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    Vivendi “soddisfatta” per sentenza Mediaset conferma “impegno” in Italia

    (Teleborsa) – Vivendi accoglie con grande soddisfazione la sentenza della Corte europea sul caso Mediaset e si dice “lieta che la massima autorità giuridica europea oggi si sia pronunciata in pieno a suo favore”.

    “Vivendi – sottolinea una nota – ha sempre agito nel rigoroso rispetto della legge italiana ed è stata costretta a difendere i propri interessi in sede giudiziaria dopo che Mediaset si è rivolta all’AGCom, nel solo desiderio di impedire a Vivendi di partecipare alle sue Assemblee”. Uno stratagemma – afferma – “per cercare di trasferire la propria sede in Olanda”.
    “Vivendi – conclude una nota – rinnova il suo impegno nei confronti dell’Italia e conferma la sua volontà di essere un investitore di lungo termine in questo bellissimo paese”. LEGGI TUTTO

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    Mediaset su sentenza Corte UE: “AgCom chiarirà. Valutiamo opportunità rete unica”

    (Teleborsa) – Mediaset prende atto della sentenza odierna della Corte europea sul Tusmar ed annuncia la possibilità di un ingresso nella partita per la rete unica.

    In merito alla sentenza della Corte di Strasburgo, l’azienda afferma che i “rilievi dovranno essere esaminati nelle successive fasi di giudizio davanti al Giudice nazionale competente” e “confida che l’Autorità garante per le Comunicazioni possa fornire ogni opportuno chiarimento“. “L’Autorità – aggiunge in una nota – dovrà valutare i rischi per il pluralismo, valore fondamentale per lo stesso diritto dell’Unione Europea, derivanti dalla possibilità illimitata per le imprese dominanti nelle Telecomunicazioni di rafforzare la propria posizione nel settore Media”.
    Nel caso in cui “si aprissero possibilità di convergenza” fra Tlc e TV, Mediaset annuncia che “valuterà con il massimo interesse ogni nuova opportunità in materia di business Tlc già a partire dai recenti sviluppi di sistema sulla Rete unica nazionale in fibra”. LEGGI TUTTO

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    De Micheli conferma invio proposta ad ASPI. Su trasporto aereo “riordino più spinto”

    (Teleborsa) – “Per quanto riguarda la concessione il Ministero delle Infrastrutture ha inviato nella giornata di ieri la proposta di transazione ad Autostrade per l’Italia“. Lo ha confermato la Ministra Paola De Micheli chiarendo che si tratta di una proposta “collegata agli impegni che l’azienda si era assunta nella lettera del 24 luglio al Governo che noi abbiamo discusso nel CDM del 14“.

    A margine della firma di un accordo con la Svizzera per l’allargamento della linea ferroviaria del Sempione il giorno prima dell’inaugurazione del tunnel del Monte Ceneri, De Micheli ha anche detto di essere d’accordo con il Ministro Gualtieri “che sul fronte della trattativa societaria c’è una complessità evidente”. Ma “vanno avanti entrambi i negoziati, sia quello sulla concessione che quello che riguarda la società”.
    Quanto al “riordino del settore aereo che faremo sarà più spinto di quanto fosse nelle mie intenzioni pre – Covid”, ha detto. Dopo la richiesta dell’ad di Ryanair Eddie Wilson di cancellare le tasse comunali sulla bigliettazione, il Ministro ha replicato che “hanno una destinazione molto precisa. Una parte di questi va a finanziare gli ammortizzatori sociali per i lavoratori del settore”. “Credo che il problema – ha aggiunto – non sia legato a quello ma alla grande incertezza delle persone di fronte all’emergenza sanitaria e quindi alle minori esigenze di spostamento”. Comunque il riordino del settore “garantirà livello di competizione e di rispetto delle regole e consentirà a tutti gli operatori che operano in Italia di recuperare quando la situazione sanitaria sarà migliorata”. LEGGI TUTTO

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    Pagamenti elettronici, Confesercenti: “Tax Credit Pos insufficiente per le imprese”

