9 Settembre 2020

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    Brexit, nodo Irlanda: Boris Johnson difende l'Internal Market Bill

    (Teleborsa) – Alla fine come previsto il Governo di Boris Johnson ha depositato in Parlamento il controverso progetto di legge che, se approvato, contraddirebbe alcune parti del protocollo sottoscritto con l’Unione europea per regolarizzare il confine tra l’Irlanda e l’Irlanda del Nord dopo l’uscita del Regno Unito dall’Ue.L’Internal Market Bill, che passerà ora al vaglio della Camera dei Comuni e dei Lord prima dell’approvazione, è stato fortemente difeso dal Primo Ministro britannico che ha definito l’iniziativa uno strumento per assicurare “la protezione dei posti di lavoro, della crescita economica e della fluidità del mercato interno” britannico. Nessun riferimento invece alle problematiche che potrebbe invece apportare ai negoziati con l’Ue. Johnson ha ribadito, invece, che il suo governo condurrà in porto la Brexit “nel rispetto della volontà popolare”.”L’accordo di recesso è stato raggiunto e ratificato da entrambe le parti, e deve essere applicato in pieno. La violazione della legge internazionale non è accettabile e non crea la fiducia necessaria per costruire la nostra relazione futura”, ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.Sempre affidato a un tweet è stato il duro commento di Manfred Weber, presidente del gruppo del PPE al Parlamento europeo: “La proposta del Regno Unito di ignorare parti dell’accordo di recesso è una violazione della fiducia senza precedenti del primo ministro Johnson e del suo governo. La validità dei nostri accordi passati è una precondizione per i negoziati sulle nostre relazioni future”.In Germania invece si attende un “completo” rispetto degli accordi su Brexit. “Continuiamo ad avere fiducia nel governo britannico per un’applicazione completa dell’accordo di uscita”, ha dichiarato una portavoce del Ministero degli Esteri nel corso di una conferenza stampa. LEGGI TUTTO

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    TIM, inviato all'Ue memorandum per progetto FiberCop

    (Teleborsa) – La strada che porta alla realizzazione del progetto FiberCop passa da Bruxelles. Il piano che prevede l’ingresso di Kkr e Fastweb nel capitale della nuova società della rete unica insieme a TIM, infatti, è all’attenzione della Commissione europea a cui spetta la valutazione se si tratta di una concentrazione o meno e dunque se si rende necessaria una notifica ufficiale.Secondo quanto riporta Ansa citando fonti europee, i contatti tra TIM e la Direzione generale della Concorrenza sono in corso già dallo scorso luglio mentre all’inizio di questa settimana il gruppo avrebbe inviato un memorandum descrittivo sull’operazione di scorporo della rete secondaria (deliberata dal CdA il 31 agosto).Se Bruxelles deciderà di aprire ufficialmente il file con la notifica dell’operazione a quel punto i tempi saranno molto brevi (circa 45 giorni) e il via libera dovrebbe arrivare entro novembre.Non è previsto l’intervento dell’Antritrust italiano in quanto l’operazione avrebbe rilevanza comunitaria per via delle dimensioni delle parti coinvolte. Mentre l’operazione è già stata segnalata all’Agcom per quanto di sua competenza e ai fini dell’eventuale esercizio del Golden Power.I precedenti, intanto, sembrano suggerire un lieto fine per il progetto di rete unica. Lo schema del co-investimento alla base del piano studiato da TIM e CDP con il coinvolgimento di Kkr, Fastweb e Tiscali, infatti, è già stato sperimentato – con successo anche se in forma differente – in Spagna e Portogallo.Al fianco del progetto ci sarebbe anche il nuovo Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche (articolo 76) che prevede tra le condizioni validanti per l’offerta di coinvestimento anche la caratteristica di essere “aperta”.Il via libera nel frattempo è arrivato anche dal Think Tank Ambrosetti insieme all’ex commissario Viviane Reding che, studiato il modello del co-investimento, sono arrivati alla conclusione che, al contrario del monopolio, si tratta di “uno schema competitivo che permette di mantenere la concorrenza infrastrutturale e ottimizzare gli investimenti degli operatori stimolando l’innovazione nella rete”.La stessa Vodafone, che in Italia vorrebbe fermare il progetto, in Spagna ha partecipato a co-investimenti con Telefonica, Orange e Mas Movil e secondo un report di Cullen International quel modello ha portato al raddoppio della fibra in 5 anni. LEGGI TUTTO

