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Ue, Dombrovskis: “Guerra non minaccia forniture cibo ma prezzi”

(Teleborsa) – Le conseguenze della guerra russa in Ucraina nel settore alimentare dell’Ue non sono gravi a livello di approvvigionamenti ma rischiano di pesare molto sui prezzi, e quindi sull’accesso al cibo da parte delle famiglie a basso reddito. È quanto ha affermato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, presentando oggi a Bruxelles un pacchetto di nuove proposte dell’Esecutivo comunitario riguardo al settore agroalimentare e ai prezzi dell’energia, in vista del Consiglio europeo di domani e venerdì, che sarà dedicato alle risposte dell’Ue all’invasione dell’ucraina.

“Non c’è una minaccia ai nostri approvvigionamenti alimentari, perché – ha proseguito Dombrovskis – siamo largamente autosufficienti per tutta una serie di produzioni cruciali”. Tuttavia per il vicepresidente esecutivo della Commissione europea la minaccia esiste “per i prezzi da pagare per le fasce vulnerabili della popolazione” a causa della riduzione delle forniture alimentari sul mercato mondiale da parte dell’Ucraina, grande esportatrice di frumento, mais, orzo, olio di semi di girasole, fertilizzanti e mangimi.

Per colmare i gap di approvvigionamento che si stanno aprendo nel mercato globale la Commissione prospetta un aumento della produzione agroalimentare nell’Ue quest’anno, con il sostegno agli agricoltori. È previsto, infatti, uno stanziamento d’emergenza di 500 milioni di euro nell’ambito della Pac, Politica agricola comune, e la sospensione degli obblighi di messa a riposo di una parte dei terreni agricoli, per ragioni ambientali, previsti dalla nuova Pac.

Sul fronte dell’energia Dombrovkis ha sottolineato la necessità di “riempire le riserve di gas naturale”. Per il vicepresidente della Commissione europea bisogna “riconoscere che attualmente i prezzi sono molto alti e le riserve vanno riempite a prezzi accettabili, quindi ci serve flessibilità”.


Fonte: http://news.teleborsa.it/NewsFeed.ashx

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