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    USA, indice case FHFA aprile +1,6% m/m +18,8% a/a

    (Teleborsa) – Si mantengono in crescita a un ritmo elevato i prezzi dell’immobiliare statunitense nel mese di aprile 2022. L’indice FHFA elaborato dalla Federal Housing Finance Agency, che misura i prezzi delle abitazioni statunitensi, ha registrato un incremento mensile dell’1,6%, dopo il +1,6% del mese precedente (dato rivisto da un preliminare di +1,5%).Su base annua l’indice, calcolato sui prezzi dichiarati degli immobili all’accensione del mutuo presso Fannie Mae e Freddie Mac, è salito del 18,8% rispetto al +19,1% del mese precedente (dato rivisto da un preliminare di +19%).”L’apprezzamento dei prezzi delle abitazioni continua a rimanere elevato ad aprile – ha affermato Will Doerner, economista presso la Divisione di ricerca e statistica della FHFA – L’inventario delle case sul mercato rimane basso, il che ha continuato a mantenere una pressione al rialzo sui prezzi di vendita. L’aumento dei tassi ipotecari non ha ancora compensato la domanda abbastanza da scoraggiare i forti aumenti di prezzo in corso in tutto il paese”.(Foto: by Samson Creative on Unsplash) LEGGI TUTTO

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    USA, scorte ingrosso in aumento a maggio

    (Teleborsa) – Continuano a crescere le scorte di magazzino negli Stati Uniti. Nel mese di maggio 2022, secondo quanto comunicato dal Bureau of Census statunitense, si è registrato un aumento del 2% a 880,6 miliardi di dollari. Il dato si confronta con il +2,3% precedente (dato rivisto da un preliminare di +2,2%) e con il +2,1% atteso dagli analisti. Su base annua si registra una salita del 25%.Il disavanzo commerciale internazionale è stato di 104,3 miliardi di dollari a maggio, in calo di 2,4 miliardi di dollari rispetto ai 106,7 miliardi di dollari di aprile. Le esportazioni di merci per maggio sono state di 176,6 miliardi di dollari, 2 miliardi di dollari in più rispetto alle esportazioni di aprile. Le importazioni di merci per maggio sono state di 280,9 miliardi di dollari, 0,4 miliardi di dollari in meno rispetto alle importazioni di aprile. LEGGI TUTTO

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    Germania, indice GFK luglio a -27,4 punti: nuovo record negativo

    (Teleborsa) – Peggiora ancora la fiducia dei consumatori tedeschi. L’indice GFK, in base al sondaggio condotto questo mese, evidenzia per luglio un valore di -27,4 punti, rispetto al -26,2 di maggio (dato rivisto da -26 preliminare). La lettura è leggermente migliore delle attese degli analisti, che erano per -27,6 punti. Da quando è iniziata la raccolta dei dati per l’intera Germania nel 1991, il valore attuale è il più basso mai misurato.Scendono anche le aspettative sulla situazione economica, con l’indicatore che peggiora di 2,4 punti a quota -11,7 (-70 punti dallo stesso periodo dello scorso anno). Perde terreno inoltre l’indicatore sulla propensione all’acquisto che scende di 2,6 punti e si attesta a -13,7. Quello sulle aspettative dei redditi è sceso di 9,8 punti a quota -33,5 (si tratta del valore minimo degli ultimi vent’anni).”La guerra in corso in Ucraina e le interruzioni nelle catene di approvvigionamento stanno facendo salire alle stelle i prezzi dell’energia e dei generi alimentari in particolare, determinando un clima per i consumatori più cupo che mai – spiega Rolf Burkl, esperto di consumatori di GFK – Soprattutto, l’aumento del costo della vita, che attualmente è quasi l’8%, sta pesando pesantemente sul sentimento dei consumatori e lo sta mandando in una spirale discendente”. LEGGI TUTTO

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    Appuntamenti macroeconomici del 28 giugno 2022

    (Teleborsa) – Martedì 28/06/202208:00 Germania: Indice GFK (atteso -27,6 punti; preced. -26,2 punti)08:45 Francia: Fiducia consumatori, mensile (atteso 84 punti; preced. 86 punti)10:00 Italia: Fatturato industria, mensile (preced. 2,4%)14:30 USA: Scorte ingrosso, mensile (preced. 2,1%)15:00 USA: S&P Case-Shiller, annuale (atteso 21%; preced. 21,2%)15:00 USA: Indice FHFA prezzi case, mensile (preced. 1,5%)16:00 USA: Indice Fed Richmond (preced. -9 punti)16:00 USA: Fiducia consumatori, mensile (atteso 100,4 punti; preced. 106,4 punti) LEGGI TUTTO