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    Scuola, Conte: nessun timore, per la scuola un nuovo inizio

    (Teleborsa) – Tutto confermato, la scuola ripartirà come previsto il 14 settembre. Non lascia spazio a dubbi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che lo ha ribadito a più riprese nel corso della conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi che ha visto protagonisti anche i ministri Azzolina, De Micheli e Speranza in vista dell’apertura dell’anno scolastico”Le famiglie italiane non devono dubitare: abbiamo fatto il massimo per dare ai ragazzi il meglio e per regalare alla scuola un nuovo inizio”, ha detto il premier.Il Presidente del Consiglio rassicura sulle misure sanitarie che verranno prese in caso di infezioni in classe. “Potrà scattare – ha spiegato – nel peggiore dei casi una quarantena dell’intera classe: ci potranno essere difficoltà, ma invito a rispettare le regole e affrontare con fiducia questo anno. Quest’anno si torna a scuola, in presenza”.”Per la riapertura c’è un grande lavoro di squadra”, ha detto Giuseppe Conte che ha ringraziato i ministri Azzolina, Speranza, De Micheli, Boccia, oltre al commissario Arcuri, Borrelli “e tutti i rappresentanti di regioni e enti locali”.Conte è poi tornato sulle misure intraprese per organizzare la giornata a scuola: “Ci sarà un orario scaglionato per evitare assembramenti, questo lo decideranno i dirigenti scolastici, le scuole hanno già quantitivi sufficienti di gel e mascherine per affrontate i primi giorni. Abbiamo predisposto la consegna di 11 milioni di mascherine chirurgiche gratuite per studenti e personale”.”A scuola ci sono delle regole, delle misure sanitarie, ma anche adulti preparati. La scuola è il luogo meno rischioso”, ha assicurato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina durante la conferenza.”Se a giugno gli studenti che sostanzialmente erano senza un’aula per via del metro di distanza erano 1 milione – ha spiegato la ministra – oggi sono 50mila”. La ministra ha comunque assicurato che la presenza a scuola sarà assicurata anche a loro – “andranno anche senza il metro di distanza ma mettendo la mascherina per questo inizio di anno scolastico” – e ha annunciato un ulteriore stanziamento di 100 milioni di euro “per prendere in affitto altri locali” oltre agli accordi con teatri, parrocchie o scuole paritarie.Il ministro della Salute Roberto Speranza ha ringraziato il personale del servizio sanitario nazionale “per quello che hanno fatto nei mesi passati e per quello che faranno ora in questa nuova fase di relazione con le scuole”, mentre la ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha chiarito le nuove regole sui mezzi di trasporto pubblico: “per il trasporto locale abbiamo pensato ad un sistema di flussi complessi pensando anche a chi torna al lavoro. Ci sarà obbligo della mascherina chirurgica, il massimo del riempimento è all’80% e una riduzione dei posti in piedi. Dovranno esserci distributori di disinfettante e il personale dovrà verificare che la mascherina sia indossata”. LEGGI TUTTO

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    Recovry Fund, Confartigianato: “con risorse UE puntare su piccole imprese”

