loro specificità e delle complessità burocratiche del piano, incontrano delle difficoltà nell’accedere ai benefici. È fondamentale, quindi, lavorare insieme per superare queste barriere e creare un sistema di supporto che faciliti l’accesso ai finanziamenti e alle agevolazioni”.Mancanza di competenze: CONFIDA lancia con Randstad un progetto di recruiting e formazione In un contesto di mercato già complesso, si aggiunge anche la cronica mancanza di personale specializzato nel settore e in particolare di due figure professionali che rappresentano circa il 70% delle risorse umane impiegate in un’impresa di gestione del vending: gli addetti al rifornimento e i tecnici manutentori dei distributori automatici. Da un recente studio condotto da CONFIDA in collaborazione con l’agenzia per il lavoro Randstad è emerso che la maggior parte di queste figure (56%) si ricercano al Nord e che le prime cinque regioni con maggior necessità di collaboratori sono a Lombardia, l’Emilia-Romagna, il Veneto, il Piemonte e il Lazio. Per cercare di risolvere questa problematica, CONFIDA insieme a Randstad ha dato vita ad una campagna di recruiting in tutta Italia, seguita poi dall’organizzazione di corsi di formazione gratuiti finanziati dal Fondo Formatemp. In uno scenario caratterizzato da un tasso di disoccupazione basso (6,8%) e un numero di occupati in crescita, il progetto contempla anche alcuni aspetti sociali molto rilevanti, quali iniziative di mobilità territoriale (favorire il trasferimento dei lavoratori dalle zone in cui c’è più offerta di lavoro a quelle in cui c’è più domanda), di recruiting e formazione di personale proveniente da Paesi extra europei oltre a opportunità per ex detenuti. LEGGI TUTTO

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    ITA-Lufthansa, Bruxelles glissa voci stop accordo e mantiene “contatti”

    (Teleborsa) – La Commissione europea “è in stretto contatto” con Lufthansa e con il MEF a proposito del via libera finale all’operazione di vendita della partecipazione del 41% di ITA Airways. Lo ha confermato una fonte della Commissione, in seguito alle indiscrezioni che si sono rincorse nella giornata e che parlavano di uno stallo o quanto meno di attriti nelle trattative. La fonte Ue ha anche precisato che “non è il caso di giungere alla conclusione che l’accordo sia saltato”.Secondo indiscrezioni di stampa, il documento contenente l’accordo sull’alleanza Ita-Lufthansa, già firmato dalle due compagnie e dai vettori rivali (easyjet , Air France-KLM e IAG), contenente fra le altre cose l’intesa sugli slot, non sarebbe stato consegnato a Bruxelles entro la scadenza per il via libera finale. Lo stop sarebbe arrivato nella notte a causa della mancata firma del MEF. Firma che non sarebbe stata apposta dal Ministero, secondo le ricostruzioni, perché Lufthansa avrebbe chiesto uno “sconto sul prezzo” di vendita della compagnia italiana, giustificando la richiesta con il costo degli investimenti realizzati dopo l’accordo siglato nel 2023. Una richiesta che il MEF avrebbe considerato “non accettabile” per vari motivi: perché gli investimenti fatti erano già stati concordati fra i due player e perchè, nel frattempo, ITA avrebbe migliorato la sua posizione economica ed oggi varrebbe di più.”Lufthansa aderisce all’accordo del 2023″, ha intanto rimarcato la compagnia tedesca, ricordando di aver “firmato il pacchetto di misure correttive necessarie entro la scadenza concordata”. LEGGI TUTTO

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    USA, ISM: cresce a ottobre settore non manifatturiero

    (Teleborsa) – Il settore terziario americano cresce a ottobre, confermandosi in fase di espansione. Secondo il sondaggio condotto dall’Institute for Supply Management fra i direttori acquisti delle aziende dei servizi, l’ISM non manifatturiero a ottobre si è portato a 56 punti, dai 54,9 punti del mese precedente, risultando tuttavia inferiore alle attese del mercato (58 punti).Va ricordato che un indice inferiore a 50 denota una fase di contrazione degli affari ed una prevalenza di pessimismo fra i direttori acquisti delle aziende.Guardando alle singole componenti, quella sull’attività aziendale cala a 57,2 punti, mentre quella sugli ordini scivola a 57,4 punti. Quella dell’occupazione aumenta a 53 punti da 48,1. Cala, invece, la componente sui prezzi a 58,1 punti da 59,4 (atteso 58). LEGGI TUTTO