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    USA, Indice FED di Dallas giugno crolla a -17,7 punti

    (Teleborsa) – Frena l’attività delle fabbriche nel Distretto di Dallas nel mese di giugno 2022, secondo quanto segnalato dai dirigenti aziendali che hanno risposto al Texas Manifacturing Outlook Survey. L’indice generale manifatturiero, elaborato dalla Federal Reserve di Dallas, è sceso a -17,7 punti rispetto ai -7,3 del mese precedente. Bisogna ricordare che quando la quota di aziende che segnalano un aumento supera la quota che segnala una diminuzione, l’indice sarà maggiore di zero, suggerendo che l’indicatore è aumentato rispetto al mese precedente. LEGGI TUTTO

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    USA, vendite di case in corso maggio +0,7%

    (Teleborsa) – Aumentano, contro attese per una diminuzione, le compravendite in corso di abitazioni negli Stati Uniti, secondo i numeri che emergono dai compromessi per l’acquisto, un indicatore dell’andamento prospettico del mercato immobiliare e dei mutui. Nel mese di maggio 2022, l’indice pending home sales (vendite case in corso), pubblicato dall’Associazione degli operatori immobiliari (NAR), è salito dello 0,7% su base mensile, attestandosi a 99,9 punti dai 99,2 punti registrati ad aprile (dato rivisto da 99,3 punti).Il dato si mostra migliore delle attese degli analisti, che indicavano un -3,7% e si confronta con il -4% precedente (-3,9% la prima lettura). La lettura di maggio mette anche fine a una serie di ribassi lunga sei mesi.”Nonostante il piccolo aumento delle vendite rispetto al mese precedente, il mercato immobiliare sta chiaramente attraversando una transizione – ha affermato Lawrence Yun, capo economista di NAR – Gli acquisti di contratti sono diminuiti notevolmente rispetto a un anno fa a causa dei tassi ipotecari molto più elevati”.Secondo NAR, al prezzo medio della casa unifamiliare e con un acconto del 10%, la rata mensile del mutuo è aumentata di circa 800 dollari dall’inizio dell’anno poiché i tassi ipotecari sono aumentati di 2,5 punti percentuali da gennaio.”Cercare di bilanciare il mercato immobiliare soffocando la domanda attraverso tassi ipotecari più elevati è dannoso per i consumatori e l’economia – ha aggiunto Yun – Il modo migliore per bilanciare il mercato è attraverso una maggiore offerta, che aiuta anche l’economia in generale”. LEGGI TUTTO

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    USA, ordini beni durevoli maggio +0,7%: oltre le attese

    (Teleborsa) – Sono aumentati oltre le attese gli ordinativi di beni durevoli americani a maggio 2022. Secondo il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti (Bureau of the Census), gli ordini hanno evidenziato un incremento mensile dello 0,7% dopo il +0,4% del mese precedente (dato preliminare confermato). Il dato risulta migliore delle stime che indicavano un +0,1%.Il dato “core”, ossia al netto degli ordinativi del settore trasporti, risulta in aumento dello 0,7% rispetto al +0,2% del mese precedente (dato rivisto da +0,3%) e al +0,3% del consensus. Se si esclude il settore della difesa, gli ordinativi sono aumentati dello 0,6%, dopo il +0,2% precedente (dato rivisto da +0,3%). LEGGI TUTTO

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    USA, fiducia consumatori Università di Michigan giugno rivisto a 50 punti

    (Teleborsa) – Rivisto al ribasso l’indice che misura la fiducia dei consumatori statunitensi, secondo l’ultimo sondaggio condotto dall’Università del Michigan, che ha pubblicato la stima definitiva. Nel mese di giugno 2022, l’indice sul consumer sentiment è stato rivisto a 50 punti dai 50,2 della lettura preliminare e del consensus, e contro i 58,4 di maggio.Rivista al ribasso anche la componente relativa alle aspettative, che si posiziona a 47,5 sotto i 46,8 stimati dagli analisti e dalla prima lettura, mentre quella sulla condizione attuale si posiziona a 53,8 punti inferiore ai 55,4 dell’indicazione preliminare e degli analisti.Circa il 79% dei consumatori si aspetta tempi difficili per l’anno a venire per le condizioni economiche, il dato più alto dal 2009. L’inflazione ha continuato a essere una preoccupazione fondamentale per i consumatori: il 47% dei consumatori ha accusato l’inflazione di aver eroso il proprio tenore di vita, solo un punto in meno rispetto all’ultimo massimo storico raggiunto durante la Grande Recessione. LEGGI TUTTO