    (Teleborsa) – “Abbiamo la straordinaria occasione di utilizzare i fondi europei per fare leva sui punti di forza del Paese. E il sistema produttivo italiano fatto di piccole imprese diffuse sul territorio è un vero punto di forza, dotato di sostenibilità economica, sociale e ambientale. L’artigianato e le piccole imprese ci hanno consentito di rimanere il secondo Paese manifatturiero d’Europa e mantenerci leader a livello mondiale nei settori di punta del made in Italy (moda, agroalimentare, meccanica, legno-arredo)”.E’ quanto ha sottolineato il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli, intervenuto oggi in audizione alla Commissione Attività Produttive della Camera sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund.Secondo Fumagalli, “va colta l’occasione per consolidare e irrobustire le nostre imprese anche con una nuova Legge quadro dell’artigianato che si ispiri al modello europeo per il numero degli addetti e per rafforzarne la patrimonializzazione”.Fumagalli ha poi richiamato la necessità di destinare le risorse europee a investimenti in infrastrutture materiali e immateriali di collegamento delle persone, delle merci e delle informazioni, nella formazione delle competenze e in innovazione digitale con la conferma di Impresa 4.0, in un grande piano strategico di rilancio delle piccole opere da rendere immediatamente cantierabili e di riqualificazione green del patrimonio immobiliare, anche rendendo strutturali gli incentivi fiscali del superbonus 110%.Tra le priorità indicate da Confartigianato la semplificazione normativa e burocratica, attuando finalmente le norme che consentono di liberare le imprese da adempimenti e costi inutili. “Le riforme finora proposte – ha detto – non hanno avuto successo perché vincolate a tre condizioni: invarianza delle procedure, costo zero, invarianza delle competenze dei diversi soggetti istituzionali ai diversi livelli di governo. Così non si può fare” ha concluso il Segretario Generale. LEGGI TUTTO

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    Rete Unica, Vodafone boccia il ritorno dell'Italia al monopolismo

    (Teleborsa) – Vodafone è fra coloro che non vedono di buon occhio il progetto Rete unica, messo a punto da CDP e TIM, con il benestare del Governo italiano, in quanto presenta una serie di criticità e non garantisce la concorrenza. Un brusco “passo indietro” per l’Italia ed una “cattiva politica” per l’UE.Va ricordato che il piano prevede la costituzione di una nuova società AccessCorp, con la fusione delle reti di TIM e Open Fiber controllata da Enel e CDP. La nuova società sarebbe sotto il controllo di TIM al 50,1% del capitale e la governance affidata ad un soggetto terzo, la Cassa Depositi e Prestiti.Un piano che prevede di fatto una rinazionalizzazione della rete di stampo monopolistico ed una compressione della concorrenza, scrive il Ceo di Vodafone, Nick Read, in un articolo su Politico.Un approccio che viene criticato dal numero uno della big europea delle tlc, il quale sottolinea che non è positivo né per il mercato né per i consumatori e viola quattro decenni di politiche anticoncorrenziali e si pone in contrasto con il diritto dell’UE.Read Afferma che l’Europa non dovrebbe cedere a quella che definisce una “cattiva politica” ed un “gigante passo indietro” nelle infrastrutture digitali, perché la priorità in Europa è colmare il gap infrastrutturale, soprattutto nell’ambito del 5G.Non solo Vodafone, ma anche il Financial Times si occupa della rete unica italiana, affermando che il progetto, dato già per certo entro il primo trimestre 2021, è ben lungi dall’essere completato, data la complessità dell’operazione e l’opposizione più volte manifestata da Enel, che secondo indiscrezioni starebbe anche pensando anche di uscire dal business con la vendita della sua quota a Macquarie”Stanno disegnando un suicidio perfetto per la fibra”, ha detto al FT un dirigente del settore telefonico, aggiungendo “stanno ricreando un mostro”.Il quotidiano britannico parla anche di un “precedente” in UE, che potrebbe esser preso a modello da altre compagnie fortemente indebitate come l’inglese BT, per “estrarre valore” dalle proprie reti senza perderne il controllo. LEGGI TUTTO

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    Mediaset-Vivendi, AgCom chiede parere all'Avvocatura dello Stato

