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    USA, fiducia consumatori maggio scende a 106,4 punti

    (Teleborsa) – Scivola leggermente la fiducia dei consumatori americani a maggio, risultando comunque sopra le attese del mercato. Il sondaggio del Conference Board degli Stati Uniti sul sentiment dei consumatori ha segnalato una discesa dell’indice a 106,4 punti rispetto ai 108,6 punti del mese di aprile (rivisti da un preliminare 107,3). Il dato è migliore delle attese degli analisti che erano per un indice in discesa fino a 103,9 punti.Nello stesso periodo l’indice sulla situazione presente è sceso a 149,6 punti da 152,9 precedente, mentre l’indice sulle attese è diminuito a 77,5 punti da 79 punti.”La fiducia dei consumatori è leggermente diminuita a maggio, dopo essere aumentata moderatamente ad aprile – ha affermato Lynn Franco, Senior Director of Economic Indicators presso The Conference Board – Il calo dell’Indice della Situazione Attuale è stato determinato esclusivamente da un percepito indebolimento delle condizioni del mercato del lavoro. Al contrario, sono migliorate le opinioni sulle attuali condizioni aziendali, che tendono a anticipare le tendenze dei posti di lavoro”.”Nel complesso, l’indice della situazione attuale rimane su livelli elevati, suggerendo che la crescita non si è ulteriormente contratta nel secondo trimestre – ha aggiunto – Detto questo, con l’ulteriore indebolimento dell’indice delle aspettative, i consumatori non prevedono che l’economia riprenderà vigore nei prossimi mesi. Si aspettano che le condizioni del mercato del lavoro rimarranno relativamente solide, il che dovrebbe continuare a sostenere la fiducia nel breve periodo”. LEGGI TUTTO

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    USA, PMI Chicago maggio migliora a 60,3 punti

    (Teleborsa) – Migliora l’attività manifatturiera nell’area di Chicago, confermandosi in zona espansione. Nel mese di maggio, l’indice PMI Chicago si è attestato a 60,3 punti dai 56,4 punti del mese precedente. Il dato risulta anche superiore alle attese degli analisti, che erano per una discesa fino a 55 punti. Si ricorda che un livello dell’indice al di sopra di 50 punti denota un’espansione mentre un livello al di sotto dei 50 punti indica una contrazione del settore manifatturiero statunitense. LEGGI TUTTO

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    USA, indice prezzi case S&P Case-Shiller marzo +3,1% m/m +21,2% a/a

    (Teleborsa) – Accelera la crescita dei prezzi delle case negli Stati Uniti a marzo 2022. Secondo quanto rilevato da Standard & Poor’s, l’indice S&P Case-Shiller, che misura l’andamento dei prezzi nelle principali venti aree metropolitane degli Stati Uniti, ha evidenziato un incremento su base annua del 21,2% rispetto al +20,3% del mese precedente e il +20% del consensus.Su base mensile si registra un aumento del 3,1%, rispetto al +2,4% del mese precedente. L’indice destagionalizzato ha riportato una salita del 2,4% contro il +2,4% del mese precedente e il +2% atteso.(Foto: by Samson Creative on Unsplash) LEGGI TUTTO

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    USA, indice prezzi case FHFA marzo +1,5% m/m +19% a/a

    (Teleborsa) – Si mantengono in crescita a un ritmo elevato i prezzi dell’immobiliare statunitense nel mese di marzo 2022. L’indice FHFA elaborato dalla Federal Housing Finance Agency, che misura i prezzi delle abitazioni statunitensi, ha registrato un incremento mensile dell’1,5%, dopo il +1,9% del mese precedente (dato rivisto da un preliminare di +2,1%).Su base annua l’indice, calcolato sui prezzi dichiarati degli immobili all’accensione del mutuo presso Fannie Mae e Freddie Mac, è salito del 19% rispetto al +19,3% del mese precedente (dato rivisto da un preliminare di +19,4%).”Gli elevati tassi di apprezzamento sono continuati in tutti i mercati immobiliari durante il primo trimestre del 2022 – ha affermato William Doerner, Supervisory Economist presso la Divisione di ricerca e statistica della FHFA – La forte domanda unita a un’offerta ridotta hanno mantenuto i prezzi in aumento. Fino alla fine di marzo, i tassi ipotecari più elevati non si sono ancora tradotti in un aumento dei prezzi più lento, ma le vendite di nuove case sono diminuite negli ultimi mesi, con un calo significativo ad aprile”. LEGGI TUTTO

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    Appuntamenti macroeconomici del 31 maggio 2022

