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Regno Unito, Hunt presenta il nuovo Budget: parola d'ordine “stabilità”

(Teleborsa) – Dopo le montagne russe a calma piatta di un laghetto di montagna in una giornata serena. Sembra pensarla così il nuovo Ministro delle Finanze britannico Jeremy Hunt, che oggi ha presentato un Budget improntato su “stabilità”, crescita economica e servizi pubblici, tentando di calmare la speculazione e consentire alla sterlina di riprendere la sua posizione di valuta solida, dopo la pesante svalutazione causata dalle scelte azzardate del precedente governo guidato da Liz Truss.

Non possiamo dare per scontata la credibilità e i dati sull’inflazione di ieri mostrano che dobbiamo continuare a farla calare, anche con l’impegno a risistemare le nostre finanze pubbliche”, ha affermato Hunt, impegnandosi a tutelare le fasce più vulnerabili, ma avvertendo che saranno necessarie “decisioni difficili”.

La finanziaria presentata oggi dal Cancelliere dello Scacchiere alla House of Commons aumenta le entrate mediante un allargamento della platea cui sono applicate le aliquote più elevate e taglia poco la spesa, assicurando solidità al bilancio e muovendosi in direzione diametralmente opposta a quella del governo Truss, che aveva varato (e subito ritirato) una “mini-manovra” tutta in deficit, che aumentava la spesa e riduceva le tasse alla classe più abbiente.

La nuova finanziaria ritira anche una serie di incentivi fiscali, come ad esempio l’esenzione del pagamento del bollo ed altri incentivi per le auto elettriche a partire dal 2025.

Il nuovo Budget si incastona su previsioni macroeconomiche peggiorative formulare dall’Office for Budget Responsibility (OBR), secondo cui il PIL del Regno Unito registrerà una contrazione dell’1,4% nel 2023 dopo il +4,25% atteso per quest’anno. L’inflazione invece dovrebbe raggiungere già quest’anno un record del 9,1%. L’incidenza del debito pubblico sul PIL arriverà al 97,6% nell’anno fiscale 2025-2026, ben oltre l’80,9% della precedente previsione, e resterà quasi invariato al 97,3% nell’anno 2027-2028.

La sterlina ha avuto una reazione incerta alla presentazione del Budget del governo Sunak arrivando prima a sfiorare la soglia di 1,19 contro dollaro, poi invertendo rotta e scendendo a 1,1784 USD (-1%). I tassi sui titoli di stato decennali (Gilt) si sono portati al 3,22% in aumento di circa 8 punti base.

“Mentre Hunt dà con una mano, prende con l’altra, sostenendo che è peggio l’inflazione delle tasse, pur mantenendo basse le soglie fiscali che di per sé sono una massiccia tassa sull’inflazione per i cittadini”, afferma Neil Mehta, Portfolio Manager di BlueBay Asset Management, spiegando che la finanziaria del governo Sunak “mira a riconquistare la credibilità fiscale, con un occhio alle prossime elezioni” e rinvia “gran parte degli interventi a dopo le prossime elezioni del 2024, quando probabilmente i laburisti saranno al potere”.

Per Gordon Shannon, Portfolio Manager di TwentyFour Asset Management, “il conservatorismo compassionevole sembra voler tergiversare con i tagli alla spesa, ma gli investitori sembrano essere d’accordo”. A proposito dei movimento dei titoli di Stato ed al calo registrato dalla sterlina, l’analista afferma “niente di paragonabile al movimento che abbiamo visto dopo il mini-bilancio di Kwarteng” e conclude che la Manovra di Hunt per ora ha “fornito una risposta credibile” per il mercato.


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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