    (Teleborsa) – Il “Tax Credit Pos“, ovvero il credito di imposta per le commissioni pagate dalle imprese su carte e bancomat è insufficiente dal momento che per un’attività media corrisponde ad un vantaggio fiscale di appena 429 euro all’anno, poco più di 35 euro al mese. Una piccola cifra, che rischia inoltre di essere ulteriormente erosa dai costi burocratici necessari per accedere al tax credit, che possono arrivare ai 200 euro l’anno. Questa la denuncia di Confesercenti sulla base delle simulazioni condotte dall’associazione di imprese sul cosiddetto Tax Credit Pos introdotto dal DL Fiscale a partire dal primo luglio di quest’anno, e a cui il 31 agosto è stato assegnato un codice tributo dall’Agenzia delle Entrate.

    Il beneficio – spiega Confesercenti in una nota – vale il 30% delle commissioni per le transazioni mediante carte di credito, di debito o prepagate o altri strumenti tracciabili, ed è riservato ai piccoli esercenti che non abbiano conseguito nel 2019 ricavi superiori a 400mila euro. In questa fascia, secondo le stime di Confesercenti, per un’attività media con 200mila euro di fatturato l’anno – di cui il 50% pagato con carte o bancomat – il credito sarebbe di appena 429 euro. Un mini-bonus certamente insufficiente a coprire i 1.430 euro di commissioni sui pagamenti elettronici sostenuti dall’attività. Anche perché il meccanismo non tiene conto dei costi aggiuntivi legati all’installazione e all’utilizzo del Pos e della linea telefonica dedicata.
    Il vantaggio fiscale per gli esercenti rischia inoltre, secondo l’associazione, di essere eroso dalla burocrazia. Per accedere al credito d’imposta, infatti, è necessario presentare ogni mese un modulo F24. Una procedura che, affidata ad un professionista, significherebbe caricarsi di in un costo aggiuntivo di almeno 180-200 euro l’anno.

    “Una burocrazia paradossale se applicata a un intervento per la tracciabilità, che in teoria dovrebbe favorire la semplificazione – commenta Mauro Bussoni, segretario generale Confesercenti –. Così si tramuta il tax credit da un aiuto per le imprese a un vantaggio per altri. La misura va corretta, alzando la percentuale coperta dal beneficio e puntando a un abbassamento generale delle commissioni applicate a carte e bancomat, anche promuovendo la competizione tra carte di credito e di debito e nuovi sistemi di pagamento tecnologicamente più evoluti. Ma è necessario anche azzerare costi e passaggi burocratici: i dati relativi alle transazioni sono già a disposizione dei fornitori di sistemi di pagamento e dell’Agenzia delle entrate, il credito di imposta venga accreditato direttamente agli imprenditori come è stato fatto per il bonus a fondo perduto del DL Rilancio”. LEGGI TUTTO

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    Notizie dal Forex 3 settembre 2020

    (Teleborsa) – EUR/USD L’euro consolida il rialzo nei confronti del biglietto verde. Il cross euro dollaro USA quota 1,1839 dollari, con la nuova area di resistenza vista a 1,1935. L’inflazione dell’Eurozona frena bruscamente ad agosto, con il dato tendenziale che indica una decelerazione a -0,2%.

    USD/YENIl biglietto verde sale ancora nei confronti dello yen. Il cambio dollaro USA Yen quota 106,36, con un miglioramento verso la resistenza stimata a 106,58. E’ volata la produzione delle fabbriche giapponesi a luglio, che è salita dell’8%, sopra delle attese degli analisti.GBP/USDLa sterlina è sempre rialzista nei confronti del biglietto verde e scambia a quota 1,3276 dollari. Un miglioramento del cable potrebbe aprire alla resistenza vista a 1,3343 dollari. Nel Regno Unito, i prestiti netti ai privati aumentano di 3,8 miliardi di sterline, mentre i prestiti per mutui crescono di 2,7 miliardi.EUR/YENL’euro è in lieve rialzo nei confronti dello yen. La coppia scambia a 125,92, con la nuova area di resistenza vista a 126,21. Consumi giù in Giappone a luglio, con le vendite al dettaglio che sono scivolate del 2,8% su base annuale, facendo peggio del consensus. LEGGI TUTTO

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    Gualtieri cauto su dossier ASPI: “Piena fiducia in CDP”

    (Teleborsa) – Ore cruciali per il dossier ASPI. Cresce l’attesa per le decisioni che comunicherà il Consiglio di Amministrazione di Atlantia convocato per oggi con all’ordine del giorno l’esame e l’approvazione del progetto di scissione di Autostrade per l’Italia.