    (Teleborsa) – Nuovo capitolo nella vicenda Vivendi-Mediaset. Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deciso di chiedere un parere all’Avvocatura dello Stato sui profili procedurali da seguire dopo quanto stabilito della Corte di Giustizia UE sul caso.La decisione di fare appello all’Avvocatura arriva dopo che la scorsa settimana i giudici europei hanno di fatto “bocciato” la delibera dell’AgCom secondo la quale Vivendi non potrebbe avere incroci azionari in Tim – di cui possiede il 23,4% – e in Mediaset – di cui detiene il 29,9% – che ha avuto come principale conseguenza per il gruppo francese quella di congelare una quota del 19,9% in un trust senza diritti di voto nell’assemblea dell’azienda guidata da Pier Silvio Berlusconi.Vivendi si era quindi appellata al TAR che a sua volta si era rivolto alla Corte di giustizia UE.Ora per l’Agcom si aprono sostanzialmente tre opzioni: l’Authority potrebbe annullare la delibera originaria contro la quale si è appellata Vivendi, sterilizzarne gli effetti in attesa del pronunciamento del TAR a dicembre oppure non sterilizzare gli effetti della delibera e aspettare comunque che il Tribunale amministrativo prenda una decisione. LEGGI TUTTO

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    Newco Alitalia, De Micheli: tema occupazionale in cima alle nostre preoccupazioni

    (Teleborsa) – Salvaguardia dei livelli occupazionali e apertura a possibili alleanze e compartecipazioni una volta rilanciata l’attività. La ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha delineato i contorni della newco Alitalia in audizione alla Camera oggi, annunciando che il decreto interministeriale per la sua formazione è stato inviato all’esame dei ministeri competenti.”Il tema occupazionale è in cima alle nostre preoccupazioni – ha ribadito Paola De Micheli – il mandato agli amministratori è salvaguardare i livelli occupazionali, compatibilmente con la tempistica legata al mercato”.La ministra De Micheli ha assicurato che la nuova compagnia aerea lavorerà “in assoluta discontinuità” con la vecchia, indicando un capitale iniziale di 20 milioni di euro che arriverà a una dotazione finale di 3 miliardi. Escluso il controllo statale a tempo indefinito, una volta rilanciata “ci saranno le condizioni per alleanze, sinergie e compartecipazioni”, senza particolari vincoli.”Alitalia non ha particolari vincoli, se non l’accordo con SkyTeam che può essere risolto in maniera rapida e semplice nel momento in cui si decida di risolverlo”, ha spiegato la ministra. LEGGI TUTTO

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    A Wall Street si scatenano gli acquisti grazie a rimonta tech

    (Teleborsa) – Arriva il rimbalzo anche per Wall Street, che viene trainata dai tech, grazie alle ricoperture scattate dopo tre giornate di intense vendite. Il Dow Jones continua la giornata con un aumento dello 0,90% a 27.749 punti; sulla stessa linea, l’S&P-500 continua la giornata in aumento dell’1,35%. Effervescente il Nasdaq 100 (+1,91%); sulla stessa linea, in rialzo l’S&P 100 (+1,48%).In luce sul listino nordamericano S&P 500 i comparti informatica (+2,35%), materiali (+1,89%) e utilities (+1,10%). Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Apple (+3,30%), Microsoft (+2,79%), DOW (+2,57%) e Home Depot (+1,84%).I più forti ribassi, invece, si verificano su Walgreens Boots Alliance, che continua la seduta con -0,94%.Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano Tesla Motors (+6,77%), Nvidia (+4,42%), Qualcomm (+3,34%) e Apple (+3,30%).Le peggiori performance, invece, si registrano su Altera, che segna un -2,55%.In caduta libera American Airlines, che affonda del 2,09%.Vendite su Mattel, che registra un ribasso dell’1,06%.Contrazione moderata per Mylan, che soffre un calo dello 0,84%. LEGGI TUTTO