    (Teleborsa) – Martedì 31/05/202201:30 Giappone: Tasso disoccupazione (atteso 2,6%; preced. 2,6%)01:50 Giappone: Vendite dettaglio, annuale (atteso 2,6%; preced. 0,7%)01:50 Giappone: Produzione industriale, mensile (atteso -0,2%; preced. 0,3%)07:00 Giappone: Fiducia consumatori (preced. 33 punti)08:45 Francia: PIL, trimestrale (atteso 0%; preced. 0,7%)08:45 Francia: Consumi familiari, mensile (atteso 0,8%; preced. -1,3%)08:45 Francia: Prezzi consumo, mensile (preced. 0,4%)08:45 Francia: Prezzi produzione, mensile (preced. 4,3%)08:45 Francia: Prezzi consumo, annuale (atteso 5%; preced. 4,8%)09:55 Germania: Tasso disoccupazione (atteso 5%; preced. 5%)10:00 Italia: PIL, trimestrale (atteso -0,2%; preced. 0,6%)10:00 Italia: PIL, annuale (atteso 5,8%; preced. 6,2%)10:30 Regno Unito: M4, mensile (preced. 0,1%)10:30 Regno Unito: Crediti consumo, mensile (atteso 1,2 Mld £; preced. 1,3 Mld £)11:00 Unione Europea: Prezzi consumo, mensile (atteso 0,6%; preced. 0,6%)11:00 Unione Europea: Prezzi consumo, annuale (atteso 7,7%; preced. 7,4%)11:00 Italia: Prezzi consumo, annuale (atteso 6,2%; preced. 6%)11:00 Italia: Prezzi consumo, mensile (preced. -0,1%)12:00 Italia: Fatturato servizi, trimestrale (preced. 2,1%)15:00 USA: S&P Case-Shiller, annuale (atteso 20%; preced. 20,2%)15:00 USA: Indice FHFA prezzi case, mensile (preced. 2,1%)15:45 USA: PMI Chicago (atteso 55 punti; preced. 56,4 punti)16:00 USA: Fiducia consumatori, mensile (atteso 103,9 punti; preced. 107,3 punti)16:30 USA: Indice Fed Dallas (preced. 1,1 punti) LEGGI TUTTO

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    Cina, PMI in recupero a maggio ma resta in zona contrazione

    (Teleborsa) – L’economia cinese potrebbe aver recuperato marginalmente a maggio, dopo il tonfo di aprile, a seguito del diffondersi di nuovi casi Covid-19. Lo confermano i dati dei PMI pubblicati oggi da Pechino.Secondo i dati forniti dal National Bureau of Statistics, il PMI manifatturiero è risalito a 49,6 punti dai 47,4 del mese precedente e rispetto ai 48 attesi, restando sotto la soglia chiave dei 50 punti sotto la quale l’attività si contrae.Si conferma in frenata il settore dei servizi, il più esposto a questa crisi, con un PMI che risale a 47,8 punti dai 41,9 precedenti, menrtre il PMI composito è salito a 48,4 punti dai 42,7 precedenti. LEGGI TUTTO

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    Giappone, produzione industriale in calo ad aprile

    (Teleborsa) – Cala la produzione delle fabbriche giapponesi ad aprile. Secondo la stima preliminare del Ministero del Commercio Internazionale e dell’Industria giapponese (METI), l’indice della produzione industriale ha registrato un decremento dell’1,3% dopo il +0,3% registrato a marzo. Le stime degli analisti erano per un calo marginale dello 0,2%.Le previsioni per i successivi due mesi indicano per maggio un aumento del 4,8% e per giugno un aumento dell’8,9%. Su base annuale, il dato non destagionalizzato della produzione evidenzia una variazione pari a -4,8%.La stagnazione della produzione è accompagnata dalla stazionarietàò, su base mensile, delle scorte e dal calo delle consegne (-2,5%). La ratio delle scorte è pari a -3,2%. LEGGI TUTTO

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    Giappone, migliora il sentiment dei consumatori ad aprile

    (Teleborsa) – Migliora il sentiment dei consumatori giapponesi a maggio. Secondo quanto comunicato dall’Istituto di ricerca economica e sociale del Cabinet Office giapponese, l’indice di fiducia si è attestato a 34,1 punti, dai 33 di aprile. Al miglioramento dell’indice hanno contribuito soprattutto le attese sulla situazione occupazionale, rispetto a quelle sui redditi ed alle intenzioni di spesa. L’indice resta al di sotto della soglia di 50 punti, evidenziando la persistenza di un clima negativo fra le famiglie del Sol Levante. LEGGI TUTTO