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    USA, S&P Global: indice PMI servizi ottobre rivisto al ribasso

    (Teleborsa) – Frena il settore dei servizi negli Stati Uniti. L’indice PMI dei servizi definitivo, elaborato da S&P Global, si è portato a 55 punti nel mese di ottobre dai 55,2 del mese precedente, e risulta inferiore alle stime degli analisti (55,3).L’indice, che rappresenta un sondaggio sui direttori acquisto delle aziende attive nel settore terziario, resta tuttavia al di sopra la soglia dei 50 punti, che fa da spartiacque con tra espansione e contrazione. Migliora, invece, l’indice composito, che tiene conto anche della variazione del PMI manifatturiero, e si attesta a 54,1 punti, contro i 54 punti di settembre, al di sotto dei 54,3 punti delle aspettative di consensus. LEGGI TUTTO

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    Ecomondo, ENEA presenta le biotecnologie per l’economia circolare

    (Teleborsa) – Alimenti funzionali da scarti agroalimentari, piante come biofabbrica per la produzione di farmaci ma anche biomolecole potenziate per curare gravi patologie. Sono alcune delle novità che ENEA propone da oggi a Ecomondo, con una presenza che comprende uno spazio espositivo (Hall SUD n. 301 A) e la partecipazione a un ampio programma di incontri su economia circolare e simbiosi industriale (Rimini, 5-8 novembre).”Quest’anno porteremo tanti esempi concreti di valorizzazione delle biorisorse, soprattutto nel campo della salute e dell’alimentazione, grazie alle biotecnologie che permettono il trattamento e il recupero delle risorse naturali. Inoltre, illustreremo gli strumenti che ENEA ha sviluppato a supporto della simbiosi industriale per la valorizzazione di scarti, sottoprodotti, acqua e reflui, in applicazione del concetto di economia circolare – spiega Claudia Brunori, direttrice del Dipartimento ENEA Sostenibilità, circolarità e adattamento al cambiamento climatico dei Sistemi Produttivi e Territoriali –. Il settore delle biotecnologie è in forte crescita – prosegue Brunori – come dimostrano gli ultimi dati del rapporto ENEA-Assobiotec che parlano di 13 mila addetti e di 750 aziende attive in Italia. Altro tema strategico per l’economia circolare, che portiamo anche quest’anno ad Ecomondo, è quello della simbiosi industriale che si configura come uno strumento potente di innovazione di sistema per la prevenzione dei rifiuti speciali. In questo ambito abbiamo sottoscritto un accordo di collaborazione con il MASE e avviato numerosi progetti che, finora, hanno coinvolto oltre 350 aziende, identificando 1800 potenziali sinergie basate sull’idea che i rifiuti o i sottoprodotti di un’azienda possono diventare risorse per un’altra, ottimizzando l’uso delle risorse disponibili e favorendo lo sviluppo di un sistema più efficiente e sostenibile”.In particolare, alla fiera di Ecomondo ENEA farà conoscere le tecnologie brevettate per l’estrazione da lieviti rossi della torularodina, un carotenoide con proprietà antitumorali, antinfiammatorie e antiossidanti, e per una più efficace produzione di apocarotenoidi sfruttando le potenzialità delle molecole responsabili del colore dello zafferano per importanti azioni di protezione delle strutture oculari. In aggiunta, saranno presentate le nuove soluzioni tecnologiche per potenziare l’efficacia delle biomolecole, tramite dispositivi prototipali che sfruttano i campi elettromagnetici per il trattamento di tumori.Con esempi di biotecnologie circolari sviluppate e utilizzate nei laboratori ENEA sarà possibile scoprire come le piante possano diventare biofabbriche per la produzione di farmaci (plant molecular farming) e come da sottoprodotti e scarti agroalimentari è possibile ricavare prodotti ad alto valore aggiunto per settori come la nutraceutica, la cosmeceutica e la farmaceutica.Inoltre, nello stand le aziende potranno approfondire la conoscenza della metodologia e degli strumenti messi a punto da ENEA per favorire percorsi di simbiosi industriale tra aziende dello stesso territorio facilitando lo sviluppo di sinergie, anche con l’utilizzo della piattaforma ENEA Symbiosis, e l’implementazione di soluzioni tecnologiche per l’interconnessione tra aree produttive, urbane e rurali.ì LEGGI TUTTO