    Riflettori ovviamente puntati sul confronto che è ripartito tra Atlantia e Cassa Depositi e Prestiti in vista di un possibile accordo. In questa fase, spiegano fonti di mercato, tutte le opzioni sono aperte e non ci sarebbe una “pista” privilegiata o uno schema prevalente rispetto ad altri, anche in considerazione delle numerose e complesse questioni aperte ancora da definire, in particolare secondo quanto riferito da Reuters c’è distanza sulla valutazione della concessionaria, il cui valore verrà a dipendere dalla concessione e dagli investimenti.
    Sulle trattative tra Atlantia e Cassa Depositi e Prestiti su ASPI “è necessario rispettare la massima riservatezza” dato che Atlantia è una società quotata e CDP una market unit fuori dal perimetro della Pubblica amministrazione”. Lo ha detto il Ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, nel corso di un’audizione alla Commissione parlamentare di vigilanza sulla Cdp, parlando di “negoziato complesso e delicato” e aggiungendo che “si avrà piena contezza dell’operazione solo all’esito delle autonome valutazioni degli organi deliberanti di Atlantia e Cdp“.

    “Seguo con grande attenzione ma con grande rispetto dell’autonomia di CDP e di tutti gli attori in campo” ha aggiunto precisando che “stiamo parlando di un negoziato che è in corso” e “che Cdp sta svolgendo con la piena fiducia dal parte del Governo”.
    Infine, dicendosi “moderatamente fiducioso ma anche prudente in qualsiasi valutazione”, il Titolare del Tesoro ha espresso “un forte apprezzamento per il Lavoro del management di Cassa Depositi e Prestiti”. LEGGI TUTTO

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    Borsa, vietati ordini “al meglio” su Tiscali e GO Internet

    (Teleborsa) – Da oggi, 3 settembre 2020, sulle azioni Tiscali e GO Internet non sarà consentita l’immissione di ordini senza limite di prezzo. Lo ha annunciato Borsa Italiana, in seguito ai forti rialzi dei due titoli.

    Tiscali è in rally da alcuni giorni, dopo che la società ha annunciato un accordo con TIM per partecipare al progetto FiberCorp e rete unica. I guadagni degli ultimi giorni portano la sua performnce da inizio anno a +357%.
    Go Internet ha evidenziato tensioni al rialzo negli ultimi giorni, dopo un periodo piuttosto difficile, e conferma una elevata volatillità. La società umbra ha annunciato di recente il perfezionamento dell’acquisizione della X-Stream di Reggio Emilia e qualche settimana fa un nuovo Piano industriale. LEGGI TUTTO

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    Covid-19, Berlusconi positivo in isolamento ad Arcore

    (Teleborsa) – “Purtroppo mi è successo anche questo ma continuo la battaglia”. Queste le parole del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi risultato positivo al tampone Covid-19 al rientro dal suo soggiorno in Sardegna e attualmente in isolamento nella sua villa di Arcore. Chi gli ha parlato ha assicurato che “sta bene” e che vuole continuare a dare il suo contributo alla campagna elettorale delle prossime regionali.

    Lo scorso 25 agosto, nel giorno del ricovero di Flavio Briatore, dopo l’incontro tra i due in Sardegna, Berlusconi si era sottoposto al tampone ma il test aveva dato esito negativo. In queste ore si è saputo che sin dall’inizio della pandemia, il presidente di Forza Italia, 84 anni a fine mese, ha controllato il suo stato di salute con cadenza settimanale. Fonti parlamentari riferiscono che l’ultimo incontro in presenza tra Berlusconi e i vertici di Forza Italia risale allo scorso 6 agosto. LEGGI TUTTO