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    UE, accordo su IVA nell’era digitale. Coinvolte piattaforme alloggi e trasporto passeggeri

    (Teleborsa) – Il Consiglio dell’Unione europea ha raggiunto un accordo su nuove misure che porteranno le norme dell’UE sull’imposta sul valore aggiunto (IVA) nell’era digitale. Con nuove norme sulle fatture elettroniche e la comunicazione dei dati in tempo reale, nonché sulle attività svolte tramite piattaforme digitali, questo pacchetto legislativo intende combattere le frodi fiscali, sostenere le imprese e promuovere la digitalizzazione.”Dopo quasi due anni di negoziati, il Consiglio ha raggiunto un accordo sul pacchetto IVA – ha commentato Mihaly Varga, ministro delle finanze ungherese (che ha la presidenza di turno) – Si tratta di una pietra angolare per la transizione digitale e un passo significativo per migliorare la competitività dell’UE. Le nuove norme aggiorneranno i nostri sistemi IVA per riflettere la digitalizzazione delle nostre economie, aiutare a combattere le frodi IVA e semplificare gli obblighi amministrativi per le piccole imprese e i singoli fornitori di servizi”.L’accordo comprende tre atti, una direttiva, un regolamento e un regolamento di attuazione, che nel complesso apportano modifiche a tre diversi aspetti del sistema IVA. Le nuove norme: renderanno gli obblighi di dichiarazione IVA per le transazioni transfrontaliere completamente digitali entro il 2030; richiederanno alle piattaforme online di pagare l’IVA sui servizi di alloggio di breve durata e di trasporto passeggeri nella maggior parte dei casi in cui i singoli fornitori di servizi non addebitano l’IVA; miglioreranno ed espanderanno gli sportelli unici IVA online in modo che le aziende non debbano effettuare costose registrazioni per l’IVA in ogni stato membro in cui operano.In merito al sistema di dichiarazione digitale in tempo reale ai fini IVA tramite fatture elettroniche, il Consiglio ha concordato che il sistema UE dovrebbe essere in atto nel 2030 e che tutti i sistemi nazionali esistenti dovrebbero diventare interoperabili con il sistema UE entro il 2035.Per quanto riguarda l’IVA per l’economia delle piattaforme, viene affermato che attualmente molti fornitori di servizi di noleggio di alloggi e trasporto passeggeri online non pagano l’IVA. Ciò è dovuto principalmente al fatto che tendono a essere singoli fornitori (come un autista o una persona che affitta il proprio appartamento) o piccole imprese, che di solito non sono tenute a registrarsi per l’IVA o spesso semplicemente non sono a conoscenza dei propri obblighi o delle norme di conformità fiscale in altri Stati membri.”Ciò comporta la mancata riscossione di ingenti importi di IVA e talvolta una concorrenza sleale tra i servizi tradizionali di alloggio e trasporto e quelli che operano tramite piattaforme”, viene sottolineato. In base alle nuove norme, gli operatori della cosiddetta “platform economy” saranno responsabili della riscossione e del versamento dell’IVA, nei casi in cui i loro fornitori di servizi non paghino l’IVA di tasca propria (secondo il cosiddetto modello del “deemed supplier”). La piattaforma riscuoterà l’IVA direttamente dal cliente e la verserà alle autorità fiscali. LEGGI TUTTO